Federico Palla

SALUS, dal Forum di Roma una proposta per la promozione della salute in chiave sistemica: integrare saperi, professioni e politiche pubbliche

Vivere più anni in salute, mantenendo autonomia e qualità della vita. Dal primo Forum Europeo per la Promozione della Salute Sistemica emerge la proposta di affiancare alla cura un lavoro continuativo che coinvolga persone, comunità e politiche pubbliche. L’obiettivo è costruire un’alleanza europea tra ricerca, professionisti, istituzioni e società civile, per accompagnare le persone verso cambiamenti consapevoli e sostenibili negli stili di vita.

Roma, 27 ottobre 2026 – Vivere più a lungo è una delle grandi conquiste della medicina, ma la sfida oggi è anche un’altra: vivere più anni in salute, conservando autonomia e qualità della vita. Significa affiancare alla diagnosi e alla cura un lavoro continuativo per creare le condizioni che permettano alle persone di stare bene, lungo tutto l’arco della vita.

È questa la prospettiva al centro del primo Forum Europeo per la Promozione della Salute Sistemica, svoltosi il 19 e 20 ottobre al Palazzo della Cancelleria di Roma e proseguito il 22 e 23 ottobre con due incontri online. L’evento è stato promosso dalla Fondazione Internazionale LUMEN ETS nell’ambito dell’Iniziativa Europea SALUS, con il patrocinio dell’Intergruppo parlamentare “Promozione della Salute Sistemica”.

Quattro giornate che hanno riunito oltre trenta relatori tra ricercatori e professionisti nel settore della promozione della salute, come medici, naturopati italiani e svizzeri, accademici e rappresentanti delle istituzioni. Dall’alimentazione alla meditazione, dalla salute mentale all’ambiente, il confronto ha esplorato i diversi fattori che contribuiscono alla promozione della salute e le possibilità di collaborazione tra competenze differenti, cercando punti di incontro tra esperienze, discipline e prospettive spesso affrontate separatamente.

Come ha sottolineato Milena Simeoni, ideatrice dell’Iniziativa Europea SALUS e direttrice didattica della Scuola di Naturopatia LUMEN: «Non proponiamo di sostituire ciò che esiste, ma di colmare un vuoto, affiancare a un sistema imperniato sulla diagnosi e sulla cura della malattia un sistema capace di accompagnare ogni cittadino europeo nella costruzione della propria longevità sana».

Orientare risorse e competenze alla promozione della salute sistemica

Alimentazione, movimento, benessere relazionale, ambiente e condizioni sociali sono profondamente collegati. Promuovere la salute significa considerare questi aspetti nel loro insieme, accompagnando le persone nelle scelte quotidiane e creando contesti che rendano più facile adottare e mantenere abitudini salutari.  Promuovere salute è un’attività socio-educativa che coinvolge diversi settori e politiche pubbliche, non solo il sistema sanitario, ma anche la scuola, il mondo del lavoro, le politiche sociali e ambientali. 

Alberto Donzelli, medico esperto di sanità pubblica e presidente della Fondazione Allineare Sanità e Salute, ha richiamato l’attenzione sui meccanismi economici di un sistema sanitario che oggi remunera prevalentemente le prestazioni legate alla malattia. «Occorrerebbe allineare le convenienze e gli interessi, anche economici, dei diversi attori in sanità alla salute», ha osservato, proponendo modelli che diano valore, anche in termini di retribuzione dei professionisti e di finanziamento delle organizzazioni in cui operano, alla longevità in buona salute e senza disabilità.

Sul piano istituzionale, Elena Murelli, senatrice e presidente dell’Intergruppo parlamentare, ha sottolineato la necessità di integrare la promozione della salute sistemica nelle politiche pubbliche, mentre Gianantonio Girelli, deputato e membro dell’Intergruppo, ha richiamato l’importanza della prevenzione primaria e dell’accessibilità, soprattutto per le persone che incontrano maggiori difficoltà economiche e sociali. Umberto Agrimi, dell’Istituto Superiore di Sanità, ha sottolineato l’importanza di costruire collegamenti tra le diverse iniziative dedicate alla visione sistemica della promozione della salute, capace di unire salute umana, animale e ambientale, in una prospettiva One Health.

Sangyoung Ahn, medico di medicina coreana e Technical Officer dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, ha portato il contributo della strategia dell’OMS sulle medicine tradizionali, complementari e integrative, come patrimonio di conoscenze e pratiche utili alla promozione della salute, ribadendo l’importanza della ricerca, della collaborazione professionale e della documentazione dei risultati.

Dalla consapevolezza alle scelte quotidiane

Sappiamo quanto siano importanti una buona alimentazione, il movimento e il riposo, eppure modificare le proprie abitudini e superare dannose dipendenze può essere difficile. Proprio il passaggio dalla conoscenza alla pratica è stato uno dei temi affrontati durante il Forum, che ha dedicato spazio alla consapevolezza e agli strumenti per accompagnare le persone nel cambiamento.

La meditazione è stata al centro degli interventi di Davide Maria Pirovano, fondatore di LUMEN, naturopata e insegnante di meditazione, e di Daniel Lumera, biologo naturalista, autore e divulgatore. Pirovano ha sottolineato il ruolo della consapevolezza nel riconoscere gli automatismi e modificare i comportamenti consolidati; Lumera ha richiamato la ricerca sui possibili benefici della pratica meditativa per il benessere psicologico e la capacità di recuperare attenzione.

A completare il confronto Karl-Heinz Steinmetz, esperto di Medicina Tradizionale Europea e professore associato di Spiritual Care presso l’Università di Vienna, che ha proposto una pratica legata al movimento e alla respirazione che recupera la tradizione monastica europea, mentre Emiliano Toso, biologo molecolare e compositore, ha portato il contributo della musica ai percorsi di benessere. È emersa così l’importanza di affiancare alle conoscenze strumenti che aiutino le persone a tradurle in comportamenti quotidiani, sostenibili nel tempo e coerenti con le proprie condizioni di vita.

La salute delle persone è legata a quella dell’ambiente

Il rapporto tra salute individuale e salute degli ecosistemi ha attraversato numerosi interventi, mostrando quanto la qualità dell’ambiente, del cibo e delle condizioni di vita influisca sul benessere delle persone.

Fabio Brescacin, presidente di NaturaSì, ha approfondito il legame tra fertilità del suolo, alimentazione e salute, mentre Franco Berrino, medico ed epidemiologo, ha proposto una riflessione critica sulla crescente medicalizzazione della vita e su una medicina sempre più concentrata sulle diagnosi e sui singoli meccanismi biologici, con il rischio di perdere di vista la persona nella sua complessità. Berrino ha invitato a passare dalla medicina dell’organismo alla medicina dell’ecosistema, riconoscendo le connessioni tra salute umana, microbioma, biodiversità e ambiente. Una prospettiva che richiama la necessità di prendersi cura anche delle condizioni che favoriscono la salute, oltre che delle malattie.

La dieta mediterranea e le prove a sostegno dei suoi effetti sulla salute sono state al centro dei contributi di Roberto Volpe, medico e ricercatore, e Licia Iacoviello, epidemiologa e direttrice del Dipartimento di Epidemiologia e Prevenzione dell’IRCCS Neuromed. Il cardiologo Umberto Trecroci ha approfondito le connessioni tra alimentazione, microbiota e salute cardiovascolare, mentre Katharina C. Wirnitzer, docente e ricercatrice austriaca, ha affrontato le conseguenze della sedentarietà e il ruolo del movimento, anche in relazione alle disuguaglianze sociali.

Dalle abitudini individuali, l’attenzione si è spostata alle esposizioni ambientali e ai loro effetti sull’organismo, attraverso gli interventi di Robert Barouki, medico, biochimico e direttore dell’Istituto tematico di Sanità pubblica dell’Inserm di Parigi, e di Cezmi A. Akdis, immunologo di fama internazionale, figura di riferimento nella ricerca su asma, allergie e immunologia, che ha parlato della teoria della barriera epiteliale e di come determinate sostanze possano compromettere le barriere protettive della pelle, dell’apparato respiratorio e dell’intestino, influenzando il microbiota e la risposta immunitaria. Rosario Schicchi, professore di Botanica sistematica all’Università di Palermo, ha richiamato il rapporto tra natura e benessere psicofisico, mentre Cesare Fera, ingegnere e imprenditore nel settore delle energie rinnovabili con FERA srl, ha approfondito le connessioni tra energia, cambiamento climatico e salute.

Questi contributi hanno trovato un punto di incontro nella visione della salute planetaria e nell’approccio One Health, che riconosce l’interdipendenza tra la salute delle persone, degli animali e dell’ambiente. Holger Jens Schünemann, epidemiologo clinico ed esperto di sanità pubblica, ha affrontato l’integrazione della salute planetaria nelle linee guida sanitarie, evidenziando l’importanza di tradurre queste conoscenze nelle decisioni e nelle pratiche di salute pubblica.

Competenze diverse per accompagnare la persona

Un altro tema centrale è stato il dialogo tra professioni sanitarie e figure impegnate nella promozione della salute e del benessere, nel rispetto delle rispettive competenze. Un confronto che ha messo in luce esperienze già avviate, possibilità di collaborazione e questioni ancora aperte sul piano della ricerca e della valutazione dei risultati.

Rosaria Ferreri, responsabile scientifica della Medicina Integrata di Pitigliano, ha presentato un’esperienza sviluppata nella sanità pubblica, nella quale la collaborazione tra professionisti si accompagna alla valutazione degli esiti.

Nell’ambito della salute mentale, Marco Bertali, psichiatra e psicoterapeuta, ha richiamato l’importanza di considerare la persona nella complessità delle sue relazioni, in una visione olistica e sistemica della psichiatria. Giuseppe Tibaldi, psichiatra e membro del Direttivo della Società Italiana di Epidemiologia Psichiatrica (SIEP) e della Consulta regionale per la salute mentale dell’Emilia-Romagna, ha affrontato il tema della deprescrizione in psichiatria e della partecipazione dei pazienti alle decisioni terapeutiche, sempre sotto supervisione clinica, mentre Lorenzo Del Moro, medico e ricercatore, ha illustrato studi sugli interventi di promozione della salute sistemica nei disturbi depressivi, con le prove forti quanto sottovalutate dell’importanza di un’alimentazione ed attività fisica salutari nelle loro prevenzione e trattamento.

Le esperienze presentate da alcuni naturopati hanno portato al Forum alcuni casi concreti di accompagnamento della persona, evidenziando il ruolo degli stili di vita, delle relazioni e della collaborazione tra competenze differenti.

Antonella Crotti, naturopata e consulente in terapia alimentare, ha raccontato il percorso decennale di una donna con morbo di Crohn, seguito in collaborazione con i medici curanti attraverso un lavoro sull’alimentazione personalizzata, il movimento e il benessere complessivo. Secondo i dati presentati, nel tempo sono stati osservati miglioramenti degli indicatori di infiammazione intestinale. 

Davide Cascino, naturopata e omeopata con diploma federale svizzero, ha presentato il caso di un giovane di 19 anni con precedenti ricoveri psichiatrici e una condizione di isolamento. Attraverso un percorso che ha coinvolto professionisti e servizi di sostegno, lavorando sulle abitudini quotidiane, sulle relazioni e sulle risorse personali, il ragazzo è riuscito, secondo quanto riferito, a recuperare autonomia e trovare un impiego.

Soili Rainieri, naturopata e vicepresidente della Fondazione Internazionale LUMEN, ha raccontato la storia di una donna di 71 anni che, durante una grave crisi depressiva, aveva perso gran parte della propria autonomia. Il sostegno integrato della psichiatra, dei familiari e della comunità LUMEN ha accompagnato il suo progressivo ritorno alle attività quotidiane e alla vita sociale, mostrando l’importanza delle relazioni e della partecipazione comunitaria.

Rolf Backenecker, naturopata con diploma federale svizzero, ha approfondito il rapporto tra alimentazione, microbioma e costituzione individuale attraverso il caso di una donna con morbo di Crohn e reflusso, seguita per circa quattordici anni.

Un esempio di questo possibile dialogo tra medicina e naturopatia è stato presentato da due relazioni  che hanno affrontato il rapporto tra naturopatia e ricerca clinica nell’ambito dell’emicrania. Eugenia Rota, neurologa, ha approfondito le nuove prospettive della prevenzione dell’emicrania, che colpisce una persona su sette nel mondo. Considerati i limiti delle terapie farmacologiche, ha sottolineato l’importanza di affiancare ai farmaci interventi personalizzati su alimentazione, movimento e sonno, tenendo conto anche dei fattori psicologici e socio-economici che influenzano la malattia.

