Federico Palla

Report monthly Meeting SALUS – 2nd July

Gentili membri della Rete Europea SALUS, esperti del CTFS, sostenitori e media partner,

come sempre, grazie a chi ha partecipato al nostro incontro mensile : )

Di seguito trovate una sintesi dei principali contenuti condivisi (per riascoltare la registrazione dell’incontro vai in fondo a questo articolo).

Il terzo Monthly Meeting SALUS ha rappresentato un nuovo momento di aggiornamento e coordinamento per la nostra rete europea, in una fase particolarmente importante di crescita, consolidamento operativo e attivazione dei progetti strategici.

L’incontro ha permesso di condividere i principali avanzamenti relativi al Forum per la Promozione della Salute Sistemica, al lavoro dell’Intergruppo Parlamentare, alla costruzione di nuovi progetti pilota e allo sviluppo di strumenti digitali a supporto della salute sistemica.

SALUS sta entrando in una fase in cui la visione maturata negli ultimi anni si traduce sempre più chiaramente in infrastrutture, alleanze, luoghi, dati e azioni concrete.

Dal pensiero all’azione: una rete in consolidamento

Il meeting si è aperto con una riflessione sul momento attuale della rete SALUS.

Il lavoro portato avanti negli ultimi mesi si sta sviluppando contemporaneamente su più livelli: culturale, scientifico, istituzionale, progettuale e digitale. Questa pluralità di ambiti conferma la natura sistemica dell’iniziativa e la necessità di costruire connessioni stabili tra mondi diversi: salute, ambiente, ricerca, cultura, comunità, istituzioni e innovazione.

L’obiettivo condiviso è rendere sempre più concreta la promozione della salute sistemica, passando da una visione comune a strumenti operativi capaci di generare impatto.

Il Forum per la Promozione della Salute Sistemica

Uno dei principali aggiornamenti ha riguardato il Forum per la Promozione della Salute Sistemica, il cui programma sta prendendo forma grazie alla conferma di relatori provenienti da ambiti scientifici, culturali e professionali molto diversi.

Il Forum si conferma come uno spazio interdisciplinare di dialogo tra scienza, salute, ambiente, cultura, medicina, stili di vita e comunità.

Tra i relatori confermati figurano professionisti ed esperti di sanità pubblica, epidemiologia, cardiologia, neurologia, naturopatia, medicina integrata, botanica, scienze motorie, biologia, musica, ricerca, arti e promozione degli stili di vita.

Sono stati citati, tra gli altri, Alberto Donzelli, Cezmi A. Akdis, Soili Rainieri, Katharina C. Wirnitzer, Umberto Trecroci, Eugenia Rota, Antonella Crotti, Marco Bertali, Rosario Schicchi, Milena Simeoni, Daniel Lumera, Davide Cascino, Emiliano Toso, Davide Maria Pirovano, Rosaria Ferreri, Fabio Brescacin, Franco Berrino, Karl-Heinz Steinmetz e Rolf Backenecker.

La varietà dei profili coinvolti mostra la volontà di SALUS di costruire un confronto realmente multidisciplinare, capace di integrare saperi scientifici, esperienze territoriali, pratiche di salute, ricerca, cultura e innovazione sociale.

Candidature aperte per il Forum: scadenza 31 agosto

Durante il meeting è stato ricordato che sono aperte le candidature per la partecipazione al Forum, in particolare per:

– Spazi di Promozione della Salute Sistemica — Sessione 4
– Proposte di approfondimento — Sessione 5

Le prime candidature stanno già arrivando e la rete è invitata a contribuire attivamente alla loro diffusione.

La scadenza per l’invio delle candidature è fissata al 31 agosto.

Il Forum non vuole essere soltanto un evento frontale, ma anche un luogo di emersione, ascolto e connessione. Le candidature permetteranno infatti di intercettare esperienze territoriali significative, progetti innovativi, professionisti competenti, organizzazioni coerenti con la visione SALUS, casi studio e buone pratiche da valorizzare.

Intergruppo Parlamentare: appuntamento del 14 luglio

Un altro punto centrale dell’incontro ha riguardato il prossimo appuntamento dell’Intergruppo Parlamentare sulla Promozione della Salute Sistemica, previsto per il 14 luglio 2026, dalle 15:00 alle 17:00, presso Palazzo Cenci a Roma, con possibilità di partecipazione in presenza fino a esaurimento posti e online.

L’incontro sarà aperto a membri e sostenitori SALUS e rappresenterà un importante momento di confronto istituzionale.

L’apertura è prevista con gli interventi della Senatrice Elena Murelli e di Milena Simeoni. Sono inoltre invitati la Senatrice Lucia Borgonzoni, l’Onorevole Luciano Ciocchetti, l’Onorevole Ylenja Lucaselli e l’Onorevole Gian Antonio Girelli.

I contenuti dell’incontro toccheranno diversi filoni strategici, tra cui il Laboratorio Nazionale Permanente presso il Parco Archeologico dell’Appia Antica, la collaborazione tra l’Intergruppo One Health e l’Intergruppo sulla Promozione della Salute Sistemica, la presentazione dello studio Fever-Permissive Care to Reduce Antibiotic Prescribing in Acute Respiratory Syndromes e il resoconto dei gruppi di lavoro attivi.

Laboratorio Nazionale Permanente: cultura, salute e comunità

Negli scorsi giorni si è svolto un incontro con Clara Amato, il Maestro Aurelio Gatti e Luigi Scaroina, con l’obiettivo di avviare la costruzione di un Laboratorio Nazionale Permanente “Cultura, Promozione della Salute e Comunità”.

Il progetto nasce come possibile iniziativa pilota per contribuire all’attuazione del Protocollo d’intesa tra Ministero della Cultura e Ministero della Salute.

Il Parco Archeologico dell’Appia Antica è stato individuato come contesto particolarmente significativo, capace di integrare patrimonio culturale, arti performative, natura, promozione della salute, comunità, ricerca, formazione e valutazione d’impatto.

L’Appia Antica unisce patrimonio archeologico, paesaggio storico, biodiversità, cammini, esperienze artistiche e culturali e relazioni con il territorio. Per queste ragioni può diventare un laboratorio permanente a cielo aperto, in cui sperimentare nuove forme di promozione della salute attraverso cultura, ambiente e partecipazione comunitaria.

DataSALUS: una piattaforma europea per dati, pratiche e ricerca

Un altro aggiornamento strategico ha riguardato DataSALUS, la piattaforma digitale europea pensata per la raccolta e l’elaborazione di dati sull’efficacia degli interventi di promozione della salute sistemica basati su stili di vita e pratiche legate alle Medicine Tradizionali.

Il progetto nasce dalla necessità di creare un’infrastruttura adeguata per raccogliere, valutare e valorizzare dati, esperienze e risultati.

La piattaforma mira a raccogliere dati professionali omogenei, costruire un database dinamico sulle buone pratiche, mettere in rete professionisti, enti e organizzazioni, fornire ai cittadini informazioni chiare e generare dati pilota utili per future ricerche e studi randomizzati controllati.

Per la fase di startup è stato coinvolto il professor Vittorio Carlei, economista, ricercatore, docente universitario, imprenditore e specialista in Intelligenza Artificiale, Big Data e Business Intelligence.

Il suo contributo potrà essere particolarmente rilevante per trasformare DataSALUS in un’infrastruttura digitale solida, capace di coniugare visione scientifica, sostenibilità economica e innovazione tecnologica.

Il ruolo della rete SALUS

Nella parte conclusiva dell’incontro è stato sottolineato il ruolo fondamentale della rete SALUS in questa fase di sviluppo.

Membri e sostenitori sono invitati a contribuire attraverso la diffusione delle candidature per il Forum, la partecipazione all’incontro dell’Intergruppo Parlamentare del 14 luglio, la segnalazione di organizzazioni profit e non profit che siano interessate ad aderire alla Rete, il coinvolgimento di professionisti coerenti con gli obiettivi SALUS e l’attivazione di contatti utili.

SALUS cresce se cresce la capacità della rete di generare connessioni qualificate.

In questo momento sono particolarmente importanti persone, organizzazioni, competenze, alleanze e sostenitori capaci di rafforzare i progetti in corso e contribuire alla loro sostenibilità.

Grazie ancora a tutti per la presenza e per il contributo.

Un caro saluto,

Michela Francia

Community Manager
Rete Europea SALUS

membership@salusnetwork.eu

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Feedback su iniziativa “Raccomandazione del Consiglio sui controlli dello stato di salute cardiovascolare: individuazione precoce e screening”

Roma, 24 marzo 2026 – Le malattie cardiovascolari restano una priorità di sanità pubblica nell’UE e richiedono strategie di prevenzione efficaci, eque e basate sulle migliori prove disponibili. In questo contesto, il CTFS SALUS ha inviato alla Commissione europea il presente contributo nell’ambito di Have Your Say, per migliorare l’impostazione della Raccomandazione in discussione.

Le malattie cardiovascolari rappresentano una priorità di sanità pubblica nell’UE. Tuttavia, l’impostazione dell’iniziativa – che presenta “individuazione precoce e screening tramite controlli sanitari” come fondamentali per la prevenzione e suggerisce che “un intervento tempestivo riduce la probabilità di infarti e ictus” – rischia di sovrastimare l’efficacia dei programmi di screening e di sottovalutarne i potenziali danni (sovradiagnosi, sovratrattamenti, eventi avversi, ansia e costi) e oscurare il valore degli interventi di prevenzione primaria con particolare attenzione a quelli di promozione della salute sistemica.

Le migliori prove disponibili (rassegne sistematiche di RCT) indicano che i general health checks hanno poco o nessun effetto sulla mortalità totale, con alto grado di certezza;  e, con certezza moderata, nessun beneficio su mortalità cardiovascolare, ischemia cardiaca o ictus cerebrale. In alcune analisi emerge una tendenza a esiti peggiori nei trial più recenti, condotti in Europa e con follow-up prolungato. 

In assenza di una valutazione d’impatto, è essenziale che la Raccomandazione:

  1. distingua chiaramente tra screening motivato da sospetto diagnostico e screening sistematico di popolazione, evitando quest’ultimo se non supportato da valide e forti prove di benefici netti su esiti “hard” di mortalità;

  2. includa requisiti stringenti di valutazione del beneficio netto (anzitutto mortalità totale) e di monitoraggio;

  3. priorizzi interventi di prevenzione primaria ad alta efficacia e basso costo su determinanti maggiori: alimentazione, attività fisica, tabacco, riducendo l’enfasi su target surrogati (es. colesterolo LDL) quando non chiaramente correlati a una maggiore longevità sana;

  4. stabilisca come primo passo, e comunque metta al centro in ciascuno dei passaggi successivi, interventi di documentata efficacia di promozione della salute in chiave sistemica (che agisce in modo interdisciplinare e sinergico su più determinanti di salute) e a livello di popolazione.

Proponiamo quindi una Raccomandazione centrata su promozione della salute sistemica, a livello di popolazione, oltre a prevenzione primaria e riduzione dei determinanti comportamentali, con eventuali controlli clinici mirati, basati sul rischio e su prove valide e forti di beneficio netto.

