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Feedback su iniziativa “Raccomandazione del Consiglio sui controlli dello stato di salute cardiovascolare: individuazione precoce e screening”

Roma, 24 marzo 2026 – Le malattie cardiovascolari restano una priorità di sanità pubblica nell’UE e richiedono strategie di prevenzione efficaci, eque e basate sulle migliori prove disponibili. In questo contesto, il CTFS SALUS ha inviato alla Commissione europea il presente contributo nell’ambito di Have Your Say, per migliorare l’impostazione della Raccomandazione in discussione.

Le malattie cardiovascolari rappresentano una priorità di sanità pubblica nell’UE. Tuttavia, l’impostazione dell’iniziativa – che presenta “individuazione precoce e screening tramite controlli sanitari” come fondamentali per la prevenzione e suggerisce che “un intervento tempestivo riduce la probabilità di infarti e ictus” – rischia di sovrastimare l’efficacia dei programmi di screening e di sottovalutarne i potenziali danni (sovradiagnosi, sovratrattamenti, eventi avversi, ansia e costi) e oscurare il valore degli interventi di prevenzione primaria con particolare attenzione a quelli di promozione della salute sistemica.

Le migliori prove disponibili (rassegne sistematiche di RCT) indicano che i general health checks hanno poco o nessun effetto sulla mortalità totale, con alto grado di certezza;  e, con certezza moderata, nessun beneficio su mortalità cardiovascolare, ischemia cardiaca o ictus cerebrale. In alcune analisi emerge una tendenza a esiti peggiori nei trial più recenti, condotti in Europa e con follow-up prolungato. 

In assenza di una valutazione d’impatto, è essenziale che la Raccomandazione:

  1. distingua chiaramente tra screening motivato da sospetto diagnostico e screening sistematico di popolazione, evitando quest’ultimo se non supportato da valide e forti prove di benefici netti su esiti “hard” di mortalità;

  2. includa requisiti stringenti di valutazione del beneficio netto (anzitutto mortalità totale) e di monitoraggio;

  3. priorizzi interventi di prevenzione primaria ad alta efficacia e basso costo su determinanti maggiori: alimentazione, attività fisica, tabacco, riducendo l’enfasi su target surrogati (es. colesterolo LDL) quando non chiaramente correlati a una maggiore longevità sana;

  4. stabilisca come primo passo, e comunque metta al centro in ciascuno dei passaggi successivi, interventi di documentata efficacia di promozione della salute in chiave sistemica (che agisce in modo interdisciplinare e sinergico su più determinanti di salute) e a livello di popolazione.

Proponiamo quindi una Raccomandazione centrata su promozione della salute sistemica, a livello di popolazione, oltre a prevenzione primaria e riduzione dei determinanti comportamentali, con eventuali controlli clinici mirati, basati sul rischio e su prove valide e forti di beneficio netto.

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Profilo professionale, strategie evidence-based per la salute  cardiovascolare e contrasto alla resistenza antibiotica. Concluso l’VIII INtegruppo Parlamentare “Promozione della Salute” presso Palazza Cenci del Senato della Reppubblica Italiana

Roma, 19 maggio 2026 – Nel corso dell’VIII incontro dell’Intergruppo Parlamentare “Promozione della Salute Sistemica”, parlamentari ed esperti del CTFS SALUS (Comitato Tecnico Filosofico-Scientifico) hanno compiuto un altro passo verso la formalizzazione di una nuova figura chiave: il Promotore della Salute Sistemica (PSS). Al centro dei lavori anche l’urgenza di riequilibrare le strategie di sanità pubblica, puntando con maggiore decisione sui determinanti comportamentali (alimentazione, attività fisica, sonno, astensione dal fumo e da abusi di alcol, gestione dello stress, relazioni), su approcci integrativi alla strategia di contrasto della resistenza antibiotica e su una rilettura dell’efficacia degli screening cardiologici alla luce delle migliori prove disponibili. 

L’incontro ha confermato un clima di lavoro operativo e orientato ai risultati: la volontà condivisa è quella di costruire strumenti concreti (profili professionali, percorsi formativi, dossier tecnico-legislativi, policy paper) capaci di tradurre la visione della Promozione della Salute Sistemica in azioni locali, nazionali e internazionali, in cornici normative coerenti, con l’obiettivo dichiarato di contribuire alla sostenibilità dei sistemi sanitario e sociale entro il 2040.