Su questo tema è intervenuto anche Enrico Lambri, naturopata e docente LUMEN, che ha presentato uno studio controllato randomizzato, attualmente in corso, per valutare il contributo di un percorso naturopatico integrato nella prevenzione dell’emicrania. Il protocollo combina interventi sugli stili di vita, meditazione, attività fisica e trattamenti naturopatici, con risultati ancora preliminari ma molto promettenti. 

In questa prospettiva si colloca anche la figura dei Promotori della Salute Sistemica, a carattere socio-educativo e non sanitario, impegnati nel diffondere conoscenze, sviluppare consapevolezza e sostenere l’adozione di stili di vita salutari, senza sovrapporsi alle competenze delle professioni sanitarie.

Le esperienze presentate hanno mostrato possibilità di collaborazione, ma anche la necessità di continuare a investire nella ricerca e nella valutazione della sicurezza, dell’efficacia e degli esiti degli interventi. L’obiettivo condiviso è mettere la persona al centro, costruendo un dialogo nel quale ogni professionista contribuisca con le proprie competenze e responsabilità.

Dal Forum a un’alleanza europea per la salute

Il Forum di Roma rappresenta una tappa di un percorso più ampio. L’obiettivo dell’Iniziativa Europea SALUS è costruire un’alleanza che metta in dialogo ricerca, professionisti, istituzioni, imprese e cittadini, affinché la promozione della salute trovi uno spazio sempre maggiore nelle politiche pubbliche e nella vita dei territori europei.

Milena Simeoni ha richiamato la necessità di sviluppare una ricerca capace di osservare le interazioni tra i diversi fattori che influenzano la salute, superando lo studio isolato dei singoli elementi. Un approccio che ha illustrato anche attraverso l’esempio della pelle, organo strettamente connesso ai sistemi nervoso, immunitario, endocrino e vascolare, la cui salute risente dell’alimentazione, dello stress, del sonno e delle relazioni. Simeoni ha proposto nuove domande di ricerca, dal rapporto tra intestino e pelle alla possibilità che interventi sugli stili di vita contribuiscano a ridurre le recidive delle patologie cutanee croniche.

In questa prospettiva ha invitato anche a recuperare i modelli delle medicine tradizionali europee e mediterranee, per studiarli con strumenti scientifici e verificarne le possibili applicazioni. Da questa esigenza nasce anche il progetto DataSALUS, una piattaforma digitale di ricerca indipendente ancora in fase di elaborazione, pensata per mettere in rete professionisti di discipline differenti e raccogliere dati utili a comprendere meglio i fattori che contribuiscono alla salute in una prospettiva sistemica.

L’intenzione è dare continuità alle relazioni avviate durante il Forum, promuovere nuove collaborazioni e sviluppare proposte fondate sul confronto scientifico e sulle esperienze maturate nei territori. Il percorso proseguirà il 5 dicembre 2026 con una sessione online extra del Forum, un’ulteriore occasione per approfondire i temi emersi a Roma, condividere esperienze e allargare il confronto a nuove realtà interessate alla promozione della salute sistemica. SALUS invita professionisti, organizzazioni, aziende e cittadini interessati a partecipare e a seguire le indicazioni per l’iscrizione attraverso i canali ufficiali dell’iniziativa.

La musica e la convivialità come elementi di promozione della salute

Tutto l’evento è stato accompagnato, nei passaggi tra mattina e pomeriggio, da momenti musicali in sintonia con il messaggio del Forum. La serata del 19 ottobre si è conclusa con “Armonie musicali”, un concerto organizzato in occasione della cena di gala, che ha visto alternarsi al pianoforte Iris Arbustini ed Elia Pirovano, con brani di Claude Debussy, Camille Saint-Saëns, Johannes Brahms e brani originali di Elia Pirovano. La seconda parte, intitolata “Il canto di Ildegarda. Nel suo e per il nostro tempo”, ha visto protagonisti Elena Modena e Ilario Gregoletto dell’INUNUM Ensemble, che hanno accompagnato il pubblico alla scoperta della musica di Ildegarda di Bingen. La cena di gala, organizzata e offerta da Palazzo Belvedere Hotel Spa & Urban Retreat, ha completato la serata con un menu che ha valorizzato ingredienti e preparazioni di ispirazione vegetale, in linea con i principi della promozione della salute sistemica.

Sponsor e media partner

Il Forum è stato organizzato grazie al contributo non condizionante dei main sponsor NaturaSì, Palazzo Belvedere Hotel Spa & Urban Retreat e Click to Green, e degli sponsor Banca Etica, IW Business, ForLive, Remedia, Casa Raphael, SOCAF – Soluzioni per il cleaning e BV Frutta. 

Media partner: Italia che Cambia, UAM.TV, Veggie Channel, Bio&Sostenibile, greenplanner, L’altra medicina Magazine (AMPAS), Pianeta Salute TV e Macrolibrarsi.

La rete è aperta al coinvolgimento di nuovi sponsor e partner disponibili a sostenere lo sviluppo delle attività e dei progetti futuri, nel rispetto dell’indipendenza scientifica e dei principi che orientano l’iniziativa. Per informazioni sulle opportunità di collaborazione è possibile contattare la segreteria organizzativa all’indirizzo info@salusnetwork.it .

Programma completo e relatori:
https://shp-forum.eu/

Informazioni sull’Iniziativa Europea SALUS

Intergruppo Parlamentare “Promozione della Salute Sistemica”

Comitato Tecnico Filosofico Scientifico SALUS
https://www.salusnetwork.eu/ctfs-italia/ 

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Newsletter #004- Luglio-Agosto 2026

Cari membri e sostenitori della Rete Europea SALUS,

I mesi di luglio e agosto hanno rappresentato un altro importante passo avanti nel percorso della nostra Rete. L’Intergruppo Parlamentare sulla Promozione della Salute Sistemica ha consolidato il dialogo tra istituzioni, ricerca, cultura e ambiente, mentre la Rete continua a crescere con l’ingresso di nuove realtà impegnate nella promozione della salute.
Proseguono i preparativi del I° Forum Europeo per la Promozione della Salute Sistemica, in programma per il 19-20 ottobre 2026, con sessioni online il 22-23 ottobre. In questi mesi abbiamo dovuto fronteggiare un problema importante che ci ha portati a dover cambiare in corso d’opera la location dell’evento: saremo a Roma e non più a Venezia! In questi giorni stiamo decidendo quale location scegliere tra le proposte che ci sono pervenute, quindi contiamo di aprire le prenotazioni sul sito quanto prima, in modo da permettervi di prenotare un posto in questo importante evento internazionale. Abbiamo prorogato la scadenza dell’invio di abstract al 15 settembre!
SALUS arriva in Commissione Europea a fine settembre! È stata infatti confermata la partecipazione di Milena Simeoni alla Public Hearing “Healthy Lifestyle Influence on Disease Prevention”, in programma il 28 settembre 2026, dalle 16:30 alle 18:00, a Bruxelles. L’audizione sarà dedicata all’influenza degli stili di vita salutari sulla prevenzione delle malattie, con particolare attenzione al ruolo delle buone pratiche alimentari e degli stili di vita nella promozione della salute della popolazione e nella riduzione delle disuguaglianze sanitarie nell’Unione europea.

🌿 In evidenza

Dall’Intergruppo Parlamentare in Italia

Cultura, ambiente e ricerca: nasce un nuovo modello di promozione della salute.
Il 14 luglio, presso Palazzo Cenci a Roma, si è svolto il IX incontro dell’Intergruppo Parlamentare sulla Promozione della Salute Sistemica, presieduto dalla Sen. Elena Murelli.
Al centro dei lavori è emersa con forza una visione sempre più condivisa: salute, cultura, ambiente, ricerca e politiche pubbliche non possono più essere affrontati separatamente, ma devono essere considerati come elementi di un unico sistema capace di migliorare il benessere delle persone e delle comunità.
Tra gli ospiti istituzionali sono intervenuti la Sen. Lucia Borgonzoni, Sottosegretario al Ministero della Cultura, che ha illustrato il lavoro congiunto tra Ministero della Cultura e Ministero della Salute sulle prescrizioni sociali, la nat. Maria Clara Amato, che ha presentato il progetto del futuro Laboratorio Permanente “Cultura, Promozione della Salute Sistemica e Comunità”, e il Prof. Fausto Manes, che ha approfondito il rapporto tra salute degli ecosistemi e salute umana.
Grande attenzione è stata dedicata anche alla ricerca scientifica: Alberto Donzelli, Milena Simeoni e Alessandro Battaggia hanno presentato nuove evidenze sul ruolo della febbre, sull’uso appropriato degli antibiotici e una proposta di studio multicentrico dedicato alla Promozione della Salute Sistemica.
Link al comunicato stampa completo: https://www.salusnetwork.eu/intergruppo-sulla-promozione-della-salute-sistemica-costruisce-nuove-connessioni/ 

🌍 La Rete continua a crescere
Negli ultimi mesi numerose organizzazioni hanno scelto di entrare a far parte della Rete Europea SALUS, contribuendo ad arricchire competenze, esperienze e ambiti di intervento.
Diamo il benvenuto a:
Armoniah Srl
SEW – Stefano Ingrosso
Top Holiday Tour Sagl
Rete Teatri di Pietra
Quantum Centre
Remedia Erbe (Satanassi & Bosch Società Agricola SS)
La crescita della Rete conferma la volontà di costruire una comunità sempre più ampia di enti, professionisti e organizzazioni che condividono una visione sistemica della salute.

🎤 Forum Europeo SALUS: candidature ancora aperte!
Proseguono i preparativi del I° Forum Europeo per la Promozione della Salute Sistemica.
Sono aperte le candidature per partecipare alle due sessioni online del Forum.
📅 Scadenza: 15 settembre 2026

Giovedì 22 ottobre
Spazi di Promozione della Salute Sistemica (SPSS)
Organizzazioni, enti, professionisti e associazioni possono candidare la propria esperienza per ottenere il riconoscimento SALUS e presentare il proprio progetto durante il Forum.
👉 Candidatura online: https://forms.gle/kjRSX4iEQsU7TLHu8

Venerdì 23 ottobre
Sessioni scientifiche e di approfondimento
Relatori, membri del CTFS e professionisti indicati dalle organizzazioni della Rete possono presentare un abstract per un intervento di 15 minuti dedicato ai temi della Promozione della Salute Sistemica.
👉 Presentazione abstract: https://forms.gle/Pb18UNJVu6zuhjm18
🌐 Tutte le informazioni:
www.shp-forum.eu

SAVE THE DATE

Prossimo incontro mensile online della Rete SALUS – Giovedì 3 settembre – incontro bilingue (italiano e inglese).

📅 Giovedì 3 settembre 2026
🕖 Ore 19:00 – 20:00

Un momento di aggiornamento, confronto e networking aperto a tutti i membri e sostenitori della Rete.

👉 Iscriviti e partecipa tramite questo link zoom:
https://us02web.zoom.us/j/81553473944?pwd=TC2DWwAQIlKkIE5qOVVQuQ6kb1smqp.1

Prossimo Intergruppo Parlamentare sulla Promozione della Salute Sistemica (solo in italiano) presso Palazzo Cenci, piazza Sant’Eustachio 83, Roma 

📅 Martedì 15 settembre 2026 

🕖 Ore 12:00 – 14:00

Proseguono i lavori dell’Intergruppo Parlamentare dedicato alla Promozione della Salute Sistemica, con il contributo dei parlamentari e del Comitato Tecnico Filosofico Scientifico SALUS. Data la limitazione dei posti a sedere, per un numero molto limitato di persone sarà possibile partecipare anche in presenza. Prenota da subito il tuo posto, online o in presenza. Riceverai tutti i dettagli e i materiali relativi all’incontro direttamente sul tuo indirizzo di posta elettronica.

