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Lancio del Manifesto Europeo per la Longevità Sana

Lancio del Manifesto Europeo per la Longevità Sana

Il “Manifesto europeo per una longevità sana attraverso stili di vita e sostenibilità ambientale” è un documento di visione che abbiamo pubblicato come Rete Europea SALUS nel 2021 e di cui presentiamo l’aggiornamento realizzato in vista delle elezioni europee del 2024, indicando le principali proposte che intendiamo avanzare al nuovo Parlamento Europeo.

 

Le proposte sono state inviate a tutti i candidati alle elezioni europee 2024, chiedendo loro di impegnarsi a sostenerle attraverso la sottoscrizione del Manifesto

L’elenco dei candidati che sostengono l’iniziativa SALUS è pubblicato in una pagina dedicata e inviata a tutti i contatti della Rete europea SALUS.

L’iniziativa è volta a dare visibilità a tutti i candidati che intendono supportare l’iniziativa SALUS nella prossima legislatura europea e mettere quindi al centro del dibattito un approccio integrato e personalizzato alla promozione della salute, che unisca salute e sostenibilità ambientale.

I contenuti del Manifesto sono stati presentati durante l’incontro online realizzato in collaborazione con l’Interest Group SALUS il 3 maggio 2024 (in inglese).

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NASCE LA FONDAZIONE INTERNAZIONALE LUMEN ETS

NASCE LA FONDAZIONE INTERNAZIONALE LUMEN ETS – NUOVO ENTE CAPOFILA DELL’INIZIATIVA SALUS

San Pietro in Cerro (ITALIA), 21 giugno 2023
L’esperienza europea SALUS trova nuovo sostegno e vigore con la nascita della Fondazione Internazionale LUMEN, un nuovo soggetto no profit e di respiro internazionale che prende in carico le attività di advocacy europea avviate dall’associazione LUMEN APS nel 2019. 

La missione principale della Fondazione è quella di rendere possibile e concreto un cambio di paradigma culturale, sociale ed economico verso una società umana più sana, armoniosa, equa e sostenibile.

La Fondazione Internazionale LUMEN collaborerà attivamente con le istituzioni locali, le organizzazioni no profit e le aziende per realizzare una serie di programmi e iniziative in diversi ambiti chiave. 

Tra le aree d’azione prioritarie della Fondazione vi sono, oltre all’iniziativa europea SALUS, la diffusione, a livello internazionale, di comunità intenzionali sostenibili e che mettano in pratica quotidianamente sani stili di vita e scelte eco-compatibili e che siano espressione concreta e durevole di un cambiamento dal basso del paradigma culturale, sociale ed economico; la creazione di strutture per l’accoglienza di minori in ambito familiare. 

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Medicina Tradizionale Europea, Patrimonio Culturale Da Valorizzare Per La Salute 

Si è concluso domenica 18 giugno 2023 il TEM FORUM dedicato alla Medicina Tradizionale Europea dal titolo Together for a unified Traditional European Medicine, riconosciuta nella Federazione Svizzera come medicina complementare, che ha avuto sede nella splendida cornice della città svizzera di Saint Gallen. 

All’interno del FORUM, al quale hanno partecipato i principali rappresentanti delle Medicine Tradizionali Europee di numerose nazioni europee ed extraeuropee, LUMEN APS ha avuto l’onore di ricevere un invito come portavoce delle realtà italiane. La presentazione del contesto italiano è avvenuta da parte di Milena Simeoni, direttrice didattica e docente della scuola di Naturopatia LUMEN, docente di Medicina Tradizionale Europea e Mediterranea in Svizzera presso la sede di Omeonatura e ideatrice dell’iniziativa europea SALUS, promossa dall’Associazione LUMEN APS e sostenuta dalla rete Europa SALUS.