La senatrice Elena Murelli, presidente dell’Intergruppo, ha aperto l’incontro aggiornando sull’iter di valutazione del DDL sulla Promozione della Salute Sistemica, presentato nello scorso incontro di marzo, evidenziando la necessità di allinearlo con altre iniziative legislative in corso tenendo conto anche quanto emerso dall’intergruppo parlamentare One Health, prima di depositarlo in Senato
In attesa dell’iter legislativo nazionale, il CTFS SALUS ha attivato in questi mesi uno specifico gruppo di lavoro che potesse iniziare a lavorare su un aspetto cruciale del DDL: il profilo professionale del PSS.

Profilo professionale del PSS

La naturopata Milena Simeoni, intervenendo a nome del gruppo di lavoro dedicato, ha presentato lo stato di avanzamento del documento che definirà il profilo professionale del Promotore della Salute Sistemica (PSS), secondo il quadro europeo delle qualifiche (EQF). La figura delineata rientra nell’ambito socio-educativo ed è orientata alla promozione di sani stili di vita lungo tutto l’arco dell’esistenza. Si configura come un “allenatore” alla longevità sana e un facilitatore di cambiamento, capace di sostenere percorsi di crescita, equilibrio e benessere globale. Favorisce lo sviluppo di autonomia, consapevolezza e capacità autoregolative, accompagnando la persona nel mantenimento dello stato di salute e sostenendola anche nelle condizioni di fragilità, difficoltà o vulnerabilità.

Nel suo intervento, Simeoni ha evidenziato come il PSS rappresenti un ponte tra prove scientifiche contemporanee, Medicine Tradizionali e Discipline Bio Naturali, attraverso una visione sistemica della persona che considera centrali aspetti come alimentazione, movimento, sonno, relazioni sociali e consapevolezza di sé, valorizzando le continue interazioni tra i diversi elementi dello stile di vita.

Particolare attenzione è stata dedicata anche alla definizione di un percorso formativo qualificante, con valutazioni orientate alle competenze pratiche oltre che teoriche, nella prospettiva di offrire riconoscimento professionale alle migliaia di operatori che già oggi lavorano nell’ambito della promozione della salute sistemica. Sulla base dell’esperienza condotta in Svizzera con la formazione in naturopatia, sarà cruciale valorizzare la pluriennale esperienza delle scuole già esistenti e attive nei settori della promozione della salute sistemica.

È stato inoltre annunciato che, una volta completata la definizione delle competenze e delle responsabilità professionali, il gruppo di lavoro pubblicherà un documento tecnico finalizzato ad avviare interlocuzioni istituzionali mirate.

Resistenza antibiotica: immunonutrizione e strategie basate sugli stili di vita nella prossima programmazione

Un secondo asse di lavoro ha riguardato la resistenza agli antibiotici. Il gruppo di lavoro, coordinato dal dott. Lorenzo Del Moro, aveva l’obiettivo di integrare la strategia nazionale (PNCAR) con misure più esplicite sugli stili di vita e su interventi di supporto sistemico, in un momento in cui il piano è in fase di riprogrammazione (con proroga al 31 dicembre 2026).

Tra le proposte discusse:

  • integrazione di strategie di promozione della salute sistemica (riduzione sedentarietà, alimentazione sana, gestione dello stress, ecc.);  
  • valorizzazione dell’immunonutrizione e di approcci integrativi in contesti clinici (es. riduzione delle infezioni post-operatorie attraverso supporti nutrizionali mirati) e di profilassi (es. utilizzo del cranberry nella profilassi delle infezioni delle vie urinarie ricorrenti).  

L’esito del processo sarà un policy paper da portare ad un confronto istituzionale con il Ministero della Salute e, in particolare, con la cabina di regia del piano nazionale.

Screening cardiologici: contributo alla consultazione europea

A partire dallo stimolo di una consultazione della Commissione Europea sugli screening cardiologici, il dott. Alberto Donzelli ha elaborato un contributo tecnico sintetico che è stato caricato nella piattaforma Have Your Say.
Nell’approfondimento del dott. Donzelli, che ha richiamato le migliori prove scientifiche in tema di “general health checks”, è emersa la necessità di valutare con un approccio critico l’efficacia e la sicurezza degli screening ripetuti e diffusi a livello di popolazione, mettendo in evidenza gli effetti sulla mortalità generale, privilegiando controlli clinici mirati e basati su una valutazione del rischio individuale. Nel contempo, ha sottolineato i benefici di interventi di promozione della salute sistemica e prevenzione primaria ad alta resa e basso costo, come per esempio l’assunzione quotidiana di frutta secca oleosa o il mantenere con costanza una leggera o moderata attività fisica.