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Al Senato si è parlato di promozione della salute. E questa volta l’obiettivo è una legge e un confronto europeo

Roma, 24 marzo 2026 – Sala Caduti di Nassirya, Palazzo Madama. In Senato si è parlato di una cosa che, di solito, resta sullo sfondo. Tutti nominano la prevenzione (confusa con la diagnosi precoce o con interventi farmacologici ‘preventivi’), pochi mettono al centro la promozione della salute. Eppure, è proprio lì – prima dei sintomi, prima delle cronicità, prima di trasformare i problemi in “casi clinici” – che si gioca una parte decisiva della sostenibilità dei sistemi sanitari e della qualità della vita.

La conferenza stampa “La Promozione della Salute Sistemica al centro delle politiche pubbliche” – promossa su iniziativa della senatrice Elena Murelli – è servita a fare il punto su un anno di lavoro dell’Intergruppo Parlamentare “Promozione della Salute” e del CTFS SALUS (Comitato Tecnico Filosofico-Scientifico): un percorso che ora arriva a un passaggio politico concreto, con un Disegno di Legge sulla Promozione della Salute Sistemica pronto a entrare nel percorso istituzionale.

In sala si è respirata un’atmosfera particolare: politicamente trasversale, ricca di contenuti, concreta. Presenti parlamentari e relatori, ma anche rappresentanti di organizzazioni, professionisti e realtà sociali interessate a collaborare e a entrare nella rete europea SALUS e nel CTFS SALUS, che supportano dal punto di vista tecnico il lavoro dell’Intergruppo parlamentare. Sullo sfondo, un obiettivo comune: riportare la promozione della salute al centro delle politiche pubbliche, in Italia e in Europa, anche in vista del primo Forum europeo sulla Promozione della Salute, previsto a Venezia il 19-20 ottobre 2026.

Dalla prevenzione alla promozione: una cornice politica per i promotori di salute

Ad aprire i lavori è stata Elena Murelli, presidente dell’Intergruppo. Il suo punto di partenza è semplice: la promozione della salute non è una sfumatura linguistica, ma un cambio di impostazione. “Si parla poco di promozione della salute”, ha detto, ricordando che il percorso dell’Intergruppo è nato proprio per colmare questo vuoto. Per Murelli, infatti, “ancora prima della prevenzione dobbiamo essere promotori della nostra salute”, imparando a comprendere e ascoltare il corpo e a mettere in campo scelte quotidiane che lo mantengano in salute.

È in questa cornice che arriva l’annuncio centrale: “abbiamo intenzione di presentare un disegno di legge dedicato proprio alla promozione della salute”, con l’obiettivo di dare una cornice chiara e riconoscibile a un ambito che oggi rischia di rimanere marginale, frammentato e quindi poco efficace. Al cuore della proposta c’è una figura innovativa, il promotore della salute sistemica: un professionista attivo in ambito socio-educativo, capace di lavorare in rete con le competenze già presenti e di accompagnare i cittadini in percorsi di mantenimento e miglioramento della salute, con un approccio sistemico e motivazionale. Un passo che guarda anche oltre i confini nazionali, in vista del primo Forum Europeo sulla Promozione della Salute di Venezia, pensato come momento di confronto e accelerazione internazionale di questo percorso.

Promozione della salute come priorità comune: “oltre le appartenenze”

Un passaggio interessante – e raro, in tempi di polarizzazione – è stato quello portato da Gian Antonio Girelli, membro dell’Intergruppo “Promozione della salute” e presidente dell’Intergruppo parlamentare sulla prevenzione della salute. Girelli ha confermato la necessità di arrivare prima che il danno sia comparso. E ha ricordato un dato che, se preso sul serio, cambia le priorità: “il 70% delle patologie è fortemente influenzato dal nostro modo di vivere”.

Per lui servono due azioni complementari: da un lato “persuasione e motivazione delle persone”, perché prendersi cura di sé significa coltivare “l’amore verso se stessi”; dall’altro politiche pubbliche coerenti, perché “se si vuole mangiar bene, bisogna anche mettere in condizioni le famiglie di poterselo permettere”. Il punto politico, però, è arrivato quando ha riconosciuto apertamente il valore del lavoro comune: “Con Elena abbiamo idee politiche diverse però questo non ci impedisce di darci alcune priorità condivise”.

Promozione della salute: rendere facili le scelte salutari, contrastare l’ipermedicalizzazione

Alberto Donzelli, co-presidente del CTFS SALUS e presidente della Fondazione Allineare Sanità e Salute, ha scelto un approccio rigoroso e divulgativo: definizioni, distinzioni, cornici concettuali. Un modo per chiarire – anche a chi non è del settore – che promozione della salute, insieme alla prevenzione primaria, non sono sinonimi di prevenzione secondaria/diagnosi precoce e profilassi, e che confonderli significa spesso spostare risorse e attenzione su ciò che risulta oggi “vendibile” invece che su ciò che risulta oggi è più determinante.

La promozione della salute, ha spiegato, è la prevenzione primaria “in positivo”: non solo evitare i rischi, ma costruire condizioni che sostengano benessere fisico, psichico, sociale e perfino ecologico-ambientale. E ha introdotto un concetto ancora poco diffuso nel dibattito pubblico: la prevenzione quaternaria, nata per contrastare l’ipermedicalizzazione, le sovradiagnosi, i trattamenti eccessivi e i danni da farmaci.

Il messaggio che ne deriva è chiaro: se la prevenzione viene ridotta a screening e interventi farmacologici di profilassi, rischia di “cannibalizzare” la promozione della salute e la prevenzione basata su stili di vita salutari, e lasciare scoperti i determinanti più profondi, fino a diventare – per percezione collettiva – quasi l’unica strategia attuabile per mantenersi in salute. Donzelli ha portato dati e riferimenti per sostenere che questa visione rischia di essere miope: check-up e screening possono ridurre mortalità specifiche, ma non è affatto scontato che riducano la mortalità totale; e, se ripetuti e con strumenti sempre più sensibili, possono innescare catene di trattamenti non necessari e complicanze. 

Per rendere l’idea, Donzelli ha scelto un’immagine molto concreta: “ organizzare un obesity day un giorno all’anno risulta poco efficace se poi, per gli altri 364, siamo immersi in ambienti obesogeni dovunque uno giri lo sguardo o allunghi la mano”. In altre parole: non basta l’evento simbolico, non basta la campagna spot. Serve struttura, continuità, contesto. E serve – ha sottolineato – rendere le scelte salutari non solo “giuste”, ma anche facili e convenienti per tutti gli attori in gioco, inclusi quelli commerciali ed economici, se davvero si vuole spostare l’asse dalla gestione della cronicità alla costruzione della longevità sana.

Il modello svizzero: professioni riconosciute e integrazione nel sistema per rendere reale la promozione della salute

Davide Cascino, membro del CTFS SALUS e direttore di Omeonatura sagl, ha portato un esempio operativo: “in Svizzera questa è già una realtà”, ha detto, ricordando che le terapie complementari sono entrate in Costituzione nel 2009 e che da allora si è sviluppata “una vera e propria integrazione nel sistema sanitario pubblico e privato”.

Il punto che Cascino ha voluto evidenziare non è teorico, ma istituzionale: la promozione della salute diventa reale quando esistono professioni riconosciute, standard formativi e integrazione con la rete sanitaria. Nel modello elvetico, il naturopata con diploma federale è figura riconosciuta e formata con standard rigorosi: “essendo un professionista di primo contatto, si occupa prioritariamente di promuovere salute e deve essere in grado di capire se la persona ha poi bisogno di un rinvio verso un medico, uno psicologo o altri professionisti”. E qui torna un elemento ricorrente nella giornata: “lavorare in rete e in gruppo è centrale”. E ha concluso con un messaggio chiave per il contesto italiano: in Svizzera si è scelto di valorizzare le competenze già presenti sul territorio accreditando scuole professionali storiche, così da non disperdere saperi ed esperienza maturati sul campo e mantenere una formazione rigorosa ma concreta, evitando che diventasse esclusivamente accademica.

Simeoni: due paradigmi, una collaborazione. E una figura “ponte”: il promotore della salute sistemica

Milena Simeoni, co-presidente del CTFS SALUS, presidente della Fondazione Internazionale LUMEN ETS e direttrice didattica della Scuola di Naturopatia LUMEN, ha portato alla conferenza un contributo di alto valore culturale e al tempo stesso concreto. Il suo intervento si è focalizzato sul concetto di paradigma, inteso come lo “sguardo” attraverso cui osserviamo la salute e costruiamo le risposte istituzionali.

Rifacendosi all’esperienza svizzera, Simeoni ha evidenziato l’efficacia di un modello in cui medicina convenzionale e medicine complementari mantengono identità e competenze distinte, collaborando in modo ordinato. La prima si concentra su diagnosi e trattamento della patologia; la seconda adotta una visione sistemica, lavorando sull’equilibrio complessivo della persona, sullo stile di vita (alimentazione, attività fisica, meditazione, relazioni, ambiente) e sulle cause costituzionali dei sintomi. Come i due emisferi cerebrali, questi paradigmi possono cooperare in modo integrato e inscindibile per il bene comune. Da qui nasce la proposta di riconoscere in Italia il promotore della salute sistemica, una figura socio-educativa ponte tra ambito sanitario e sociale, capace di sostenere consapevolezza, continuità e motivazione nei percorsi di cambiamento.

Un elemento centrale è la coerenza del professionista: “chi può meglio motivare al cambiamento è colui che è ciò che propone”. Per questo è fondamentale formare figure che uniscano conoscenza, competenza, esperienza e credibilità.

Simeoni ha individuato le condizioni necessarie per un’efficace promozione della salute pubblica: pervasività, sistematicità, personalizzazione e sinergia con le politiche pubbliche. In particolare, la pervasività è intesa come una diffusione capillare di spazi dedicati alla promozione della salute — consultori, scuole, università, luoghi di lavoro, carceri, case di riposo — in grado di raggiungere le persone nella vita quotidiana. Inoltre, una volta attivata la motivazione, è essenziale rendere le scelte salutari semplici, accessibili ed economicamente sostenibili, e convenienti anche per gli attori in sanità.

Rendere il tema accessibile, senza sovra-semplificare la complessità

A tenere insieme interventi, tempi e passaggi è stata Daniela Bartolini, giornalista di Italia che Cambia, uno dei media partner di SALUS, presente nel ruolo di moderatrice. Il suo lavoro è stato quello di dare una cornice divulgativa e costruttiva, ha richiamato l’importanza di rendere la promozione della salute comprensibile e concreta, con una cornice giuridica ben definita. Nel ringraziare i relatori per la chiarezza comunicativa, ha sintetizzato l’obiettivo di metodo: rendere “dati alla portata di tutti e tutte” e mantenere uno spazio in cui si possano affrontare questioni complesse senza perdere la capacità di coinvolgere: anche trovando la capacità di farci sorridere di fronte a scenari complessi, perché il cambiamento passa anche dalla qualità con cui si riesce a parlarne insieme.