Il TEM FORUM è stato un importante luogo di incontro per coloro che si occupano della Medicina Tradizionale Europea e in cui si confrontano in modo proficuo e collaborativo “individui e istituzioni, professionisti e più ampiamente tutti coloro che sono interessati alla salute in Europa, perché la salute riguarda tutti noi”. Con l’acronimo TEM (Medicina Tradizionale Europea) si definisce l’arte medica e curativa praticata fin dal 500 a.C in varie aree europee e mediterranee, testimoniata da fonti scritte e oggi riscoperta e valorizzata come importante risorsa per la salute dell’uomo e dell’ambiente. La TEM offre concreti strumenti utili alla prevenzione e al  mantenimento della salute. Questo sapere rappresenta il patrimonio culturale comune tra i differenti paesi e ha l’obiettivo fondamentale di divenire accessibile e fruibile a tutti.

In occasione del TEM FORUM, Milena Simeoni ha informato dell’avvenuta costituzione del COO-MTEM, coordinamento italiano della Medicina Tradizionale Europea e Mediterranea, il cui nome unifica la radice latina che indica la collaborazione e allo stesso tempo è un riferimento all’Isola nativa di Ippocrate, medico greco riconosciuto come pioniere della medicina di area mediterranea diffusasi in tutta Europa. Obiettivi fondamentali del COO-MTEM sono il recupero e la valorizzazione delle antiche conoscenze della Medicina Tradizionale Europea e Mediterranea a vantaggio della salute individuale e comunitaria.

Gli importanti obiettivi condivisi in occasione del FORUM TEM saranno portati avanti nei diversi paesi e nella rete TEM Europa attraverso la creazione di un Congresso Regolare che organizzerà ulteriori edizioni al fine di poter stringere ancora di più un forte legame trasversale tra tutti i partecipanti e di valorizzare questo importante e comune antico sapere. 

La rete europea SALUS è formata da organizzazioni, profit e no profit, con il supporto tecnico di un comitato filosofico scientifico con competenze interdisciplinari e con il sostegno politico trasversale dell’Interest Group SALUS e di sei eurodeputati all’interno del Parlamento Europeo. Obiettivo di SALUS è coordinare azioni rivolte a promuovere un cambio di paradigma, a livello europeo, che ponga al centro il legame indissolubile tra salute umana, salute del pianeta e degli ecosistemi e che porti ad una reale trasformazione verso una società più sana, equa e sostenibile dal punto di vista ambientale. Tali nobili finalità si sposano con il nuovo paradigma Compone et Collabora (antitetico al motto latino Divide et Impera), indispensabile affinché, come indicato nella presentazione di Milena Simeoni, la MTEM occupi il posto che merita e di cui la società necessita, attraverso la creazione di un ponte tra filosofia e scienza, tra visione riduzionista e visione olistica, tra salute e ambiente, tra promozione della salute e cura, tra professionisti di medicina convenzionale e complementare e tra etica ed economia. 

La fioritura della MTEM in Italia potrà essere così lo strumento per porre al centro la salute anziché la malattia, l’etica anziché l’economia, l’incontro anziché lo scontro.

COO-MTEM

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Communities for Future: Venerdì 26 novembre 2021 Conferenza stampa alla Camera

Si intitola Communities for Future l’incontro tenutosi venerdì 26 novembre presso la Sala Conferenze del Senato presso Palazzo della Minerva, in occasione della presentazione della proposta di legge “Riconoscimento e disciplina delle comunità intenzionali”, grazie alla presenza di rappresentanti di rete europea SALUS, Rete Italiana Villaggi Ecologici, CONACREIS, Rete Italiana Cohousing Rete Italiana Economia Solidale (RIES). Presente alla conferenza stampa l’on Alberto Zolezzi primo firmatario della proposta di legge.

La proposta è stata depositata in commissione Affari Costituzionali alla Camera per dare rappresentanza alle tante persone che in Italia già vivono e abitano in maniera collaborativa e a tutti coloro che, in futuro, vorranno farlo in modo semplice.