Il gruppo di lavoro sul tema concluderà a breve uno specifico policy paper, che possa essere confrontato con l’intergruppo parlamentare sulle malattie cardio-cerebrovascolari, presieduto dalla sen. Murelli, per verificare la possibilità di mettere in campo un’azione congiunta dei due intergruppi nei confronti della direzione SANTE della Commissione Europea e del Ministero della Salute, entro settembre.

Prossimo incontro del 7 luglio

Il lavoro di confronto tra il CTFS SALUS e l’Intergruppo parlamentare “Promozione della Salute Sistemica” proseguirà il 7 luglio, finalizzando i percorsi in progress e affrontando nuovi temi in evidenza, come per esempio un approfondimento sulla febbre, che sarà affrontata dal punto di vista filosofico-scientifico, a beneficio della sanità pubblica.

LINK UTILI PER ULTERIORI APPROFONDIMENTI:

Informazioni sull’Iniziativa Europea SALUS:https://www.salusnetwork.eu

Intergruppo Parlamentare “Promozione della Salute”

Ufficio Stampa:
Michela Franciamob. + 39 328 8182689ufficiostampa@lumen-network.it
Segretariato Intergruppo:Federico Pallamob. +39 349 2201254secretariat@salusnetwork.eu

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Al Senato si è parlato di promozione della salute. E questa volta l’obiettivo è una legge e un confronto europeo

Roma, 24 marzo 2026 – Sala Caduti di Nassirya, Palazzo Madama. In Senato si è parlato di una cosa che, di solito, resta sullo sfondo. Tutti nominano la prevenzione (confusa con la diagnosi precoce o con interventi farmacologici ‘preventivi’), pochi mettono al centro la promozione della salute. Eppure, è proprio lì – prima dei sintomi, prima delle cronicità, prima di trasformare i problemi in “casi clinici” – che si gioca una parte decisiva della sostenibilità dei sistemi sanitari e della qualità della vita.

La conferenza stampa “La Promozione della Salute Sistemica al centro delle politiche pubbliche” – promossa su iniziativa della senatrice Elena Murelli – è servita a fare il punto su un anno di lavoro dell’Intergruppo Parlamentare “Promozione della Salute” e del CTFS SALUS (Comitato Tecnico Filosofico-Scientifico): un percorso che ora arriva a un passaggio politico concreto, con un Disegno di Legge sulla Promozione della Salute Sistemica pronto a entrare nel percorso istituzionale.

In sala si è respirata un’atmosfera particolare: politicamente trasversale, ricca di contenuti, concreta. Presenti parlamentari e relatori, ma anche rappresentanti di organizzazioni, professionisti e realtà sociali interessate a collaborare e a entrare nella rete europea SALUS e nel CTFS SALUS, che supportano dal punto di vista tecnico il lavoro dell’Intergruppo parlamentare. Sullo sfondo, un obiettivo comune: riportare la promozione della salute al centro delle politiche pubbliche, in Italia e in Europa, anche in vista del primo Forum europeo sulla Promozione della Salute, previsto a Venezia il 19-20 ottobre 2026.

Dalla prevenzione alla promozione: una cornice politica per i promotori di salute

Ad aprire i lavori è stata Elena Murelli, presidente dell’Intergruppo. Il suo punto di partenza è semplice: la promozione della salute non è una sfumatura linguistica, ma un cambio di impostazione. “Si parla poco di promozione della salute”, ha detto, ricordando che il percorso dell’Intergruppo è nato proprio per colmare questo vuoto. Per Murelli, infatti, “ancora prima della prevenzione dobbiamo essere promotori della nostra salute”, imparando a comprendere e ascoltare il corpo e a mettere in campo scelte quotidiane che lo mantengano in salute.