👉 Prenota qui:
https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSdVQdQ_8TVTiIy_4yA_y2pyjWMf_AcT0j-LB_KnHLBeGZ-xDw/viewform?usp=publish-editor 
Ordine del giorno dell’evento:
https://www.salusnetwork.eu/wp-content/uploads/2026/09/10-ODG-15-settembre-2026.pdf

🌱 Naturolistica 2026
📍 Lumen, Via Polignano, 5 – 29010, San Pietro in Cerro – PC
📅 05 – 06 settembre 2026

Anche quest’anno SALUS sarà presente a Naturolistica, organizzata dalla Fondazione Internazionale Lumen ETS, uno dei principali appuntamenti italiani dedicati al benessere naturale, alla salute e agli stili di vita sostenibili.
Vi invitiamo a visitare il nostro spazio e a partecipare agli incontri dedicati alla Promozione della Salute Sistemica.
Tutte le informazioni sul programma sono disponibili sul sito ufficiale di Naturolistica.
👉 https://www.fieradelnaturale.it/

📣 Call to action

Allarghiamo la rete e condividiamo le nostre attività
La Rete SALUS cresce grazie al contributo di tutti.

Vi invitiamo a segnalarci:

  • eventi e iniziative da promuovere;
  • progetti e buone pratiche da valorizzare;
  • opportunità di collaborazione;
  • enti, associazioni, fondazioni, professionisti e istituzioni che potrebbero essere interessati a entrare nella Rete.

Per inviare contenuti o segnalazioni potete scrivere direttamente a:

📧 membership@salusnetwork.eu

Saremo felici di contribuire alla diffusione delle vostre attività attraverso i canali della Rete SALUS.

Un caro saluto,

Michela Francia

Community Manager
Rete Europea SALUS

membership@salusnetwork.eu

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Dalla cultura alla One Health, passando per la ricerca: l’Intergruppo sulla Promozione della Salute Sistemica costruisce nuove connessioni 

Roma, 14 luglio 2026 – Cultura, ambiente, ricerca, promozione della salute e politiche pubbliche sempre più integrate: sono questi i temi al centro del IX incontro dell’Intergruppo Parlamentare sulla Promozione della Salute Sistemica, svoltosi presso la Sala Cenci di Palazzo Cenci a Roma e presieduto dalla Sen. Elena Murelli.

L’incontro ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del Comitato Tecnico Filosofico Scientifico SALUS, del mondo della cultura, della ricerca, dell’ecologia e della società civile, confermando la vocazione dell’Intergruppo a costruire connessioni tra ambiti tradizionalmente affrontati in modo separato. Oltre ai ventiquattro esperti presenti in sala, altri diciannove hanno partecipato ai lavori in collegamento online.

In piena sintonia con il ponte, simbolo dell’iniziativa SALUS, e con il motto Compone et Collabora, il confronto ha mostrato come la Promozione della Salute Sistemica possa rappresentare un terreno comune di dialogo tra cultura, patrimonio artistico, servizi ecosistemici, ricerca scientifica, innovazione e politiche pubbliche. Un approccio che supera la logica degli interventi settoriali e riconosce la salute come il risultato dell’interazione tra molteplici determinanti biologici, sociali, culturali e ambientali.

L’indirizzo politico

Ad aprire i lavori è stata la Sen. Elena Murelli, Presidente dell’Intergruppo Parlamentare sulla Promozione della Salute Sistemica, che ha riaffermato il valore della partecipazione culturale quale fattore capace di ridurre l’isolamento, favorire il benessere, stimolare le funzioni cognitive, rafforzare il senso di appartenenza alla comunità e sostenere stili di vita più sani.

Nel delineare le prospettive di lavoro dell’Intergruppo, ha inoltre richiamato l’impegno parlamentare volto a rafforzare l’educazione sanitaria nelle scuole e a valorizzare la promozione della salute anche nell’ambito dell’educazione civica.

Ha infine richiamato l’attenzione sul I° Forum Europeo per la Promozione della Salute Sistemica, in programma a Venezia il 19 e 20 ottobre 2026, con sessioni online il 22 e 23 ottobre, quale occasione di confronto tra istituzioni, professionisti della promozione della salute, comunità scientifica, mondo produttivo e società civile per costruire una visione condivisa della promozione della salute in Europa, riconosciuta come priorità strategica per la sostenibilità dei sistemi sanitari pubblici.

A rafforzare questa prospettiva è intervenuta la Sen. Lucia Borgonzoni, Sottosegretario di Stato al Ministero della Cultura, che ha delineato il percorso già avviato tra Ministero della Cultura e Ministero della Salute per valorizzare la partecipazione culturale come leva di benessere e promozione della salute.

Il protocollo tra i due Ministeri punta a raccogliere dati, mettere in rete le esperienze regionali e creare le condizioni per sviluppare le cosiddette prescrizioni sociali, modello già sperimentato nel Regno Unito, dove la partecipazione ad attività culturali viene proposta come strumento di promozione della salute.

Richiamando i dati internazionali disponibili, Borgonzoni ha ricordato come questi percorsi siano associati a una riduzione fino al 37% degli accessi al medico di medicina generale, confermando il ruolo della cultura quale risorsa strategica per la salute delle persone e delle comunità.

La visione

Dopo aver delineato il quadro istituzionale, i lavori sono entrati nel vivo con gli interventi del Comitato Tecnico Filosofico Scientifico di SALUS, recentemente ampliato con l’ingresso di nuovi membri e sempre più orientato a promuovere il dialogo tra discipline, istituzioni e società civile.

Considerata la presenza di numerosi ospiti e nuovi interlocutori, la nat. Milena Simeoni, esperta in MTE con diploma federale svizzero, presidente della Fondazione Internazionale LUMEN ETS e co-presidente del CTFS SALUS, ha proposto una chiave di lettura capace di ricondurre i diversi contributi a una visione unitaria della Promozione della Salute Sistemica. Nel suo intervento ha richiamato la necessità di un cambio di paradigma, sintetizzandolo nell’obiettivo di «concretizzare le condizioni affinché ogni cittadino possa costruire la propria vita in salute». Una prospettiva nella quale stili di vita, educazione, relazioni, ambiente, cultura, arti manuali e responsabilità personale concorrono alla costruzione di una longevità in salute, riconoscendo nel cittadino il protagonista del proprio percorso. In questo quadro ha collocato anche il Promotore della Salute Sistemica, figura chiamata a facilitare processi di consapevolezza, empowerment e cambiamento, contribuendo a rendere la promozione della salute sempre più diffusa, personalizzata e radicata nei territori.

Su questa cornice si è innestato il contributo della nat. Maria Clara Amato, nuova componente del CTFS SALUS ed esperta di progettazione culturale sistemica e coordinamento nell’ambito della rete Teatri di Pietra. Amato ha ricordato come le innovazioni più significative nascano spesso dall’incontro tra saperi, competenze e linguaggi differenti. In questa prospettiva, ha fatto riferimento ad un progetto da poter sviluppare in partnership con Fondazione Internazionale LUMEN ETS: un Laboratorio Nazionale Permanente “Cultura, Promozione della Salute Sistemica e Comunità”. L’iniziativa intende creare un’infrastruttura permanente di ricerca, formazione e innovazione, capace di mettere in relazione patrimonio culturale, arti performative, paesaggio, cammini, comunità e promozione della salute. 

Le prove

Se la visione delineata nel corso dell’incontro indica la direzione verso cui orientare le politiche di promozione della salute, la ricerca scientifica rappresenta lo strumento indispensabile per valutarne l’efficacia e tradurla in pratiche fondate su prove sempre più solide. In questa prospettiva, gli interventi successivi hanno mostrato come discipline diverse possano concorrere alla costruzione di un modello di salute più integrato, capace di mettere in relazione ambiente, stili di vita, cultura e processi biologici.

Il prof. Fausto Manes, professore emerito di Ecologia presso Sapienza Università di Roma, ha ricordato come la salute umana sia profondamente integrata con quella degli ecosistemi ed ai servizi ecosistemici da questi forniti alle persone. La qualità dell’aria, dell’acqua, del suolo, il ruolo svolto dalla biodiversità e le previste azioni di ripristino della natura influenzano direttamente il benessere fisico e mentale delle persone, rendendo sempre più evidente la necessità di superare la tradizionale separazione tra politiche ambientali e politiche sanitarie.

Richiamando alcuni recenti dati scientifici (Pan-European Commission on Climate and Health, May 2026), ha ricordato che nella regione pan-Europea si stimano circa 600.000 morti premature associate ogni anno all’esposizione all’inquinamento atmosferico e che una quota rilevante riguarda l’Italia. Manes ha evidenziato come la tutela del capitale naturale costituisca un investimento strategico non solo per la conservazione dell’ambiente, ma anche per la salute pubblica, la resilienza delle comunità e la sostenibilità economica del sistema Paese. Investire nel capitale naturale significa infatti generare benefici sanitari, sociali, ambientali ed economici, confermando il ruolo della natura quale determinante fondamentale della salute.

Su un diverso ma complementare versante si è collocato uno specifico approfondimento: la proposta di uno studio randomizzato e controllato sul ruolo della febbre nelle sindromi respiratorie acute, finalizzato a valutare se un intervento strutturato di promozione della salute sistemica possa contribuire a ridurre la prescrizione inappropriata di antibiotici, particolarmente frequente in patologie spesso di origine virale. Il confronto ha quindi richiamato l’attenzione sulla necessità di superare una lettura della febbre come sintomo da contrastare, riconoscendola come un processo fisiologico che, nelle infezioni, partecipa ai naturali meccanismi di difesa dell’organismo.

L’intervento del dott. Alberto Donzelli, medico esperto in sanità pubblica, presidente Fondazione Allineare Sanità e Salute e co-presidente CTFS SALUS, ha invitato a rileggere alcune pratiche correnti alla luce delle prove scientifiche disponibili.

Attraverso un’ampia rassegna della letteratura internazionale, Donzelli ha richiamato l’attenzione sul significato biologico della febbre, sottolineando come essa rappresenti uno dei principali meccanismi evolutivi di difesa dell’organismo contro le infezioni. Le prove disponibili mostrano infatti come la febbre favorisca la risposta immunitaria e come, nella maggior parte delle infezioni comuni, il suo controllo farmacologico non trovi un valido supporto scientifico.

Il suo intervento ha quindi richiamato l’importanza di evitare, di norma, il ricorso ad antipiretici e di un uso sempre più appropriato e parsimonioso degli antibiotici, promuovendo un approccio orientato alla fisiologia dell’organismo, alla prudenza prescrittiva e all’empowerment del cittadino, in coerenza con gli obiettivi della lotta all’antimicrobico-resistenza.

Riprendendo questi temi, la nat. Milena Simeoni ha proposto una riflessione sul valore della febbre come esempio emblematico del rapporto tra sintomo, autoregolazione ed empowerment. Ha ricordato come numerose ricerche confermino oggi il ruolo favorevole della febbre nella risposta immunitaria e come la sua soppressione rischi, di norma, di ostacolare un fisiologico processo di difesa dell’organismo. Questa prospettiva, ha osservato, richiama un principio più generale della Promozione della Salute Sistemica: imparare a riconoscere e sostenere i meccanismi fisiologici di autoregolazione, affiancando alle cure necessarie percorsi di educazione, consapevolezza e responsabilizzazione. Nel suo intervento ha richiamato il ruolo protettivo di comportamenti salutari come un sonno adeguato, l’attività fisica, un’alimentazione salutare, la vita all’aria aperta e il contatto con la natura, ricordando come la letteratura scientifica associ tali fattori a una riduzione del rischio e della mortalità anche per le infezioni. Una visione che restituisce al cittadino un ruolo attivo nella gestione della propria salute e valorizza gli stili di vita come primo strumento di costruzione della resilienza individuale e collettiva.

A chiudere questa sessione è stato il dott. Alessandro Battaggia, medico specialista in Medicina Interna, master Cochrane in Metanalisi e CPU in Statistica, che ha trasformato il confronto emerso nel corso della giornata in una proposta concreta di ricerca. Battaggia ha infatti presentato il razionale della ricerca: la lacuna nelle conoscenze attuali, il problema pratico della sovraprescrizione di antibiotici per le sindromi respiratorie acute e il perché la soluzione proposta possa portare vantaggi concreti. Lo studio proposto coinvolgerebbe 30 medici e 480 pazienti, con l’obiettivo di valutare se un intervento strutturato di promozione della salute sistemica possa contribuire a ridurre le prescrizioni inappropriate di antibiotici (con l’obiettivo di documentare una riduzione almeno del 30%), offrendo così anche un contributo concreto al contrasto dell’antibiotico-resistenza.

La proposta rappresenta un ulteriore passo verso la costruzione di un programma di ricerca condiviso, capace di accompagnare lo sviluppo della Promozione della Salute Sistemica con strumenti di valutazione rigorosi e metodologicamente solidi, contribuendo a consolidarne le basi scientifiche.