Venezia 19-20 ottobre: l’Italia si mette a confronto con l’Europa

Il prossimo passaggio, ora, è già fissato in agenda: il primo Forum europeo sulla Promozione della Salute, a Venezia il 19-20 ottobre 2026. L’obiettivo dichiarato è portare il lavoro italiano in un confronto internazionale e, allo stesso tempo, far nascere in altri Paesi esperienze simili: intergruppi, reti, dialoghi istituzionali.

Se l’ambizione è quella emersa chiaramente in sala, la direzione è questa: far diventare la promozione della salute non solo un’idea condivisa, ma una politica possibile. Con una cornice giuridica, professioni riconosciute e un contesto che renda facile la scelta salutare.

LINK UTILI PER ULTERIORI APPROFONDIMENTI:

Informazioni sull’Iniziativa Europea SALUS

Intergruppo Parlamentare “Promozione della Salute”https://www.salusnetwork.eu/intergruppo-italia-2024-2027/

Al Senato si è parlato di promozione della salute. E questa volta l’obiettivo è una legge e un confronto europeo Read More »

Conferenza Stampa: La Promozione della Salute Sistemica al centro delle politiche pubbliche, il ruolo dell’Intergruppo Parlamentare e il dialogo internazionale

Sala Caduti di Nassirya, Palazzo Madama, Roma

Martedì 24 marzo 2026, ore 10:00 – 11:00

La promozione della salute rappresenta oggi una leva strategica per la sostenibilità dei sistemi sanitari e socio-sanitari nazionali ed europei. Investire nella capacità dei cittadini, e quindi delle comunità nel loro insieme, di compiere scelte consapevoli, rafforzare le proprie risorse di autoregolazione e adottare stili di vita salutari, significa intervenire a monte dei processi di cronicizzazione, favorire la sostenibilità dei sistemi sanitari e sociali e migliorare in modo strutturale la qualità della vita lungo tutto l’arco dell’esistenza.

L’iniziativa pone una chiara distinzione tra promozione della salute e prevenzione primaria, volte a promuovere stili di vita salutari e a rimuovere fattori di rischio per la salute; e prevenzione secondaria (diagnosi precoce/screening), cura di patologie già presenti e profilassi sanitaria. La promozione della salute integra componenti socio educative, focalizzate sullo sviluppo delle competenze personali, relazionali e comunitarie, sulla responsabilità individuale e sulla creazione di ambienti favorevoli alla salute. La promozione della salute sistemica e la prevenzione primaria dovrebbero affiancarsi alla prevenzione secondaria, alla cura e alla riabilitazione, in ogni fase del percorso di salute.

In questo quadro si propone l’introduzione di una figura professionale innovativa: il Promotore della Salute, concepita a partire dalle migliori pratiche internazionali in materia di empowerment comunitario, prevenzione e salute globale, con l’obiettivo di avviare un confronto qualificato anche a livello europeo sul ruolo delle professioni socio-educative nella costruzione di una nuova cultura della salute.

Intervengono:

Senatrice Elena Murelli, Capogruppo X° Commissione del Senato e Presidente dell’Intergruppo Parlamentare “Promozione della Salute”

Come definire la promozione della salute, la prevenzione primaria, secondaria, terziaria, quaternaria e la profilassi
Dott. Alberto Donzelli, co-presidente CTFS SALUS e presidente di Fondazione Allineare Sanità e Salute ETS

Il naturopata federale svizzero come professionista riconosciuto che promuove salute
Nat. Davide Cascino, membro CTFS SALUS e direttore di Omeonatura Sagl CTFS SALUS

Realizzare un cambio di paradigma in Italia: il promotore della salute sistemica
Nat. Milena Simeoni, co-presidente CTFS SALUS e presidente di Fondazione Internazionale LUMEN ETS

L’impegno della politica
Onorevole Gian Antonio Girelli, Membro della XII Commissione della Camera
Senatore Orfeo Mazzella, Vicepresidente della X° Commissione del Senato
Senatore Raoul Russo, Membro della V° Commissione del Senato
Senatrice Daniela Sbrollini, Membro della Commissione Cultura del Senato
Senatrice Nicoletta Spelgatti, già Membro della I° Commissione e ora della III° Commissione del Senato
Senatrice Daniela Ternullo, Membro della X° Commissione del Senato

Le opinioni e i contenuti espressi nell’ambito dell’iniziativa sono nell’esclusiva responsabilità dei proponenti e dei relatori e non sono riconducibili in alcun modo al Senato della Repubblica o ad organi del Senato medesimo. L’accesso alla sala – con abbigliamento consono e, per gli uomini, obbligo di giacca e cravatta – è consentito fino al raggiungimento della capienza massima

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La forza del silenzio entra nelle istituzioni: la meditazione come nuova frontiera della salute pubblica

“Meditazione come strategia di promozione della salute. Conoscenze antiche e prove scientifiche moderne”Sala Capitolare presso il Chiostro del Convento di Santa Maria Sopra Minerva, Piazza della Minerva 3824 febbraio 2026 – dalle 9:30 alle 13:30

Dalla promozione della salute alla prevenzione, dalla psichiatrica alla longevità sana, dalle carceri alle scuole: filosofia, scienza, spiritualità e istituzioni si incontrano per riconoscere la meditazione come strategia strutturale di promozione della salute. La sen. Elena Murelli e l’Intergruppo Parlamentare “Promozione della Salute” preparano un percorso legislativo condiviso e trasversale.

Roma – C’era qualcosa di diverso, quasi palpabile, nell’aria della sala del Senato che ha ospitato l’incontro dedicato alla meditazione. Non solo un convegno, non solo un confronto scientifico e filosofico: ma la sensazione concreta che un cambiamento stesse prendendo forma.

In un tempo segnato da sovraccarico cognitivo, infiammazione cronica, disagio psichico e frammentazione dell’attenzione, la meditazione emerge come una delle più antiche pratiche dell’umanità e, al contempo, come una delle più innovative strategie di promozione della salute pubblica.

Questo il cuore dell’incontro svoltosi presso la Sala Capitolare nel Palazzo della Minerva, dove  promotori della salute, biologi, medici, naturopati, padri spirituali e rappresentanti delle istituzioni hanno dialogato su un tema che fino a pochi anni fa sarebbe stato considerato marginale, ma che oggi si afferma come leva concreta di promozione della salute, cura e trasformazione sociale.

Le relazioni sono state intense, dense di contenuti, a tratti divertenti, a tratti profondamente commoventi. In sala si respirava armonia. La percezione condivisa era quella di assistere a un passaggio culturale: il linguaggio della coscienza che incontra il linguaggio delle istituzioni.

Un cambio di paradigma istituzionale

Ad aprire l’evento la sen. Elena Murelli, presidente dell’Intergruppo “Promozione della Salute”, che ha dichiarato “Parliamo di promozione della salute: la meditazione ha un ruolo fondamentale nel benessere psicofisico delle persone. Nei malati oncologici o psichiatrici, così come nell’invecchiamento attivo, è uno strumento di autoconoscenza e consapevolezza per creare salute dentro di noi”.

La sen. Nicoletta Spelgatti ha parlato di una “piccola rivoluzione culturale”: “Oggi la medicina occidentale tratta l’uomo come una macchina. Ma l’essere umano è molto di più. Non ci si ammala solo nel corpo, ma anche nei pensieri. Attraverso una mente calma e una profonda conoscenza di sé possiamo favorire la guarigione” .

Per l’on. Gian Antonio Girelli, innovazione significa “guardare meglio dentro la nostra storia per scoprirne il valore e creare una cornice normativa che renda queste pratiche patrimonio dell’intera nazione”.

Carceri, ospedali, scuole: la meditazione come infrastruttura sociale

L’intervento di Daniel Lumera ha proposto una visione della meditazione come una chiave di trasformazione sociale. Non una pratica privata o accessoria, ma uno strumento strategico di prevenzione primaria, capace di incidere su stress, conflittualità, qualità delle relazioni e capacità decisionale. A partire da oltre trent’anni di ricerca tra scienze naturali e antiche tradizioni sapienziali, Lumera evidenzia come la meditazione produca effetti misurabili su regolazione emotiva, funzioni cognitive e biomarcatori dello stress, contribuendo a ridurre i costi sociali legati a disagio psicologico e frammentazione relazionale. L’esperienza maturata nei progetti di educazione alla consapevolezza in ambito penitenziario, in coerenza con la funzione rieducativa della pena dimostra che la trasformazione interiore può diventare leva concreta di responsabilizzazione e reinserimento sociale. “Abbiamo esperienze attive in 23 carceri italiane, dove la pratica meditativa ha migliorato la qualità della vita dei detenuti e del personale penitenziario” ha dichiarato Lumera. Progetti analoghi sono in corso nelle scuole, con effetti sulla prevenzione del bullismo e sul potenziamento cognitivo. “La meditazione sta entrando anche nella formazione del personale medico e sanitario: ora stiamo lavorando su grande scala in Svizzera, auspico un domani non troppo lontano in una diffusione così importante anche in Italia” conclude.

Spiritualità, senso e civiltà della cura

Padre Guidalberto Bormolini ha ricordato che la meditazione è esperienza universale, capace di liberare l’essere umano dalla “gabbia dorata” dell’iper-consumismo. Il fenomeno della meditazione è un fatto essenziale, universale della vita umana. Sotto ogni cielo, in ogni tempo, presso tutti i popoli, l’uomo ha sempre cercato un’esperienza che parte dal desiderio di Infinito e si compie danzando e respirando con l’Infinito. C’è bisogno di ridare un senso a una vita che sempre più per le moltitudini sta diventando priva di senso, priva di passione, priva della possibilità di vivere un amore assoluto. “In Italia oltre il 70% delle persone dichiara che i propri bisogni spirituali nella malattia grave sono ignorati” dichiara padre Bormolini citando una recente indagine. Integrare la dimensione spirituale nella promozione della salute significa rispondere a un bisogno reale e diffuso. Ed è quello che sta facendo padre Bormolini attraverso il suo progetto Borgo Tutto è vita, dove accompagna molte persone alla morte o, come dice lui, alla vita. La meditazione rappresenta una strada attraverso cui ciascuno di noi può provare a ricercare quella condizione primigenia, a dare una direzione alla nostalgia dell’Infinito, percorrere una ’scala fra Cielo e terra’, per scoprire la bellezza di una ricerca spirituale che apre all’amore verso se stessi, verso gli altri e verso l’Alto.