È in questa cornice che arriva l’annuncio centrale: “abbiamo intenzione di presentare un disegno di legge dedicato proprio alla promozione della salute”, con l’obiettivo di dare una cornice chiara e riconoscibile a un ambito che oggi rischia di rimanere marginale, frammentato e quindi poco efficace. Al cuore della proposta c’è una figura innovativa, il promotore della salute sistemica: un professionista attivo in ambito socio-educativo, capace di lavorare in rete con le competenze già presenti e di accompagnare i cittadini in percorsi di mantenimento e miglioramento della salute, con un approccio sistemico e motivazionale. Un passo che guarda anche oltre i confini nazionali, in vista del primo Forum Europeo sulla Promozione della Salute di Venezia, pensato come momento di confronto e accelerazione internazionale di questo percorso.

Promozione della salute come priorità comune: “oltre le appartenenze”

Un passaggio interessante – e raro, in tempi di polarizzazione – è stato quello portato da Gian Antonio Girelli, membro dell’Intergruppo “Promozione della salute” e presidente dell’Intergruppo parlamentare sulla prevenzione della salute. Girelli ha confermato la necessità di arrivare prima che il danno sia comparso. E ha ricordato un dato che, se preso sul serio, cambia le priorità: “il 70% delle patologie è fortemente influenzato dal nostro modo di vivere”.

Per lui servono due azioni complementari: da un lato “persuasione e motivazione delle persone”, perché prendersi cura di sé significa coltivare “l’amore verso se stessi”; dall’altro politiche pubbliche coerenti, perché “se si vuole mangiar bene, bisogna anche mettere in condizioni le famiglie di poterselo permettere”. Il punto politico, però, è arrivato quando ha riconosciuto apertamente il valore del lavoro comune: “Con Elena abbiamo idee politiche diverse però questo non ci impedisce di darci alcune priorità condivise”.

Promozione della salute: rendere facili le scelte salutari, contrastare l’ipermedicalizzazione

Alberto Donzelli, co-presidente del CTFS SALUS e presidente della Fondazione Allineare Sanità e Salute, ha scelto un approccio rigoroso e divulgativo: definizioni, distinzioni, cornici concettuali. Un modo per chiarire – anche a chi non è del settore – che promozione della salute, insieme alla prevenzione primaria, non sono sinonimi di prevenzione secondaria/diagnosi precoce e profilassi, e che confonderli significa spesso spostare risorse e attenzione su ciò che risulta oggi “vendibile” invece che su ciò che risulta oggi è più determinante.

La promozione della salute, ha spiegato, è la prevenzione primaria “in positivo”: non solo evitare i rischi, ma costruire condizioni che sostengano benessere fisico, psichico, sociale e perfino ecologico-ambientale. E ha introdotto un concetto ancora poco diffuso nel dibattito pubblico: la prevenzione quaternaria, nata per contrastare l’ipermedicalizzazione, le sovradiagnosi, i trattamenti eccessivi e i danni da farmaci.

Il messaggio che ne deriva è chiaro: se la prevenzione viene ridotta a screening e interventi farmacologici di profilassi, rischia di “cannibalizzare” la promozione della salute e la prevenzione basata su stili di vita salutari, e lasciare scoperti i determinanti più profondi, fino a diventare – per percezione collettiva – quasi l’unica strategia attuabile per mantenersi in salute. Donzelli ha portato dati e riferimenti per sostenere che questa visione rischia di essere miope: check-up e screening possono ridurre mortalità specifiche, ma non è affatto scontato che riducano la mortalità totale; e, se ripetuti e con strumenti sempre più sensibili, possono innescare catene di trattamenti non necessari e complicanze. 

Per rendere l’idea, Donzelli ha scelto un’immagine molto concreta: “ organizzare un obesity day un giorno all’anno risulta poco efficace se poi, per gli altri 364, siamo immersi in ambienti obesogeni dovunque uno giri lo sguardo o allunghi la mano”. In altre parole: non basta l’evento simbolico, non basta la campagna spot. Serve struttura, continuità, contesto. E serve – ha sottolineato – rendere le scelte salutari non solo “giuste”, ma anche facili e convenienti per tutti gli attori in gioco, inclusi quelli commerciali ed economici, se davvero si vuole spostare l’asse dalla gestione della cronicità alla costruzione della longevità sana.