Le prospettive

A raccogliere e tradurre in una prospettiva operativa le riflessioni emerse nel corso della giornata è stato il dott. Federico Palla, coordinatore dell’Iniziativa Europea SALUS, che ha illustrato le principali linee di sviluppo dell’Intergruppo per i prossimi mesi.

Il lavoro dell’Intergruppo, ha evidenziato, si sviluppa lungo due direttrici complementari: da un lato,  sostenere la motivazione dei cittadini ad adottare stili di vita più sani e sostenibili, anche attraverso la figura del Promotore della Salute Sistemica; dall’altro, favorire la creazione di condizioni sociali, ambientali e culturali favorevoli al benessere, a partire dallo sviluppo di  luoghi e spazi salutogenici. Questa impostazione orienterà  il lavoro dei prossimi mesi,  favorendo un progressivo approfondimento dei diversi ambiti della Promozione della Salute Sistemica, anche in vista delle future iniziative normative dell’Intergruppo.

Uno sguardo all’Europa

Nel corso dei lavori è stato inoltre confermato il programma del I° Forum Europeo per la Promozione della Salute Sistemica, che si svolgerà a Venezia il 19 e 20 ottobre 2026, con sessioni online il 22 e 23 ottobre.

L’iniziativa riunirà rappresentanti delle istituzioni europee e nazionali, università, enti di ricerca, professionisti della promozione della salute, organizzazioni della società civile e imprese impegnate nella responsabilità sociale, con l’obiettivo di favorire la nascita di una rete stabile di collaborazione e di individuare strategie condivise per affrontare le principali sfide poste dall’invecchiamento della popolazione, dall’aumento delle patologie croniche e dalla sostenibilità dei sistemi sanitari.

Il Forum rappresenterà il naturale sviluppo del percorso avviato dall’Intergruppo Parlamentare e dall’Iniziativa Europea SALUS, consolidando il dialogo tra ricerca, istituzioni e società civile e contribuendo alla costruzione di una visione europea della Promozione della Salute Sistemica quale investimento strategico per il futuro delle persone, delle comunità e dei sistemi di welfare.

Conclusioni

Il IX incontro dell’Intergruppo Parlamentare sulla Promozione della Salute Sistemica ha confermato come le grandi sfide della salute richiedano oggi una capacità sempre maggiore di mettere in relazione saperi, competenze e politiche pubbliche.

L’ambiente, la cultura, gli stili di vita, la ricerca scientifica, l’educazione e la partecipazione attiva dei cittadini non rappresentano ambiti separati, ma componenti di un unico sistema, nel quale ogni elemento contribuisce a costruire le condizioni che permettono alle persone e alle comunità di vivere più a lungo e in migliore salute.

In questa prospettiva, la Promozione della Salute Sistemica si propone come un modello capace di integrare conoscenze, valorizzare le risorse dei territori e favorire nuove forme di collaborazione tra istituzioni, mondo scientifico e società civile.

L’impegno dell’Intergruppo Parlamentare proseguirà nei prossimi mesi con l’obiettivo di trasformare il confronto interdisciplinare avviato in questi incontri in proposte, sperimentazioni e strumenti concreti, contribuendo allo sviluppo di politiche sempre più orientate a creare le condizioni affinché ogni persona possa costruire e mantenere la propria salute lungo tutto l’arco della vita.

Il prossimo appuntamento sarà il 15 settembre 2026.

Informazioni sull’Iniziativa Europea SALUS

Intergruppo Parlamentare “Promozione della Salute”

Comitato Tecnico Filosofico Scientifico SALUS
https://www.salusnetwork.eu/ctfs-italia/ 

Forum Europeo per la Promozione della Salute Sistemica

www.shp-forum.eu 

Dalla cultura alla One Health, passando per la ricerca: l’Intergruppo sulla Promozione della Salute Sistemica costruisce nuove connessioni  Read More »

Report monthly Meeting SALUS – 2nd July

Gentili membri della Rete Europea SALUS, esperti del CTFS, sostenitori e media partner,

come sempre, grazie a chi ha partecipato al nostro incontro mensile : )

Di seguito trovate una sintesi dei principali contenuti condivisi (per riascoltare la registrazione dell’incontro vai in fondo a questo articolo).

Il terzo Monthly Meeting SALUS ha rappresentato un nuovo momento di aggiornamento e coordinamento per la nostra rete europea, in una fase particolarmente importante di crescita, consolidamento operativo e attivazione dei progetti strategici.

L’incontro ha permesso di condividere i principali avanzamenti relativi al Forum per la Promozione della Salute Sistemica, al lavoro dell’Intergruppo Parlamentare, alla costruzione di nuovi progetti pilota e allo sviluppo di strumenti digitali a supporto della salute sistemica.

SALUS sta entrando in una fase in cui la visione maturata negli ultimi anni si traduce sempre più chiaramente in infrastrutture, alleanze, luoghi, dati e azioni concrete.

Dal pensiero all’azione: una rete in consolidamento

Il meeting si è aperto con una riflessione sul momento attuale della rete SALUS.

Il lavoro portato avanti negli ultimi mesi si sta sviluppando contemporaneamente su più livelli: culturale, scientifico, istituzionale, progettuale e digitale. Questa pluralità di ambiti conferma la natura sistemica dell’iniziativa e la necessità di costruire connessioni stabili tra mondi diversi: salute, ambiente, ricerca, cultura, comunità, istituzioni e innovazione.

L’obiettivo condiviso è rendere sempre più concreta la promozione della salute sistemica, passando da una visione comune a strumenti operativi capaci di generare impatto.

Il Forum per la Promozione della Salute Sistemica

Uno dei principali aggiornamenti ha riguardato il Forum per la Promozione della Salute Sistemica, il cui programma sta prendendo forma grazie alla conferma di relatori provenienti da ambiti scientifici, culturali e professionali molto diversi.

Il Forum si conferma come uno spazio interdisciplinare di dialogo tra scienza, salute, ambiente, cultura, medicina, stili di vita e comunità.

Tra i relatori confermati figurano professionisti ed esperti di sanità pubblica, epidemiologia, cardiologia, neurologia, naturopatia, medicina integrata, botanica, scienze motorie, biologia, musica, ricerca, arti e promozione degli stili di vita.

Sono stati citati, tra gli altri, Alberto Donzelli, Cezmi A. Akdis, Soili Rainieri, Katharina C. Wirnitzer, Umberto Trecroci, Eugenia Rota, Antonella Crotti, Marco Bertali, Rosario Schicchi, Milena Simeoni, Daniel Lumera, Davide Cascino, Emiliano Toso, Davide Maria Pirovano, Rosaria Ferreri, Fabio Brescacin, Franco Berrino, Karl-Heinz Steinmetz e Rolf Backenecker.

La varietà dei profili coinvolti mostra la volontà di SALUS di costruire un confronto realmente multidisciplinare, capace di integrare saperi scientifici, esperienze territoriali, pratiche di salute, ricerca, cultura e innovazione sociale.

Candidature aperte per il Forum: scadenza 31 agosto

Durante il meeting è stato ricordato che sono aperte le candidature per la partecipazione al Forum, in particolare per:

– Spazi di Promozione della Salute Sistemica — Sessione 4
– Proposte di approfondimento — Sessione 5

Le prime candidature stanno già arrivando e la rete è invitata a contribuire attivamente alla loro diffusione.

La scadenza per l’invio delle candidature è fissata al 31 agosto.

Il Forum non vuole essere soltanto un evento frontale, ma anche un luogo di emersione, ascolto e connessione. Le candidature permetteranno infatti di intercettare esperienze territoriali significative, progetti innovativi, professionisti competenti, organizzazioni coerenti con la visione SALUS, casi studio e buone pratiche da valorizzare.

Intergruppo Parlamentare: appuntamento del 14 luglio

Un altro punto centrale dell’incontro ha riguardato il prossimo appuntamento dell’Intergruppo Parlamentare sulla Promozione della Salute Sistemica, previsto per il 14 luglio 2026, dalle 15:00 alle 17:00, presso Palazzo Cenci a Roma, con possibilità di partecipazione in presenza fino a esaurimento posti e online.

L’incontro sarà aperto a membri e sostenitori SALUS e rappresenterà un importante momento di confronto istituzionale.

L’apertura è prevista con gli interventi della Senatrice Elena Murelli e di Milena Simeoni. Sono inoltre invitati la Senatrice Lucia Borgonzoni, l’Onorevole Luciano Ciocchetti, l’Onorevole Ylenja Lucaselli e l’Onorevole Gian Antonio Girelli.

I contenuti dell’incontro toccheranno diversi filoni strategici, tra cui il Laboratorio Nazionale Permanente presso il Parco Archeologico dell’Appia Antica, la collaborazione tra l’Intergruppo One Health e l’Intergruppo sulla Promozione della Salute Sistemica, la presentazione dello studio Fever-Permissive Care to Reduce Antibiotic Prescribing in Acute Respiratory Syndromes e il resoconto dei gruppi di lavoro attivi.

Laboratorio Nazionale Permanente: cultura, salute e comunità

Negli scorsi giorni si è svolto un incontro con Clara Amato, il Maestro Aurelio Gatti e Luigi Scaroina, con l’obiettivo di avviare la costruzione di un Laboratorio Nazionale Permanente “Cultura, Promozione della Salute e Comunità”.

Il progetto nasce come possibile iniziativa pilota per contribuire all’attuazione del Protocollo d’intesa tra Ministero della Cultura e Ministero della Salute.

Il Parco Archeologico dell’Appia Antica è stato individuato come contesto particolarmente significativo, capace di integrare patrimonio culturale, arti performative, natura, promozione della salute, comunità, ricerca, formazione e valutazione d’impatto.

L’Appia Antica unisce patrimonio archeologico, paesaggio storico, biodiversità, cammini, esperienze artistiche e culturali e relazioni con il territorio. Per queste ragioni può diventare un laboratorio permanente a cielo aperto, in cui sperimentare nuove forme di promozione della salute attraverso cultura, ambiente e partecipazione comunitaria.

DataSALUS: una piattaforma europea per dati, pratiche e ricerca

Un altro aggiornamento strategico ha riguardato DataSALUS, la piattaforma digitale europea pensata per la raccolta e l’elaborazione di dati sull’efficacia degli interventi di promozione della salute sistemica basati su stili di vita e pratiche legate alle Medicine Tradizionali.

Il progetto nasce dalla necessità di creare un’infrastruttura adeguata per raccogliere, valutare e valorizzare dati, esperienze e risultati.

La piattaforma mira a raccogliere dati professionali omogenei, costruire un database dinamico sulle buone pratiche, mettere in rete professionisti, enti e organizzazioni, fornire ai cittadini informazioni chiare e generare dati pilota utili per future ricerche e studi randomizzati controllati.

Per la fase di startup è stato coinvolto il professor Vittorio Carlei, economista, ricercatore, docente universitario, imprenditore e specialista in Intelligenza Artificiale, Big Data e Business Intelligence.

Il suo contributo potrà essere particolarmente rilevante per trasformare DataSALUS in un’infrastruttura digitale solida, capace di coniugare visione scientifica, sostenibilità economica e innovazione tecnologica.

Il ruolo della rete SALUS

Nella parte conclusiva dell’incontro è stato sottolineato il ruolo fondamentale della rete SALUS in questa fase di sviluppo.

Membri e sostenitori sono invitati a contribuire attraverso la diffusione delle candidature per il Forum, la partecipazione all’incontro dell’Intergruppo Parlamentare del 14 luglio, la segnalazione di organizzazioni profit e non profit che siano interessate ad aderire alla Rete, il coinvolgimento di professionisti coerenti con gli obiettivi SALUS e l’attivazione di contatti utili.

SALUS cresce se cresce la capacità della rete di generare connessioni qualificate.

In questo momento sono particolarmente importanti persone, organizzazioni, competenze, alleanze e sostenitori capaci di rafforzare i progetti in corso e contribuire alla loro sostenibilità.

Grazie ancora a tutti per la presenza e per il contributo.

Un caro saluto,

Michela Francia

Community Manager
Rete Europea SALUS

membership@salusnetwork.eu

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2. per cambiare lingue clicca sul bottone in basso a destra con il simbolo del mondo

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Feedback su iniziativa “Raccomandazione del Consiglio sui controlli dello stato di salute cardiovascolare: individuazione precoce e screening”

Roma, 24 marzo 2026 – Le malattie cardiovascolari restano una priorità di sanità pubblica nell’UE e richiedono strategie di prevenzione efficaci, eque e basate sulle migliori prove disponibili. In questo contesto, il CTFS SALUS ha inviato alla Commissione europea il presente contributo nell’ambito di Have Your Say, per migliorare l’impostazione della Raccomandazione in discussione.