Misurare il livello di coscienza: una sfida per il futuro

Il cervello umano pesa circa 1.300 grammi, rappresenta il 2% del peso corporeo e consuma a riposo circa il 20% dell’energia totale dell’organismo. È composto da circa 86 miliardi di neuroni e da oltre 150 mila miliardi di connessioni sinaptiche” ha spiegato Davide Maria Pirovano, esperto di meditazione da 30 anni. Nonostante i progressi della neuroscienza, non esiste ancora una teoria completa capace di spiegare come dall’attività neurobiologica emerga la coscienza soggettiva. Inoltre, nessuna tecnologia attuale eguaglia l’efficienza energetica del cervello: consuma circa 20 watt, mentre i supercomputer richiedono fino a milioni di volte più energia. Durante lo stress acuto il cervello non riduce i consumi, ma cambia priorità: diminuisce l’attività della corteccia prefrontale e aumenta quella dei circuiti legati alla sopravvivenza. Non è un risparmio energetico, ma una riduzione della complessità cognitiva, come se reagissimo a un pericolo primitivo anche in situazioni quotidiane. In questo quadro, la meditazione non è solo una pratica spirituale, ma uno strumento con basi neurofisiologiche documentate: modula il sistema nervoso autonomo, riduce il cortisolo, migliora la variabilità cardiaca e contrasta l’iperattivazione cronica. Poiché le patologie legate allo stress rappresentano oltre il 70% della spesa sanitaria nei Paesi industrializzati, anche una loro riduzione parziale avrebbe un impatto rilevante. Nel libro “Il viaggio della coscienza”, Davide Maria Pirovano propone un criterio di valutazione basato sui “frutti”: non una misura astratta dell’essere, ma l’osservazione concreta di cambiamenti nella qualità delle relazioni, nella regolazione emotiva e nella coerenza comportamentale. 

Psichiatria, neuroscienze e autocura

Il dott. Marco Bertali ha illustrato una pratica che insegna da tempo a centinaia di persone, sia in contesti terapeutici individuali e di gruppo (presso il Centro di Salute Mentale di Gorizia in particolare), sia in contesti educativi e formativi, anche scolastici; questa proposta si inserisce inoltre in un complesso riorientamento culturale, istituzionale e sociale, in cui la Psichiatria viene intesa come Medicina dell’Anima. “Il metodo “Quella soave armonia” offre una preziosa integrazione tra psicoterapia, meditazione e terapia energetica; si basa su accreditate prove scientifiche, in particolare nell’ambito della psico-neuro-endocrino-immunologia e delle neuroscienze” ha dichiarato il dott. Bertali. Tale metodo è indicato per chi voglia mantenere o ritrovare equilibrio emozionale, stabilità e pace interiore. Inoltre può essere utile per affrontare in modo evolutivo molteplici sofferenze psichiche (stati ansiosi, stati depressivi, crisi di panico, insonnia, pensieri fobici ed ossessivi, pensieri e percezioni incongrue, fenomeni di dipendenza…) e vari disturbi somatici funzionali (cefalea, gastrite, colite, ipertensione essenziale, disritmie cardiache, dermatiti da stress, disregolazioni del sistema immunitario e di quello endocrino…); può essere d’aiuto anche in disturbi somatici organici, ovviamente in sinergia con l’intervento medico. Propone una via alla salute in una logica olistica, considerando l’interezza e la totalità dei nostri livelli costitutivi, cioè gli aspetti somatici, energetici, emozionali-affettivi, mentali e psico-spirituali. Infine guida inequivocabilmente all’ incontro intimo con la propria Anima e alla comprensione del suo sacro e divino mandato.

La scienza della meditazione: epigenetica, cervello e longevità

Se cerchiamo su PubMed, il principale motore di ricerca delle pubblicazioni di biologia e medicina, il termine meditazione, escono quasi 10.000 titoli: 1000 all’anno negli ultimi anni, 10 anni fa erano 400, 20 anni fa 50 all’anno, 30 anni fa una trentina” spiega il dott. Franco Berrino. La ricerca scientifica si sta accorgendo che la nostra mente influenza il funzionamento del nostro corpo e la nostra salute. La meditazione riduce ansia, depressione, conflittualità, aggressività; riduce lo stress e i livelli plasmatici di cortisolo; normalizza la sindrome metabolica (ipertensione, dislipidemia, iperglicemia); aumenta la lunghezza dei telomeri (il DNA alle estremità dei cromosomi che si accorcia ad ogni divisione cellulare, uno dei marker principali di longevità); riduce l’infiammazione, in particolare silenzia i geni che promuovono la sintesi di NFkB, il principale fattore di trascrizione che promuove la sintesi delle citochine infiammatorie. Una dozzina di studi hanno riscontrato che la meditazione riduce lo stato infiammatorio. La meditazione riduce il dolore cronico. Una revisione di 20 sperimentazioni cliniche mostra che oltre alla riduzione di NFkB e della proteina C reattiva (un marker di infiammazione), la meditazione migliora una serie di parametri che indicano migliori difese immunitarie. La meditazione causa benessere psicologico e il benessere psicologico è associato a minore mortalità.

Essenzialità, resilienza e salute quotidiana

L’intervento della naturopata Milena Simeoni ha sviluppato una riflessione sulla promozione della salute sistemica, partendo dal principio che la salute si costruisce dall’interno, attraverso scelte e pratiche quotidiane consapevoli che favoriscono la rimozione dei fattori che ostacolano la realizzazione di una vita longeva, sana e pienamente soddisfacente. Attraverso la metafora dell’arte del togliere, ispirata alla scultura e al pensiero classico, la meditazione viene presentata come pratica di ritorno all’essenziale e come processo di semplificazione consapevole capace di riattivare le naturali capacità di autoregolazione dell’organismo. In un contesto sociale caratterizzato da eccessi — stress cronico, sovraccarico informativo, sedentarietà, squilibri alimentari, dipendenze e iperstimolazione digitale — la meditazione rappresenta uno strumento concreto per ritrovare se stessi, riequilibrare i comportamenti e agire sui principali determinanti di salute, favorendo un processo autentico di promozione della salute fondato sulla riattivazione delle risorse interne e sulla capacità dell’organismo di autoregolarsi. In tale quadro, la meditazione non rappresenta una tecnica accessoria, ma una competenza trasversale, rivolta sia ai cittadini sia ai professionisti impegnati nella promozione della salute, con applicazioni nei contesti individuali, educativi, comunitari e socio-sanitari.  “La meditazione, come pratica capace di sciogliere schemi comportamentali cronicizzati, costituisce una potente strategia di promozione della salute”, prosegue Simeoni.  La promozione della salute, come insegnano le Medicine Tradizionali — compresa quella delle nostre radici, la Medicina Tradizionale Europea e Mediterranea — assume il ruolo di primo e fondamentale intervento per mantenere e salvaguardare la salute e si configura come strategia concreta per la sostenibilità dei sistemi socio-sanitari.

Dalla teoria alla pratica

Dopo gli interventi scientifici e istituzionali, il convegno ha compiuto un passaggio naturale dalla riflessione all’esperienza diretta, coinvolgendo l’intera platea nella sala gremita. Davide Maria Pirovano ha guidato il pubblico in una meditazione “assistita”, accompagnando i presenti a riportare l’attenzione alla propriocezione del respiro. Un momento di ascolto profondo e condiviso, in cui il silenzio è diventato esperienza concreta e non semplice concetto. Alla fine dell’evento, ricco di contenuti scientifici e filosofici, di poesia e racconti di esperienze pratiche, è rimasto un semplice messaggio: “l’essenziale è l’amore”. “Omnia vincit amor” è il mantra che tutti i partecipanti hanno intonato insieme a conclusione della giornata. Amore come conseguenza pratica della meditazione, come frutto della consapevolezza, che migliora le relazioni, ricostruisce coerenza tra dentro e fuori di noi. Le due esperienze sono state impreziosite dalla musica del giovane pianista e compositore Elia Pirovano, che con le sue armonie ha sostenuto e amplificato il clima di raccoglimento. Un clima che molti hanno dichiarato di aver portato con sé anche dopo l’uscita dalla sala, come testimoniano i numerosi messaggi di apprezzamento ricevuti, anche da parte di chi ha seguito l’incontro online.

Dalla pratica all’impegno legislativo trasversale

La giornalista Viviana Guglielmi, moderatrice dell’evento, ha concluso la presentazione delle relazioni della mattina mostrando la foto di un milione di bambini che meditano per la pace in Thailandia, come messaggio di speranza e augurio di diffusione di questa pratica anche in Italia. 

La sen. Elena Murelli ha concluso l’evento con un intervento particolarmente sentito: «Oggi, qui in Senato, abbiamo piantato una radice. Perché possano maturare i frutti delle riflessioni e delle presentazioni ascoltate questa mattina — per le quali ringrazio tutti i relatori — mi impegno, a nome dell’Intergruppo Parlamentare “Promozione della Salute”, che ho l’onore di presiedere, a tradurre questi contributi in un disegno di legge dedicato alla promozione della salute. Un testo capace di valorizzare le risorse presenti in ciascuno di noi e di stimolare ogni cittadino a interrogarsi, come ci ha invitato a fare poco fa Milena Simeoni proponendoci una famosa frase di Ippocrate: “Se qualcuno desidera recuperare la salute bisogna innanzitutto chiedergli se è  pronto ad eliminare le cause della sua malattia?”».

L’obiettivo è chiaro: riconoscere la meditazione come una pratica di promozione della salute, integrabile in ambito scolastico, sanitario, sociale, lavorativo, nel rispetto della pluralità culturale e delle prove scientifiche. La meditazione, antica quanto l’umanità, si presenta oggi come innovazione. Dal Senato parte un messaggio forte: la salute non è solo assenza di malattia, ma promozione consapevole della salute, in chiave sistemica, che abbraccia la dimensione fisica, emotiva, mentale e spirituale.

Relatori intervenuti:

  • Franco Berrino, Medico Chirurgo, Epidemiologo e ricercatore di fama mondiale. Già direttore del dip. Medicina Predittiva e Preventiva dell’Ist. dei Tumori di Milano. Membro del CTFS SALUS.
  • Marco Bertali, Medico Psichiatra, Psicologo, Psicoterapeuta, Referente di “S.O.S. Cervello” – Presidente dell’associazione AMA-Linea di Sconfine. Membro del CTFS SALUS.
  • Guidalberto Bormolini, Monaco e Sacerdote in una comunità di meditazione cristiana; laureato alla Pontificia Università Gregoriana e specializzato in Antropologia Teologica. Docente al Master “Death Studies & the End of Life” dell’Università di Padova.
  • Daniel Lumera, Biologo naturalista, research fellow in sociologia dei processi culturali e comunicativi, è autore bestseller, docente e riferimento internazionale nell’area del benessere, della qualità della vita e della pratica della meditazione.
  • Davide Maria Pirovano, Insegnante di Meditazione, Naturopata, Trainer in PNL e Ipnosi Ericksoniana e Public Speaking. Ha dato vita, insieme alla moglie Milena Simeoni, all’Ecovillaggio LUMEN, nel 1992, luogo in cui sperimentare stili di vita sani e Consapevoli.
  • Milena Simeoni, naturopata con diploma federale svizzero specializzata in Medicina Tradizionale Europea, direttrice didattica della Scuola di Naturopatia LUMEN, ideatrice dell’iniziativa SALUS, co-presidente del CTFS SALUS e co-presidente del TEM Forum

LINK UTILI PER ULTERIORI APPROFONDIMENTI:

Registrazione della mattinata dei lavori
https://youtu.be/30GMEWfLPQQ

Informazioni sull’Iniziativa Europea SALUS

Intergruppo Parlamentare “Promozione della Salute”

Ufficio Stampa: ufficiostampa@lumen-network.itSegretariato Intergruppo:Federico Pallamob. +39 349 2201254secretariat@salusnetwork.eu

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Meditazione come strategia di promozione della salute. Conoscenze antiche e prove scientifiche moderne

Convegno aperto al pubblico
Senato della Repubblica
Sala Capitolare presso il Chiostro del Convento di Santa Maria Sopra Minerva, Piazza della Minerva 38
24 febbraio 2026 – dalle 9:30 alle 13:30

Su iniziativa della Senatrice Elena Murelli

La Meditazione, pratica millenaria condivisa da numerose tradizioni culturali e spirituali, è oggi al centro di un crescente interesse da parte della popolazione e della comunità scientifica internazionale. Le evidenze emerse negli ultimi decenni confermano il valore della meditazione come strumento efficace di promozione della salute, sostegno ai percorsi di cura e prevenzione, nonché come risorsa per una longevità sana.

