Senza categoria

A Roma il primo Forum Europeo per la Promozione della Salute Sistemica

Il 19 e 20 ottobre il Palazzo della Cancelleria di Roma ospiterà il primo Forum Europeo per la Promozione della Salute Sistemica, con sessioni fruibili anche online e ulteriori approfondimenti esclusivamente online il 22 e 23 ottobre. Promosso dalla Fondazione Internazionale LUMEN ETS nell’ambito dell’Iniziativa Europea SALUS, con il patrocinio dell’Intergruppo parlamentare “Promozione della Salute Sistemica”, presieduto dalla senatrice Elena Murelli, il Forum riunirà oltre trenta relatori, istituzioni, professionisti, organizzazioni e imprese per discutere una nuova strategia europea per la longevità sana. Al centro del confronto vi sarà una concezione della salute come processo dinamico, sul quale incidono insieme alimentazione, movimento, astensione da sostanze d’abuso, ritmi quotidiani, equilibrio emotivo, qualità delle relazioni, partecipazione sociale e condizioni ambientali. L’obiettivo è superare interventi frammentati e prevalentemente tardivi, affiancando alla cura e alla prevenzione attuali azioni educative, culturali, sociali e ambientali capaci di raggiungere le persone nei luoghi in cui vivono, studiano, lavorano e costruiscono relazioni. Le sessioni affronteranno la crisi degli stili di vita, la salute mentale e l’integrazione responsabile tra scienza moderna e saperi tradizionali. La scelta di Roma e del Palazzo della Cancelleria esprime la volontà di portare la promozione della salute sistemica al centro del confronto istituzionale e delle future politiche europee.

———-

Roma, 20 settembre 2026 — Portare la promozione della salute nei contesti quotidiani e trasformarla in una strategia capace di collegare scelte individuali, relazioni, condizioni sociali, ambiente e politiche pubbliche. È l’obiettivo del primo Forum Europeo per la Promozione della Salute Sistemica, in programma il 19 e 20 ottobre 2026 presso il Palazzo della Cancelleria di Roma, con sessioni fruibili anche online, cui seguiranno due giornate esclusivamente online il 22 e 23 ottobre. L’evento sarà tradotto simultaneamente in italiano, inglese, francese, tedesco e spagnolo.

Il Forum si propone come spazio europeo di confronto e co-progettazione attorno ad una domanda sempre più urgente: come creare condizioni che aiutino le persone a vivere più a lungo in salute, intervenendo prima che malattia, cronicità, isolamento e fragilità diventino il principale orizzonte dei sistemi di cura e assistenza? La risposta non riguarda soltanto i comportamenti individuali, ma anche la qualità delle relazioni, degli ambienti di vita e di lavoro, delle comunità e delle politiche pubbliche.

Nel cuore della città eterna, il Palazzo della Cancelleria offrirà al Forum una cornice in cui storia, arte e responsabilità pubblica si incontrano. Un’ambientazione particolarmente coerente con l’ambizione del Forum: fare della promozione della salute sistemica non un tema laterale, ma una priorità politica e sociale per l’Europa.

L’evento è promosso dalla Fondazione Internazionale LUMEN ETS nell’ambito dell’Iniziativa Europea SALUS, con il patrocinio dell’Intergruppo parlamentare “Promozione della Salute Sistemica”, presieduto dalla senatrice Elena Murelli.

Il Forum prosegue il cammino avviato con la conferenza internazionale “La centralità della promozione della salute per una società sana e longeva”, tenutasi al Senato della Repubblica nel novembre 2024. Dopo sette anni di attività europea e due anni di sviluppo in Italia, l’Iniziativa Europea SALUS punta ora ad allargare il confronto e a favorire un’alleanza tra istituzioni, professionisti, organizzazioni, imprese e cittadini.

Al centro del Forum vi è una concezione della salute come processo dinamico, influenzato dall’interazione tra dimensioni fisiche, emotive, mentali, relazionali, sociali e ambientali. Promuovere la salute significa quindi agire in modo coordinato sui fattori che accompagnano la vita quotidiana: alimentazione, movimento, rinuncia a sostanze d’abuso, riposo e ritmi fisiologici, gestione dello stress, consapevolezza di sé e del proprio corpo, competenze emotive e relazionali, connessione sociale e contatto con la natura.

La promozione della salute sistemica comprende attività informative, formative, educative, culturali ed esperienziali orientate a rafforzare le conoscenze, l’autonomia e le risorse personali e collettive. Non si limita a indicare che cosa dovrebbe fare il singolo cittadino, ma mira anche a creare contesti familiari, sociali, lavorativi e ambientali che rendano le scelte salutari concretamente accessibili.

Promuovere la salute significa inoltre affrontare gli ostacoli economici, sociali, culturali e ambientali che impediscono a una parte della popolazione di adottare stili di vita salutari. L’accesso a un’alimentazione di qualità, al movimento, agli spazi verdi, alle relazioni sociali e alle opportunità educative non può dipendere soltanto dalle risorse economiche o culturali del singolo, ma deve diventare un obiettivo condiviso delle comunità e delle istituzioni.

Questa impostazione sposta il baricentro dall’intervento esclusivamente tardivo alla costruzione continuativa delle condizioni che favoriscono la salute. Non sostituisce la profilassi sanitaria, la diagnosi, la cura o la riabilitazione, ma le affianca con un’azione socio-educativa capace di accompagnare le persone lungo tutto l’arco della vita. L’invecchiamento della popolazione, la diffusione delle patologie croniche, il disagio psicologico, l’isolamento sociale e la crescente pressione sui servizi richiedono infatti di intervenire anche a monte: nei comportamenti quotidiani, nelle relazioni familiari e comunitarie, nei luoghi di lavoro e negli ambienti di vita. L’obiettivo è migliorare la qualità della vita, ridurre le condizioni di fragilità e contribuire alla sostenibilità dei sistemi sociali e sanitari.

Il programma metterà in dialogo scienza moderna, pratiche professionali e saperi tradizionali. Più di trenta relatori presenti, provenienti da diversi settori, tra cui: Alberto Donzelli, Milena Simeoni, Franco Berrino, Daniel Lumera, Holger Jens Schünemann, Emiliano Toso, Davide Maria Pirovano, Cezmi A. Akdis, Umberto Trecroci, Karl-Heinz Steinmetz, Katharina C. Wirnitzer e Rosaria Ferreri. L’elenco completo dei relatori è presente sul sito dell’evento: https://shp-forum.eu/relatori/

Le tre sessioni in presenza saranno costruite attorno ad altrettanti “ponti”. La mattina del 19 ottobre sarà dedicata alla crisi degli stili di vita e al ruolo dell’alimentazione, del movimento e del rapporto con la natura nel sostenere la salute. Nel pomeriggio, l’attenzione si sposterà sulla salute mentale e sui fattori che possono rafforzare la resilienza individuale e collettiva, tra cui le competenze emotive e relazionali, la meditazione, la musica, l’arte e la qualità delle connessioni sociali. La mattina del 20 ottobre affronterà infine i limiti della frammentazione degli interventi e le possibilità di un’integrazione responsabile tra prove scientifiche, pratiche professionali e saperi tradizionali. Il 22 e 23 ottobre il percorso proseguirà online con due giornate di approfondimento. La prima sarà dedicata alla presentazione di esperienze concrete e già avviate di promozione della salute sistemica; la seconda approfondirà alcuni temi specifici e offrirà uno spazio di networking tra organizzazioni profit e non profit attive in Italia e in altri Paesi europei.

Il Forum si rivolge alle istituzioni e ai decisori pubblici, ai professionisti della salute e del benessere, al mondo educativo e della ricerca, alle imprese, agli enti del Terzo Settore e alla cittadinanza. L’obiettivo è favorire connessioni operative e modelli condivisi capaci di portare la promozione della salute nelle scuole, nei luoghi di lavoro, nei servizi sociali e sanitari, negli spazi culturali e sportivi e nei territori.

Nella Roma del patrimonio e delle istituzioni, il primo Forum Europeo per la Promozione della Salute Sistemica intende aprire un cantiere politico, culturale e scientifico. Una visione nella quale vivere più a lungo non significhi semplicemente aggiungere anni alla vita, ma creare, dalla scuola ai luoghi di lavoro, dalle comunità agli ambienti urbani, le condizioni perché quegli anni siano vissuti con maggiore salute, autonomia, qualità delle relazioni e partecipazione.

A Roma il primo Forum Europeo per la Promozione della Salute Sistemica Read More »

Dalla ricerca indipendente all’economia del benessere: l’intergruppo rilancia una visione sistemica della promozione della salute

Il decimo incontro dell’Intergruppo Parlamentare sulla Promozione della Salute Sistemica ha rilanciato il percorso verso un testo condiviso con l’Intergruppo One Health sulla proposta di legge dedicata alla promozione della salute sistemica e alla relativa figura professionale.

Alla riunione, presieduta dalla senatrice Elena Murelli con i co-presidenti del CTFS SALUS nat. Milena Simeoni e dott. Alberto Donzelli, hanno partecipato parlamentari, rappresentanti istituzionali ed esperti provenienti da sanità pubblica, ecologia, ricerca, cultura, intelligenza artificiale, agricoltura ed energie rinnovabili. Presenti l’on. Carmen Di Lauro e la sen. Antonella Zedda. Significativa anche la presenza della dott.ssa Laura Rossi dell’Istituto Superiore di Sanità. Tra i relatori anche alcuni rappresentanti dell’economia del benessere:  Fabio Brescacin, presidente di NaturaSì, e Cesare Fera, presidente di FERA srl, che hanno approfondito rispettivamente il rapporto tra agricoltura e promozione della salute e quello tra transizione energetica, ambiente e benessere. 

Il confronto ha ribadito il valore dell’approccio sistemico, capace di collegare promozione della salute, ambiente, relazioni, alimentazione, innovazione ed economia. Tra i prossimi passaggi: il Forum Europeo per la Promozione della Salute Sistemica, previsto a Roma il 19 e 20 ottobre 2026.

———-

Roma, 15 settembre 2026 — Prosegue il confronto per arrivare a un testo condiviso con l’Intergruppo parlamentare One Health sulla proposta di legge quadro per Promozione della Salute Sistemica e sulla figura del relativo Promotore. È questa la principale prospettiva emersa dal decimo incontro dell’Intergruppo Parlamentare sulla Promozione della Salute Sistemica, svoltosi a Palazzo Cenci, a Roma, in un clima disteso e collaborativo, segnato anche da momenti di intensa partecipazione.

Ad aprire i lavori è stata la presidente dell’Intergruppo, senatrice Elena Murelli. Alla riunione ha partecipato anche l’onorevole Carmen Di Lauro, componente della Commissione Affari sociali della Camera e dell’Intergruppo parlamentare Promozione della Salute Sistemica. Hanno inoltre seguito i lavori la senatrice Antonella Zedda, componente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla gestione dell’emergenza sanitaria da SARS-CoV-2, e la dott.ssa Laura Rossi , direttrice dell’Unità operativa Alimentazione, Nutrizione e Salute dell’Istituto Superiore di Sanità. Quest’ultima presenza testimonia il progressivo ampliamento delle relazioni istituzionali promosse dall’iniziativa europea SALUS e dall’Intergruppo.

Nel corso dell’aggiornamento sul disegno di legge è stato illustrato il lavoro di revisione svolto negli ultimi mesi, con l’integrazione di elementi riconducibili all’approccio One Health. La proposta distingue la qualifica del promotore della salute sistemica da qualifiche complementari riferite ai diversi determinanti della salute e precisa la natura socio-educativa, non sanitaria, della figura, per evitare sovrapposizioni con professioni sanitarie e ordinistiche già regolamentate.

«Abbiamo deciso di mettere insieme, in modo sistemico, le idee che emergono dai due Intergruppi (Promozione della Salute Sistemica e One Health), affinché la proposta possa diventare univoca», ha affermato la senatrice Elena Murelli, sottolineando come l’approccio sistemico consenta di considerare la persona nella sua interezza e di orientare le politiche verso una approccio alla salute sempre più adeguato alla complessità individuale. 

«Mi ritrovo pienamente nella visione sistemica della salute dell’essere umano e nel suo collegamento con l’ambiente e con gli animali. Esistono relazioni ancora troppo spesso trascurate che influenzano la salute della persona nella sua totalità.» ha ribadito l’on. Carmen Di Lauro.

Il termine “sistemico” è tornato più volte nel dibattito come chiave interpretativa capace di collegare salute umana, ambiente, relazioni sociali, stili di vita, ricerca, economia, cultura e innovazione. La pluralità degli interventi ha mostrato come competenze provenienti da settori molto diversi possano convergere su un fronte comune: promuovere condizioni che generino salute, intervenendo sui determinanti prima che si manifestino malattia e fragilità.