Le malattie cardiovascolari rappresentano una priorità di sanità pubblica nell’UE. Tuttavia, l’impostazione dell’iniziativa – che presenta “individuazione precoce e screening tramite controlli sanitari” come fondamentali per la prevenzione e suggerisce che “un intervento tempestivo riduce la probabilità di infarti e ictus” – rischia di sovrastimare l’efficacia dei programmi di screening e di sottovalutarne i potenziali danni (sovradiagnosi, sovratrattamenti, eventi avversi, ansia e costi) e oscurare il valore degli interventi di prevenzione primaria con particolare attenzione a quelli di promozione della salute sistemica.

Le migliori prove disponibili (rassegne sistematiche di RCT) indicano che i general health checks hanno poco o nessun effetto sulla mortalità totale, con alto grado di certezza;  e, con certezza moderata, nessun beneficio su mortalità cardiovascolare, ischemia cardiaca o ictus cerebrale. In alcune analisi emerge una tendenza a esiti peggiori nei trial più recenti, condotti in Europa e con follow-up prolungato. 

In assenza di una valutazione d’impatto, è essenziale che la Raccomandazione:

  1. distingua chiaramente tra screening motivato da sospetto diagnostico e screening sistematico di popolazione, evitando quest’ultimo se non supportato da valide e forti prove di benefici netti su esiti “hard” di mortalità;

  2. includa requisiti stringenti di valutazione del beneficio netto (anzitutto mortalità totale) e di monitoraggio;

  3. priorizzi interventi di prevenzione primaria ad alta efficacia e basso costo su determinanti maggiori: alimentazione, attività fisica, tabacco, riducendo l’enfasi su target surrogati (es. colesterolo LDL) quando non chiaramente correlati a una maggiore longevità sana;

  4. stabilisca come primo passo, e comunque metta al centro in ciascuno dei passaggi successivi, interventi di documentata efficacia di promozione della salute in chiave sistemica (che agisce in modo interdisciplinare e sinergico su più determinanti di salute) e a livello di popolazione.

Proponiamo quindi una Raccomandazione centrata su promozione della salute sistemica, a livello di popolazione, oltre a prevenzione primaria e riduzione dei determinanti comportamentali, con eventuali controlli clinici mirati, basati sul rischio e su prove valide e forti di beneficio netto.

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Al Senato si è parlato di promozione della salute. E questa volta l’obiettivo è una legge e un confronto europeo

Roma, 24 marzo 2026 – Sala Caduti di Nassirya, Palazzo Madama. In Senato si è parlato di una cosa che, di solito, resta sullo sfondo. Tutti nominano la prevenzione (confusa con la diagnosi precoce o con interventi farmacologici ‘preventivi’), pochi mettono al centro la promozione della salute. Eppure, è proprio lì – prima dei sintomi, prima delle cronicità, prima di trasformare i problemi in “casi clinici” – che si gioca una parte decisiva della sostenibilità dei sistemi sanitari e della qualità della vita.

La conferenza stampa “La Promozione della Salute Sistemica al centro delle politiche pubbliche” – promossa su iniziativa della senatrice Elena Murelli – è servita a fare il punto su un anno di lavoro dell’Intergruppo Parlamentare “Promozione della Salute” e del CTFS SALUS (Comitato Tecnico Filosofico-Scientifico): un percorso che ora arriva a un passaggio politico concreto, con un Disegno di Legge sulla Promozione della Salute Sistemica pronto a entrare nel percorso istituzionale.

In sala si è respirata un’atmosfera particolare: politicamente trasversale, ricca di contenuti, concreta. Presenti parlamentari e relatori, ma anche rappresentanti di organizzazioni, professionisti e realtà sociali interessate a collaborare e a entrare nella rete europea SALUS e nel CTFS SALUS, che supportano dal punto di vista tecnico il lavoro dell’Intergruppo parlamentare. Sullo sfondo, un obiettivo comune: riportare la promozione della salute al centro delle politiche pubbliche, in Italia e in Europa, anche in vista del primo Forum europeo sulla Promozione della Salute, previsto a Venezia il 19-20 ottobre 2026.

Dalla prevenzione alla promozione: una cornice politica per i promotori di salute

Ad aprire i lavori è stata Elena Murelli, presidente dell’Intergruppo. Il suo punto di partenza è semplice: la promozione della salute non è una sfumatura linguistica, ma un cambio di impostazione. “Si parla poco di promozione della salute”, ha detto, ricordando che il percorso dell’Intergruppo è nato proprio per colmare questo vuoto. Per Murelli, infatti, “ancora prima della prevenzione dobbiamo essere promotori della nostra salute”, imparando a comprendere e ascoltare il corpo e a mettere in campo scelte quotidiane che lo mantengano in salute.

È in questa cornice che arriva l’annuncio centrale: “abbiamo intenzione di presentare un disegno di legge dedicato proprio alla promozione della salute”, con l’obiettivo di dare una cornice chiara e riconoscibile a un ambito che oggi rischia di rimanere marginale, frammentato e quindi poco efficace. Al cuore della proposta c’è una figura innovativa, il promotore della salute sistemica: un professionista attivo in ambito socio-educativo, capace di lavorare in rete con le competenze già presenti e di accompagnare i cittadini in percorsi di mantenimento e miglioramento della salute, con un approccio sistemico e motivazionale. Un passo che guarda anche oltre i confini nazionali, in vista del primo Forum Europeo sulla Promozione della Salute di Venezia, pensato come momento di confronto e accelerazione internazionale di questo percorso.

Promozione della salute come priorità comune: “oltre le appartenenze”

Un passaggio interessante – e raro, in tempi di polarizzazione – è stato quello portato da Gian Antonio Girelli, membro dell’Intergruppo “Promozione della salute” e presidente dell’Intergruppo parlamentare sulla prevenzione della salute. Girelli ha confermato la necessità di arrivare prima che il danno sia comparso. E ha ricordato un dato che, se preso sul serio, cambia le priorità: “il 70% delle patologie è fortemente influenzato dal nostro modo di vivere”.

Per lui servono due azioni complementari: da un lato “persuasione e motivazione delle persone”, perché prendersi cura di sé significa coltivare “l’amore verso se stessi”; dall’altro politiche pubbliche coerenti, perché “se si vuole mangiar bene, bisogna anche mettere in condizioni le famiglie di poterselo permettere”. Il punto politico, però, è arrivato quando ha riconosciuto apertamente il valore del lavoro comune: “Con Elena abbiamo idee politiche diverse però questo non ci impedisce di darci alcune priorità condivise”.

Promozione della salute: rendere facili le scelte salutari, contrastare l’ipermedicalizzazione

Alberto Donzelli, co-presidente del CTFS SALUS e presidente della Fondazione Allineare Sanità e Salute, ha scelto un approccio rigoroso e divulgativo: definizioni, distinzioni, cornici concettuali. Un modo per chiarire – anche a chi non è del settore – che promozione della salute, insieme alla prevenzione primaria, non sono sinonimi di prevenzione secondaria/diagnosi precoce e profilassi, e che confonderli significa spesso spostare risorse e attenzione su ciò che risulta oggi “vendibile” invece che su ciò che risulta oggi è più determinante.

La promozione della salute, ha spiegato, è la prevenzione primaria “in positivo”: non solo evitare i rischi, ma costruire condizioni che sostengano benessere fisico, psichico, sociale e perfino ecologico-ambientale. E ha introdotto un concetto ancora poco diffuso nel dibattito pubblico: la prevenzione quaternaria, nata per contrastare l’ipermedicalizzazione, le sovradiagnosi, i trattamenti eccessivi e i danni da farmaci.

Il messaggio che ne deriva è chiaro: se la prevenzione viene ridotta a screening e interventi farmacologici di profilassi, rischia di “cannibalizzare” la promozione della salute e la prevenzione basata su stili di vita salutari, e lasciare scoperti i determinanti più profondi, fino a diventare – per percezione collettiva – quasi l’unica strategia attuabile per mantenersi in salute. Donzelli ha portato dati e riferimenti per sostenere che questa visione rischia di essere miope: check-up e screening possono ridurre mortalità specifiche, ma non è affatto scontato che riducano la mortalità totale; e, se ripetuti e con strumenti sempre più sensibili, possono innescare catene di trattamenti non necessari e complicanze. 

Per rendere l’idea, Donzelli ha scelto un’immagine molto concreta: “ organizzare un obesity day un giorno all’anno risulta poco efficace se poi, per gli altri 364, siamo immersi in ambienti obesogeni dovunque uno giri lo sguardo o allunghi la mano”. In altre parole: non basta l’evento simbolico, non basta la campagna spot. Serve struttura, continuità, contesto. E serve – ha sottolineato – rendere le scelte salutari non solo “giuste”, ma anche facili e convenienti per tutti gli attori in gioco, inclusi quelli commerciali ed economici, se davvero si vuole spostare l’asse dalla gestione della cronicità alla costruzione della longevità sana.

Il modello svizzero: professioni riconosciute e integrazione nel sistema per rendere reale la promozione della salute

Davide Cascino, membro del CTFS SALUS e direttore di Omeonatura sagl, ha portato un esempio operativo: “in Svizzera questa è già una realtà”, ha detto, ricordando che le terapie complementari sono entrate in Costituzione nel 2009 e che da allora si è sviluppata “una vera e propria integrazione nel sistema sanitario pubblico e privato”.

Il punto che Cascino ha voluto evidenziare non è teorico, ma istituzionale: la promozione della salute diventa reale quando esistono professioni riconosciute, standard formativi e integrazione con la rete sanitaria. Nel modello elvetico, il naturopata con diploma federale è figura riconosciuta e formata con standard rigorosi: “essendo un professionista di primo contatto, si occupa prioritariamente di promuovere salute e deve essere in grado di capire se la persona ha poi bisogno di un rinvio verso un medico, uno psicologo o altri professionisti”. E qui torna un elemento ricorrente nella giornata: “lavorare in rete e in gruppo è centrale”. E ha concluso con un messaggio chiave per il contesto italiano: in Svizzera si è scelto di valorizzare le competenze già presenti sul territorio accreditando scuole professionali storiche, così da non disperdere saperi ed esperienza maturati sul campo e mantenere una formazione rigorosa ma concreta, evitando che diventasse esclusivamente accademica.

Simeoni: due paradigmi, una collaborazione. E una figura “ponte”: il promotore della salute sistemica

Milena Simeoni, co-presidente del CTFS SALUS, presidente della Fondazione Internazionale LUMEN ETS e direttrice didattica della Scuola di Naturopatia LUMEN, ha portato alla conferenza un contributo di alto valore culturale e al tempo stesso concreto. Il suo intervento si è focalizzato sul concetto di paradigma, inteso come lo “sguardo” attraverso cui osserviamo la salute e costruiamo le risposte istituzionali.

Rifacendosi all’esperienza svizzera, Simeoni ha evidenziato l’efficacia di un modello in cui medicina convenzionale e medicine complementari mantengono identità e competenze distinte, collaborando in modo ordinato. La prima si concentra su diagnosi e trattamento della patologia; la seconda adotta una visione sistemica, lavorando sull’equilibrio complessivo della persona, sullo stile di vita (alimentazione, attività fisica, meditazione, relazioni, ambiente) e sulle cause costituzionali dei sintomi. Come i due emisferi cerebrali, questi paradigmi possono cooperare in modo integrato e inscindibile per il bene comune. Da qui nasce la proposta di riconoscere in Italia il promotore della salute sistemica, una figura socio-educativa ponte tra ambito sanitario e sociale, capace di sostenere consapevolezza, continuità e motivazione nei percorsi di cambiamento.

Un elemento centrale è la coerenza del professionista: “chi può meglio motivare al cambiamento è colui che è ciò che propone”. Per questo è fondamentale formare figure che uniscano conoscenza, competenza, esperienza e credibilità.

Simeoni ha individuato le condizioni necessarie per un’efficace promozione della salute pubblica: pervasività, sistematicità, personalizzazione e sinergia con le politiche pubbliche. In particolare, la pervasività è intesa come una diffusione capillare di spazi dedicati alla promozione della salute — consultori, scuole, università, luoghi di lavoro, carceri, case di riposo — in grado di raggiungere le persone nella vita quotidiana. Inoltre, una volta attivata la motivazione, è essenziale rendere le scelte salutari semplici, accessibili ed economicamente sostenibili, e convenienti anche per gli attori in sanità.