Di questi temi si discuterà nel convegno “Meditazione come strategia di promozione della salute. Conoscenze antiche e prove scientifiche moderne”, che si terrà il 24 febbraio 2026, dalle 9.30 alle 13.30, presso la Sala Capitolare presso il Chiostro del Convento di Santa Maria Sopra Minerva, Piazza della Minerva 38, su iniziativa della Senatrice Elena Murelli, presidente dell’Intergruppo Parlamentare “Promozione della Salute”.

Numerosi studi scientifici dimostrano come la meditazione, nell’ambito degli interventi mente-corpo, contribuisca a ridurre l’infiammazione sistemica, la percezione del dolore, l’ansia, la depressione e la fatica, migliorando al contempo concentrazione, qualità del sonno e prestazioni cognitive. Risultati significativi sono stati osservati anche in contesti di cura complessi e in programmi rivolti a persone in situazioni di fragilità.

Il convegno, organizzato dalla Fondazione Internazionale LUMEN ETS, con il supporto della Rete SALUS, propone una lettura trasversale e multidisciplinare della meditazione, esplorandone il valore come via di autoconoscenza, consapevolezza e crescita personale, oltre che come intervento costo-efficace, replicabile e orientato a un cambiamento di paradigma che pone al centro la promozione della salute in chiave sistemica.

Interverranno relatori di rilievo nazionale e internazionale:

  • Franco Berrino, Medico Chirurgo, Epidemiologo e ricercatore di fama mondiale. Già direttore del dip. Medicina Predittiva e Preventiva dell’Ist. dei Tumori di Milano. Membro del CTFS SALUS.
  • Marco Bertali, Medico Psichiatra, Psicologo, Psicoterapeuta, Referente di “S.O.S. Cervello” – Presidente dell’associazione AMA-Linea di Sconfine. Membro del CTFS SALUS.
  • Guidalberto Bormolini, Monaco e Sacerdote in una comunità di meditazione cristiana; laureato alla Pontificia Università Gregoriana e specializzato in Antropologia Teologica. Docente al Master “Death Studies & the End of Life” dell’Università di Padova.
  • Daniel Lumera, Biologo naturalista, research fellow in sociologia dei processi culturali e comunicativi, è autore bestseller, docente e riferimento internazionale nell’area del benessere, della qualità della vita e della pratica della meditazione.
  • Davide Maria Pirovano, Insegnante di Meditazione, Naturopata, Trainer in PNL e Ipnosi Ericksoniana e Public Speaking. Ha dato vita, insieme alla moglie Milena Simeoni, all’Ecovillaggio LUMEN, nel 1992, luogo in cui sperimentare stili di vita sani e Consapevoli.
  • Milena Simeoni, naturopata con diploma federale svizzero specializzata in Medicina Tradizionale Europea, direttrice didattica della Scuola di Naturopatia LUMEN, ideatrice dell’iniziativa SALUS, co-presidente del CTFS SALUS e co-presidente del TEM Forum

Il confronto offrirà prove scientifiche, modelli applicativi e strumenti operativi, affrontando il ruolo della meditazione nei percorsi di promozione della salute individuale e collettiva, nei contesti educativi, scolastici e nei sistemi di cura integrata.

L’iniziativa si inserisce nel più ampio lavoro promosso dalla rete SALUS – iniziativa europea, che valorizza empowerment, consapevolezza e stili di vita sani come determinanti fondamentali della salute, in linea con le più recenti strategie internazionali di promozione della salute.

Informazioni evento

📍 Sala Capitolare presso il Chiostro del Convento di Santa Maria Sopra Minerva, Piazza della Minerva 38
📅 24 febbraio 2026
🕘 9:30 – 13:30

PROGRAMMA:
Modera: Viviana Guglielmi (giornalista Mediaset Tg4 – TgCom24) – da confermare
9:30 – 10.00 Saluti iniziali
Apertura – Sen. Elena Murelli – presidente dell’Intergruppo Parlamentare “Promozione della salute 
Interventi di altri parlamentari italiani ed europei 

10.00 – 11.35 La meditazione come pratica di consapevolezza
Apertura
Daniel Lumera – presentazione del libro “Ti lascio andare”
Guidalberto Bormolini – presentazione del libro “L’arte della Meditazione” 
Davide Pirovano – presentazione del libro “Il viaggio della coscienza”
Pratica di meditazione con accompagnamento musicale a cura del maestro Elia Pirovano

11.35 – 11.50 Pausa 
Modera: Laura Garofalo (giornalista Tg2 RAI)
11.50 – 13.20 La meditazione come strumento di promozione della salute
Apertura
Marco Bertali – “Quella soave armonia: un metodo integrato per l’auto-cura psichica tra meditazione e psicoterapia”
Franco Berrino – “Meccanismi fisiologici della meditazione e impatto sul rischio e sulla gravità delle patologie acute e cronico-degenerative”
Milena Simeoni – “La meditazione nella Promozione della Salute e nella Medicina Tradizionale Europea e Mediterranea, con esperienza pratica condivisa”
Pratica di canto meditativo con accompagnamento musicale del maestro Elia Pirovano (pianoforte) 

13.20 – 13.30 Conclusioni a cura della sen. Elena Murelli

La partecipazione all’evento è gratuita, previa iscrizione online al link: https://www.salusnetwork.eu/convegno-meditazione-a-roma-senato-italiano/

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Educare alla salute, ispirare al cambiamento: la sfida del Promotore della Salute

Lunedì 10 novembre si è svolto il quinto incontro dell’Intergruppo Parlamentare “Promozione della Salute”, ospitato nella straordinaria cornice di Palazzo BelVedere a Montecatini Terme.

In un contesto carico di valore simbolico – Montecatini Terme, città della salute e del termalismo – si è svolto il quinto incontro dell’Intergruppo Parlamentare “Promozione della Salute”. 

La giornata di lavoro si è tenuta presso Palazzo BelVedere, storica struttura termale oggi parte attiva della Rete Europea SALUS. Non solo sede dell’incontro, ma anche partner ospitante e promotore di pratiche orientate al benessere sistemico, Palazzo BelVedere ha generosamente offerto uno scenario ideale per riflettere sull’evoluzione della promozione della salute.

L’evento ha rappresentato una tappa cruciale nel percorso dell’intergruppo “Promozione della Salute” e del suo Comitato Tecnico Filosofico e Scientifico SALUS, iniziato un anno fa volto a divulgare una visione della salute centrata sull’individuo, sul recupero delle proprie risorse personali e sull’importanza di ristabilire un equilibrio tra corpo, mente e spirito, come base per generare salute in modo olistico e sostenibile.

Ad aprire la seduta è stata la Sen. Elena Murelli, presidente dell’Intergruppo, che ha accolto e ringraziato i colleghi parlamentari presenti – il Sen. Orfeo Mazzella e l’On. Carmen Di Lauro – insieme ai membri del Comitato Tecnico Filosofico Scientifico (CTFS) SALUS, ed ad alcuni rappresentanti della Rete Europea SALUS, presenti in sala e in collegamento da remoto.

Un confronto aperto su leggi e diritti

Il Sen. Orfeo Mazzella ha presentato i contenuti principali del Disegno di Legge 1251, dedicato alla regolamentazione delle terapie complementari e integrate. Ha ribadito l’importanza di avviare un dibattito parlamentare serio e costruttivo sul tema, superando ogni pregiudizio ideologico e promuovendo un confronto basato su prove scientifiche e buone pratiche. L’obiettivo – ha spiegato – è valorizzare la libertà di scelta terapeutica dei cittadini, garantendo al contempo efficacia, sicurezza e trasparenza.

A seguire, l’On. Carmen Di Lauro ha citato la propria proposta di legge sull’antibiotico-resistenza, sottolineando la necessità di un approccio sistemico che coinvolga ambiente, salute umana e filiera agroalimentare. Ha raccontato l’esperienza maturata in Germania, dove ha potuto osservare modelli efficaci già operativi, auspicando che anche l’Italia possa ispirarsi a questi esempi per costruire una normativa più responsabile. L’educazione alla salute e la sensibilizzazione delle giovani generazioni sono – ha detto – strumenti chiave per un cambiamento culturale duraturo.

Dalla visione normativa all’azione politica

La sen. Murelli, con il supporto del dott. Federico Palla, coordinatore della Rete SALUS e segretario dell’Intergruppo, ha condiviso con i presenti l’intenso lavoro legislativo e progettuale condotto in quasi un anno di attività. Ha raccontato delle collaborazioni avviate con diversi Ministeri e dei contenuti sviluppati per disegni di legge relativi a educazione alla salute, salute mentale, termalismo. Ha aggiornato sui gruppi di lavoro attivi all’interno del CTFS e della Rete: sul profilo professionale del Promotore della Salute, sull’antibiotico resistenza e su un’ipotesi di studio RCT sugli effetti della naturopatia sulla salute dei donatori del sangue dell’AVIS di Varese.

Una base scientifica solida per la promozione della salute

La riflessione si è poi spostata sul piano scientifico con l’intervento del dott. Alberto Donzelli, co-presidente del CTFS SALUS e presidente della Fondazione Allineare Sanità e Salute. che ha evidenziato l’urgenza di distinguere con chiarezza concetti come promozione della salute e prevenzione primaria da profilassi e diagnosi precoce/prevenzione secondaria. Con dati alla mano, ha dimostrato l’impatto reale dell’attività fisica, della dieta e della corretta esposizione alla luce solare nella riduzione della mortalità. «La promozione della salute ha basi scientifiche solide. Non è un’opinione, ma una responsabilità da assumere politicamente e non va  confusa con gli interventi di profilassi o di diagnosi precoce, come vaccinazioni e screening, che spesso assorbono il grosso delle risorse dedicate alla promozione di sani stili di vita».

Il diritto di ogni cittadino alla promozione della salute 

Il cuore della giornata è stato l’intervento di Milena Simeoni, co-presidente del CTFS SALUS e fondatrice della Scuola di Naturopatia LUMEN, che ha rilanciato, in un intervento appassionato e ispiratore,  la necessità di una legge quadro nazionale sulla promozione della salute in chiave sistemica. «La promozione della salute è il primo passo delle medicine tradizionali. È tempo che diventi un diritto riconosciuto effettivamente dal nostro ordinamento», ha dichiarato. Portando esempi internazionali virtuosi, come il North Karelia Project finlandese e il modello longevo di Okinawa, Simeoni ha ribadito l’urgenza di riconoscere la promozione della salute come un pilastro strutturale delle politiche pubbliche. 