Nel quadro della promozione della salute sistemica, uno temi chiave trattati dall’Intergruppo è la disponibilità di prove scientifiche che orientino adeguatamente le politiche pubbliche. Nel suo intervento, Alberto Donzelli, medico esperto di sanità pubblica e co-presidente del CTFS SALUS, ha richiamato la necessità che le politiche pubbliche si fondino su prove scientifiche valide e forti, prodotte attraverso studi comparativi indipendenti da conflitti di interessi. Ha mostrato come gli interessi economici degli sponsor possano condizionare la scelta delle domande di ricerca, il disegno degli studi, l’interpretazione dei risultati e la loro comunicazione, generando distorsioni sistematiche note come industry bias, oltre ai bias, indipendenti dal precedente, associati a relazioni finanziarie dei ricercatori con gli sponsor. Ha quindi invitato a valutare criticamente la letteratura scientifica, distinguendo tra studi osservazionali e studi randomizzati controllati e considerando, oltre ai risultati, la qualità metodologica complessiva attraverso strumenti condivisi come il metodo GRADE. Gli esempi relativi alla supplementazione di vitamina D e all’impiego di farmaci antivirali contro l’influenza, specie quella che ha portato all’ospedalizzazione, sono stati utilizzati per mostrare come conclusioni ricavate da associazioni osservazionali possano differire da quelle degli studi comparativi e perché le decisioni di sanità pubblica debbano poggiare sulle prove scientifiche più valide disponibili. «La qualità del disegno dello studio fa la differenza: gli studi osservazionali possono suggerire associazioni, ma sono gli studi randomizzati controllati a offrire basi più affidabili per valutare gli effetti di un intervento», ha sottolineato Donzelli

Milena Simeoni, naturopata con diploma federale svizzero, ideatrice dell’iniziativa SALUS e co-presidente del CTFS SALUS, ha aperto il proprio intervento ringraziando la presidente dell’Intergruppo e tutti i parlamentari coinvolti, insieme alla Rete SALUS e ai professionisti che partecipano con continuità ai lavori del CTFS. Ha quindi descritto il CTFS SALUS come la «materializzazione concreta» del cambio di paradigma proposto dal 2019 dall’iniziativa SALUS: linguaggi e competenze differenti che si incontrano ponendo al centro la promozione della salute sistemica, per  costruire un sistema capace di generare longevità sana. In questa prospettiva, un ruolo centrale è affidato alla ricerca. Gran parte della ricerca biomedica è oggi concentrata sulla malattia e una quota rilevante è sostenuta da aziende che producono farmaci o tecnologie, i cui interessi economici influenzano priorità e risultati.  Simeoni ha proposto di ampliare il campo della ricerca, dedicando maggiore attenzione alla promozione della salute sistemica e agli stili di vita e individuando indicatori e biomarcatori funzionali adeguati a valutare gli effetti. Nella parte conclusiva ha presentato alcuni progetti concreti per tradurre l’approccio SALUS in attività di ricerca. Tra questi, l’avvio presso la Fondazione Internazionale LUMEN ETS di un fondo per la ricerca indipendente sulla promozione della salute sistemica, destinato a selezionare e sostenere progetti attraverso un comitato tecnico, garantendo indipendenza metodologica, trasparenza e accessibilità di protocolli e risultati. Infine, Simeoni ha inoltre fornito alcuni aggiornamenti su DataSALUS, la futura piattaforma nata per mettere in rete professionisti che operano nella promozione della salute sistemica e coinvolgere cittadini e territori in percorsi di ricerca diffusi. «Se imprese, professionisti, cittadini e istituzioni contribuiscono a un sistema comune, la ricerca indipendente può alimentare un circuito virtuoso: produrre conoscenza sulla promozione della salute sistemica, orientare scelte e stili di vita e sostenere un’economia del benessere capace di migliorare la qualità della vita dei cittadini», ha concluso Simeoni.

Tommaso Carmenati ha presentato Mediterrando, un progetto di viaggio, divulgazione e ricerca dedicato ai popoli e alle culture del Mediterraneo. Una ricerca eco-bio-antropologica che attraverserà il Mediterraneo per riportare l’attenzione sulle sue risorse, sulle comunità che lo abitano, sui saperi e sulle tradizioni che hanno attraversato i secoli e sulle forme che assumono nel presente. Il progetto, in collaborazione con l’iniziativa SALUS su stimolo della co-presidente Simeoni Milena, intende inoltre contribuire alla raccolta di materiali e dati utili a valutare un possibile percorso di riconoscimento della Medicina Tradizionale Europea e Mediterranea come patrimonio culturale immateriale UNESCO. «Canti, danze, rituali, feste e saperi tradizionali non rappresentano semplicemente fenomeni folkloristici, ma vere e proprie tecnologie culturali, capaci di creare coesione, regolazione, appartenenza e significato. Non sono fenomeni coreografici, ma fenomeni biologici, psicologici, sociali, simbolici e antropologici.». Grazie a queste iniziative, SALUS si muove anche nel settore culturale con l’obiettivo di riconoscere le radici della promozione della salute sistemica che, in questo caso, risiedono nelle antiche tradizioni del Mediterraneo, culla della medicina Ippocratica. 

Vittorio Carlei, docente di Economia dell’intelligenza artificiale presso l’Università Gabriele d’Annunzio e Luiss, ha affrontato rischi e opportunità dell’adozione dell’IA nelle professioni, in particolare in quelle connesse alla salute. Ha invitato a distinguere le attività meccaniche delegabili da scelte, responsabilità e relazioni umane che devono restare sotto il governo consapevole delle persone e dei professionisti. «L’intelligenza artificiale può supportare le attività meccaniche e organizzative, ma le scelte, le relazioni con le persone e le nostre responsabilità non possono essere delegate.». L’intervento si inserisce all’interno del processo sviluppo del progetto DataSALUS, che vede coinvolto il prof. Carlei come esperto capace di integrare, in modo consapevole, l’IA all’interno della piattaforma di raccolta dati dei professionisti della promozione della salute sistemica. 

Il confronto si è poi esteso alla salute del pianeta. La partecipazione di Fabio Brescacin, presidente di NaturaSì, si inserisce nel crescente impegno dell’azienda al fianco di SALUS. NaturaSì è main sponsor del Forum Europeo per la Promozione della Salute Sistemica e la partnership intende andare oltre il sostegno all’evento, contribuendo alla costruzione di un’economia del benessere in cui salute umana e salute degli ecosistemi siano considerate parte di un unico sistema.  In questa prospettiva, Brescacin ha richiamato il legame tra qualità del suolo, biodiversità, agricoltura e promozione della salute in chiave sistemica, proponendo un modello agroecologico capace di affiancare alla produzione di cibo la cura e la rigenerazione degli ecosistemi. «Non possiamo pensare alla salute dell’individuo senza pensare alla salute del pianeta: abbiamo bisogno di un ambiente sano, di cibo sano, di acqua pulita e di aria respirabile.». 

Cesare Fera, presidente di Fabbrica Energie Rinnovabili Alternative (FERA srl), ha aperto il proprio intervento ricordando  l’origine della sua scelta professionale:nel 1991, mentre studiava ingegneria elettrica a Padova e assisteva allo scoppio della guerra del Golfo, si interrogò su come il petrolio potesse essere all’origine di tanti conflitti e maturò la decisione di dedicarsi alla ricerca di soluzioni energetiche alternative. Da quella scelta è nato un percorso che oggi incontra la visione di SALUS. FERA SRL, main sponsor del Forum Europeo e costante sostenitore dell’iniziativa SALUS, ha anche avviato  una partnership con l’iniziativa volta a rafforzare il legame tra promozione della salute sistemica ed economia del benessere, approfondendo e misurando il contributo delle energie rinnovabili alla qualità dell’aria, all’agricoltura, all’ambiente e alla qualità della vita dei cittadini. Fera ha concluso sottolineando la necessità di ampliare lo sguardo: «Le energie rinnovabili non riguardano più soltanto il cambiamento climatico e l’indipendenza energetica, ma anche la salute delle persone e dell’agricoltura. Dobbiamo misurare con maggiore accuratezza gli effetti della transizione energetica sull’ambiente e sulla salute.»

Fausto Manes, professore emerito di Ecologia alla Sapienza Università di Roma e coordinatore del tavolo tecnico Ambiente e Salute dell’Intergruppo One Health, ha ricondotto i diversi contributi alla natura complessa degli ecosistemi e alla necessità di integrare le dimensioni sociale, economica e ambientale. La sua partecipazione prosegue il lavoro congiunto avviato dopo il precedente incontro: anche grazie al confronto con il prof. Manes, la proposta di legge quadro sulla promozione della salute sistemica è stata arricchita  con i principi dell’approccio One Health, rafforzando la connessione tra salute umana, animale, vegetale e degli ecosistemi. Nel suo intervento ha anche richiamato il ruolo dei servizi ecosistemici e dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda ONU 2030, evidenziandone il contributo alla costruzione di una visione normativa più ampia. Ha concluso affermando: «Il termine sistemico è di fondamentale importanza: siete all’avanguardia nel dare uno stimolo alla società su questi temi».

La varietà degli interventi — dalla sanità pubblica alla ricerca, dalle tradizioni culturali all’intelligenza artificiale, dall’agroecologia alle energie rinnovabili — ha reso visibile il tratto distintivo del lavoro dell’Intergruppo e del CTFS SALUS: costruire connessioni tra saperi diversi, senza ridurre la salute a un singolo settore o alla sola assenza di malattia.

Tra i prossimi passaggi annunciati figurano il confronto tra i rappresentanti dell’iniziativa SALUS e quelli dell’Intergruppo One Health per la definizione del testo condiviso della proposta di legge quadro sulla Promozione della Salute Sistemica e il Forum Europeo per la Promozione della Salute Sistemica, in programma a Roma il 19 e 20 ottobre 2026. È stato inoltre ricordato l’incontro conclusivo annuale dell’Intergruppo e del CTFS SALUS, previsto il 27 novembre a Montecatini Terme.

L’obiettivo comune è consolidare una proposta politica e culturale capace di integrare salute umana, ambiente, società ed economia, trasformando la promozione della salute sistemica in un terreno concreto di cooperazione tra istituzioni, ricerca, professioni, imprese e società civile.

LINK UTILI PER ULTERIORI APPROFONDIMENTI:

Informazioni sull’Iniziativa Europea SALUS

Intergruppo Parlamentare “Promozione della Salute Sistemica”

Comitato Tecnico Filosofico Scientifico SALUS
https://www.salusnetwork.eu/ctfs-italia/ 

Dalla ricerca indipendente all’economia del benessere: l’intergruppo rilancia una visione sistemica della promozione della salute Read More »

Dalla cultura alla One Health, passando per la ricerca: l’Intergruppo sulla Promozione della Salute Sistemica costruisce nuove connessioni 

Roma, 14 luglio 2026 – Cultura, ambiente, ricerca, promozione della salute e politiche pubbliche sempre più integrate: sono questi i temi al centro del IX incontro dell’Intergruppo Parlamentare sulla Promozione della Salute Sistemica, svoltosi presso la Sala Cenci di Palazzo Cenci a Roma e presieduto dalla Sen. Elena Murelli.

L’incontro ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del Comitato Tecnico Filosofico Scientifico SALUS, del mondo della cultura, della ricerca, dell’ecologia e della società civile, confermando la vocazione dell’Intergruppo a costruire connessioni tra ambiti tradizionalmente affrontati in modo separato. Oltre ai ventiquattro esperti presenti in sala, altri diciannove hanno partecipato ai lavori in collegamento online.

In piena sintonia con il ponte, simbolo dell’iniziativa SALUS, e con il motto Compone et Collabora, il confronto ha mostrato come la Promozione della Salute Sistemica possa rappresentare un terreno comune di dialogo tra cultura, patrimonio artistico, servizi ecosistemici, ricerca scientifica, innovazione e politiche pubbliche. Un approccio che supera la logica degli interventi settoriali e riconosce la salute come il risultato dell’interazione tra molteplici determinanti biologici, sociali, culturali e ambientali.

L’indirizzo politico

Ad aprire i lavori è stata la Sen. Elena Murelli, Presidente dell’Intergruppo Parlamentare sulla Promozione della Salute Sistemica, che ha riaffermato il valore della partecipazione culturale quale fattore capace di ridurre l’isolamento, favorire il benessere, stimolare le funzioni cognitive, rafforzare il senso di appartenenza alla comunità e sostenere stili di vita più sani.

Nel delineare le prospettive di lavoro dell’Intergruppo, ha inoltre richiamato l’impegno parlamentare volto a rafforzare l’educazione sanitaria nelle scuole e a valorizzare la promozione della salute anche nell’ambito dell’educazione civica.

Ha infine richiamato l’attenzione sul I° Forum Europeo per la Promozione della Salute Sistemica, in programma a Venezia il 19 e 20 ottobre 2026, con sessioni online il 22 e 23 ottobre, quale occasione di confronto tra istituzioni, professionisti della promozione della salute, comunità scientifica, mondo produttivo e società civile per costruire una visione condivisa della promozione della salute in Europa, riconosciuta come priorità strategica per la sostenibilità dei sistemi sanitari pubblici.