Il modello svizzero: professioni riconosciute e integrazione nel sistema per rendere reale la promozione della salute

Davide Cascino, membro del CTFS SALUS e direttore di Omeonatura sagl, ha portato un esempio operativo: “in Svizzera questa è già una realtà”, ha detto, ricordando che le terapie complementari sono entrate in Costituzione nel 2009 e che da allora si è sviluppata “una vera e propria integrazione nel sistema sanitario pubblico e privato”.

Il punto che Cascino ha voluto evidenziare non è teorico, ma istituzionale: la promozione della salute diventa reale quando esistono professioni riconosciute, standard formativi e integrazione con la rete sanitaria. Nel modello elvetico, il naturopata con diploma federale è figura riconosciuta e formata con standard rigorosi: “essendo un professionista di primo contatto, si occupa prioritariamente di promuovere salute e deve essere in grado di capire se la persona ha poi bisogno di un rinvio verso un medico, uno psicologo o altri professionisti”. E qui torna un elemento ricorrente nella giornata: “lavorare in rete e in gruppo è centrale”. E ha concluso con un messaggio chiave per il contesto italiano: in Svizzera si è scelto di valorizzare le competenze già presenti sul territorio accreditando scuole professionali storiche, così da non disperdere saperi ed esperienza maturati sul campo e mantenere una formazione rigorosa ma concreta, evitando che diventasse esclusivamente accademica.

Simeoni: due paradigmi, una collaborazione. E una figura “ponte”: il promotore della salute sistemica

Milena Simeoni, co-presidente del CTFS SALUS, presidente della Fondazione Internazionale LUMEN ETS e direttrice didattica della Scuola di Naturopatia LUMEN, ha portato alla conferenza un contributo di alto valore culturale e al tempo stesso concreto. Il suo intervento si è focalizzato sul concetto di paradigma, inteso come lo “sguardo” attraverso cui osserviamo la salute e costruiamo le risposte istituzionali.

Rifacendosi all’esperienza svizzera, Simeoni ha evidenziato l’efficacia di un modello in cui medicina convenzionale e medicine complementari mantengono identità e competenze distinte, collaborando in modo ordinato. La prima si concentra su diagnosi e trattamento della patologia; la seconda adotta una visione sistemica, lavorando sull’equilibrio complessivo della persona, sullo stile di vita (alimentazione, attività fisica, meditazione, relazioni, ambiente) e sulle cause costituzionali dei sintomi. Come i due emisferi cerebrali, questi paradigmi possono cooperare in modo integrato e inscindibile per il bene comune. Da qui nasce la proposta di riconoscere in Italia il promotore della salute sistemica, una figura socio-educativa ponte tra ambito sanitario e sociale, capace di sostenere consapevolezza, continuità e motivazione nei percorsi di cambiamento.

Un elemento centrale è la coerenza del professionista: “chi può meglio motivare al cambiamento è colui che è ciò che propone”. Per questo è fondamentale formare figure che uniscano conoscenza, competenza, esperienza e credibilità.

Simeoni ha individuato le condizioni necessarie per un’efficace promozione della salute pubblica: pervasività, sistematicità, personalizzazione e sinergia con le politiche pubbliche. In particolare, la pervasività è intesa come una diffusione capillare di spazi dedicati alla promozione della salute — consultori, scuole, università, luoghi di lavoro, carceri, case di riposo — in grado di raggiungere le persone nella vita quotidiana. Inoltre, una volta attivata la motivazione, è essenziale rendere le scelte salutari semplici, accessibili ed economicamente sostenibili, e convenienti anche per gli attori in sanità.

Rendere il tema accessibile, senza sovra-semplificare la complessità

A tenere insieme interventi, tempi e passaggi è stata Daniela Bartolini, giornalista di Italia che Cambia, uno dei media partner di SALUS, presente nel ruolo di moderatrice. Il suo lavoro è stato quello di dare una cornice divulgativa e costruttiva, ha richiamato l’importanza di rendere la promozione della salute comprensibile e concreta, con una cornice giuridica ben definita. Nel ringraziare i relatori per la chiarezza comunicativa, ha sintetizzato l’obiettivo di metodo: rendere “dati alla portata di tutti e tutte” e mantenere uno spazio in cui si possano affrontare questioni complesse senza perdere la capacità di coinvolgere: anche trovando la capacità di farci sorridere di fronte a scenari complessi, perché il cambiamento passa anche dalla qualità con cui si riesce a parlarne insieme.