Uno sguardo europeo sulla formazione del Promotore della Salute

Tra gli interventi della giornata, quello di Davide Cascino, naturopata specializzato in omeopatia classica con diploma federale riconosciuto in Svizzera e direttore della Scuola Omeonatura, che ha illustrato il modello federale elvetico per la formazione dei professionisti della salute non medici. Cascino ha evidenziato l’importanza di definire un quadro normativo chiaro anche in Italia, per riconoscere competenze trasversali e multidisciplinari orientate alla promozione della salute.
«Un Promotore della Salute dovrebbe essere formato non solo su conoscenze teoriche, ma anche su competenze esperienziali e relazionali», ha sottolineato, invitando a guardare alle buone pratiche europee come fonte di ispirazione per lo sviluppo di un sistema della salute italiano  più olistico e trasversale.

Verso il 2026: una salute più consapevole e in chiave sistemica

La giornata ha confermato quanto sia maturo il tempo per una trasformazione del “paradigma salute” in Italia. Il Promotore della Salute Sistemica, figura professionale proposta dalla Rete Europea SALUS, si pone come simbolo e strumento di questo cambiamento, grazie al suo approccio sistemico e olistico alla salute. Un ponte tra filosofia e scienza, tra medicina tradizionale e medicina convenzionale, tra conoscenza dei determinanti di salute e pratica quotidiana di sani stili di vita.

A concludere i lavori, la sen. Elena Murelli ha voluto ringraziare tutti i presenti per il grande lavoro svolto e per la qualità delle proposte condivise nel corso dell’anno. «Questo percorso è la dimostrazione che quando istituzioni ed esperti di promozione della salute con competenze trasversali dialogano con continuità, è possibile generare cambiamenti concreti. Abbiamo gettato le basi per una nuova visione della salute e continueremo a lavorare affinché diventi parte integrante delle politiche pubbliche».

Il lavoro dell’Intergruppo continuerà nel 2026 con sei nuovi incontri già calendarizzati, con l’obiettivo di rendere strutturali le innovazioni emerse da questo anno di confronto e proposta.

Il prossimo evento pubblico dell’intergruppo sarà una conferenza “Meditazione come strategia di promozione della salute – Conoscenze tradizionali e prove scientifiche” il 24 febbraio mattina presso la Sala Capitolare di Palazzo della Minerva a Roma.

LINK UTILI PER ULTERIORI APPROFONDIMENTI:

Articoli sugli incontri precedenti dell’Intergruppo:

25/07/2025 https://www.salusnetwork.eu/sa-roma-il-primo-incontro-intergruppo-parlamentare/  

27/05/2025 https://www.salusnetwork.eu/secondo-intergruppo-parlamentare/  

01/07/2025 https://www.salusnetwork.eu/al-senato-alcune-proposte-innovative-sulla-salute-mentale/ 

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Antibiotico-resistenza e Piano pandemico: l’Intergruppo “Promozione della salute” porta proposte per il Governo. Tra queste anche la Medicina Tradizionale Europea e Mediterranea.

16 settembre 2025 – Sala Cenci, Roma

Si è svolto martedì mattina il quarto incontro dell’Intergruppo Parlamentare “Promozione della Salute”, presieduto dalla senatrice Elena Murelli e a cui partecipano gli esperti del Comitato Tecnico Filosofico Scientifico (CTFS) dell’Iniziativa Europea SALUS.

Un appuntamento ricco di contenuti e prospettive, che ha visto la partecipazione di esperti, medici, naturopati e ricercatori, uniti da un obiettivo comune: portare la promozione della salute al centro delle politiche pubbliche, spostando l’attenzione dalla malattia al benessere e alla salute, vista in chiave olistica e sistemica.

Che cosa è stato fatto in questi mesi

Ad aprire l’incontro è stata Milena Simeoni, naturopata, co-presidente del CTFS e ideatrice dell’Iniziativa SALUS. Nel suo intervento ha aggiornato i presenti in sala, così come i parlamentari e gli esperti collegati online, in merito ai numerosi avanzamenti portati avanti dalla dal CTFS negli ultimi mesi. e sostenuti dalla Rete Europea SALUS. 

Innanzitutto sono state evidenziate le proposte elaborate dal CTFS su alcune iniziative legislative in corso: educazione alla salute nelle scuole, rilancio del termalismo e salute mentale. Nei primi due disegni di legge le proposte di emendamenti sono state accolte e considerate dagli estensori. Per quanto riguarda invece il DDL sulla salute mentale, vi è stato un incontro con il relatore, sen. Raoul Russo, al quale farà seguito un approfondimento su alcune possibili modifiche di emendamento.

L’intervento della nat. Simeoni è poi proseguito illustrando le progettualità in corso di sviluppo: in primis la piattaforma DataSALUS e la sperimentazione PRO-SM nel settore della salute mentale, che hanno concluso la prima fase di elaborazione e sono pronte per la fase di raccolta fondi, seguite da altre progettualità che sono tuttora in fase di scrittura.

Simeoni ha inoltre dato conto degli incontri istituzionali con il Governo – realizzati, programmati o in fase di programmazione – nonchè degli eventi pubblici previsti tra la fine del 2025 e tutto il 2026.

La promozione della salute può trasformarsi da visione culturale a proposta politica concreta, capace di generare soluzioni efficaci e sostenibili” – ha sottolineato.

Promotore della Salute: la nuova qualifica professionale che manca per colmare il vuoto di sistema

Durante l’incontro è stato presentato il lavoro svolto sin qui per la definizione della nuova qualifica professionale del Promotore della Salute, dopo l’avvio ufficiale avvenuto lo scorso maggio. Si tratta di una figura socio-educativa multidisciplinare, ispirata ad alcune esperienze e linee guida internazionali, in particolare quelle dell’OMS riferite alla naturopatia. Il Promotore della Salute affianca cittadini e comunità nella promozione di sani stili di vita. Una figura che manca attualmente nel panorama delle professioni che si occupano di salute.

Il gruppo di lavoro – coordinato da Federico Palla e Milena Simeoni, con la partecipazione di Franco Sammaciccia (CNRS-DBN), Vera Termali (Assonaturopati) e Jose Bellesini (CTS-DBN Lombardia) – ha presentato i prossimi passi, tra cui la conclusione del profilo professionale, l’avvio di un confronto con altre esperienze europee, in primis quella Svizzera, e la preparazione del relativo dossier legislativo per il riconoscimento della qualifica a livello nazionale, presentando parallelamente alcune proposte a livello regionale.

Antibiotico-resistenza: è necessario un cambio di prospettiva

Uno dei temi centrali dell’incontro è stato l’approfondimento sul fenomeno crescente e preoccupante dell’antibiotico-resistenza (AMR), affrontato da uno specifico Gruppo di Lavoro all’interno del CTFS, con l’obiettivo di licenziare un Policy paper da inviare al Ministero della Salute e alle istituzioni internazionali. 

La nat. Milena Simeoni ha ripercorso quanto realizzato da SALUS dal 2019 ad oggi, sottolineando come l’AMR sia sempre stato al centro dei documenti ufficiali e delle iniziative della Rete Europea SALUS. Il punto di partenza è sempre stato quello di considerare un grande assente nelle strategie nazionali e internazionali sull’AMR: la promozione della salute. Questo avviene nonostante la grande disponibilità di solide prove scientifiche sull’efficacia degli stili di vita nel ridurre l’incidenza e la gravità delle infezioni. Il punto di arrivo del gruppo di lavoro è far inserire nel nuovo PNCAR sei direttrici complementari rispetto agli assi strategici attualmente indicati nel programma nazionale.  

A supporto di questa visione, il dott. Lorenzo Del Moro ha presentato un’ampia panoramica di dati italiani ed europei, mettendo in luce l’impatto crescente dell’AMR: si stima che entro il 2050, in Italia, la mortalità per AMR supererà quella per tumori. Da qui la necessità di affiancare alla strategie già elencate nel nuovo PNCAR, anche strategie di promozione della salute e interventi non farmacologici di provata efficacia. Alcune delle strategie illustrate dal Dott. Del Moro sono state l’incremento del consumo di frutta secca (20-30g al giorno di noci, mandorle o nocciole riducono di 4 volte la mortalità da malattie infettive in prevenzione primaria), la riduzione della carne rossa (per ogni 20g aggiunti al giorno si ha un aumento del 9% di mortalità da infezione), oltre a l’introduzione del succo di mirtillo rosso nella prevenzione primaria delle infezioni delle vie urinarie. Ha infine ribadito l’urgenza di integrare queste strategie e molte altre nel quadro nazionale, per dare voce a soluzioni efficaci ancora troppo poco esplorate.

“Si stima che entro il 2050 l’antibiotico-resistenza potrebbe causare oltre 850.000 morti l’anno in Europa. L’Italia è tra i paesi con la più alta incidenza.”

Donzelli: “Nel Piano pandemico nazionale mancano gli stili di vita. Serve un cambio di paradigma”

Tra gli interventi più incisivi, quello del dott. Alberto Donzelli, medico e co-presidente del CTFS SALUS, che ha messo in luce alcune significative lacune del nuovo Piano Nazionale di Preparazione Pandemica 2025–2029, attualmente in fase di elaborazione da parte del Ministero della Salute.

Donzelli ha evidenziato come gli stili di vita, pur essendo riconosciuti dalla letteratura scientifica come strumenti efficaci per rafforzare il sistema immunitario e prevenire sia malattie cronico-degenerative che infezioni, risultino completamente assenti in questo importante documento ufficiale. L’attuale versione del Piano, infatti, dedica ampio spazio a strategie come le vaccinazioni, l’uso di DPI e la sorveglianza, ma ignora completamente la promozione della salute. Il messaggio forte del dottor Donzelli è rivedere le priorità politiche e scientifiche, passando da un’adesione dogmatica alle linee guida internazionali (“principio di autorità”) a una vera Evidence-Based Medicine, capace di valutare anche prove emergenti, strumenti non farmacologici e strategie integrative.

Non possiamo prepararci a future pandemie senza considerare i determinanti della salute. Attività fisica, alimentazione sana, sonno ristoratore ed esposizione alla luce solare sono tutte pratiche con solide prove scientifiche di ridurre non solo le malattie croniche, ma anche l’incidenza e gravità delle malattie infettive.”

Da Vienna a Piacenza, da Praga a New Delhi: il viaggio della Medicina Tradizionale Europea e Mediterranea

In conclusione dell’incontro, il dott. Federico Palla, coordinatore della Rete Europea SALUS, ha aggiornato l’assemblea sul Policy Paper per la valorizzazione della Medicina Tradizionale Europea (TEM). Un documento strategico, frutto del lavoro avviato nel giugno 2024 al TEM Forum di Vienna e approfondito nel corso del TEM Forum di Piacenza nel 2025, attualmente in fase di revisione da parte dell’OMS, in particolare dell’unità TCIM guidata dal Dr. Kim Sungchol.