A rafforzare questa prospettiva è intervenuta la Sen. Lucia Borgonzoni, Sottosegretario di Stato al Ministero della Cultura, che ha delineato il percorso già avviato tra Ministero della Cultura e Ministero della Salute per valorizzare la partecipazione culturale come leva di benessere e promozione della salute.

Il protocollo tra i due Ministeri punta a raccogliere dati, mettere in rete le esperienze regionali e creare le condizioni per sviluppare le cosiddette prescrizioni sociali, modello già sperimentato nel Regno Unito, dove la partecipazione ad attività culturali viene proposta come strumento di promozione della salute.

Richiamando i dati internazionali disponibili, Borgonzoni ha ricordato come questi percorsi siano associati a una riduzione fino al 37% degli accessi al medico di medicina generale, confermando il ruolo della cultura quale risorsa strategica per la salute delle persone e delle comunità.

La visione

Dopo aver delineato il quadro istituzionale, i lavori sono entrati nel vivo con gli interventi del Comitato Tecnico Filosofico Scientifico di SALUS, recentemente ampliato con l’ingresso di nuovi membri e sempre più orientato a promuovere il dialogo tra discipline, istituzioni e società civile.

Considerata la presenza di numerosi ospiti e nuovi interlocutori, la nat. Milena Simeoni, esperta in MTE con diploma federale svizzero, presidente della Fondazione Internazionale LUMEN ETS e co-presidente del CTFS SALUS, ha proposto una chiave di lettura capace di ricondurre i diversi contributi a una visione unitaria della Promozione della Salute Sistemica. Nel suo intervento ha richiamato la necessità di un cambio di paradigma, sintetizzandolo nell’obiettivo di «concretizzare le condizioni affinché ogni cittadino possa costruire la propria vita in salute». Una prospettiva nella quale stili di vita, educazione, relazioni, ambiente, cultura, arti manuali e responsabilità personale concorrono alla costruzione di una longevità in salute, riconoscendo nel cittadino il protagonista del proprio percorso. In questo quadro ha collocato anche il Promotore della Salute Sistemica, figura chiamata a facilitare processi di consapevolezza, empowerment e cambiamento, contribuendo a rendere la promozione della salute sempre più diffusa, personalizzata e radicata nei territori.

Su questa cornice si è innestato il contributo della nat. Maria Clara Amato, nuova componente del CTFS SALUS ed esperta di progettazione culturale sistemica e coordinamento nell’ambito della rete Teatri di Pietra. Amato ha ricordato come le innovazioni più significative nascano spesso dall’incontro tra saperi, competenze e linguaggi differenti. In questa prospettiva, ha fatto riferimento ad un progetto da poter sviluppare in partnership con Fondazione Internazionale LUMEN ETS: un Laboratorio Nazionale Permanente “Cultura, Promozione della Salute Sistemica e Comunità”. L’iniziativa intende creare un’infrastruttura permanente di ricerca, formazione e innovazione, capace di mettere in relazione patrimonio culturale, arti performative, paesaggio, cammini, comunità e promozione della salute. 

Le prove

Se la visione delineata nel corso dell’incontro indica la direzione verso cui orientare le politiche di promozione della salute, la ricerca scientifica rappresenta lo strumento indispensabile per valutarne l’efficacia e tradurla in pratiche fondate su prove sempre più solide. In questa prospettiva, gli interventi successivi hanno mostrato come discipline diverse possano concorrere alla costruzione di un modello di salute più integrato, capace di mettere in relazione ambiente, stili di vita, cultura e processi biologici.

Il prof. Fausto Manes, professore emerito di Ecologia presso Sapienza Università di Roma, ha ricordato come la salute umana sia profondamente integrata con quella degli ecosistemi ed ai servizi ecosistemici da questi forniti alle persone. La qualità dell’aria, dell’acqua, del suolo, il ruolo svolto dalla biodiversità e le previste azioni di ripristino della natura influenzano direttamente il benessere fisico e mentale delle persone, rendendo sempre più evidente la necessità di superare la tradizionale separazione tra politiche ambientali e politiche sanitarie.

Richiamando alcuni recenti dati scientifici (Pan-European Commission on Climate and Health, May 2026), ha ricordato che nella regione pan-Europea si stimano circa 600.000 morti premature associate ogni anno all’esposizione all’inquinamento atmosferico e che una quota rilevante riguarda l’Italia. Manes ha evidenziato come la tutela del capitale naturale costituisca un investimento strategico non solo per la conservazione dell’ambiente, ma anche per la salute pubblica, la resilienza delle comunità e la sostenibilità economica del sistema Paese. Investire nel capitale naturale significa infatti generare benefici sanitari, sociali, ambientali ed economici, confermando il ruolo della natura quale determinante fondamentale della salute.

Su un diverso ma complementare versante si è collocato uno specifico approfondimento: la proposta di uno studio randomizzato e controllato sul ruolo della febbre nelle sindromi respiratorie acute, finalizzato a valutare se un intervento strutturato di promozione della salute sistemica possa contribuire a ridurre la prescrizione inappropriata di antibiotici, particolarmente frequente in patologie spesso di origine virale. Il confronto ha quindi richiamato l’attenzione sulla necessità di superare una lettura della febbre come sintomo da contrastare, riconoscendola come un processo fisiologico che, nelle infezioni, partecipa ai naturali meccanismi di difesa dell’organismo.

L’intervento del dott. Alberto Donzelli, medico esperto in sanità pubblica, presidente Fondazione Allineare Sanità e Salute e co-presidente CTFS SALUS, ha invitato a rileggere alcune pratiche correnti alla luce delle prove scientifiche disponibili.

Attraverso un’ampia rassegna della letteratura internazionale, Donzelli ha richiamato l’attenzione sul significato biologico della febbre, sottolineando come essa rappresenti uno dei principali meccanismi evolutivi di difesa dell’organismo contro le infezioni. Le prove disponibili mostrano infatti come la febbre favorisca la risposta immunitaria e come, nella maggior parte delle infezioni comuni, il suo controllo farmacologico non trovi un valido supporto scientifico.

Il suo intervento ha quindi richiamato l’importanza di evitare, di norma, il ricorso ad antipiretici e di un uso sempre più appropriato e parsimonioso degli antibiotici, promuovendo un approccio orientato alla fisiologia dell’organismo, alla prudenza prescrittiva e all’empowerment del cittadino, in coerenza con gli obiettivi della lotta all’antimicrobico-resistenza.

Riprendendo questi temi, la nat. Milena Simeoni ha proposto una riflessione sul valore della febbre come esempio emblematico del rapporto tra sintomo, autoregolazione ed empowerment. Ha ricordato come numerose ricerche confermino oggi il ruolo favorevole della febbre nella risposta immunitaria e come la sua soppressione rischi, di norma, di ostacolare un fisiologico processo di difesa dell’organismo. Questa prospettiva, ha osservato, richiama un principio più generale della Promozione della Salute Sistemica: imparare a riconoscere e sostenere i meccanismi fisiologici di autoregolazione, affiancando alle cure necessarie percorsi di educazione, consapevolezza e responsabilizzazione. Nel suo intervento ha richiamato il ruolo protettivo di comportamenti salutari come un sonno adeguato, l’attività fisica, un’alimentazione salutare, la vita all’aria aperta e il contatto con la natura, ricordando come la letteratura scientifica associ tali fattori a una riduzione del rischio e della mortalità anche per le infezioni. Una visione che restituisce al cittadino un ruolo attivo nella gestione della propria salute e valorizza gli stili di vita come primo strumento di costruzione della resilienza individuale e collettiva.

A chiudere questa sessione è stato il dott. Alessandro Battaggia, medico specialista in Medicina Interna, master Cochrane in Metanalisi e CPU in Statistica, che ha trasformato il confronto emerso nel corso della giornata in una proposta concreta di ricerca. Battaggia ha infatti presentato il razionale della ricerca: la lacuna nelle conoscenze attuali, il problema pratico della sovraprescrizione di antibiotici per le sindromi respiratorie acute e il perché la soluzione proposta possa portare vantaggi concreti. Lo studio proposto coinvolgerebbe 30 medici e 480 pazienti, con l’obiettivo di valutare se un intervento strutturato di promozione della salute sistemica possa contribuire a ridurre le prescrizioni inappropriate di antibiotici (con l’obiettivo di documentare una riduzione almeno del 30%), offrendo così anche un contributo concreto al contrasto dell’antibiotico-resistenza.

La proposta rappresenta un ulteriore passo verso la costruzione di un programma di ricerca condiviso, capace di accompagnare lo sviluppo della Promozione della Salute Sistemica con strumenti di valutazione rigorosi e metodologicamente solidi, contribuendo a consolidarne le basi scientifiche.

Le prospettive

A raccogliere e tradurre in una prospettiva operativa le riflessioni emerse nel corso della giornata è stato il dott. Federico Palla, coordinatore dell’Iniziativa Europea SALUS, che ha illustrato le principali linee di sviluppo dell’Intergruppo per i prossimi mesi.

Il lavoro dell’Intergruppo, ha evidenziato, si sviluppa lungo due direttrici complementari: da un lato,  sostenere la motivazione dei cittadini ad adottare stili di vita più sani e sostenibili, anche attraverso la figura del Promotore della Salute Sistemica; dall’altro, favorire la creazione di condizioni sociali, ambientali e culturali favorevoli al benessere, a partire dallo sviluppo di  luoghi e spazi salutogenici. Questa impostazione orienterà  il lavoro dei prossimi mesi,  favorendo un progressivo approfondimento dei diversi ambiti della Promozione della Salute Sistemica, anche in vista delle future iniziative normative dell’Intergruppo.

Uno sguardo all’Europa

Nel corso dei lavori è stato inoltre confermato il programma del I° Forum Europeo per la Promozione della Salute Sistemica, che si svolgerà a Venezia il 19 e 20 ottobre 2026, con sessioni online il 22 e 23 ottobre.

L’iniziativa riunirà rappresentanti delle istituzioni europee e nazionali, università, enti di ricerca, professionisti della promozione della salute, organizzazioni della società civile e imprese impegnate nella responsabilità sociale, con l’obiettivo di favorire la nascita di una rete stabile di collaborazione e di individuare strategie condivise per affrontare le principali sfide poste dall’invecchiamento della popolazione, dall’aumento delle patologie croniche e dalla sostenibilità dei sistemi sanitari.

Il Forum rappresenterà il naturale sviluppo del percorso avviato dall’Intergruppo Parlamentare e dall’Iniziativa Europea SALUS, consolidando il dialogo tra ricerca, istituzioni e società civile e contribuendo alla costruzione di una visione europea della Promozione della Salute Sistemica quale investimento strategico per il futuro delle persone, delle comunità e dei sistemi di welfare.

Conclusioni

Il IX incontro dell’Intergruppo Parlamentare sulla Promozione della Salute Sistemica ha confermato come le grandi sfide della salute richiedano oggi una capacità sempre maggiore di mettere in relazione saperi, competenze e politiche pubbliche.

L’ambiente, la cultura, gli stili di vita, la ricerca scientifica, l’educazione e la partecipazione attiva dei cittadini non rappresentano ambiti separati, ma componenti di un unico sistema, nel quale ogni elemento contribuisce a costruire le condizioni che permettono alle persone e alle comunità di vivere più a lungo e in migliore salute.

In questa prospettiva, la Promozione della Salute Sistemica si propone come un modello capace di integrare conoscenze, valorizzare le risorse dei territori e favorire nuove forme di collaborazione tra istituzioni, mondo scientifico e società civile.

L’impegno dell’Intergruppo Parlamentare proseguirà nei prossimi mesi con l’obiettivo di trasformare il confronto interdisciplinare avviato in questi incontri in proposte, sperimentazioni e strumenti concreti, contribuendo allo sviluppo di politiche sempre più orientate a creare le condizioni affinché ogni persona possa costruire e mantenere la propria salute lungo tutto l’arco della vita.

Il prossimo appuntamento sarà il 15 settembre 2026.

Informazioni sull’Iniziativa Europea SALUS

Intergruppo Parlamentare “Promozione della Salute”

Comitato Tecnico Filosofico Scientifico SALUS
https://www.salusnetwork.eu/ctfs-italia/ 

Forum Europeo per la Promozione della Salute Sistemica

www.shp-forum.eu 

Dalla cultura alla One Health, passando per la ricerca: l’Intergruppo sulla Promozione della Salute Sistemica costruisce nuove connessioni  Read More »

Feedback su iniziativa “Raccomandazione del Consiglio sui controlli dello stato di salute cardiovascolare: individuazione precoce e screening”

Roma, 24 marzo 2026 – Le malattie cardiovascolari restano una priorità di sanità pubblica nell’UE e richiedono strategie di prevenzione efficaci, eque e basate sulle migliori prove disponibili. In questo contesto, il CTFS SALUS ha inviato alla Commissione europea il presente contributo nell’ambito di Have Your Say, per migliorare l’impostazione della Raccomandazione in discussione.