Venezia 19-20 ottobre: l’Italia si mette a confronto con l’Europa

Il prossimo passaggio, ora, è già fissato in agenda: il primo Forum europeo sulla Promozione della Salute, a Venezia il 19-20 ottobre 2026. L’obiettivo dichiarato è portare il lavoro italiano in un confronto internazionale e, allo stesso tempo, far nascere in altri Paesi esperienze simili: intergruppi, reti, dialoghi istituzionali.

Se l’ambizione è quella emersa chiaramente in sala, la direzione è questa: far diventare la promozione della salute non solo un’idea condivisa, ma una politica possibile. Con una cornice giuridica, professioni riconosciute e un contesto che renda facile la scelta salutare.

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Informazioni sull’Iniziativa Europea SALUS

Intergruppo Parlamentare “Promozione della Salute”https://www.salusnetwork.eu/intergruppo-italia-2024-2027/

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Conferenza Stampa: La Promozione della Salute Sistemica al centro delle politiche pubbliche, il ruolo dell’Intergruppo Parlamentare e il dialogo internazionale

Sala Caduti di Nassirya, Palazzo Madama, Roma

Martedì 24 marzo 2026, ore 10:00 – 11:00

La promozione della salute rappresenta oggi una leva strategica per la sostenibilità dei sistemi sanitari e socio-sanitari nazionali ed europei. Investire nella capacità dei cittadini, e quindi delle comunità nel loro insieme, di compiere scelte consapevoli, rafforzare le proprie risorse di autoregolazione e adottare stili di vita salutari, significa intervenire a monte dei processi di cronicizzazione, favorire la sostenibilità dei sistemi sanitari e sociali e migliorare in modo strutturale la qualità della vita lungo tutto l’arco dell’esistenza.

L’iniziativa pone una chiara distinzione tra promozione della salute e prevenzione primaria, volte a promuovere stili di vita salutari e a rimuovere fattori di rischio per la salute; e prevenzione secondaria (diagnosi precoce/screening), cura di patologie già presenti e profilassi sanitaria. La promozione della salute integra componenti socio educative, focalizzate sullo sviluppo delle competenze personali, relazionali e comunitarie, sulla responsabilità individuale e sulla creazione di ambienti favorevoli alla salute. La promozione della salute sistemica e la prevenzione primaria dovrebbero affiancarsi alla prevenzione secondaria, alla cura e alla riabilitazione, in ogni fase del percorso di salute.

In questo quadro si propone l’introduzione di una figura professionale innovativa: il Promotore della Salute, concepita a partire dalle migliori pratiche internazionali in materia di empowerment comunitario, prevenzione e salute globale, con l’obiettivo di avviare un confronto qualificato anche a livello europeo sul ruolo delle professioni socio-educative nella costruzione di una nuova cultura della salute.

Intervengono:

Senatrice Elena Murelli, Capogruppo X° Commissione del Senato e Presidente dell’Intergruppo Parlamentare “Promozione della Salute”

Come definire la promozione della salute, la prevenzione primaria, secondaria, terziaria, quaternaria e la profilassi
Dott. Alberto Donzelli, co-presidente CTFS SALUS e presidente di Fondazione Allineare Sanità e Salute ETS

Il naturopata federale svizzero come professionista riconosciuto che promuove salute
Nat. Davide Cascino, membro CTFS SALUS e direttore di Omeonatura Sagl CTFS SALUS

Realizzare un cambio di paradigma in Italia: il promotore della salute sistemica
Nat. Milena Simeoni, co-presidente CTFS SALUS e presidente di Fondazione Internazionale LUMEN ETS

L’impegno della politica
Onorevole Gian Antonio Girelli, Membro della XII Commissione della Camera
Senatore Orfeo Mazzella, Vicepresidente della X° Commissione del Senato
Senatore Raoul Russo, Membro della V° Commissione del Senato
Senatrice Daniela Sbrollini, Membro della Commissione Cultura del Senato
Senatrice Nicoletta Spelgatti, già Membro della I° Commissione e ora della III° Commissione del Senato
Senatrice Daniela Ternullo, Membro della X° Commissione del Senato

Le opinioni e i contenuti espressi nell’ambito dell’iniziativa sono nell’esclusiva responsabilità dei proponenti e dei relatori e non sono riconducibili in alcun modo al Senato della Repubblica o ad organi del Senato medesimo. L’accesso alla sala – con abbigliamento consono e, per gli uomini, obbligo di giacca e cravatta – è consentito fino al raggiungimento della capienza massima