Il testo mira a proporre una definizione condivisa della TEM, evidenziando le sue radici storiche e il suo contributo contemporaneo alla promozione della salute, anche attraverso strumenti di valutazione, come l’iridologia o la pulsologia, e strumenti di riequilibrio, basati su sani stili di vita e rimedi naturali utilizzati in chiave sistemica, come l’utilizzo dell’acqua (come per es. il metodo Kneipp), delle piante (come per es. la fitoterapia umorale) o dell’habitat naturale (come per es. il forest bathing). Il documento analizza inoltre il quadro normativo frammentato in Europa, evidenziando buone pratiche di paesi come Svizzera, Germania e Portogallo, e propone una serie di raccomandazioni politiche per promuovere la TEM a livello europeo e internazionale.

Tra queste: l’integrazione della TEM nelle strategie di promozione della salute nazionali, la creazione di standard formativi condivisi, il sostegno alla ricerca scientifica e la tutela della libertà di scelta terapeutica. Il Policy Paper sarà presentato al World Health Congress di Praga il 3-5 ottobre e si auspica possa trovare spazio ufficiale anche nel programma del Secondo Global Summit on Traditional Medicine dell’OMS, previsto per metà dicembre a New Delhi.

Una nuova visione per la salute pubblica

Chiudendo i lavori, la senatrice Elena Murelli ha ricordato l’importanza del lavoro congiunto dell’Intergruppo e del CTFS SALUS, sottolineando l’urgenza di un cambio di paradigma che sappia risolvere, con strumenti nuovi, sfide sempre più complesse. La sen. Murelli ha illustrato anche l’impegno dell’Intergruppo nell’interlocuzione con le Commissioni Parlamentari attualmente impegnate su temi cruciali, come i disegni di legge sulla salute mentale, l’educazione alla salute nelle scuole o sul termalismo, per inserire elementi innovativi e figure professionali nuove, come il Promotore della Salute, già al centro di una proposta concreta avanzata dalla rete SALUS.

Ci riuniamo ogni due mesi perché il lavoro di gruppo è fondamentale per portare avanti, in modo coordinato, i temi su cui vogliamo incidere in Parlamento.”

Tra le iniziative in programma, l’Intergruppo ha annunciato due eventi nazionali per il prossimo anno:

  • il 24 febbraio 2026, un evento dedicato alla meditazione come pratica di promozione della salute, realizzato presso la sala Capitolare di Palazzo della Minerva a Roma;
  • e, in autunno, un nuovo appuntamento di carattere internazionale a Venezia, che possa trattare la promozione della salute a 360 gradi.

LINK UTILI PER ULTERIORI APPROFONDIMENTI:

Articoli sugli incontri precedenti dell’Intergruppo:

25/07/2025 https://www.salusnetwork.eu/sa-roma-il-primo-incontro-intergruppo-parlamentare/  

27/05/2025 https://www.salusnetwork.eu/secondo-intergruppo-parlamentare/  

01/07/2025 https://www.salusnetwork.eu/al-senato-alcune-proposte-innovative-sulla-salute-mentale/ 

Antibiotico-resistenza e Piano pandemico: l’Intergruppo “Promozione della salute” porta proposte per il Governo. Tra queste anche la Medicina Tradizionale Europea e Mediterranea. Read More »

Più promozione della salute, meno farmacodipendenza: presentate al Senato alcune  proposte innovative sulla salute mentale.

Focus anche sui progetti che riguardano l’alimentazione e la riduzione dell’uso eccessivo di zuccheri, durante il terzo incontro dell’Intergruppo Parlamentare “Promozione della Salute” presso il Senato della Repubblica – Palazzo Cenci

Roma, 1 luglio 2025 – Si è svolto martedì 1 luglio a Roma, presso la Sala Cenci del Senato, il terzo incontro dell’Intergruppo Parlamentare “Promozione della Salute”. Un appuntamento ricco di contributi che ha confermato l’impegno trasversale del mondo politico, culturale, sociale, scientifico e della società civile per promuovere un cambio di paradigma fondato sulla centralità della promozione della salute e degli stili di vita sani.

Serve un promotore della salute che sia coerente e congruente con ciò che insegna

Ad aprire i lavori è stata Milena Simeoni, naturopata e co-presidente del Comitato Tecnico Filosofico Scientifico SALUS (CTFS), che ha presentato gli aggiornamenti sulle attività in corso, tra cui le integrazioni al DDL per il rilancio del settore termale, in via di deposito dal gruppo Lega, con l’inserimento della relazione tra termalismo, Promozione della Salute e Medicina Tradizionale Europea e Mediterranea.
Ha poi illustrato il profilo professionale del Promotore della Salute, figura capace di supportare i  cittadini nell’adozione di sani stili di vita attraverso un approccio sistemico, educativo e fondato sull’esperienza vissuta. «Non basta sapere che camminare fa bene – ha affermato – servono professionisti capaci di ispirare il cambiamento, motivando l’individuo a intraprendere e mantenere scelte di vita più salutari, sostenibili e in armonia con la propria natura». Simeoni ha anche presentato i progressi nella progettazione della piattaforma digitale DataSALUS, che raccoglierà dati scientifici, in tempo reale, sugli interventi di promozione della salute e di Medicina Tradizionale Europea e Mediterranea, aprendo la strada a nuovi studi, sia before-after controllati che randomizzati controllati.

“Una rete attiva e operativa che sta influenzando le politiche italiane che riguardano la salute”

La senatrice Elena Murelli, presidente dell’Intergruppo, ha sottolineato l’efficacia di questo percorso: «Oggi vediamo progetti concreti nascere da queste riunioni. Stiamo finalizzando il disegno di legge sul termalismo arricchito dai contributi presentati da Milena Simeoni nello scorso incontro. Nei prossimi giorni saranno completate nuove proposte che, una volta condivise con il CTFS SALUS, saranno presentate durante i prossimi incontri con i Ministeri della Salute, della Cultura, dell’Istruzione, dello Sport e Giovani, della Disabilità». Ha inoltre valorizzato il ruolo fondamentale della collaborazione tra l’Intergruppo Parlamentare con la Rete Europea SALUS: «Sono fiera dell’impegno e della partecipazione trasversale che si stanno consolidando, sia dal punto di vista politico che tecnico”. 

La senatrice Murelli ha concluso esprimendo il proprio apprezzamento per il lavoro svolto fino ad oggi: “I temi emersi da questo tavolo sono di grande rilevanza pubblica. Colpisce positivamente l’efficacia operativa della presidenza e della segreteria del CTFS SALUS,  che si distinguono per  la capacità di accogliere gli stimoli che porto dalle Commissioni e  tradurli  in proposte concrete e realizzabili. Di particolare valore è anche la partecipazione attiva e concreta dell’intero Comitato, che con competenza e visione contribuisce al dialogo efficace tra istituzioni e mondo della salute”.

“Servono interventi sul consumo eccessivo di zuccheri per tutelare i più piccoli”

L’on. Eleonora Evi ha illustrato nel dettaglio la Proposta di Legge 2378, incentrata sulla riduzione del consumo eccessivo di zuccheri, con particolare attenzione alla tutela dei bambini. La proposta prevede un sistema più trasparente di etichettatura, introducendo l’obbligo di indicare chiaramente in etichetta i grammi e la percentuale di zucchero contenuti negli alimenti, nonché la dicitura “prodotto super zuccherato” per quelli con oltre il 10% di zucchero. “L’OMS nel 2023 ha pubblicato un report sugli effetti della Sugar Tax, applicata in maniera diversificata in alcuni paesi del mondo, le conclusioni sono positive. L’obiettivo è difendere la salute di tutti, in particolare dei più piccoli, che sono i più fragili e i più esposti ad un consumo eccessivo di zuccheri.

In collegamento da remoto, il dott. Franco Berrino, medico ed epidemiologo, ha lanciato un allarme più del 50% dei bambini italiani consumano bevande zuccherate tutti i giorni”  e ha evidenziato che dalle metanalisi più recenti emerge una correlazione con la mortalità per cancro. “Un bicchiere al giorno di bevande zuccherate – ha dichiarato – aumenta la mortalità del 10%. Sappiamo che più alta è la glicemia, più alto è il rischio di diabete, di malattie cardiovascolari e di cancroÈ tempo di intervenire – ha concluso – non solo per tutelare la salute dei singoli, ma per creare una cultura pubblica più consapevole e responsabile”

È poi intervenuto il dott. Federico Palla, segretario dell’Intergruppo, presentando alcune iniziative già in corso o facilmente attivabili, che saranno discusse con i Ministeri competenti. Tra queste:

  • l’inserimento dell’educazione alla salute e dell’educazione alimentare nei curricula scolastici;
  • la sperimentazione della dieta mediterranea nelle mense scolastiche e l’introduzione di distributori automatici con alimenti sani;
  • l’avvio della SALUS APP, uno strumento pensato per incentivare l’adozione di buone pratiche quotidiane e motivare al cambiamento degli stili di vita;
  • un progetto europeo, in collaborazione con l’associazione culturale iAC – innovActionCult, che punta a portare la cultura della Promozione della Salute e della Medicina Tradizionale Europea e Mediterranea in alcune scuole italiane ed europee, con la produzione di elaborati creativi da esporre al Parlamento Europeo in una Exhibition;
  • un ulteriore progetto europeo per lo scambio di buone pratiche tra ospedali, finalizzato all’introduzione di uno Sportello per la Promozione della Salute e della Dieta Mediterranea all’interno delle mense per i degenti, con monitoraggio degli effetti benefici sul recupero e sui tempi di dimissione.

L’Iniziativa SALUS aveva indicato già dal 2021, nel Manifesto Europeo per la Longevità Sana, la proposta di introdurre benefici fiscali, come per esempio un’IVA agevolata per i prodotti più salutari, che stimolassero i cittadini a comportamenti virtuosi, principalmente dal punto di vista alimentare: potrebbe essere una strada per superare l’attuale dibattito politico sulla Sugar Tax e arrivare a proposte che possano impattare positivamente sulle scelte di consumo dei cittadini italiani. 

“Stili di vita e salute mentale: la vera prevenzione”

Il medico e co-presidente del CTFS SALUS, Alberto Donzelli, ha illustrato con rigore scientifico il forte legame tra stile di vita e salute mentale, evidenziando come alimentazione e attività fisica possano incidere in modo significativo sulla prevenzione e sul trattamento dei disturbi depressivi. Ha citato studi prospettici e studi clinici randomizzati controllati che hanno dimostrato che una dieta mediterranea, ricca di frutta, verdura, legumi, olio d’oliva e cereali integrali, possa riduce in modo sorprendente l’incidenza della depressione, anche nei giovani. “Uno studio prospettico condotto su impiegati statali di Londra ha mostrato che un’alimentazione con cibi integri è associata a un 33% di minor incidenza di depressione e, all’opposto, un modello alimentare “occidentale” si è associato a un aumento del 58% di rischio depressivo.”

Donzelli ha anche sottolineato il ruolo centrale dell’attività fisica, descrivendola come un intervento “terapeutico” a costo zero capace, in media, di superare l’efficacia di trattamenti farmacologici e psicoterapici. “Uno studio ha anche mostrato la relazione causale tra attività fisica e felicità. Utilizzando dispositivi si sono potuti identificare i minuti in cui una persona era più felice: erano quelli in cui svolgeva attività fisica.”