Le malattie cardiovascolari rappresentano una priorità di sanità pubblica nell’UE. Tuttavia, l’impostazione dell’iniziativa – che presenta “individuazione precoce e screening tramite controlli sanitari” come fondamentali per la prevenzione e suggerisce che “un intervento tempestivo riduce la probabilità di infarti e ictus” – rischia di sovrastimare l’efficacia dei programmi di screening e di sottovalutarne i potenziali danni (sovradiagnosi, sovratrattamenti, eventi avversi, ansia e costi) e oscurare il valore degli interventi di prevenzione primaria con particolare attenzione a quelli di promozione della salute sistemica.

Le migliori prove disponibili (rassegne sistematiche di RCT) indicano che i general health checks hanno poco o nessun effetto sulla mortalità totale, con alto grado di certezza;  e, con certezza moderata, nessun beneficio su mortalità cardiovascolare, ischemia cardiaca o ictus cerebrale. In alcune analisi emerge una tendenza a esiti peggiori nei trial più recenti, condotti in Europa e con follow-up prolungato. 

In assenza di una valutazione d’impatto, è essenziale che la Raccomandazione:

  1. distingua chiaramente tra screening motivato da sospetto diagnostico e screening sistematico di popolazione, evitando quest’ultimo se non supportato da valide e forti prove di benefici netti su esiti “hard” di mortalità;

  2. includa requisiti stringenti di valutazione del beneficio netto (anzitutto mortalità totale) e di monitoraggio;

  3. priorizzi interventi di prevenzione primaria ad alta efficacia e basso costo su determinanti maggiori: alimentazione, attività fisica, tabacco, riducendo l’enfasi su target surrogati (es. colesterolo LDL) quando non chiaramente correlati a una maggiore longevità sana;

  4. stabilisca come primo passo, e comunque metta al centro in ciascuno dei passaggi successivi, interventi di documentata efficacia di promozione della salute in chiave sistemica (che agisce in modo interdisciplinare e sinergico su più determinanti di salute) e a livello di popolazione.

Proponiamo quindi una Raccomandazione centrata su promozione della salute sistemica, a livello di popolazione, oltre a prevenzione primaria e riduzione dei determinanti comportamentali, con eventuali controlli clinici mirati, basati sul rischio e su prove valide e forti di beneficio netto.

Feedback su iniziativa “Raccomandazione del Consiglio sui controlli dello stato di salute cardiovascolare: individuazione precoce e screening” Read More »

Profilo professionale, strategie evidence-based per la salute  cardiovascolare e contrasto alla resistenza antibiotica. Concluso l’VIII INtegruppo Parlamentare “Promozione della Salute” presso Palazzo Cenci del Senato della Repubblica Italiana

Roma, 19 maggio 2026 – Nel corso dell’VIII incontro dell’Intergruppo Parlamentare “Promozione della Salute Sistemica”, parlamentari ed esperti del CTFS SALUS (Comitato Tecnico Filosofico-Scientifico) hanno compiuto un altro passo verso la formalizzazione di una nuova figura chiave: il Promotore della Salute Sistemica (PSS). Al centro dei lavori anche l’urgenza di riequilibrare le strategie di sanità pubblica, puntando con maggiore decisione sui determinanti comportamentali (alimentazione, attività fisica, sonno, astensione dal fumo e da abusi di alcol, gestione dello stress, relazioni), su approcci integrativi alla strategia di contrasto della resistenza antibiotica e su una rilettura dell’efficacia degli screening cardiologici alla luce delle migliori prove disponibili. 

L’incontro ha confermato un clima di lavoro operativo e orientato ai risultati: la volontà condivisa è quella di costruire strumenti concreti (profili professionali, percorsi formativi, dossier tecnico-legislativi, policy paper) capaci di tradurre la visione della Promozione della Salute Sistemica in azioni locali, nazionali e internazionali, in cornici normative coerenti, con l’obiettivo dichiarato di contribuire alla sostenibilità dei sistemi sanitario e sociale entro il 2040.

La senatrice Elena Murelli, presidente dell’Intergruppo, ha aperto l’incontro aggiornando sull’iter di valutazione del DDL sulla Promozione della Salute Sistemica, presentato nello scorso incontro di marzo, evidenziando la necessità di allinearlo con altre iniziative legislative in corso tenendo conto anche quanto emerso dall’intergruppo parlamentare One Health, prima di depositarlo in Senato
In attesa dell’iter legislativo nazionale, il CTFS SALUS ha attivato in questi mesi uno specifico gruppo di lavoro che potesse iniziare a lavorare su un aspetto cruciale del DDL: il profilo professionale del PSS.

Profilo professionale del PSS

La naturopata Milena Simeoni, intervenendo a nome del gruppo di lavoro dedicato, ha presentato lo stato di avanzamento del documento che definirà il profilo professionale del Promotore della Salute Sistemica (PSS), secondo il quadro europeo delle qualifiche (EQF). La figura delineata rientra nell’ambito socio-educativo ed è orientata alla promozione di sani stili di vita lungo tutto l’arco dell’esistenza. Si configura come un “allenatore” alla longevità sana e un facilitatore di cambiamento, capace di sostenere percorsi di crescita, equilibrio e benessere globale. Favorisce lo sviluppo di autonomia, consapevolezza e capacità autoregolative, accompagnando la persona nel mantenimento dello stato di salute e sostenendola anche nelle condizioni di fragilità, difficoltà o vulnerabilità.

Nel suo intervento, Simeoni ha evidenziato come il PSS rappresenti un ponte tra prove scientifiche contemporanee, Medicine Tradizionali e Discipline Bio Naturali, attraverso una visione sistemica della persona che considera centrali aspetti come alimentazione, movimento, sonno, relazioni sociali e consapevolezza di sé, valorizzando le continue interazioni tra i diversi elementi dello stile di vita.

Particolare attenzione è stata dedicata anche alla definizione di un percorso formativo qualificante, con valutazioni orientate alle competenze pratiche oltre che teoriche, nella prospettiva di offrire riconoscimento professionale alle migliaia di operatori che già oggi lavorano nell’ambito della promozione della salute sistemica. Sulla base dell’esperienza condotta in Svizzera con la formazione in naturopatia, sarà cruciale valorizzare la pluriennale esperienza delle scuole già esistenti e attive nei settori della promozione della salute sistemica.

È stato inoltre annunciato che, una volta completata la definizione delle competenze e delle responsabilità professionali, il gruppo di lavoro pubblicherà un documento tecnico finalizzato ad avviare interlocuzioni istituzionali mirate.

Resistenza antibiotica: immunonutrizione e strategie basate sugli stili di vita nella prossima programmazione

Un secondo asse di lavoro ha riguardato la resistenza agli antibiotici. Il gruppo di lavoro, coordinato dal dott. Lorenzo Del Moro, aveva l’obiettivo di integrare la strategia nazionale (PNCAR) con misure più esplicite sugli stili di vita e su interventi di supporto sistemico, in un momento in cui il piano è in fase di riprogrammazione (con proroga al 31 dicembre 2026).

Tra le proposte discusse:

  • integrazione di strategie di promozione della salute sistemica (riduzione sedentarietà, alimentazione sana, gestione dello stress, ecc.);  
  • valorizzazione dell’immunonutrizione e di approcci integrativi in contesti clinici (es. riduzione delle infezioni post-operatorie attraverso supporti nutrizionali mirati) e di profilassi (es. utilizzo del cranberry nella profilassi delle infezioni delle vie urinarie ricorrenti).  

L’esito del processo sarà un policy paper da portare ad un confronto istituzionale con il Ministero della Salute e, in particolare, con la cabina di regia del piano nazionale.

Screening cardiologici: contributo alla consultazione europea

A partire dallo stimolo di una consultazione della Commissione Europea sugli screening cardiologici, il dott. Alberto Donzelli ha elaborato un contributo tecnico sintetico che è stato caricato nella piattaforma Have Your Say.
Nell’approfondimento del dott. Donzelli, che ha richiamato le migliori prove scientifiche in tema di “general health checks”, è emersa la necessità di valutare con un approccio critico l’efficacia e la sicurezza degli screening ripetuti e diffusi a livello di popolazione, mettendo in evidenza gli effetti sulla mortalità generale, privilegiando controlli clinici mirati e basati su una valutazione del rischio individuale. Nel contempo, ha sottolineato i benefici di interventi di promozione della salute sistemica e prevenzione primaria ad alta resa e basso costo, come per esempio l’assunzione quotidiana di frutta secca oleosa o il mantenere con costanza una leggera o moderata attività fisica.

Il gruppo di lavoro sul tema concluderà a breve uno specifico policy paper, che possa essere confrontato con l’intergruppo parlamentare sulle malattie cardio-cerebrovascolari, presieduto dalla sen. Murelli, per verificare la possibilità di mettere in campo un’azione congiunta dei due intergruppi nei confronti della direzione SANTE della Commissione Europea e del Ministero della Salute, entro settembre.

Prossimo incontro del 7 luglio

Il lavoro di confronto tra il CTFS SALUS e l’Intergruppo parlamentare “Promozione della Salute Sistemica” proseguirà il 7 luglio, finalizzando i percorsi in progress e affrontando nuovi temi in evidenza, come per esempio un approfondimento sulla febbre, che sarà affrontata dal punto di vista filosofico-scientifico, a beneficio della sanità pubblica.

LINK UTILI PER ULTERIORI APPROFONDIMENTI:

Informazioni sull’Iniziativa Europea SALUS:https://www.salusnetwork.eu

Intergruppo Parlamentare “Promozione della Salute”

Ufficio Stampa:
Michela Franciamob. + 39 328 8182689ufficiostampa@lumen-network.it
Segretariato Intergruppo:Federico Pallamob. +39 349 2201254secretariat@salusnetwork.eu

Profilo professionale, strategie evidence-based per la salute  cardiovascolare e contrasto alla resistenza antibiotica. Concluso l’VIII INtegruppo Parlamentare “Promozione della Salute” presso Palazzo Cenci del Senato della Repubblica Italiana Read More »

Al Senato si è parlato di promozione della salute. E questa volta l’obiettivo è una legge e un confronto europeo

Roma, 24 marzo 2026 – Sala Caduti di Nassirya, Palazzo Madama. In Senato si è parlato di una cosa che, di solito, resta sullo sfondo. Tutti nominano la prevenzione (confusa con la diagnosi precoce o con interventi farmacologici ‘preventivi’), pochi mettono al centro la promozione della salute. Eppure, è proprio lì – prima dei sintomi, prima delle cronicità, prima di trasformare i problemi in “casi clinici” – che si gioca una parte decisiva della sostenibilità dei sistemi sanitari e della qualità della vita.

La conferenza stampa “La Promozione della Salute Sistemica al centro delle politiche pubbliche” – promossa su iniziativa della senatrice Elena Murelli – è servita a fare il punto su un anno di lavoro dell’Intergruppo Parlamentare “Promozione della Salute” e del CTFS SALUS (Comitato Tecnico Filosofico-Scientifico): un percorso che ora arriva a un passaggio politico concreto, con un Disegno di Legge sulla Promozione della Salute Sistemica pronto a entrare nel percorso istituzionale.

In sala si è respirata un’atmosfera particolare: politicamente trasversale, ricca di contenuti, concreta. Presenti parlamentari e relatori, ma anche rappresentanti di organizzazioni, professionisti e realtà sociali interessate a collaborare e a entrare nella rete europea SALUS e nel CTFS SALUS, che supportano dal punto di vista tecnico il lavoro dell’Intergruppo parlamentare. Sullo sfondo, un obiettivo comune: riportare la promozione della salute al centro delle politiche pubbliche, in Italia e in Europa, anche in vista del primo Forum europeo sulla Promozione della Salute, previsto a Venezia il 19-20 ottobre 2026.

Dalla prevenzione alla promozione: una cornice politica per i promotori di salute

Ad aprire i lavori è stata Elena Murelli, presidente dell’Intergruppo. Il suo punto di partenza è semplice: la promozione della salute non è una sfumatura linguistica, ma un cambio di impostazione. “Si parla poco di promozione della salute”, ha detto, ricordando che il percorso dell’Intergruppo è nato proprio per colmare questo vuoto. Per Murelli, infatti, “ancora prima della prevenzione dobbiamo essere promotori della nostra salute”, imparando a comprendere e ascoltare il corpo e a mettere in campo scelte quotidiane che lo mantengano in salute.

È in questa cornice che arriva l’annuncio centrale: “abbiamo intenzione di presentare un disegno di legge dedicato proprio alla promozione della salute”, con l’obiettivo di dare una cornice chiara e riconoscibile a un ambito che oggi rischia di rimanere marginale, frammentato e quindi poco efficace. Al cuore della proposta c’è una figura innovativa, il promotore della salute sistemica: un professionista attivo in ambito socio-educativo, capace di lavorare in rete con le competenze già presenti e di accompagnare i cittadini in percorsi di mantenimento e miglioramento della salute, con un approccio sistemico e motivazionale. Un passo che guarda anche oltre i confini nazionali, in vista del primo Forum Europeo sulla Promozione della Salute di Venezia, pensato come momento di confronto e accelerazione internazionale di questo percorso.