Rendere il tema accessibile, senza sovra-semplificare la complessità

A tenere insieme interventi, tempi e passaggi è stata Daniela Bartolini, giornalista di Italia che Cambia, uno dei media partner di SALUS, presente nel ruolo di moderatrice. Il suo lavoro è stato quello di dare una cornice divulgativa e costruttiva, ha richiamato l’importanza di rendere la promozione della salute comprensibile e concreta, con una cornice giuridica ben definita. Nel ringraziare i relatori per la chiarezza comunicativa, ha sintetizzato l’obiettivo di metodo: rendere “dati alla portata di tutti e tutte” e mantenere uno spazio in cui si possano affrontare questioni complesse senza perdere la capacità di coinvolgere: anche trovando la capacità di farci sorridere di fronte a scenari complessi, perché il cambiamento passa anche dalla qualità con cui si riesce a parlarne insieme.

Venezia 19-20 ottobre: l’Italia si mette a confronto con l’Europa

Il prossimo passaggio, ora, è già fissato in agenda: il primo Forum europeo sulla Promozione della Salute, a Venezia il 19-20 ottobre 2026. L’obiettivo dichiarato è portare il lavoro italiano in un confronto internazionale e, allo stesso tempo, far nascere in altri Paesi esperienze simili: intergruppi, reti, dialoghi istituzionali.

Se l’ambizione è quella emersa chiaramente in sala, la direzione è questa: far diventare la promozione della salute non solo un’idea condivisa, ma una politica possibile. Con una cornice giuridica, professioni riconosciute e un contesto che renda facile la scelta salutare.

LINK UTILI PER ULTERIORI APPROFONDIMENTI:

Informazioni sull’Iniziativa Europea SALUS

Intergruppo Parlamentare “Promozione della Salute”https://www.salusnetwork.eu/intergruppo-italia-2024-2027/

Al Senato si è parlato di promozione della salute. E questa volta l’obiettivo è una legge e un confronto europeo Read More »

Conferenza Stampa: La Promozione della Salute Sistemica al centro delle politiche pubbliche, il ruolo dell’Intergruppo Parlamentare e il dialogo internazionale

Sala Caduti di Nassirya, Palazzo Madama, Roma

Martedì 24 marzo 2026, ore 10:00 – 11:00

La promozione della salute rappresenta oggi una leva strategica per la sostenibilità dei sistemi sanitari e socio-sanitari nazionali ed europei. Investire nella capacità dei cittadini, e quindi delle comunità nel loro insieme, di compiere scelte consapevoli, rafforzare le proprie risorse di autoregolazione e adottare stili di vita salutari, significa intervenire a monte dei processi di cronicizzazione, favorire la sostenibilità dei sistemi sanitari e sociali e migliorare in modo strutturale la qualità della vita lungo tutto l’arco dell’esistenza.

L’iniziativa pone una chiara distinzione tra promozione della salute e prevenzione primaria, volte a promuovere stili di vita salutari e a rimuovere fattori di rischio per la salute; e prevenzione secondaria (diagnosi precoce/screening), cura di patologie già presenti e profilassi sanitaria. La promozione della salute integra componenti socio educative, focalizzate sullo sviluppo delle competenze personali, relazionali e comunitarie, sulla responsabilità individuale e sulla creazione di ambienti favorevoli alla salute. La promozione della salute sistemica e la prevenzione primaria dovrebbero affiancarsi alla prevenzione secondaria, alla cura e alla riabilitazione, in ogni fase del percorso di salute.

In questo quadro si propone l’introduzione di una figura professionale innovativa: il Promotore della Salute, concepita a partire dalle migliori pratiche internazionali in materia di empowerment comunitario, prevenzione e salute globale, con l’obiettivo di avviare un confronto qualificato anche a livello europeo sul ruolo delle professioni socio-educative nella costruzione di una nuova cultura della salute.

Intervengono:

Senatrice Elena Murelli, Capogruppo X° Commissione del Senato e Presidente dell’Intergruppo Parlamentare “Promozione della Salute”

Come definire la promozione della salute, la prevenzione primaria, secondaria, terziaria, quaternaria e la profilassi
Dott. Alberto Donzelli, co-presidente CTFS SALUS e presidente di Fondazione Allineare Sanità e Salute ETS

Il naturopata federale svizzero come professionista riconosciuto che promuove salute
Nat. Davide Cascino, membro CTFS SALUS e direttore di Omeonatura Sagl CTFS SALUS

Realizzare un cambio di paradigma in Italia: il promotore della salute sistemica
Nat. Milena Simeoni, co-presidente CTFS SALUS e presidente di Fondazione Internazionale LUMEN ETS

L’impegno della politica
Onorevole Gian Antonio Girelli, Membro della XII Commissione della Camera
Senatore Orfeo Mazzella, Vicepresidente della X° Commissione del Senato
Senatore Raoul Russo, Membro della V° Commissione del Senato
Senatrice Daniela Sbrollini, Membro della Commissione Cultura del Senato
Senatrice Nicoletta Spelgatti, già Membro della I° Commissione e ora della III° Commissione del Senato
Senatrice Daniela Ternullo, Membro della X° Commissione del Senato

Le opinioni e i contenuti espressi nell’ambito dell’iniziativa sono nell’esclusiva responsabilità dei proponenti e dei relatori e non sono riconducibili in alcun modo al Senato della Repubblica o ad organi del Senato medesimo. L’accesso alla sala – con abbigliamento consono e, per gli uomini, obbligo di giacca e cravatta – è consentito fino al raggiungimento della capienza massima

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La forza del silenzio entra nelle istituzioni: la meditazione come nuova frontiera della salute pubblica

“Meditazione come strategia di promozione della salute. Conoscenze antiche e prove scientifiche moderne”Sala Capitolare presso il Chiostro del Convento di Santa Maria Sopra Minerva, Piazza della Minerva 3824 febbraio 2026 – dalle 9:30 alle 13:30

Dalla promozione della salute alla prevenzione, dalla psichiatrica alla longevità sana, dalle carceri alle scuole: filosofia, scienza, spiritualità e istituzioni si incontrano per riconoscere la meditazione come strategia strutturale di promozione della salute. La sen. Elena Murelli e l’Intergruppo Parlamentare “Promozione della Salute” preparano un percorso legislativo condiviso e trasversale.

Roma – C’era qualcosa di diverso, quasi palpabile, nell’aria della sala del Senato che ha ospitato l’incontro dedicato alla meditazione. Non solo un convegno, non solo un confronto scientifico e filosofico: ma la sensazione concreta che un cambiamento stesse prendendo forma.

In un tempo segnato da sovraccarico cognitivo, infiammazione cronica, disagio psichico e frammentazione dell’attenzione, la meditazione emerge come una delle più antiche pratiche dell’umanità e, al contempo, come una delle più innovative strategie di promozione della salute pubblica.

Questo il cuore dell’incontro svoltosi presso la Sala Capitolare nel Palazzo della Minerva, dove  promotori della salute, biologi, medici, naturopati, padri spirituali e rappresentanti delle istituzioni hanno dialogato su un tema che fino a pochi anni fa sarebbe stato considerato marginale, ma che oggi si afferma come leva concreta di promozione della salute, cura e trasformazione sociale.

Le relazioni sono state intense, dense di contenuti, a tratti divertenti, a tratti profondamente commoventi. In sala si respirava armonia. La percezione condivisa era quella di assistere a un passaggio culturale: il linguaggio della coscienza che incontra il linguaggio delle istituzioni.

Un cambio di paradigma istituzionale

Ad aprire l’evento la sen. Elena Murelli, presidente dell’Intergruppo “Promozione della Salute”, che ha dichiarato “Parliamo di promozione della salute: la meditazione ha un ruolo fondamentale nel benessere psicofisico delle persone. Nei malati oncologici o psichiatrici, così come nell’invecchiamento attivo, è uno strumento di autoconoscenza e consapevolezza per creare salute dentro di noi”.

La sen. Nicoletta Spelgatti ha parlato di una “piccola rivoluzione culturale”: “Oggi la medicina occidentale tratta l’uomo come una macchina. Ma l’essere umano è molto di più. Non ci si ammala solo nel corpo, ma anche nei pensieri. Attraverso una mente calma e una profonda conoscenza di sé possiamo favorire la guarigione” .

Per l’on. Gian Antonio Girelli, innovazione significa “guardare meglio dentro la nostra storia per scoprirne il valore e creare una cornice normativa che renda queste pratiche patrimonio dell’intera nazione”.

Carceri, ospedali, scuole: la meditazione come infrastruttura sociale

L’intervento di Daniel Lumera ha proposto una visione della meditazione come una chiave di trasformazione sociale. Non una pratica privata o accessoria, ma uno strumento strategico di prevenzione primaria, capace di incidere su stress, conflittualità, qualità delle relazioni e capacità decisionale. A partire da oltre trent’anni di ricerca tra scienze naturali e antiche tradizioni sapienziali, Lumera evidenzia come la meditazione produca effetti misurabili su regolazione emotiva, funzioni cognitive e biomarcatori dello stress, contribuendo a ridurre i costi sociali legati a disagio psicologico e frammentazione relazionale. L’esperienza maturata nei progetti di educazione alla consapevolezza in ambito penitenziario, in coerenza con la funzione rieducativa della pena dimostra che la trasformazione interiore può diventare leva concreta di responsabilizzazione e reinserimento sociale. “Abbiamo esperienze attive in 23 carceri italiane, dove la pratica meditativa ha migliorato la qualità della vita dei detenuti e del personale penitenziario” ha dichiarato Lumera. Progetti analoghi sono in corso nelle scuole, con effetti sulla prevenzione del bullismo e sul potenziamento cognitivo. “La meditazione sta entrando anche nella formazione del personale medico e sanitario: ora stiamo lavorando su grande scala in Svizzera, auspico un domani non troppo lontano in una diffusione così importante anche in Italia” conclude.

Spiritualità, senso e civiltà della cura

Padre Guidalberto Bormolini ha ricordato che la meditazione è esperienza universale, capace di liberare l’essere umano dalla “gabbia dorata” dell’iper-consumismo. Il fenomeno della meditazione è un fatto essenziale, universale della vita umana. Sotto ogni cielo, in ogni tempo, presso tutti i popoli, l’uomo ha sempre cercato un’esperienza che parte dal desiderio di Infinito e si compie danzando e respirando con l’Infinito. C’è bisogno di ridare un senso a una vita che sempre più per le moltitudini sta diventando priva di senso, priva di passione, priva della possibilità di vivere un amore assoluto. “In Italia oltre il 70% delle persone dichiara che i propri bisogni spirituali nella malattia grave sono ignorati” dichiara padre Bormolini citando una recente indagine. Integrare la dimensione spirituale nella promozione della salute significa rispondere a un bisogno reale e diffuso. Ed è quello che sta facendo padre Bormolini attraverso il suo progetto Borgo Tutto è vita, dove accompagna molte persone alla morte o, come dice lui, alla vita. La meditazione rappresenta una strada attraverso cui ciascuno di noi può provare a ricercare quella condizione primigenia, a dare una direzione alla nostalgia dell’Infinito, percorrere una ’scala fra Cielo e terra’, per scoprire la bellezza di una ricerca spirituale che apre all’amore verso se stessi, verso gli altri e verso l’Alto.

Misurare il livello di coscienza: una sfida per il futuro

“Il cervello umano pesa circa 1.300 grammi, rappresenta il 2% del peso corporeo e consuma a riposo circa il 20% dell’energia totale dell’organismo. È composto da circa 86 miliardi di neuroni e da oltre 150 mila miliardi di connessioni sinaptiche” ha spiegato Davide Maria Pirovano, esperto di meditazione da 30 anni. Nonostante i progressi della neuroscienza, non esiste ancora una teoria completa capace di spiegare come dall’attività neurobiologica emerga la coscienza soggettiva. Inoltre, nessuna tecnologia attuale eguaglia l’efficienza energetica del cervello: consuma circa 20 watt, mentre i supercomputer richiedono fino a milioni di volte più energia. Durante lo stress acuto il cervello non riduce i consumi, ma cambia priorità: diminuisce l’attività della corteccia prefrontale e aumenta quella dei circuiti legati alla sopravvivenza. Non è un risparmio energetico, ma una riduzione della complessità cognitiva, come se reagissimo a un pericolo primitivo anche in situazioni quotidiane. In questo quadro, la meditazione non è solo una pratica spirituale, ma uno strumento con basi neurofisiologiche documentate: modula il sistema nervoso autonomo, riduce il cortisolo, migliora la variabilità cardiaca e contrasta l’iperattivazione cronica. Poiché le patologie legate allo stress rappresentano oltre il 70% della spesa sanitaria nei Paesi industrializzati, anche una loro riduzione parziale avrebbe un impatto rilevante. Nel libro “Il viaggio della coscienza”, Davide Maria Pirovano propone un criterio di valutazione basato sui “frutti”: non una misura astratta dell’essere, ma l’osservazione concreta di cambiamenti nella qualità delle relazioni, nella regolazione emotiva e nella coerenza comportamentale. 