In conclusione dell’intervento, il dott. Donzelli ha messo in guardia contro l’abuso di psicofarmaci, sempre più diffusi anche nei tanti casi in cui andrebbero evitati, e ha espresso una posizione critica nei confronti della medicina predittiva genomica, definendola una prospettiva economicamente insostenibile e che rischia, dal punto di vista sanitario, di creare più problemi di quanti non risolva. “La medicina predittiva è stata per decenni il rovello dei ministri della salute inglesi. Nessun paese al mondo potrebbe reggere i costi di questo tipo di approccio, e le liste di attesa non si riducono ma si allungano: come risulta dall’articolo “ The End of the NHS Revolutionaries” di Carl Heneghan, del Gruppo di Oxford per la Medicina basata sulle Prove. 

«Promuovere la salute mentale – ha affermato – non significa soltanto curare, ma soprattutto creare le condizioni affinché le persone possano non ammalarsi. È su questo che dobbiamo investire, con politiche pubbliche che favoriscano scelte salutari, accessibili e sostenibili per tutti».

Un cambio di paradigma anche per la salute mentale

La riunione dell’intergruppo ha dedicato ampio spazio alla salute mentale con l’intervento dello psichiatra Marco Bertali e della naturopata Milena Simeoni, che hanno proposto un cambio di paradigma verso modelli basati su stili di vita, resilienza, inclusione, terapia psicosociale, in un’ottica di recovery.

La presentazione si è aperta con una riflessione sullo stato attuale del sistema della salute mentale in Italia, sottolineando il predominio di un modello centrato sulla diagnosi e sull’intervento farmacologico. Questo approccio risulta insufficiente per garantire benessere, inclusione e autonomia alle persone con disagio psichico. “Dal rapporto Salute Mentale del 2023 emerge che i DSM hanno assistito 854.040 persone con problemi di salute mentale e sono operative 2.672 strutture residenziali e semiresidenziali. In tutto il sistema della Salute Mentale impiega prevalentemente personale sanitario, in primis infermieri (41,8%) e a seguire medici (17,2%)”. Viene inoltre sottolineato come lo stigma – sia sociale che interiorizzato – rappresenti ancora un grave ostacolo alla ripresa e all’integrazione delle persone con disturbo mentale, e come l’acritica aderenza al DSM-5-TR, manuale diagnostico e statistico sui disturbi mentali, possa generare fenomeni come la sovradiagnosi e il cosiddetto disease mongering. Da queste criticità nasce l’urgenza di un cambio di paradigma: non più solo cura dei sintomi, ma promozione della salute mentale attraverso interventi che mettano al centro la persona nella sua interezza e il suo stile di vita, valorizzando le dimensioni relazionale, sociale, ambientale ed educativa. Questo approccio si ispira ai principi SALUS e alla visione sistemica della salute umana proposta anche dalla Medicina Tradizionale Europea e Mediterranea, dalla salutogenesi e dal modello One Health.

In conclusione è stata annunciata una proposta di sperimentazione che sarà inviata alla Regione Emilia-Romagna: il Percorso di Riequilibrio Olistico per la salute mentale, nato dalla collaborazione tra la Fondazione Internazionale LUMEN ETS e l’associazione AMA Linea di Sconfine ODV.

Verso una nuova alleanza: istituzioni, aziende e terzo settore allineati sulla promozione della salute

Ciò che è emerso durante l’incontro é la crescente collaborazione che l’Intergruppo sta generando tra istituzioni, nazionali e territoriali, aziende del settore ed enti del terzo settore. Innanzitutto il consigliere Emanuele Monti, presidente della Commissione permanente Welfare di Regione Lombardia, ha dichiarato l’interesse di collaborare su alcuni progetti pilota, non ultimo un possibile studio proposto dal dott. Vincenzo Saturni in collaborazione tra Fondazione Internazionale LUMEN e AVIS di Varese: scopo dello studio misurare l’efficacia dei percorsi di Promozione della Salute sui donatori di sangue. Il consigliere Monti ha inoltre proposto di collaborare all’avvio di un confronto tra Lombardia e Canton Ticino sulla figura professionale del Promotore della Salute, consapevoli che proprio la Svizzera è una delle poche nazioni in Europa che ha legiferato in materia di riconoscimento della Medicina Tradizionale Europea nel sistema di salute pubblica federale. Il dibattito si è chiuso con la testimonianza toccante di Eros Cosatto, vice presidente di AMA Linea di Sconfine ODV ed Esperto nel Supporto tra Pari che ha raccontato il proprio percorso di recovery grazie ad un approccio olistico.

LINK UTILI PER ULTERIORI APPROFONDIMENTI:

Intergruppo Parlamentare “Promozione della Salute”

Manifesto Europeo per la Longevità Sana

Convegno Internazionale del 18-19 Novembre 2024 al Senato

Ufficio Stampa: Giusi Galimberti 
mob. + 39 333 8889755
ufficiostampa@lumen-network.it
Segretariato Intergruppo: Federico Palla
mob. +39 349 2201254
secretariat@salusnetwork.eu

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TEM FORUM 2025 Verso una rete europea per il riconoscimento della Medicina Tradizionale Europea

San Pietro in Cerro (PC), 8 giugno 2025 – Si è conclusa con successo l’edizione 2025 del TEM Forum, convegno internazionale dedicato alla Medicina Tradizionale Europea (TEM), tenutosi in Italia presso la sede della Fondazione Internazionale LUMEN dal 6 all’8 giugno. Dopo le prime due edizioni in Svizzera e Austria, questa terza tappa ha rafforzato il cammino verso una rete europea coesa, pronta a incidere concretamente sul piano culturale, scientifico e politico.

L’iniziativa è stata co-organizzata dalla Rete Europea SALUS, guidata dalla Fondazione Internazionale LUMEN, insieme all’Associazione TEM Forum (CH), alla Scuola di Naturopatia LUMEN e alla Scuola di naturopatia TEN-I.

Un’agenda politica condivisa

Il Forum ha raccolto esperti di TEM, rappresentanti istituzionali, professionisti della salute, docenti e aziende del settori, provenienti da diversi Paesi europei. L’obiettivo comune: contribuire a una visione della salute umana fondata sulla promozione della salute e sui sani stili di vita,  attraverso la valorizzazione dei saperi e delle pratiche della TEM.

Il collegamento in video della senatrice Elena Murelli, presidente dell’Intergruppo parlamentare “Promozione della Salute” in Italia, e del dott. Sangyoung Ahn, esperto dell’Unità di Medicina Tradizionale, Complementare e Integrativa dell’OMS nonchè la presenza del consigliere Lodovico Albasi, in rappresentanza della Regione Emilia Romagna, hanno sottolineato il crescente interesse per un cambio di paradigma nel settore della salute,che metta al centro la promozione di sani stili di vita. In questo contesto, la TEM è stata discussa come strategia innovativa e risorsa culturale da da integrare sempre più nelle politiche di promozione della salute a livello regionale, nazionale ed europeo.

I gruppi di lavoro: il cuore operativo del Forum

Elemento centrale dell’edizione 2025 sono stati i gruppi di lavoro tematici, già attivi in precedenti edizioni, che durante le due sessioni operative hanno consolidato strategie comuni, definito obiettivi misurabili e avviato nuove progettualità su tre assi prioritari:

UNESCO – OMS | Verso il riconoscimento internazionale della TEM

Due gruppi hanno unito le competenze per elaborare una strategia congiunta, finalizzata al riconoscimento della Medicina Tradizionale Europea da parte dell’UNESCO e dell’OMS.

Obiettivi strategici approvati:

  • Redigere un documento ufficiale che definisca la TEM e ne evidenzi le potenzialità in termini di salute pubblica, sicurezza, sostenibilità e accessibilità.
  • Costruire un’Alleanza europea per la TEM, a partire dalla collaborazione tra TEM Forum, Rete Europea SALUS e ANME.
  • Presentare il documento al World Health Congress di Praga (3–5 ottobre 2025).
  • Partecipare come delegazione ufficiale al Traditional Medicine Global Summit dell’OMS (India, 2–4 dicembre 2025).
  • Proporre giugno come Mese Europeo della TEM, promuovendo eventi coordinati nei diversi Stati membri.
  • Avviare le prime richieste di riconoscimento UNESCO per pratiche nazionali di TEM in primis in Italia, Austria, Svizzera e Repubblica Ceca.

DATABASE – DataSALUS | Costruire evidenza scientifica

Il gruppo ha analizzato la situazione attuale sul piano delle pubblicazioni scientifiche: ad oggi, la TEM conta meno di 50 studi pubblicati, contro gli oltre 180.000 della Medicina Tradizionale Cinese e gli 8.000 dell’Ayurveda. Una disparità che rallenta ogni percorso di riconoscimento e integrazione all’interno dei sistemi pubblici che si occupano di salute.

Da questa analisi è nato DataSALUS, progetto ideato da Milena Simeoni (co-presidente del CTFS SALUS), per la creazione di una piattaforma digitale europea aperta  condivisa, dedicata a:

  • raccolta dati sull’efficacia di pratiche TEM
  • studi clinici e osservazionali
  • archiviazione di casi studio e buone pratiche
  • accesso trasparente per professionisti e cittadini

Il gruppo ha definito le prime aree operative:

  • progettazione tecnica del database
  • raccolta fondi e canali europei di finanziamento
  • definizione di criteri etici, scientifici e legali
  • sviluppo di interfacce per professionisti e pazienti

È previsto un incontro operativo entro luglio, in preparazione dell’aggiornamento che sarà dato durante l’incontro dell’Intergruppo Parlamentare “Promozione della Salute” che si terrà in Senato a Roma  1° luglio 2025.

COMUNICAZIONE & RETE | Costruire una visione condivisa e accessibile

Il gruppo dedicato alla comunicazione ha posto l’attenzione sulla necessità di uscire dai circuiti accademici e istituzionali, e portare la TEM nella vita quotidiana delle comunità europee.

Azioni prioritarie identificate:

  • Creazione di referenti nazionali per la comunicazione TEM.
  • Incontri periodici online tra professionisti, cittadini e organizzazioni.
  • Realizzazione di strumenti digitali comuni (video, modelli divulgativi, contenuti AI-assisted).
  • Coordinamento di una strategia multilingue per la visibilità europea della TEM.

Una rete strategica in espansione

Il TEM Forum 2025 ha rappresentato una tappa politica e progettuale fondamentale nel percorso di valorizzazione della Medicina Tradizionale Europea. La collaborazione tra gli attori coinvolti — reti tematiche, gruppi di lavoro, istituzioni e cittadini — ha posto le basi per un lavoro continuativo nel tempo, orientato ad un cambiamento lungimirante.

La Rete Europea SALUS continuerà a collaborare con le altre reti europee per coordinare e facilitare lo sviluppo delle linee di lavoro emerse, con l’obiettivo di portare la TEM al centro delle politiche pubbliche di promozione della salute nei prossimi anni.

📍 Prossimo appuntamento internazionale: TEM Forum 2026 | Praga, 19–21 giugno

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