Promozione della salute come priorità comune: “oltre le appartenenze”

Un passaggio interessante – e raro, in tempi di polarizzazione – è stato quello portato da Gian Antonio Girelli, membro dell’Intergruppo “Promozione della salute” e presidente dell’Intergruppo parlamentare sulla prevenzione della salute. Girelli ha confermato la necessità di arrivare prima che il danno sia comparso. E ha ricordato un dato che, se preso sul serio, cambia le priorità: “il 70% delle patologie è fortemente influenzato dal nostro modo di vivere”.

Per lui servono due azioni complementari: da un lato “persuasione e motivazione delle persone”, perché prendersi cura di sé significa coltivare “l’amore verso se stessi”; dall’altro politiche pubbliche coerenti, perché “se si vuole mangiar bene, bisogna anche mettere in condizioni le famiglie di poterselo permettere”. Il punto politico, però, è arrivato quando ha riconosciuto apertamente il valore del lavoro comune: “Con Elena abbiamo idee politiche diverse però questo non ci impedisce di darci alcune priorità condivise”.

Promozione della salute: rendere facili le scelte salutari, contrastare l’ipermedicalizzazione

Alberto Donzelli, co-presidente del CTFS SALUS e presidente della Fondazione Allineare Sanità e Salute, ha scelto un approccio rigoroso e divulgativo: definizioni, distinzioni, cornici concettuali. Un modo per chiarire – anche a chi non è del settore – che promozione della salute, insieme alla prevenzione primaria, non sono sinonimi di prevenzione secondaria/diagnosi precoce e profilassi, e che confonderli significa spesso spostare risorse e attenzione su ciò che risulta oggi “vendibile” invece che su ciò che risulta oggi è più determinante.

La promozione della salute, ha spiegato, è la prevenzione primaria “in positivo”: non solo evitare i rischi, ma costruire condizioni che sostengano benessere fisico, psichico, sociale e perfino ecologico-ambientale. E ha introdotto un concetto ancora poco diffuso nel dibattito pubblico: la prevenzione quaternaria, nata per contrastare l’ipermedicalizzazione, le sovradiagnosi, i trattamenti eccessivi e i danni da farmaci.

Il messaggio che ne deriva è chiaro: se la prevenzione viene ridotta a screening e interventi farmacologici di profilassi, rischia di “cannibalizzare” la promozione della salute e la prevenzione basata su stili di vita salutari, e lasciare scoperti i determinanti più profondi, fino a diventare – per percezione collettiva – quasi l’unica strategia attuabile per mantenersi in salute. Donzelli ha portato dati e riferimenti per sostenere che questa visione rischia di essere miope: check-up e screening possono ridurre mortalità specifiche, ma non è affatto scontato che riducano la mortalità totale; e, se ripetuti e con strumenti sempre più sensibili, possono innescare catene di trattamenti non necessari e complicanze. 

Per rendere l’idea, Donzelli ha scelto un’immagine molto concreta: “ organizzare un obesity day un giorno all’anno risulta poco efficace se poi, per gli altri 364, siamo immersi in ambienti obesogeni dovunque uno giri lo sguardo o allunghi la mano”. In altre parole: non basta l’evento simbolico, non basta la campagna spot. Serve struttura, continuità, contesto. E serve – ha sottolineato – rendere le scelte salutari non solo “giuste”, ma anche facili e convenienti per tutti gli attori in gioco, inclusi quelli commerciali ed economici, se davvero si vuole spostare l’asse dalla gestione della cronicità alla costruzione della longevità sana.

Il modello svizzero: professioni riconosciute e integrazione nel sistema per rendere reale la promozione della salute

Davide Cascino, membro del CTFS SALUS e direttore di Omeonatura sagl, ha portato un esempio operativo: “in Svizzera questa è già una realtà”, ha detto, ricordando che le terapie complementari sono entrate in Costituzione nel 2009 e che da allora si è sviluppata “una vera e propria integrazione nel sistema sanitario pubblico e privato”.

Il punto che Cascino ha voluto evidenziare non è teorico, ma istituzionale: la promozione della salute diventa reale quando esistono professioni riconosciute, standard formativi e integrazione con la rete sanitaria. Nel modello elvetico, il naturopata con diploma federale è figura riconosciuta e formata con standard rigorosi: “essendo un professionista di primo contatto, si occupa prioritariamente di promuovere salute e deve essere in grado di capire se la persona ha poi bisogno di un rinvio verso un medico, uno psicologo o altri professionisti”. E qui torna un elemento ricorrente nella giornata: “lavorare in rete e in gruppo è centrale”. E ha concluso con un messaggio chiave per il contesto italiano: in Svizzera si è scelto di valorizzare le competenze già presenti sul territorio accreditando scuole professionali storiche, così da non disperdere saperi ed esperienza maturati sul campo e mantenere una formazione rigorosa ma concreta, evitando che diventasse esclusivamente accademica.

Simeoni: due paradigmi, una collaborazione. E una figura “ponte”: il promotore della salute sistemica

Milena Simeoni, co-presidente del CTFS SALUS, presidente della Fondazione Internazionale LUMEN ETS e direttrice didattica della Scuola di Naturopatia LUMEN, ha portato alla conferenza un contributo di alto valore culturale e al tempo stesso concreto. Il suo intervento si è focalizzato sul concetto di paradigma, inteso come lo “sguardo” attraverso cui osserviamo la salute e costruiamo le risposte istituzionali.

Rifacendosi all’esperienza svizzera, Simeoni ha evidenziato l’efficacia di un modello in cui medicina convenzionale e medicine complementari mantengono identità e competenze distinte, collaborando in modo ordinato. La prima si concentra su diagnosi e trattamento della patologia; la seconda adotta una visione sistemica, lavorando sull’equilibrio complessivo della persona, sullo stile di vita (alimentazione, attività fisica, meditazione, relazioni, ambiente) e sulle cause costituzionali dei sintomi. Come i due emisferi cerebrali, questi paradigmi possono cooperare in modo integrato e inscindibile per il bene comune. Da qui nasce la proposta di riconoscere in Italia il promotore della salute sistemica, una figura socio-educativa ponte tra ambito sanitario e sociale, capace di sostenere consapevolezza, continuità e motivazione nei percorsi di cambiamento.

Un elemento centrale è la coerenza del professionista: “chi può meglio motivare al cambiamento è colui che è ciò che propone”. Per questo è fondamentale formare figure che uniscano conoscenza, competenza, esperienza e credibilità.

Simeoni ha individuato le condizioni necessarie per un’efficace promozione della salute pubblica: pervasività, sistematicità, personalizzazione e sinergia con le politiche pubbliche. In particolare, la pervasività è intesa come una diffusione capillare di spazi dedicati alla promozione della salute — consultori, scuole, università, luoghi di lavoro, carceri, case di riposo — in grado di raggiungere le persone nella vita quotidiana. Inoltre, una volta attivata la motivazione, è essenziale rendere le scelte salutari semplici, accessibili ed economicamente sostenibili, e convenienti anche per gli attori in sanità.

Rendere il tema accessibile, senza sovra-semplificare la complessità

A tenere insieme interventi, tempi e passaggi è stata Daniela Bartolini, giornalista di Italia che Cambia, uno dei media partner di SALUS, presente nel ruolo di moderatrice. Il suo lavoro è stato quello di dare una cornice divulgativa e costruttiva, ha richiamato l’importanza di rendere la promozione della salute comprensibile e concreta, con una cornice giuridica ben definita. Nel ringraziare i relatori per la chiarezza comunicativa, ha sintetizzato l’obiettivo di metodo: rendere “dati alla portata di tutti e tutte” e mantenere uno spazio in cui si possano affrontare questioni complesse senza perdere la capacità di coinvolgere: anche trovando la capacità di farci sorridere di fronte a scenari complessi, perché il cambiamento passa anche dalla qualità con cui si riesce a parlarne insieme.

Venezia 19-20 ottobre: l’Italia si mette a confronto con l’Europa

Il prossimo passaggio, ora, è già fissato in agenda: il primo Forum europeo sulla Promozione della Salute, a Venezia il 19-20 ottobre 2026. L’obiettivo dichiarato è portare il lavoro italiano in un confronto internazionale e, allo stesso tempo, far nascere in altri Paesi esperienze simili: intergruppi, reti, dialoghi istituzionali.

Se l’ambizione è quella emersa chiaramente in sala, la direzione è questa: far diventare la promozione della salute non solo un’idea condivisa, ma una politica possibile. Con una cornice giuridica, professioni riconosciute e un contesto che renda facile la scelta salutare.

LINK UTILI PER ULTERIORI APPROFONDIMENTI:

Informazioni sull’Iniziativa Europea SALUS

Intergruppo Parlamentare “Promozione della Salute”https://www.salusnetwork.eu/intergruppo-italia-2024-2027/

Al Senato si è parlato di promozione della salute. E questa volta l’obiettivo è una legge e un confronto europeo Read More »

Conferenza Stampa: La Promozione della Salute Sistemica al centro delle politiche pubbliche, il ruolo dell’Intergruppo Parlamentare e il dialogo internazionale

Sala Caduti di Nassirya, Palazzo Madama, Roma

Martedì 24 marzo 2026, ore 10:00 – 11:00

La promozione della salute rappresenta oggi una leva strategica per la sostenibilità dei sistemi sanitari e socio-sanitari nazionali ed europei. Investire nella capacità dei cittadini, e quindi delle comunità nel loro insieme, di compiere scelte consapevoli, rafforzare le proprie risorse di autoregolazione e adottare stili di vita salutari, significa intervenire a monte dei processi di cronicizzazione, favorire la sostenibilità dei sistemi sanitari e sociali e migliorare in modo strutturale la qualità della vita lungo tutto l’arco dell’esistenza.

L’iniziativa pone una chiara distinzione tra promozione della salute e prevenzione primaria, volte a promuovere stili di vita salutari e a rimuovere fattori di rischio per la salute; e prevenzione secondaria (diagnosi precoce/screening), cura di patologie già presenti e profilassi sanitaria. La promozione della salute integra componenti socio educative, focalizzate sullo sviluppo delle competenze personali, relazionali e comunitarie, sulla responsabilità individuale e sulla creazione di ambienti favorevoli alla salute. La promozione della salute sistemica e la prevenzione primaria dovrebbero affiancarsi alla prevenzione secondaria, alla cura e alla riabilitazione, in ogni fase del percorso di salute.

In questo quadro si propone l’introduzione di una figura professionale innovativa: il Promotore della Salute, concepita a partire dalle migliori pratiche internazionali in materia di empowerment comunitario, prevenzione e salute globale, con l’obiettivo di avviare un confronto qualificato anche a livello europeo sul ruolo delle professioni socio-educative nella costruzione di una nuova cultura della salute.

Intervengono:

Senatrice Elena Murelli, Capogruppo X° Commissione del Senato e Presidente dell’Intergruppo Parlamentare “Promozione della Salute”

Come definire la promozione della salute, la prevenzione primaria, secondaria, terziaria, quaternaria e la profilassi
Dott. Alberto Donzelli, co-presidente CTFS SALUS e presidente di Fondazione Allineare Sanità e Salute ETS

Il naturopata federale svizzero come professionista riconosciuto che promuove salute
Nat. Davide Cascino, membro CTFS SALUS e direttore di Omeonatura Sagl CTFS SALUS

Realizzare un cambio di paradigma in Italia: il promotore della salute sistemica
Nat. Milena Simeoni, co-presidente CTFS SALUS e presidente di Fondazione Internazionale LUMEN ETS

L’impegno della politica
Onorevole Gian Antonio Girelli, Membro della XII Commissione della Camera
Senatore Orfeo Mazzella, Vicepresidente della X° Commissione del Senato
Senatore Raoul Russo, Membro della V° Commissione del Senato
Senatrice Daniela Sbrollini, Membro della Commissione Cultura del Senato
Senatrice Nicoletta Spelgatti, già Membro della I° Commissione e ora della III° Commissione del Senato
Senatrice Daniela Ternullo, Membro della X° Commissione del Senato

Le opinioni e i contenuti espressi nell’ambito dell’iniziativa sono nell’esclusiva responsabilità dei proponenti e dei relatori e non sono riconducibili in alcun modo al Senato della Repubblica o ad organi del Senato medesimo. L’accesso alla sala – con abbigliamento consono e, per gli uomini, obbligo di giacca e cravatta – è consentito fino al raggiungimento della capienza massima

Conferenza Stampa: La Promozione della Salute Sistemica al centro delle politiche pubbliche, il ruolo dell’Intergruppo Parlamentare e il dialogo internazionale Read More »

La forza del silenzio entra nelle istituzioni: la meditazione come nuova frontiera della salute pubblica

“Meditazione come strategia di promozione della salute. Conoscenze antiche e prove scientifiche moderne”Sala Capitolare presso il Chiostro del Convento di Santa Maria Sopra Minerva, Piazza della Minerva 3824 febbraio 2026 – dalle 9:30 alle 13:30

Dalla promozione della salute alla prevenzione, dalla psichiatrica alla longevità sana, dalle carceri alle scuole: filosofia, scienza, spiritualità e istituzioni si incontrano per riconoscere la meditazione come strategia strutturale di promozione della salute. La sen. Elena Murelli e l’Intergruppo Parlamentare “Promozione della Salute” preparano un percorso legislativo condiviso e trasversale.