Psichiatria, neuroscienze e autocura

Il dott. Marco Bertali ha illustrato una pratica che insegna da tempo a centinaia di persone, sia in contesti terapeutici individuali e di gruppo (presso il Centro di Salute Mentale di Gorizia in particolare), sia in contesti educativi e formativi, anche scolastici; questa proposta si inserisce inoltre in un complesso riorientamento culturale, istituzionale e sociale, in cui la Psichiatria viene intesa come Medicina dell’Anima. “Il metodo “Quella soave armonia” offre una preziosa integrazione tra psicoterapia, meditazione e terapia energetica; si basa su accreditate prove scientifiche, in particolare nell’ambito della psico-neuro-endocrino-immunologia e delle neuroscienze” ha dichiarato il dott. Bertali. Tale metodo è indicato per chi voglia mantenere o ritrovare equilibrio emozionale, stabilità e pace interiore. Inoltre può essere utile per affrontare in modo evolutivo molteplici sofferenze psichiche (stati ansiosi, stati depressivi, crisi di panico, insonnia, pensieri fobici ed ossessivi, pensieri e percezioni incongrue, fenomeni di dipendenza…) e vari disturbi somatici funzionali (cefalea, gastrite, colite, ipertensione essenziale, disritmie cardiache, dermatiti da stress, disregolazioni del sistema immunitario e di quello endocrino…); può essere d’aiuto anche in disturbi somatici organici, ovviamente in sinergia con l’intervento medico. Propone una via alla salute in una logica olistica, considerando l’interezza e la totalità dei nostri livelli costitutivi, cioè gli aspetti somatici, energetici, emozionali-affettivi, mentali e psico-spirituali. Infine guida inequivocabilmente all’ incontro intimo con la propria Anima e alla comprensione del suo sacro e divino mandato.

La scienza della meditazione: epigenetica, cervello e longevità

“Se cerchiamo su PubMed, il principale motore di ricerca delle pubblicazioni di biologia e medicina, il termine meditazione, escono quasi 10.000 titoli: 1000 all’anno negli ultimi anni, 10 anni fa erano 400, 20 anni fa 50 all’anno, 30 anni fa una trentina” spiega il dott. Franco Berrino. La ricerca scientifica si sta accorgendo che la nostra mente influenza il funzionamento del nostro corpo e la nostra salute. La meditazione riduce ansia, depressione, conflittualità, aggressività; riduce lo stress e i livelli plasmatici di cortisolo; normalizza la sindrome metabolica (ipertensione, dislipidemia, iperglicemia); aumenta la lunghezza dei telomeri (il DNA alle estremità dei cromosomi che si accorcia ad ogni divisione cellulare, uno dei marker principali di longevità); riduce l’infiammazione, in particolare silenzia i geni che promuovono la sintesi di NFkB, il principale fattore di trascrizione che promuove la sintesi delle citochine infiammatorie. Una dozzina di studi hanno riscontrato che la meditazione riduce lo stato infiammatorio. La meditazione riduce il dolore cronico. Una revisione di 20 sperimentazioni cliniche mostra che oltre alla riduzione di NFkB e della proteina C reattiva (un marker di infiammazione), la meditazione migliora una serie di parametri che indicano migliori difese immunitarie. La meditazione causa benessere psicologico e il benessere psicologico è associato a minore mortalità.

Essenzialità, resilienza e salute quotidiana

L’intervento della naturopata Milena Simeoni ha sviluppato una riflessione sulla promozione della salute sistemica, partendo dal principio che la salute si costruisce dall’interno, attraverso scelte e pratiche quotidiane consapevoli che favoriscono la rimozione dei fattori che ostacolano la realizzazione di una vita longeva, sana e pienamente soddisfacente. Attraverso la metafora dell’arte del togliere, ispirata alla scultura e al pensiero classico, la meditazione viene presentata come pratica di ritorno all’essenziale e come processo di semplificazione consapevole capace di riattivare le naturali capacità di autoregolazione dell’organismo. In un contesto sociale caratterizzato da eccessi — stress cronico, sovraccarico informativo, sedentarietà, squilibri alimentari, dipendenze e iperstimolazione digitale — la meditazione rappresenta uno strumento concreto per ritrovare se stessi, riequilibrare i comportamenti e agire sui principali determinanti di salute, favorendo un processo autentico di promozione della salute fondato sulla riattivazione delle risorse interne e sulla capacità dell’organismo di autoregolarsi. In tale quadro, la meditazione non rappresenta una tecnica accessoria, ma una competenza trasversale, rivolta sia ai cittadini sia ai professionisti impegnati nella promozione della salute, con applicazioni nei contesti individuali, educativi, comunitari e socio-sanitari.  “La meditazione, come pratica capace di sciogliere schemi comportamentali cronicizzati, costituisce una potente strategia di promozione della salute”, prosegue Simeoni.  La promozione della salute, come insegnano le Medicine Tradizionali — compresa quella delle nostre radici, la Medicina Tradizionale Europea e Mediterranea — assume il ruolo di primo e fondamentale intervento per mantenere e salvaguardare la salute e si configura come strategia concreta per la sostenibilità dei sistemi socio-sanitari.

Dalla teoria alla pratica

Dopo gli interventi scientifici e istituzionali, il convegno ha compiuto un passaggio naturale dalla riflessione all’esperienza diretta, coinvolgendo l’intera platea nella sala gremita. Davide Maria Pirovano ha guidato il pubblico in una meditazione “assistita”, accompagnando i presenti a riportare l’attenzione alla propriocezione del respiro. Un momento di ascolto profondo e condiviso, in cui il silenzio è diventato esperienza concreta e non semplice concetto. Alla fine dell’evento, ricco di contenuti scientifici e filosofici, di poesia e racconti di esperienze pratiche, è rimasto un semplice messaggio: “l’essenziale è l’amore”. “Omnia vincit amor” è il mantra che tutti i partecipanti hanno intonato insieme a conclusione della giornata. Amore come conseguenza pratica della meditazione, come frutto della consapevolezza, che migliora le relazioni, ricostruisce coerenza tra dentro e fuori di noi. Le due esperienze sono state impreziosite dalla musica del giovane pianista e compositore Elia Pirovano, che con le sue armonie ha sostenuto e amplificato il clima di raccoglimento. Un clima che molti hanno dichiarato di aver portato con sé anche dopo l’uscita dalla sala, come testimoniano i numerosi messaggi di apprezzamento ricevuti, anche da parte di chi ha seguito l’incontro online.

Dalla pratica all’impegno legislativo trasversale

La giornalista Viviana Guglielmi, moderatrice dell’evento, ha concluso la presentazione delle relazioni della mattina mostrando la foto di un milione di bambini che meditano per la pace in Thailandia, come messaggio di speranza e augurio di diffusione di questa pratica anche in Italia. 

La sen. Elena Murelli ha concluso l’evento con un intervento particolarmente sentito: «Oggi, qui in Senato, abbiamo piantato una radice. Perché possano maturare i frutti delle riflessioni e delle presentazioni ascoltate questa mattina — per le quali ringrazio tutti i relatori — mi impegno, a nome dell’Intergruppo Parlamentare “Promozione della Salute”, che ho l’onore di presiedere, a tradurre questi contributi in un disegno di legge dedicato alla promozione della salute. Un testo capace di valorizzare le risorse presenti in ciascuno di noi e di stimolare ogni cittadino a interrogarsi, come ci ha invitato a fare poco fa Milena Simeoni proponendoci una famosa frase di Ippocrate: “Se qualcuno desidera recuperare la salute bisogna innanzitutto chiedergli se è  pronto ad eliminare le cause della sua malattia?”».

L’obiettivo è chiaro: riconoscere la meditazione come una pratica di promozione della salute, integrabile in ambito scolastico, sanitario, sociale, lavorativo, nel rispetto della pluralità culturale e delle prove scientifiche. La meditazione, antica quanto l’umanità, si presenta oggi come innovazione. Dal Senato parte un messaggio forte: la salute non è solo assenza di malattia, ma promozione consapevole della salute, in chiave sistemica, che abbraccia la dimensione fisica, emotiva, mentale e spirituale.

Relatori intervenuti:

  • Franco Berrino, Medico Chirurgo, Epidemiologo e ricercatore di fama mondiale. Già direttore del dip. Medicina Predittiva e Preventiva dell’Ist. dei Tumori di Milano. Membro del CTFS SALUS.
  • Marco Bertali, Medico Psichiatra, Psicologo, Psicoterapeuta, Referente di “S.O.S. Cervello” – Presidente dell’associazione AMA-Linea di Sconfine. Membro del CTFS SALUS.
  • Guidalberto Bormolini, Monaco e Sacerdote in una comunità di meditazione cristiana; laureato alla Pontificia Università Gregoriana e specializzato in Antropologia Teologica. Docente al Master “Death Studies & the End of Life” dell’Università di Padova.
  • Daniel Lumera, Biologo naturalista, research fellow in sociologia dei processi culturali e comunicativi, è autore bestseller, docente e riferimento internazionale nell’area del benessere, della qualità della vita e della pratica della meditazione.
  • Davide Maria Pirovano, Insegnante di Meditazione, Naturopata, Trainer in PNL e Ipnosi Ericksoniana e Public Speaking. Ha dato vita, insieme alla moglie Milena Simeoni, all’Ecovillaggio LUMEN, nel 1992, luogo in cui sperimentare stili di vita sani e Consapevoli.
  • Milena Simeoni, naturopata con diploma federale svizzero specializzata in Medicina Tradizionale Europea, direttrice didattica della Scuola di Naturopatia LUMEN, ideatrice dell’iniziativa SALUS, co-presidente del CTFS SALUS e co-presidente del TEM Forum

LINK UTILI PER ULTERIORI APPROFONDIMENTI:

Registrazione della mattinata dei lavori
https://youtu.be/30GMEWfLPQQ

Informazioni sull’Iniziativa Europea SALUS

Intergruppo Parlamentare “Promozione della Salute”

Ufficio Stampa: ufficiostampa@lumen-network.itSegretariato Intergruppo:Federico Pallamob. +39 349 2201254secretariat@salusnetwork.eu

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Meditazione come strategia di promozione della salute. Conoscenze antiche e prove scientifiche moderne

Convegno aperto al pubblico
Senato della Repubblica
Sala Capitolare presso il Chiostro del Convento di Santa Maria Sopra Minerva, Piazza della Minerva 38
24 febbraio 2026 – dalle 9:30 alle 13:30

Su iniziativa della Senatrice Elena Murelli

La Meditazione, pratica millenaria condivisa da numerose tradizioni culturali e spirituali, è oggi al centro di un crescente interesse da parte della popolazione e della comunità scientifica internazionale. Le evidenze emerse negli ultimi decenni confermano il valore della meditazione come strumento efficace di promozione della salute, sostegno ai percorsi di cura e prevenzione, nonché come risorsa per una longevità sana.

Di questi temi si discuterà nel convegno “Meditazione come strategia di promozione della salute. Conoscenze antiche e prove scientifiche moderne”, che si terrà il 24 febbraio 2026, dalle 9.30 alle 13.30, presso la Sala Capitolare presso il Chiostro del Convento di Santa Maria Sopra Minerva, Piazza della Minerva 38, su iniziativa della Senatrice Elena Murelli, presidente dell’Intergruppo Parlamentare “Promozione della Salute”.

Numerosi studi scientifici dimostrano come la meditazione, nell’ambito degli interventi mente-corpo, contribuisca a ridurre l’infiammazione sistemica, la percezione del dolore, l’ansia, la depressione e la fatica, migliorando al contempo concentrazione, qualità del sonno e prestazioni cognitive. Risultati significativi sono stati osservati anche in contesti di cura complessi e in programmi rivolti a persone in situazioni di fragilità.