Oggi, le comunità intenzionali si manifestano attraverso formule e definizioni differenziate, come ad esempio gli ecovillaggi (prevalentemente in aree rurali o montane e il cui progetto prevede la conversione ecologica in tutti gli aspetti della vita, riferibili alla dimensione economica, ambientale, sociale e culturale) oppure le esperienze di abitare condiviso nelle città, come i “cohousing” e i “condomini solidali”, che prevedono accordi reciproci tra le famiglie nonché forme organizzate di mutuo aiuto e di gestione economica condivisa, fino ad arrivare alla condivisione di tempi e di regole di vita comuni.

Per sostenere la proposta di legge da loro elaborata, rete europea SALUS, Rete Italiana Villaggi Ecologici, CONACREIS, Rete Italiana Cohousing hanno avviato anche una raccolta firme e con l’adesione della Rete Italiana Economia Solidale (RIES), stanno organizzando alcuni eventi per diffonderne la conoscenza e sensibilizzare politici e cittadini sul tema.

Il primo evento, collegato alla settimana europea delle comunità sostenibili promossa da ECOLISE, è stato realizzato il 26 settembre 2021 presso l’ecovillaggio LUMEN e trasmesso in streaming online. Tra i temi approfonditi durante l’incontro, vi è stato il riconoscimento giuridico, le relazioni mutualistiche ed economiche, la partecipazione al bene comune, il ruolo delle piattaforme tecnologiche a supporto e di forme di monete comunitarie. Per approfondimenti si può visionare la registrazione della sessione mattutina e pomeridiana.

Per info – Rete Europea SALUS

Federico Palla

+39 3492201254

secretariat@salusnetwork.eu 

PROGRAMMA

Moderatore: Alfredo Camozzi – Rete Italiana Villaggi Ecologici (RIVE) e La Comune di Bagnaia

10:00 – 10:15 Introduzione – on. Alberto Zolezzi (M5S)

10:15 – 10:30 Le comunità intenzionali come promotori di salute globale per un’Europa più longeva. Milena Simeoni – ideatrice Rete Europea SALUS e fondatrice Comunità intenzionale LUMEN

10:30 – 10:45 Le comunità intenzionali come acceleratori del cambiamento, verso una società più solidale e un’economia circolare. Jason Nardi – Rete Italiana Economia Solidale (RIES)

10:45 – 11:00 Comunità intenzionali tra autosufficienza e interdipendenza: alimentare, energetica,  finanziaria. Roberto Sparagio (Coboldo Melo) – Federazione Damanhur e CONACREIS 

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Legge sul riconoscimento giuridico delle comunità intenzionali: firma per sostenere una scelta di vita sostenibile in Italia

SALUS ha avviato una petizione per sostenere la proposta di legge per il riconoscimento delle comunità intenzionali congiuntamente con Rete Italiana Villaggi EcologiciCONACREISRete Italiana Cohousing, realtà associative del panorama nazionale che raccolgono reti comunitarie in Italia.

La legge è stata depositata in commissione Affari Costituzionali alla Camera per dare rappresentanza alle tante persone che in Italia già vivono e abitano in maniera collaborativa e a tutti coloro che, in futuro, vorranno farlo in modo semplice.

Negli ultimi mesi è aumentato in maniera esponenziale l’nteresse sul mondo degli ecovillaggi, sul cohousing e sulle comunità intenzionali in genere, da parte di coloro che cercano di cambiare la propria vita verso una dimensione più sostenibile in un contesto sociale basato su relazioni umane profonde. La forma che più si avvicina a questo modello di vita è la comunità intenzionale

Cosa sono le comunità intenzionali

Le comunità intenzionali sono dei nuclei di persone, non necessariamente appartenenti alla stessa cerchia familiare, che decidono di vivere insieme e portare avanti un progetto di vita sostenibile, a livello ecologico, sociale, spirituale ed economico.

Questa forma innovativa di abitare collaborativo rappresenta un’opportunità di welfare territoriale e di tutela dei beni comuni, anche grazie alla pratica di comportamenti virtuosi che favoriscono un minore impatto ambientale e un consumo equo delle risorse. Inoltre sviluppano pratiche innovative dal punto di vista energetico, della raccolta e del riuso dei rifiuti e promuovono stili di vita mirati orientati al mantenimento della salute a 360°.