Roma – C’era qualcosa di diverso, quasi palpabile, nell’aria della sala del Senato che ha ospitato l’incontro dedicato alla meditazione. Non solo un convegno, non solo un confronto scientifico e filosofico: ma la sensazione concreta che un cambiamento stesse prendendo forma.

In un tempo segnato da sovraccarico cognitivo, infiammazione cronica, disagio psichico e frammentazione dell’attenzione, la meditazione emerge come una delle più antiche pratiche dell’umanità e, al contempo, come una delle più innovative strategie di promozione della salute pubblica.

Questo il cuore dell’incontro svoltosi presso la Sala Capitolare nel Palazzo della Minerva, dove  promotori della salute, biologi, medici, naturopati, padri spirituali e rappresentanti delle istituzioni hanno dialogato su un tema che fino a pochi anni fa sarebbe stato considerato marginale, ma che oggi si afferma come leva concreta di promozione della salute, cura e trasformazione sociale.

Le relazioni sono state intense, dense di contenuti, a tratti divertenti, a tratti profondamente commoventi. In sala si respirava armonia. La percezione condivisa era quella di assistere a un passaggio culturale: il linguaggio della coscienza che incontra il linguaggio delle istituzioni.

Un cambio di paradigma istituzionale

Ad aprire l’evento la sen. Elena Murelli, presidente dell’Intergruppo “Promozione della Salute”, che ha dichiarato “Parliamo di promozione della salute: la meditazione ha un ruolo fondamentale nel benessere psicofisico delle persone. Nei malati oncologici o psichiatrici, così come nell’invecchiamento attivo, è uno strumento di autoconoscenza e consapevolezza per creare salute dentro di noi”.

La sen. Nicoletta Spelgatti ha parlato di una “piccola rivoluzione culturale”: “Oggi la medicina occidentale tratta l’uomo come una macchina. Ma l’essere umano è molto di più. Non ci si ammala solo nel corpo, ma anche nei pensieri. Attraverso una mente calma e una profonda conoscenza di sé possiamo favorire la guarigione” .

Per l’on. Gian Antonio Girelli, innovazione significa “guardare meglio dentro la nostra storia per scoprirne il valore e creare una cornice normativa che renda queste pratiche patrimonio dell’intera nazione”.

Carceri, ospedali, scuole: la meditazione come infrastruttura sociale

L’intervento di Daniel Lumera ha proposto una visione della meditazione come una chiave di trasformazione sociale. Non una pratica privata o accessoria, ma uno strumento strategico di prevenzione primaria, capace di incidere su stress, conflittualità, qualità delle relazioni e capacità decisionale. A partire da oltre trent’anni di ricerca tra scienze naturali e antiche tradizioni sapienziali, Lumera evidenzia come la meditazione produca effetti misurabili su regolazione emotiva, funzioni cognitive e biomarcatori dello stress, contribuendo a ridurre i costi sociali legati a disagio psicologico e frammentazione relazionale. L’esperienza maturata nei progetti di educazione alla consapevolezza in ambito penitenziario, in coerenza con la funzione rieducativa della pena dimostra che la trasformazione interiore può diventare leva concreta di responsabilizzazione e reinserimento sociale. “Abbiamo esperienze attive in 23 carceri italiane, dove la pratica meditativa ha migliorato la qualità della vita dei detenuti e del personale penitenziario” ha dichiarato Lumera. Progetti analoghi sono in corso nelle scuole, con effetti sulla prevenzione del bullismo e sul potenziamento cognitivo. “La meditazione sta entrando anche nella formazione del personale medico e sanitario: ora stiamo lavorando su grande scala in Svizzera, auspico un domani non troppo lontano in una diffusione così importante anche in Italia” conclude.

Spiritualità, senso e civiltà della cura

Padre Guidalberto Bormolini ha ricordato che la meditazione è esperienza universale, capace di liberare l’essere umano dalla “gabbia dorata” dell’iper-consumismo. Il fenomeno della meditazione è un fatto essenziale, universale della vita umana. Sotto ogni cielo, in ogni tempo, presso tutti i popoli, l’uomo ha sempre cercato un’esperienza che parte dal desiderio di Infinito e si compie danzando e respirando con l’Infinito. C’è bisogno di ridare un senso a una vita che sempre più per le moltitudini sta diventando priva di senso, priva di passione, priva della possibilità di vivere un amore assoluto. “In Italia oltre il 70% delle persone dichiara che i propri bisogni spirituali nella malattia grave sono ignorati” dichiara padre Bormolini citando una recente indagine. Integrare la dimensione spirituale nella promozione della salute significa rispondere a un bisogno reale e diffuso. Ed è quello che sta facendo padre Bormolini attraverso il suo progetto Borgo Tutto è vita, dove accompagna molte persone alla morte o, come dice lui, alla vita. La meditazione rappresenta una strada attraverso cui ciascuno di noi può provare a ricercare quella condizione primigenia, a dare una direzione alla nostalgia dell’Infinito, percorrere una ’scala fra Cielo e terra’, per scoprire la bellezza di una ricerca spirituale che apre all’amore verso se stessi, verso gli altri e verso l’Alto.

Misurare il livello di coscienza: una sfida per il futuro

“Il cervello umano pesa circa 1.300 grammi, rappresenta il 2% del peso corporeo e consuma a riposo circa il 20% dell’energia totale dell’organismo. È composto da circa 86 miliardi di neuroni e da oltre 150 mila miliardi di connessioni sinaptiche” ha spiegato Davide Maria Pirovano, esperto di meditazione da 30 anni. Nonostante i progressi della neuroscienza, non esiste ancora una teoria completa capace di spiegare come dall’attività neurobiologica emerga la coscienza soggettiva. Inoltre, nessuna tecnologia attuale eguaglia l’efficienza energetica del cervello: consuma circa 20 watt, mentre i supercomputer richiedono fino a milioni di volte più energia. Durante lo stress acuto il cervello non riduce i consumi, ma cambia priorità: diminuisce l’attività della corteccia prefrontale e aumenta quella dei circuiti legati alla sopravvivenza. Non è un risparmio energetico, ma una riduzione della complessità cognitiva, come se reagissimo a un pericolo primitivo anche in situazioni quotidiane. In questo quadro, la meditazione non è solo una pratica spirituale, ma uno strumento con basi neurofisiologiche documentate: modula il sistema nervoso autonomo, riduce il cortisolo, migliora la variabilità cardiaca e contrasta l’iperattivazione cronica. Poiché le patologie legate allo stress rappresentano oltre il 70% della spesa sanitaria nei Paesi industrializzati, anche una loro riduzione parziale avrebbe un impatto rilevante. Nel libro “Il viaggio della coscienza”, Davide Maria Pirovano propone un criterio di valutazione basato sui “frutti”: non una misura astratta dell’essere, ma l’osservazione concreta di cambiamenti nella qualità delle relazioni, nella regolazione emotiva e nella coerenza comportamentale. 

Psichiatria, neuroscienze e autocura

Il dott. Marco Bertali ha illustrato una pratica che insegna da tempo a centinaia di persone, sia in contesti terapeutici individuali e di gruppo (presso il Centro di Salute Mentale di Gorizia in particolare), sia in contesti educativi e formativi, anche scolastici; questa proposta si inserisce inoltre in un complesso riorientamento culturale, istituzionale e sociale, in cui la Psichiatria viene intesa come Medicina dell’Anima. “Il metodo “Quella soave armonia” offre una preziosa integrazione tra psicoterapia, meditazione e terapia energetica; si basa su accreditate prove scientifiche, in particolare nell’ambito della psico-neuro-endocrino-immunologia e delle neuroscienze” ha dichiarato il dott. Bertali. Tale metodo è indicato per chi voglia mantenere o ritrovare equilibrio emozionale, stabilità e pace interiore. Inoltre può essere utile per affrontare in modo evolutivo molteplici sofferenze psichiche (stati ansiosi, stati depressivi, crisi di panico, insonnia, pensieri fobici ed ossessivi, pensieri e percezioni incongrue, fenomeni di dipendenza…) e vari disturbi somatici funzionali (cefalea, gastrite, colite, ipertensione essenziale, disritmie cardiache, dermatiti da stress, disregolazioni del sistema immunitario e di quello endocrino…); può essere d’aiuto anche in disturbi somatici organici, ovviamente in sinergia con l’intervento medico. Propone una via alla salute in una logica olistica, considerando l’interezza e la totalità dei nostri livelli costitutivi, cioè gli aspetti somatici, energetici, emozionali-affettivi, mentali e psico-spirituali. Infine guida inequivocabilmente all’ incontro intimo con la propria Anima e alla comprensione del suo sacro e divino mandato.

La scienza della meditazione: epigenetica, cervello e longevità

“Se cerchiamo su PubMed, il principale motore di ricerca delle pubblicazioni di biologia e medicina, il termine meditazione, escono quasi 10.000 titoli: 1000 all’anno negli ultimi anni, 10 anni fa erano 400, 20 anni fa 50 all’anno, 30 anni fa una trentina” spiega il dott. Franco Berrino. La ricerca scientifica si sta accorgendo che la nostra mente influenza il funzionamento del nostro corpo e la nostra salute. La meditazione riduce ansia, depressione, conflittualità, aggressività; riduce lo stress e i livelli plasmatici di cortisolo; normalizza la sindrome metabolica (ipertensione, dislipidemia, iperglicemia); aumenta la lunghezza dei telomeri (il DNA alle estremità dei cromosomi che si accorcia ad ogni divisione cellulare, uno dei marker principali di longevità); riduce l’infiammazione, in particolare silenzia i geni che promuovono la sintesi di NFkB, il principale fattore di trascrizione che promuove la sintesi delle citochine infiammatorie. Una dozzina di studi hanno riscontrato che la meditazione riduce lo stato infiammatorio. La meditazione riduce il dolore cronico. Una revisione di 20 sperimentazioni cliniche mostra che oltre alla riduzione di NFkB e della proteina C reattiva (un marker di infiammazione), la meditazione migliora una serie di parametri che indicano migliori difese immunitarie. La meditazione causa benessere psicologico e il benessere psicologico è associato a minore mortalità.

Essenzialità, resilienza e salute quotidiana

L’intervento della naturopata Milena Simeoni ha sviluppato una riflessione sulla promozione della salute sistemica, partendo dal principio che la salute si costruisce dall’interno, attraverso scelte e pratiche quotidiane consapevoli che favoriscono la rimozione dei fattori che ostacolano la realizzazione di una vita longeva, sana e pienamente soddisfacente. Attraverso la metafora dell’arte del togliere, ispirata alla scultura e al pensiero classico, la meditazione viene presentata come pratica di ritorno all’essenziale e come processo di semplificazione consapevole capace di riattivare le naturali capacità di autoregolazione dell’organismo. In un contesto sociale caratterizzato da eccessi — stress cronico, sovraccarico informativo, sedentarietà, squilibri alimentari, dipendenze e iperstimolazione digitale — la meditazione rappresenta uno strumento concreto per ritrovare se stessi, riequilibrare i comportamenti e agire sui principali determinanti di salute, favorendo un processo autentico di promozione della salute fondato sulla riattivazione delle risorse interne e sulla capacità dell’organismo di autoregolarsi. In tale quadro, la meditazione non rappresenta una tecnica accessoria, ma una competenza trasversale, rivolta sia ai cittadini sia ai professionisti impegnati nella promozione della salute, con applicazioni nei contesti individuali, educativi, comunitari e socio-sanitari.  “La meditazione, come pratica capace di sciogliere schemi comportamentali cronicizzati, costituisce una potente strategia di promozione della salute”, prosegue Simeoni.  La promozione della salute, come insegnano le Medicine Tradizionali — compresa quella delle nostre radici, la Medicina Tradizionale Europea e Mediterranea — assume il ruolo di primo e fondamentale intervento per mantenere e salvaguardare la salute e si configura come strategia concreta per la sostenibilità dei sistemi socio-sanitari.

Dalla teoria alla pratica

Dopo gli interventi scientifici e istituzionali, il convegno ha compiuto un passaggio naturale dalla riflessione all’esperienza diretta, coinvolgendo l’intera platea nella sala gremita. Davide Maria Pirovano ha guidato il pubblico in una meditazione “assistita”, accompagnando i presenti a riportare l’attenzione alla propriocezione del respiro. Un momento di ascolto profondo e condiviso, in cui il silenzio è diventato esperienza concreta e non semplice concetto. Alla fine dell’evento, ricco di contenuti scientifici e filosofici, di poesia e racconti di esperienze pratiche, è rimasto un semplice messaggio: “l’essenziale è l’amore”. “Omnia vincit amor” è il mantra che tutti i partecipanti hanno intonato insieme a conclusione della giornata. Amore come conseguenza pratica della meditazione, come frutto della consapevolezza, che migliora le relazioni, ricostruisce coerenza tra dentro e fuori di noi. Le due esperienze sono state impreziosite dalla musica del giovane pianista e compositore Elia Pirovano, che con le sue armonie ha sostenuto e amplificato il clima di raccoglimento. Un clima che molti hanno dichiarato di aver portato con sé anche dopo l’uscita dalla sala, come testimoniano i numerosi messaggi di apprezzamento ricevuti, anche da parte di chi ha seguito l’incontro online.