Il convegno, organizzato dalla Fondazione Internazionale LUMEN ETS, con il supporto della Rete SALUS, propone una lettura trasversale e multidisciplinare della meditazione, esplorandone il valore come via di autoconoscenza, consapevolezza e crescita personale, oltre che come intervento costo-efficace, replicabile e orientato a un cambiamento di paradigma che pone al centro la promozione della salute in chiave sistemica.

Interverranno relatori di rilievo nazionale e internazionale:

  • Franco Berrino, Medico Chirurgo, Epidemiologo e ricercatore di fama mondiale. Già direttore del dip. Medicina Predittiva e Preventiva dell’Ist. dei Tumori di Milano. Membro del CTFS SALUS.
  • Marco Bertali, Medico Psichiatra, Psicologo, Psicoterapeuta, Referente di “S.O.S. Cervello” – Presidente dell’associazione AMA-Linea di Sconfine. Membro del CTFS SALUS.
  • Guidalberto Bormolini, Monaco e Sacerdote in una comunità di meditazione cristiana; laureato alla Pontificia Università Gregoriana e specializzato in Antropologia Teologica. Docente al Master “Death Studies & the End of Life” dell’Università di Padova.
  • Daniel Lumera, Biologo naturalista, research fellow in sociologia dei processi culturali e comunicativi, è autore bestseller, docente e riferimento internazionale nell’area del benessere, della qualità della vita e della pratica della meditazione.
  • Davide Maria Pirovano, Insegnante di Meditazione, Naturopata, Trainer in PNL e Ipnosi Ericksoniana e Public Speaking. Ha dato vita, insieme alla moglie Milena Simeoni, all’Ecovillaggio LUMEN, nel 1992, luogo in cui sperimentare stili di vita sani e Consapevoli.
  • Milena Simeoni, naturopata con diploma federale svizzero specializzata in Medicina Tradizionale Europea, direttrice didattica della Scuola di Naturopatia LUMEN, ideatrice dell’iniziativa SALUS, co-presidente del CTFS SALUS e co-presidente del TEM Forum

Il confronto offrirà prove scientifiche, modelli applicativi e strumenti operativi, affrontando il ruolo della meditazione nei percorsi di promozione della salute individuale e collettiva, nei contesti educativi, scolastici e nei sistemi di cura integrata.

L’iniziativa si inserisce nel più ampio lavoro promosso dalla rete SALUS – iniziativa europea, che valorizza empowerment, consapevolezza e stili di vita sani come determinanti fondamentali della salute, in linea con le più recenti strategie internazionali di promozione della salute.

Informazioni evento

📍 Sala Capitolare presso il Chiostro del Convento di Santa Maria Sopra Minerva, Piazza della Minerva 38
📅 24 febbraio 2026
🕘 9:30 – 13:30

PROGRAMMA:
Modera: Viviana Guglielmi (giornalista Mediaset Tg4 – TgCom24) – da confermare
9:30 – 10.00 Saluti iniziali
Apertura – Sen. Elena Murelli – presidente dell’Intergruppo Parlamentare “Promozione della salute 
Interventi di altri parlamentari italiani ed europei 

10.00 – 11.35 La meditazione come pratica di consapevolezza
Apertura
Daniel Lumera – presentazione del libro “Ti lascio andare”
Guidalberto Bormolini – presentazione del libro “L’arte della Meditazione” 
Davide Pirovano – presentazione del libro “Il viaggio della coscienza”
Pratica di meditazione con accompagnamento musicale a cura del maestro Elia Pirovano

11.35 – 11.50 Pausa 
Modera: Laura Garofalo (giornalista Tg2 RAI)
11.50 – 13.20 La meditazione come strumento di promozione della salute
Apertura
Marco Bertali – “Quella soave armonia: un metodo integrato per l’auto-cura psichica tra meditazione e psicoterapia”
Franco Berrino – “Meccanismi fisiologici della meditazione e impatto sul rischio e sulla gravità delle patologie acute e cronico-degenerative”
Milena Simeoni – “La meditazione nella Promozione della Salute e nella Medicina Tradizionale Europea e Mediterranea, con esperienza pratica condivisa”
Pratica di canto meditativo con accompagnamento musicale del maestro Elia Pirovano (pianoforte) 

13.20 – 13.30 Conclusioni a cura della sen. Elena Murelli

La partecipazione all’evento è gratuita, previa iscrizione online al link: https://www.salusnetwork.eu/convegno-meditazione-a-roma-senato-italiano/

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Educare alla salute, ispirare al cambiamento: la sfida del Promotore della Salute

Lunedì 10 novembre si è svolto il quinto incontro dell’Intergruppo Parlamentare “Promozione della Salute”, ospitato nella straordinaria cornice di Palazzo BelVedere a Montecatini Terme.

In un contesto carico di valore simbolico – Montecatini Terme, città della salute e del termalismo – si è svolto il quinto incontro dell’Intergruppo Parlamentare “Promozione della Salute”. 

La giornata di lavoro si è tenuta presso Palazzo BelVedere, storica struttura termale oggi parte attiva della Rete Europea SALUS. Non solo sede dell’incontro, ma anche partner ospitante e promotore di pratiche orientate al benessere sistemico, Palazzo BelVedere ha generosamente offerto uno scenario ideale per riflettere sull’evoluzione della promozione della salute.

L’evento ha rappresentato una tappa cruciale nel percorso dell’intergruppo “Promozione della Salute” e del suo Comitato Tecnico Filosofico e Scientifico SALUS, iniziato un anno fa volto a divulgare una visione della salute centrata sull’individuo, sul recupero delle proprie risorse personali e sull’importanza di ristabilire un equilibrio tra corpo, mente e spirito, come base per generare salute in modo olistico e sostenibile.

Ad aprire la seduta è stata la Sen. Elena Murelli, presidente dell’Intergruppo, che ha accolto e ringraziato i colleghi parlamentari presenti – il Sen. Orfeo Mazzella e l’On. Carmen Di Lauro – insieme ai membri del Comitato Tecnico Filosofico Scientifico (CTFS) SALUS, ed ad alcuni rappresentanti della Rete Europea SALUS, presenti in sala e in collegamento da remoto.

Un confronto aperto su leggi e diritti

Il Sen. Orfeo Mazzella ha presentato i contenuti principali del Disegno di Legge 1251, dedicato alla regolamentazione delle terapie complementari e integrate. Ha ribadito l’importanza di avviare un dibattito parlamentare serio e costruttivo sul tema, superando ogni pregiudizio ideologico e promuovendo un confronto basato su prove scientifiche e buone pratiche. L’obiettivo – ha spiegato – è valorizzare la libertà di scelta terapeutica dei cittadini, garantendo al contempo efficacia, sicurezza e trasparenza.

A seguire, l’On. Carmen Di Lauro ha citato la propria proposta di legge sull’antibiotico-resistenza, sottolineando la necessità di un approccio sistemico che coinvolga ambiente, salute umana e filiera agroalimentare. Ha raccontato l’esperienza maturata in Germania, dove ha potuto osservare modelli efficaci già operativi, auspicando che anche l’Italia possa ispirarsi a questi esempi per costruire una normativa più responsabile. L’educazione alla salute e la sensibilizzazione delle giovani generazioni sono – ha detto – strumenti chiave per un cambiamento culturale duraturo.

Dalla visione normativa all’azione politica

La sen. Murelli, con il supporto del dott. Federico Palla, coordinatore della Rete SALUS e segretario dell’Intergruppo, ha condiviso con i presenti l’intenso lavoro legislativo e progettuale condotto in quasi un anno di attività. Ha raccontato delle collaborazioni avviate con diversi Ministeri e dei contenuti sviluppati per disegni di legge relativi a educazione alla salute, salute mentale, termalismo. Ha aggiornato sui gruppi di lavoro attivi all’interno del CTFS e della Rete: sul profilo professionale del Promotore della Salute, sull’antibiotico resistenza e su un’ipotesi di studio RCT sugli effetti della naturopatia sulla salute dei donatori del sangue dell’AVIS di Varese.

Una base scientifica solida per la promozione della salute

La riflessione si è poi spostata sul piano scientifico con l’intervento del dott. Alberto Donzelli, co-presidente del CTFS SALUS e presidente della Fondazione Allineare Sanità e Salute. che ha evidenziato l’urgenza di distinguere con chiarezza concetti come promozione della salute e prevenzione primaria da profilassi e diagnosi precoce/prevenzione secondaria. Con dati alla mano, ha dimostrato l’impatto reale dell’attività fisica, della dieta e della corretta esposizione alla luce solare nella riduzione della mortalità. «La promozione della salute ha basi scientifiche solide. Non è un’opinione, ma una responsabilità da assumere politicamente e non va  confusa con gli interventi di profilassi o di diagnosi precoce, come vaccinazioni e screening, che spesso assorbono il grosso delle risorse dedicate alla promozione di sani stili di vita».

Il diritto di ogni cittadino alla promozione della salute 

Il cuore della giornata è stato l’intervento di Milena Simeoni, co-presidente del CTFS SALUS e fondatrice della Scuola di Naturopatia LUMEN, che ha rilanciato, in un intervento appassionato e ispiratore,  la necessità di una legge quadro nazionale sulla promozione della salute in chiave sistemica. «La promozione della salute è il primo passo delle medicine tradizionali. È tempo che diventi un diritto riconosciuto effettivamente dal nostro ordinamento», ha dichiarato. Portando esempi internazionali virtuosi, come il North Karelia Project finlandese e il modello longevo di Okinawa, Simeoni ha ribadito l’urgenza di riconoscere la promozione della salute come un pilastro strutturale delle politiche pubbliche. 

Uno sguardo europeo sulla formazione del Promotore della Salute

Tra gli interventi della giornata, quello di Davide Cascino, naturopata specializzato in omeopatia classica con diploma federale riconosciuto in Svizzera e direttore della Scuola Omeonatura, che ha illustrato il modello federale elvetico per la formazione dei professionisti della salute non medici. Cascino ha evidenziato l’importanza di definire un quadro normativo chiaro anche in Italia, per riconoscere competenze trasversali e multidisciplinari orientate alla promozione della salute.
«Un Promotore della Salute dovrebbe essere formato non solo su conoscenze teoriche, ma anche su competenze esperienziali e relazionali», ha sottolineato, invitando a guardare alle buone pratiche europee come fonte di ispirazione per lo sviluppo di un sistema della salute italiano  più olistico e trasversale.

Verso il 2026: una salute più consapevole e in chiave sistemica

La giornata ha confermato quanto sia maturo il tempo per una trasformazione del “paradigma salute” in Italia. Il Promotore della Salute Sistemica, figura professionale proposta dalla Rete Europea SALUS, si pone come simbolo e strumento di questo cambiamento, grazie al suo approccio sistemico e olistico alla salute. Un ponte tra filosofia e scienza, tra medicina tradizionale e medicina convenzionale, tra conoscenza dei determinanti di salute e pratica quotidiana di sani stili di vita.

A concludere i lavori, la sen. Elena Murelli ha voluto ringraziare tutti i presenti per il grande lavoro svolto e per la qualità delle proposte condivise nel corso dell’anno. «Questo percorso è la dimostrazione che quando istituzioni ed esperti di promozione della salute con competenze trasversali dialogano con continuità, è possibile generare cambiamenti concreti. Abbiamo gettato le basi per una nuova visione della salute e continueremo a lavorare affinché diventi parte integrante delle politiche pubbliche».

Il lavoro dell’Intergruppo continuerà nel 2026 con sei nuovi incontri già calendarizzati, con l’obiettivo di rendere strutturali le innovazioni emerse da questo anno di confronto e proposta.

Il prossimo evento pubblico dell’intergruppo sarà una conferenza “Meditazione come strategia di promozione della salute – Conoscenze tradizionali e prove scientifiche” il 24 febbraio mattina presso la Sala Capitolare di Palazzo della Minerva a Roma.

LINK UTILI PER ULTERIORI APPROFONDIMENTI:

Articoli sugli incontri precedenti dell’Intergruppo:

25/07/2025 https://www.salusnetwork.eu/sa-roma-il-primo-incontro-intergruppo-parlamentare/  

27/05/2025 https://www.salusnetwork.eu/secondo-intergruppo-parlamentare/  

01/07/2025 https://www.salusnetwork.eu/al-senato-alcune-proposte-innovative-sulla-salute-mentale/ 

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