A cosa serve una legge specifica

Nell’assenza di una specifica legge che riconosca queste forme di aggregazione, spesso si è obbligati a fare ricorso a forme giuridiche previste dal nostro ordinamento: associazioni, cooperative, aziende agricole, fondazioni, ecc. Questo genera spesso confusione e fraintendimenti nei confronti delle pubbliche amministrazioni e non riconosce a pieno le piene potenzialità che queste forme di aggregazione potrebbero esprimere.

Inoltre, questa legge favorirebbe l’utilizzo di beni comuni abbandonati, come i numerosi immobili e le aree verdi di competenza delle amministrazioni pubbliche, fornendo loro tutela e una destinazione d’uso a favore della comunità locale.

Non da ultimo, questa legge porrebbe l’Italia all’avanguardia nel panorama europeo e rappresenterebbe un esempio anche per altri paesi dove queste realtà esistono da tempo.

Firma anche tu per sostenere il cambiamento possibile!

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È necessario un reale cambio di paradigma negli stili di vita e nell’ambiente per aumentare la longevità sana in Europa.

A seguito della sindemia COVID, la salute dei cittadini europei è sempre più al centro delle politiche nazionali e comunitarie. Tuttavia mancano ancora azioni concrete ed efficaci per promuovere stili di vita sani e sostenibilità ambientale per i cittadini europei. Il Manifesto europeo per una longevità sana  intende creare una strategia di rete per raggiungere risultati significativi entro il 2031 in cinque diverse aree: sana alimentazione, attività fisica, relazioni sociali, ripristino ambientale e crescita interiore.

I processi di industrializzazione e urbanizzazione hanno prodotto importanti cambiamenti nei sistemi biofisici della Terra, innescando cambiamenti dell’ecosistema che stanno avvenendo troppo rapidamente perché molte specie si adattino. Questa “grande accelerazione” ha prodotto anche rapidi cambiamenti nello stile di vita delle persone rispetto alle società tradizionali, inclusi cambiamenti nell’attività fisica e nella dieta, dove le diete a base vegetale hanno lasciato il posto a cibi di origine animale, tra cui latticini, carne e carni lavorate.

Questi fattori, negli ultimi decenni, sono stati determinanti nell’aumentare l’incidenza delle malattie non trasmissibili (NCD) e quindi nel ridurre la qualità della vita, soprattutto con l’avanzare dell’età. In Europa, l’aspettativa di vita è cresciuta più rapidamente dell’aspettativa di vita in buona salute, questo ha comportato un aumento del numero di anni vissuti in disabilità da ogni cittadino. Il conseguente aumento dei costi sociali, economici, umani e ambientali è enorme e crea un circolo vizioso che si autoalimenta.

In Europa, all’inizio del 2018, c’erano 101 milioni di persone dai 65 anni in su; ciò equivaleva a quasi un quinto (19,7%) della popolazione totale. Si prevede che nei prossimi tre decenni il numero di anziani nell’Unione europea seguirà un percorso ascendente, raggiungendo un picco di 149,2 milioni nel 2050; anche la loro quota relativa della popolazione totale aumenterà gradualmente e si prevede che raggiungerà il 28,5% nel 2050.

“Questo modello di vita non è più sostenibile, è necessario e urgente un cambio di paradigma” ha affermato Milena Simeoni, ideatrice di SALUS “Per questo motivo, abbiamo pubblicato il manifesto europeo per una sana longevità attraverso stili di vita e sostenibilità ambientale “.

Il Manifesto è stato inviato nei giorni scorsi al Parlamento Europeo, alla Commissione Europea e a 32 governi europei (membri e non membri dell’Unione Europea). Le istituzioni sono chiamate a impegnarsi in 5 aree tematiche riguardanti la sana longevità: migliorare la qualità di ciò che mangiamo; promuovere la diffusione di un’attività fisica moderata a tutte le età; promuovere la crescita e la diffusione di contesti comunitari che favoriscano profonde relazioni sociali; preservare e ripristinare l’ambiente naturale, di terra, mare e aria; incoraggiare pratiche che promuovano l’ascolto di sé e la crescita interiore.