Dalla pratica all’impegno legislativo trasversale

La giornalista Viviana Guglielmi, moderatrice dell’evento, ha concluso la presentazione delle relazioni della mattina mostrando la foto di un milione di bambini che meditano per la pace in Thailandia, come messaggio di speranza e augurio di diffusione di questa pratica anche in Italia. 

La sen. Elena Murelli ha concluso l’evento con un intervento particolarmente sentito: «Oggi, qui in Senato, abbiamo piantato una radice. Perché possano maturare i frutti delle riflessioni e delle presentazioni ascoltate questa mattina — per le quali ringrazio tutti i relatori — mi impegno, a nome dell’Intergruppo Parlamentare “Promozione della Salute”, che ho l’onore di presiedere, a tradurre questi contributi in un disegno di legge dedicato alla promozione della salute. Un testo capace di valorizzare le risorse presenti in ciascuno di noi e di stimolare ogni cittadino a interrogarsi, come ci ha invitato a fare poco fa Milena Simeoni proponendoci una famosa frase di Ippocrate: “Se qualcuno desidera recuperare la salute bisogna innanzitutto chiedergli se è  pronto ad eliminare le cause della sua malattia?”».

L’obiettivo è chiaro: riconoscere la meditazione come una pratica di promozione della salute, integrabile in ambito scolastico, sanitario, sociale, lavorativo, nel rispetto della pluralità culturale e delle prove scientifiche. La meditazione, antica quanto l’umanità, si presenta oggi come innovazione. Dal Senato parte un messaggio forte: la salute non è solo assenza di malattia, ma promozione consapevole della salute, in chiave sistemica, che abbraccia la dimensione fisica, emotiva, mentale e spirituale.

Relatori intervenuti:

  • Franco Berrino, Medico Chirurgo, Epidemiologo e ricercatore di fama mondiale. Già direttore del dip. Medicina Predittiva e Preventiva dell’Ist. dei Tumori di Milano. Membro del CTFS SALUS.
  • Marco Bertali, Medico Psichiatra, Psicologo, Psicoterapeuta, Referente di “S.O.S. Cervello” – Presidente dell’associazione AMA-Linea di Sconfine. Membro del CTFS SALUS.
  • Guidalberto Bormolini, Monaco e Sacerdote in una comunità di meditazione cristiana; laureato alla Pontificia Università Gregoriana e specializzato in Antropologia Teologica. Docente al Master “Death Studies & the End of Life” dell’Università di Padova.
  • Daniel Lumera, Biologo naturalista, research fellow in sociologia dei processi culturali e comunicativi, è autore bestseller, docente e riferimento internazionale nell’area del benessere, della qualità della vita e della pratica della meditazione.
  • Davide Maria Pirovano, Insegnante di Meditazione, Naturopata, Trainer in PNL e Ipnosi Ericksoniana e Public Speaking. Ha dato vita, insieme alla moglie Milena Simeoni, all’Ecovillaggio LUMEN, nel 1992, luogo in cui sperimentare stili di vita sani e Consapevoli.
  • Milena Simeoni, naturopata con diploma federale svizzero specializzata in Medicina Tradizionale Europea, direttrice didattica della Scuola di Naturopatia LUMEN, ideatrice dell’iniziativa SALUS, co-presidente del CTFS SALUS e co-presidente del TEM Forum

LINK UTILI PER ULTERIORI APPROFONDIMENTI:

Registrazione della mattinata dei lavori
https://youtu.be/30GMEWfLPQQ

Informazioni sull’Iniziativa Europea SALUS

Intergruppo Parlamentare “Promozione della Salute”

Ufficio Stampa: ufficiostampa@lumen-network.itSegretariato Intergruppo:Federico Pallamob. +39 349 2201254secretariat@salusnetwork.eu

La forza del silenzio entra nelle istituzioni: la meditazione come nuova frontiera della salute pubblica Read More »

Immaginare il 2040: promuovere salute oggi per rendere sostenibile il futuro

Dal Parlamento una visione di lungo periodo: la promozione della salute come leva strategica per la longevità sana, la coesione sociale e la sostenibilità dei sistemi pubblici. Il CTFS SALUS propone un cambio di paradigma per ripensare il futuro della salute in Italia, grazie alla sen. Elena Murelli e al  dialogo politico trasversale costruito all’interno dell’Intergruppo Parlamentare “Promozione della Salute”.

27 gennaio 2026 – Sala Cenci, Roma

Immaginare il 2040 non come una minaccia, ma come un orizzonte di possibilità. È questo il filo conduttore dell’incontro promosso dall’Intergruppo Parlamentare Promozione della Salute, uno spazio politico trasversale chiamato a trasformare visioni di lungo periodo in proposte legislative concrete. L’incontro è stato organizzato dalla Fondazione Internazionale LUMEN ETS che svolge il ruolo di segretariato dell’Intergruppo; si é svolto presso la Sala Cenci dove la presidente sen. Elena Murelli e i parlamentari dell’Intergruppo partecipi accolgono le istanze promosse dagli esperti del Comitato Tecnico Filosofico Scientifico SALUS (CTFS SALUS) in merito al ruolo strategico della promozione della salute nelle politiche pubbliche italiane ed europee.

Sen. Elena Murelli: iniziative legislative e confronti istituzionali

Ad aprire i lavori è stata la Sen. Elena Murelli, Presidente dell’Intergruppo, che ha illustrato il quadro istituzionale e politico che, con grande impegno, è riuscita a creare per permettere alle proposte del CTFS SALUS di poter germogliare. Ai lavori ha partecipato anche la sen. Nicoletta Spelgatti, membro dell’intergruppo. La Sen. Murelli  ha poi richiamato le principali attività attualmente in corso, dagli emendamenti al DDL sulla Giornata della Promozione della Salute nelle scuole a quelli sul rilancio del termalismo; fino al lavoro su salute mentale e alle terapie complementari. Ha inoltre rilanciato la proposta di una legge quadro sulla promozione della salute,[1]  che riconosca, tra le altre cose, la centralità di una nuova qualifica professionale: il promotore della salute sistemica.

«La promozione della salute non può restare un tema marginale: deve diventare un asse strutturale delle politiche sanitarie e sociali», ha sottolineato Murelli.

Nel suo intervento, la Senatrice ha evidenziato l’importanza di costruire alleanze istituzionali e internazionali, citando anche le prospettive di collaborazione sul tema della longevità. A tal proposito, la sen. Murelli intende portare i temi e le proposte promosse del CTFS SALUS all’interno di due eventi: “Blueprints for Longevity” a cui e’ stata invitata in Giappone dal 30 marzo al 3 aprile e gli Stati Generali sulle Malattie Cardiovascolari che sta organizzando come Presidente di un altro intergruppo sulle Malattie Cardiovascolari il 29 settembre in Senato.

nat. Milena Simeoni: per un futuro più sostenibile e sano, mettiamo al centro la promozione della salute 

Nel suo intervento, Milena Simeoni, naturopata con diploma federale svizzero e co-presidente del CTFS SALUS, ha invitato a compiere un gesto tanto semplice quanto radicale: immaginare il futuro dell’Italia nel 2040, non come una proiezione automatica dei problemi di oggi, ma come il risultato delle scelte che siamo disposti a compiere ora.
Il punto di partenza è chiaro e supportato dai dati: secondo i dati ISTAT l’Italia è oggi uno dei Paesi più longevi e anziani al mondo e, se le tendenze attuali verranno confermate, oltre il 30% della popolazione avrà più di 65 anni, con un raddoppio della fascia over 80 rispetto agli anni Venti. Un successo demografico che rischia però di trasformarsi in una criticità sistemica se non accompagnato da politiche strutturate di promozione della salute.
Le principali istituzioni internazionali concordano su questo punto: l’invecchiamento demografico comporta una crescita strutturale della spesa per pensioni, che va gestita e resa sostenibile, non negata. La promozione della salute ha l’obiettivo di evitare che agli anni di pensione si sommino lunghi anni di malattia, cronicità e perdita di autonomia. La promozione della salute rappresenta quindi una forma di tutela del diritto pensionistico per le nuove generazioni.

«Il problema non è chiaramente il fatto che diventiamo anziani – ha dichiarato – perché tutti vorremmo vivere il più a lungo possibile, sani e felici, e godere dei benefici pensionistici che abbiamo creato.».

I numeri mostrano chiaramente il nodo strutturale: oltre il 70% della spesa sanitaria nei Paesi OCSE è già oggi assorbita dalle patologie croniche, mentre in Italia gli over 64 assorbono più del 60% della spesa farmaceutica complessiva. Numeri che non raccontano un’emergenza improvvisa, ma un processo lento, prevedibile e già in atto. Continuare a ignorarlo significa arrivare impreparati a un futuro che non è più lontano.
Simeoni ha richiamato anche un altro dato: nel 2023 solo il 4,5% della spesa sanitaria totale in Italia è stato destinato alla prevenzione, e una quota ancora più ridotta alla promozione della salute propriamente detta. «Non è l’invecchiamento a rendere insostenibile il sistema», ha affermato, «ma l’assenza di un intervento socioeducativo pervasivo di promozione della salute».
Un vuoto di sistema che si colloca tra il sanitario e il sociale, e che oggi chiede di essere colmato con competenza, visione e coraggio politico. «La soluzione non va cercata in nuove “pezze” su un tessuto già logoro, ma in un vero cambio di paradigma».

Simeoni ha poi evidenziato il valore sociale della longevità sana, ricordando che nel 2023 il 6,2% degli over 65 partecipava ad attività di volontariato organizzato e il 5,5% offriva aiuto diretto alle comunità. Non si tratta di percentuali marginali, ma della dimostrazione concreta che «Un anziano in buona salute non è solo un costo evitato: è un generatore di valore».
Il messaggio finale del suo intervento è stato chiaro e profondamente motivazionale: il futuro non è qualcosa che subiamo, ma qualcosa che costruiamo. Prepararsi al 2040 significa osare e decidere ora se vogliamo una società schiacciata dalla cronicità o una società capace di trasformare la longevità in prosperità condivisa.
«Non è perché le cose sono difficili che non osiamo», ha ricordato citando Seneca, «è perché non osiamo che diventano difficili».

dott. Alberto Donzelli: la piramide alimentare USA,  molti spunti interessanti e due importanti criticità

Il dott. Alberto Donzelli, medico esperto di sanità pubblica e co-presidente del CTFS SALUS, ha portato un contributo basato su prove epidemiologiche e studi di coorte longitudinali internazionali, analizzando con precisione le più recenti linee guida nutrizionali statunitensi alla luce dei dati scientifici disponibili.
Donzelli ha evidenziato come una delle novità più rilevanti delle nuove linee guida sia la netta presa di posizione contro i cibi ultra-processati, in base alla classificazione NOVA 3 e NOVA 4, il cui consumo è associato a un aumento significativo della mortalità totale, cardiovascolare, digestiva e neurologica, inclusa la malattia di Parkinson .
All’interno dell’intervento sulla piramide alimentare USA, ampio spazio è stato dedicato ai risultati del grande studio europeo EPIC, che mostra come il consumo quotidiano di 20–25 grammi di frutta secca sia associato a una riduzione della mortalità totale fino al 25%.
«Se esistesse un farmaco con questo effetto – ha osservato Donzelli – sarebbe considerato irrinunciabile» .
Analogamente, i dati indicano che una dieta ricca di vegetali porta benefici rilevanti: circa 800 grammi al giorno di frutta e verdura si associano al minimo livello di mortalità totale, 30%, mentre il consumo di cereali integrali (fino a circa 225 grammi al giorno di media) è pure correlato a una riduzione della mortalità totale intorno al 30% .
Sul consumo di proteine animali, le nuove linee guida statunitensi presentano invece criticità: Donzelli ha richiamato studi che mostrano come il consumo regolare di carni rosse e soprattutto di carni lavorate sia associato a un aumento lineare della mortalità, già a partire da quantità maggiori ai 20 grammi al giorno di carne trasformata. Lo scambio di una porzione di proteine animali con proteine vegetali è invece associato a una riduzione significativa della mortalità totale, fino al 15% circa per porzione sostituita .
Particolarmente rilevanti anche i dati sul peso corporeo: studi longitudinali statunitensi ed europei mostrano che il consumo abituale di carne è paradossalmente associato a un aumento progressivo di peso nel tempo, mentre frutta secca, yogurt, cereali integrali e verdure risultano protettivi anche sul lungo periodo .

dott. Federico Palla: prossimi passi operativi del CTFS SALUS

A chiudere i lavori è stato il dott. Federico Palla, Segretario dell’Intergruppo Parlamentare “Promozione della Salute”, che ha illustrato lo stato di avanzamento dei gruppi di lavoro e delle progettualità in corso.
Palla ha richiamato, tra le altre, le attività dei gruppi di lavoro sul profilo professionale del promotore della salute e sulle strategie integrative contro l’antibiotico-resistenza, che porteranno a termine la loro missione entro il prossimo incontro di fine marzo, consegnando due position paper da poter inviare alle sedi istituzionali competenti. 
Si avviano inoltre tre nuovi gruppi di lavoro: uno sulle strategie operative per la messa in opera della recente legge 149/2025 sull’obesità; uno sulle agevolazioni fiscali per gli interventi di promozione della salute e uno sulla presentazione all’ufficio UNESCO di alcuni dossier che mirano a riconoscere il valore culturale di pratiche legate alla Medicina Tradizionale Europea e Mediterranea.
Il suo intervento ha messo in evidenza la natura concreta e progressiva del lavoro svolto dal CTFS SALUS a supporto dell’Intergruppo: «La promozione della salute diventa efficace quando si traduce in strumenti normativi, sperimentazioni territoriali e alleanze istituzionali».