SALUS è un network composto, ad oggi, da 44 organizzazioni, profit e non profit, in 11 paesi europei, con l’obiettivo di porre la promozione della salute e la sostenibilità ambientale e la loro inseparabilità al centro delle politiche europee.

Nei prossimi mesi, i membri di SALUS stanno pianificando diversi eventi online per promuovere questa iniziativa. Per ulteriori informazioni sui prossimi eventi, visitare www.salusnetwork.eu

Informazioni su LUMEN APS

LUMEN APS è un’associazione italiana, fondata nel 1992, volta a promuovere Stili di Vita Salutari, attraverso un approccio trasversale che coniuga i principi filosofici della Medicina Tradizionale con le più recenti conoscenze scientifiche.

LUMEN APS è il leader della rete europea SALUS.

www.naturopatia.org/associazione  

In caso di domande, non esitate a contattare Federico Palla, Coordinatore Rete Europea SALUS, sotto secretariat@salusnetwork.eu  

30/03/2021 Comunicato Stampa

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lettera alle regioni

È urgente promuovere salute a livello regionale

Una prima lettera al governo italiano è stata inviata il 28 aprile da LUMEN, capofila della rete europea SALUS e da più di trenta organizzazioni. Nella lettera si chiedeva al presidente del Consiglio Giuseppe Conte e ai suoi Ministri di dare una risposta all’emergenza legata al COVID-19 che tenesse conto dell’importanza della promozione della salute e della sostenibilità ambientale. “Le ‘fragilità’ trascurate in passato possono e devono divenire, oggi, il fulcro del ragionamento di una società che si ricostruisce” si legge nella lettera. 

Da allora il numero dei sostenitori della lettera aperta è letteralmente raddoppiato. 

La rete europea SALUS ha deciso di inviare lo stesso messaggio anche alle Regioni, declinando proposte concrete relative alle competenze regionali in tema di salute e ambiente. 

La rete europea SALUS, creata a Bruxelles nell’aprile 2019, è attualmente un gruppo di 41 enti provenienti da 10 paesi europei coordinati da LUMEN associazione che ha l’obiettivo di promuovere a livello europeo un cambio di paradigma, di spostare l’attenzione dalla cura alla prevenzione e di diffondere buone pratiche e sani stili di vita. Con l’invio della lettera, la rete si rivolge agli attuali presidenti di Regione, ma anche a tutti i candidati alle prossime elezioni regionali che vedranno il rinnovo di 6 consigli regionali: Veneto, Liguria, Toscana, Marche, Campania e Puglia.

Si chiede un impegno formale a integrare nei propri programmi elettorali le proposte contenute nella proposta SALUS, affinché si possano evitare altre emergenze come quella appena vissuta.

“Secondo il rapporto dell’Istituto Superiore di Sanità, l’età media dei deceduti per COVID-19 era 80 anni, con in media 3,3 patologie croniche (ipertensione, diabete e cardiopatia ischemica le più frequenti)” cita la lettera. “In Finlandia” prosegue “uno studio durato 25 anni ha visto la riduzione del 65% dei decessi per patologie cardiovascolari e del 60% per cancro ai polmoni grazie a un programma intenso di promozione della salute. Crediamo si possa ripercorrere quell’esperienza anche in Italia per ridurre drasticamente quelle fragilità che ci rendono un paese ad alto rischio in caso di epidemie e pandemie”.

Quattro le proposte concrete: promozione della salute soprattutto per gli anziani supportata da professionisti delle Medicine Tradizionali e Complementari; contrasto dell’Antimicrobico-Resistenza, un centro di ricerca europeo sulla promozione della salute e sulla sostenibilità ambientale e alcune ​specifiche e concrete sperimentazioni​.

“La Rete Europea SALUS e tutte le organizzazioni firmatarie” dice Milena Simeoni, ideatrice del progetto e direttrice didattica della scuola di naturopatia LUMEN “chiedono la nascita di un tavolo di confronto per entrare nel merito delle proposte concrete esposte in un’ottica di collaborazione e supporto in questa fase difficile che sta vivendo il Paese”.

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rosa d'amato salus

Rosa d’amato intervista il team di Salus

Orientare i sistemi sanitari europei alla salute anziché alla malattia. Garantire, nel medio lungo periodo maggiore longevità sana ai cittadini europei, maggiore sostenibilità economica ai sistemi sanitari e maggiore sostenibilità ambientale

Video interessante di Milena Simeoni e Lorenzo Del Moro che dialogano con l’eurodeputato Rosa D’Amato, sulle proposte che la rete europea SALUS sta portando a livello europeo e italiano, per suggerire una strada per uscire in modo lungimirante dall’emergenza COVID-19.Tra le altre cose, si parla della lettera inviata a Conte, di utilità delle mascherine, di stili di vita che riducono la fragilità, di progetti concreti che potrebbero essere attuati da domani per costruire più salute.Il video è ricco di riferimenti, dati e soprattutto informazioni scientifiche che, purtroppo, i media ufficiali non diffondono.

on. Rosa d’Amato, portavoce al Parlamento Europeo per il Movimento 5 Stelle, capogruppo nelle commissioni Sviluppo Regionale e Trasporti, membro nelle commissioni Pesca, per l’Occupazione e gli affari sociali, per l’Industria-ricerca- energia e per l’Agricoltura e lo sviluppo rurale (AGRI).

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Interest Group SALUS

Incontro dell’Interest Group SALUS

Dopo l’invio della lettera al Governo italiano sulle  strategie integrative alla fase 2 dell’emergenza COVID-19 nel pomeriggio di martedì 28 aprile 2020, LUMEN, in qualità di ente capofila della Rete europea SALUS, ha riunito in una stanza virtuale il presidente dell’Interest Group Eleonora Evi insieme a 7 assistenti degli europarlamentari coinvolti. 

Partecipanti al meeting anche il Dott. Federico Palla, membro del comitato direttivo LUMEN, e alcuni esponenti del comitato filosofico-scientifico di SALUS: la nat. Milena Simeoni, ideatrice del progetto SALUS e direttrice didattica della scuola di Naturopatia LUMEN e il Dr. Lorenzo del Moro, coordinatore del comitato  e membro del comitato scientifico della Fondazione Allineare Sanità e Salute.  

Il gruppo si è riunito per decidere i prossimi passi dell’Interest Group, nato a dicembre 2019 presso il Parlamento Europeo di Strasburgo che vede ad oggi l’adesione di sette eurodeputati di diverse nazioni e gruppi politici: Eleonora Evi (NA), presidente, Patrizia Toia (S&D), Rosa D’Amato (NA), Mara Bizzotto (ID), Carlo Fidanza (ECR), Sirpa Pietikainen (EPP) e Tilly Metz (Greens). 

Il presidente dell’Interest Group onorevole Eleonora Evi ha aperto l’incontro ricordando le azioni messe in campo in questo periodo “la lettera aperta spedita questa mattina al governo italiano, è la più importante e prevediamo di spedirla ad altri governi europei nei prossimi giorni. Esprimo il mio totale appoggio, aggiungerò il mio nome alla lettera e spero che altri colleghi, italiani e europei, abbiano il tempo di valutarla e supportarla”.

Il dott. Palla ha dettagliato le caratteristiche del progetto LI.ST.EP, progetto pilota che vuole portare il cambiamento degli stili di vita fin dentro il palazzo del Parlamento Europeo. 