Verso il 2040

L’incontro del 27 gennaio ha confermato una direzione chiara: decidere oggi per un 2040 sostenibile. Mettere la promozione della salute al centro delle politiche pubbliche non è un’opzione, ma una necessità strategica per governare la longevità, preservare il Servizio Sanitario Nazionale e rafforzare la coesione sociale.
Al termine dell’incontro, la sen. Murelli, richiamando l’intervento della nat. Simeoni, ha dichiarato: «Un anziano in buona salute non è un costo, ma una risorsa per la famiglia, per la comunità e per il Paese».

LINK UTILI PER ULTERIORI APPROFONDIMENTI:

Informazioni sull’Iniziativa Europea SALUS

Intergruppo Parlamentare “Promozione della Salute”

Articoli sugli incontri precedenti dell’Intergruppo:

25/07/2025 https://www.salusnetwork.eu/sa-roma-il-primo-incontro-intergruppo-parlamentare/ 

27/05/2025 https://www.salusnetwork.eu/secondo-intergruppo-parlamentare/ 

01/07/2025 https://www.salusnetwork.eu/al-senato-alcune-proposte-innovative-sulla-salute-mentale/

16/09/2025 https://www.salusnetwork.eu/antibiotico-resistenza-e-piano-pandemico-intergruppo-promozione/
10/11/2025 https://www.salusnetwork.eu/educare-alla-salute-ispirare-al-cambiamento-la-sfida-del-promotore-della-salute/

Manifesto Europeo per la Longevità Sana

Convegno Internazionale del 18-19 Novembre 2024 al Senato

Ufficio Stampa: ufficiostampa@lumen-network.itSegretariato Intergruppo: Federico Palla mob. +39 349 2201254 secretariat@salusnetwork.eu

Immaginare il 2040: promuovere salute oggi per rendere sostenibile il futuro Read More »

L’Iniziativa Europea SALUS al World Health Congress di Praga 2025: politica, scienza e tradizione insieme per la salute del futuro

Praga, 3–5 ottobre 2025 – Il 4° World Health Congress (WHC), organizzato da ITCIM – Institute for Traditional and Complementary Integrative Medicine, riunisce a Praga oltre 40 delegazioni internazionali per affrontare ad ampio raggio il tema «Integrare le medicine tradizionali e complementari nei sistemi sanitari mondiali». 100 esperti da tutto il mondo si sono confrontati e hanno intrecciato reti di collaborazioni per rendere questo obiettivo più vicino. SALUS ha portato il tema della centralità della promozione della salute, come strategia efficace per rendere la popolazione più longeva e in salute, rendendo i sistemi sanitari più sostenibili. E lo ha fatto sottolineando il ruolo centrale delle medicine tradizionali, che mettono come primo intervento quello sugli stili di vita, e il ruolo crescente che può avere la Medicina Tradizionale Europea nel nostro continente, al fianco di quella Cinese e Indiana, da tempo già riconosciute a livello internazionale.

Tra gli esperti di questa edizione, i referenti italiani dell’Iniziativa Europea SALUS:

  • la naturopata Milena Simeoni, Presidente della Fondazione Internazionale LUMEN, co-presidente del CTFS SALUS dell’intergruppo “Promozione della Salute”, co-presidente del TEM Forum e direttrice didattica della scuola di naturopatia LUMEN,
  • il dott. Federico Palla, Coordinatore della Rete Europea SALUS per la Fondazione Internazionale LUMEN.

Quest’anno è intervenuta da remoto anche la senatrice italiana Elena Murelli, Presidente dell’Intergruppo “Promozione della Salute”, nato nel novembre 2024 grazie allo stimolo e al sostegno dell’iniziativa europea SALUS.

Un contributo italiano al dibattito globale sulla salute sostenibile

Nel suo videomessaggio di apertura del Congresso, la sen. Elena Murelli ha espresso con chiarezza la necessità di un nuovo paradigma per i sistemi sanitari europei e internazionali:

«In tutta Europa e nel mondo, i nostri sistemi sanitari affrontano sfide crescenti: l’invecchiamento della popolazione, il peso delle malattie croniche e l’aumento dei costi che mettono alla prova la loro resilienza. La pandemia ci ha insegnato una lezione chiara: le cure d’emergenza da sole non bastano. Dobbiamo porre la promozione della salute e la resilienza al centro delle nostre strategie sanitarie.»

La sen. Murelli ha fatto riferimento anche alla Strategia SALUS 2025–2029, un’iniziativa europea che propone un cambiamento radicale:

«Passare dal curare le malattie al promuovere attivamente la salute,
dal frammentare gli interventi all’integrarli in un approccio sistemico-olistico,
dal pagare per la malattia all’investire nella longevità sana.»

In Italia, la Rete Europea SALUS ha contribuito alla nascita dell’Intergruppo Parlamentare “Promozione della Salute”, presieduto dalla Senatrice Murelli e composto attualmente da 15 parlamentari di diversi schieramenti, insieme a un gruppo di 23 esperti multidisciplinari, il CTFS SALUS.

Questa collaborazione ha già prodotto interventi su proposte legislative su temi come l’educazione alla promozione della salute nelle scuole, la promozione della salute mentale, la valorizzazione del termalismo come pratica della Medicina Tradizionale Europea e come luogo di promozione della salute, oltre che della cura, e lo sviluppo del nuovo profilo professionale del Promotore della Salute.

«È la prova – ha ricordato la sen. Elena Murelli – che il dialogo tra politica, filosofia, scienza e società civile può produrre cambiamenti concreti.»

La visione SALUS: integrare tradizione, scienza e innovazione

Nella stessa sessione plenaria, la naturopata Milena Simeoni, Presidente della Fondazione Internazionale LUMEN, co-presidente del CTFS SALUS dell’intergruppo “Promozione della Salute”, co-presidente del TEM Forum e direttrice didattica della Scuola di Naturopatia LUMEN, ponendo l’accento sul valore della promozione della salute e dell’equilibrio tra corpo, mente e ambiente.

La sua relazione, intitolata “Medicina Tradizionale Europea: radici antiche per la salute e la resilienza dei cittadini di oggi”, ha mostrato come la ricerca scientifica contemporanea confermi la validità delle conoscenze ippocratiche sullo stile di vita e sui principali determinanti di salute come: attività fisica, alimentazione e sane relazioni.

«Se potessimo dare a ciascuno la giusta misura di nutrimento ed esercizio — né troppo né troppo poco — troveremmo la via per la salute», ha ricordato, collegando la saggezza antica alle prove scientifiche moderne sugli stili di vita.

Simeoni ha richiamato numerose ricerche contemporanee che confermano l’efficacia di alimentazione, movimento, meditazione e pratiche mente-corpo nella promozione della salute e nella longevità sana:

  • la corsa riduce la mortalità per infezioni del 40% [Siu et al., PLoS One, 2012; Chakravarty et al., Arch Intern Med, 2008],
  • il consumo di cereali integrali (50 g/die) del 20% [Aune et al., BMJ, 2016],
  • il consumo di frutta secca (20-28 g/die) dell’80% [Aune et al., BMC Med, 2016],
  • il consumo di frutta e verdura (800 g/die) del 31% [Aune et al., Int J Epidemiol, 2017],
  • la meditazione riduce la gravità delle infezioni respiratorie del 60% [Barrett et al., Ann Fam Med, 2012; Rakel et al., Fam Pract, 2013],
  • lo yoga abbassa gli indici infiammatori (h-PCR) del 20% [Pullen et al., Med Sci Sports Exerc, 2010],
  • le pratiche spirituali e di fede riducono la mortalità totale del 36% [VanderWeele et al., Am J Epidemiol, 2017].

Ha spiegato come questa tradizione, nata con Ippocrate e Galeno, si fondi sulla teoria tetradica, secondo cui la salute dipende dall’equilibrio dinamico tra quattro umori (non considerati meri liquidi corporei, bensì forze alla base della fisiologia) e le quattro qualità fondamentali che li caratterizzano (caldo, freddo, secco e umido).
Secondo la TEM, in Italia nota come MTEM, la perdita di equilibrio quantitativo e qualitativo tra i 4 umori favorisce  lo sviluppo della malattia, mentre il loro rapporto armonico è fonte di salute.

«Promuovere la salute significa coltivare ogni giorno l’equilibrio tra nutrimento e riposo, corpo e mente, emozioni e fisiologia. È un processo attivo di adattamento che rafforza la resilienza e previene la degenerazione.»

Un messaggio europeo di cooperazione

Il dott. Palla, ha illustrato la Strategia SALUS 2025–2029 in fase di definizione, in particolare ha delineato i sette pilastri del documento, che includono la centralità della promozione della salute nel dibattito politico, la creazione di un ponte tra promozione della salute e cura, e la promozione della ricerca e della formazione in TCIM a livello europeo.

Nel suo intervento, Federico Palla ha presentato anche il Policy Paper per la valorizzazione della Medicina Tradizionale Europea (TEM), recentemente proposto al WHO Traditional, Complementary and Integrative Medicine Department (TCIM) in vista del Global Summit on Traditional Medicine (India, dicembre 2025).

Il documento — elaborato dal CTFS SALUS, dal TEM Forum e dalla Fondazione Internazionale LUMEN — riconosce la TEM come parte integrante del patrimonio culturale immateriale dell’Europa, dalle radici ippocratiche e galeniche fino agli approcci moderni agli stili di vita salutari. Essa include pratiche quali fitoterapia, idroterapia, balneoterapia, e tecniche mente-corpo, oggi impiegate sia nella promozione della salute che in percorsi clinici integrati.

Palla ha sottolineato come l’Europa, nonostante la ricchezza di queste tradizioni, presenti ancora una regolamentazione frammentata e una base dati incompleta, che limita la piena applicazione della Strategia Globale OMS 2025–2034 per le Medicine Tradizionali. Per questo, il documento propone otto linee di azione prioritarie rivolte agli Stati membri e alle istituzioni europee, tra cui:

  • lo sviluppo di una terminologia standard internazionale per la TEM,
  • l’inserimento della TEM nelle strategie europee di promozione della salute,
  • la creazione di standard formativi comuni e benchmark europei per i professionisti del settore,
  • l’armonizzazione normativa per garantire sicurezza, efficacia e accesso equo,
  • il rafforzamento della ricerca scientifica interdisciplinare.

Conclusione

Le tre testimonianze italiane, intervenute in rappresentanza dell’iniziativa SALUS, hanno offerto al Congresso un messaggio condiviso: la costruzione di una nuova Unione Europea della Salute, capace di coniugare sostenibilità, scienza e filosofia, dove la longevità sana diventi un diritto per tutti.

«Questo congresso non è solo uno scambio di idee, ma un invito all’azione. Dobbiamo costruire un’unione europea e globale della salute, dove la longevità sia sana, sostenibile ed equa. Lavoriamo insieme per vivere non solo più a lungo, ma meglio e in salute.» ha concluso la senatrice Murelli.

LINK UTILI PER ULTERIORI APPROFONDIMENTI:

Informazioni sull’Iniziativa Europea SALUS

Informazioni realtive all’evento World Health Congress – Praga 2025
3–5 ottobre 2025 – www.whc2025prague.com

Intergruppo Parlamentare “Promozione della Salute”

Articoli sugli incontri precedenti dell’Intergruppo:

25/02/2025 

27/05/2025
https://www.salusnetwork.eu/secondo-intergruppo-parlamentare/  

01/07/2025
https://www.salusnetwork.eu/al-senato-alcune-proposte-innovative-sulla-salute-mentale/ 

16/09/2025 https://www.salusnetwork.eu/antibiotico-resistenza-e-piano-pandemico-intergruppo-promozione/ 

Manifesto Europeo per la Longevità Sana

Convegno Internazionale del 18-19 Novembre 2024 al Senato

L’Iniziativa Europea SALUS al World Health Congress di Praga 2025: politica, scienza e tradizione insieme per la salute del futuro Read More »