Il dr. Del Moro ha introdotto i lavori esponendo il perno centrale del ragionamento che sta alla base della lettera aperta: “come possiamo aiutare la popolazione a essere meno vulnerabile ai rischi connessi alle infezioni? Sappiamo che l’età media dei morti per COVID-19 è 80 anni con una media di 3,3 patologie croniche ciascuno. Si tratta, quindi, di soggetti fragili”. Il dr. Del Moro, poi, ha spiegato cosa si intende per ‘fragile’ in medicina, cioè: una condizione prevenibile e reversibile caratterizzata da una instabilità clinica e un’aumentata vulnerabilità agli agenti stressanti (le infezioni per esempio). Quindi possiamo aiutare la popolazione a essere meno vulnerabile ai rischi correlati alle infezioni riducendo l’incidenza e la gravità dello stato di fragilità delle persone.”

“Tenendo conto dell’impegnativa situazione del momento” interviene Milena Simeoni “abbiamo rivisto la priorità dei prossimi passi; prima dell’ICE sull’antibiotico resistenza, presenteremo come rete Europea SALUS,  un’istanza dei cittadini europei sulla riduzione della fragilità negli anziani attraverso strategie concrete di promozione della salute. Proposte che abbiamo suggerito al Governo di integrare nella  fase 2 di uscita dall’emergenza COVID-19”. Milena Simeoni  prosegue spiegando che “porre al centro le strategie concrete di  promozione della salute significa più empowerment, più resilienza, più capacità di far fronte  alle difficoltà, più attenzione alle soluzioni”.Il presidente dell’Interest Group Eleonora Evi ha così concluso:  “Il progetto LI.ST.EP, presso il Parlamento Europeo, apparentemente è complesso, in realtà rappresenta l’opportunità per mettere in campo idee nuove e soluzioni concrete in un contesto ideale per varietà di persone, livello di stress e stile di vita. L’Iniziativa dei Cittadini Europei che focalizza l’attenzione sulla ‘fragilità’ è a mio avviso è un’ottima idea sulla quale lavoreremo concretamente appena torniamo a Bruxelles”.

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Giuseppe Conte

Lettera al Governo Italiano sulla Fase 2 dell’emergenza COVID-19

Il 28 aprile 2020 LUMEN aps, in qualità di ente capofila della rete europea SALUS, ha scritto al Presidente Giuseppe Conte e ad altri undici Ministri una lettera con oggetto “Sani stili di vita, sostenibilità ambientale e trasversalità come strategie integrative alla fase 2 dell’emergenza COVID-19”.

La lettera aperta è stata sottoscritta in pochi giorni da 32 organizzazioni aderenti alla rete Europea SALUS e sta vedendo un’ampia diffusione tra altre organizzazioni italiane che si occupano di salute e sostenibilità ambientale. 

Nella lettera si evidenzia come questa epidemia abbia mostrato un vuoto di sistema che ha reso la popolazione italiana, in particolar modo anziana, più fragile e vulnerabile anche alle infezioni: la mancanza di una pervasiva ed efficace strategia di promozione della salute

E’ urgente colmare questo vuoto, consapevoli che al centro della promozione della salute dobbiamo porre gli stili di vita e la sostenibilità ambientale, principali determinanti della salute collettiva – afferma Milena Simeoni, fondatrice di LUMEN e ideatrice dell’Euro-progetto SALUS – L’obiettivo di SALUS è quello di aprire un tavolo di confronto per suggerire alcune proposte concrete, contenute nella lettera, da integrare nell’attuale strategia di uscita dall’emergenza COVID-19 e garantire soluzioni lungimiranti”.

Questa importante giornata si è conclusa con un web meeting dell’Interest Group SALUS e con la seguente dichiarazione del suo presidente Eleonora Evi: “Esprimo il mio totale appoggio alla lettera, aggiungerò il mio nome e spero che altri colleghi, italiani e europei, abbiano il tempo di valutarla e supportarla”. Insieme alla lettera, LUMEN in questi giorni ha attivato diverse azioni per sostenerne la visibilità: una raccolta firme tramite petizione online di Change.Org  in cui è possibile firmare la lettera al presidente Conte e una campagna di crowdfunding, una pratica di microfinanziamento dal basso che mobilita persone e risorse, per acquistare pagine di quotidiani nazionali per pubblicare la stessa lettera.

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