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La forza del silenzio entra nelle istituzioni: la meditazione come nuova frontiera della salute pubblica

“Meditazione come strategia di promozione della salute. Conoscenze antiche e prove scientifiche moderne”Sala Capitolare presso il Chiostro del Convento di Santa Maria Sopra Minerva, Piazza della Minerva 3824 febbraio 2026 – dalle 9:30 alle 13:30

Dalla promozione della salute alla prevenzione, dalla psichiatrica alla longevità sana, dalle carceri alle scuole: filosofia, scienza, spiritualità e istituzioni si incontrano per riconoscere la meditazione come strategia strutturale di promozione della salute. La sen. Elena Murelli e l’Intergruppo Parlamentare “Promozione della Salute” preparano un percorso legislativo condiviso e trasversale.

Roma – C’era qualcosa di diverso, quasi palpabile, nell’aria della sala del Senato che ha ospitato l’incontro dedicato alla meditazione. Non solo un convegno, non solo un confronto scientifico e filosofico: ma la sensazione concreta che un cambiamento stesse prendendo forma.

In un tempo segnato da sovraccarico cognitivo, infiammazione cronica, disagio psichico e frammentazione dell’attenzione, la meditazione emerge come una delle più antiche pratiche dell’umanità e, al contempo, come una delle più innovative strategie di promozione della salute pubblica.

Questo il cuore dell’incontro svoltosi presso la Sala Capitolare nel Palazzo della Minerva, dove  promotori della salute, biologi, medici, naturopati, padri spirituali e rappresentanti delle istituzioni hanno dialogato su un tema che fino a pochi anni fa sarebbe stato considerato marginale, ma che oggi si afferma come leva concreta di promozione della salute, cura e trasformazione sociale.

Le relazioni sono state intense, dense di contenuti, a tratti divertenti, a tratti profondamente commoventi. In sala si respirava armonia. La percezione condivisa era quella di assistere a un passaggio culturale: il linguaggio della coscienza che incontra il linguaggio delle istituzioni.

Un cambio di paradigma istituzionale

Ad aprire l’evento la sen. Elena Murelli, presidente dell’Intergruppo “Promozione della Salute”, che ha dichiarato “Parliamo di promozione della salute: la meditazione ha un ruolo fondamentale nel benessere psicofisico delle persone. Nei malati oncologici o psichiatrici, così come nell’invecchiamento attivo, è uno strumento di autoconoscenza e consapevolezza per creare salute dentro di noi”.

La sen. Nicoletta Spelgatti ha parlato di una “piccola rivoluzione culturale”: “Oggi la medicina occidentale tratta l’uomo come una macchina. Ma l’essere umano è molto di più. Non ci si ammala solo nel corpo, ma anche nei pensieri. Attraverso una mente calma e una profonda conoscenza di sé possiamo favorire la guarigione” .

Per l’on. Gian Antonio Girelli, innovazione significa “guardare meglio dentro la nostra storia per scoprirne il valore e creare una cornice normativa che renda queste pratiche patrimonio dell’intera nazione”.

Carceri, ospedali, scuole: la meditazione come infrastruttura sociale

L’intervento di Daniel Lumera ha proposto una visione della meditazione come una chiave di trasformazione sociale. Non una pratica privata o accessoria, ma uno strumento strategico di prevenzione primaria, capace di incidere su stress, conflittualità, qualità delle relazioni e capacità decisionale. A partire da oltre trent’anni di ricerca tra scienze naturali e antiche tradizioni sapienziali, Lumera evidenzia come la meditazione produca effetti misurabili su regolazione emotiva, funzioni cognitive e biomarcatori dello stress, contribuendo a ridurre i costi sociali legati a disagio psicologico e frammentazione relazionale. L’esperienza maturata nei progetti di educazione alla consapevolezza in ambito penitenziario, in coerenza con la funzione rieducativa della pena dimostra che la trasformazione interiore può diventare leva concreta di responsabilizzazione e reinserimento sociale. “Abbiamo esperienze attive in 23 carceri italiane, dove la pratica meditativa ha migliorato la qualità della vita dei detenuti e del personale penitenziario” ha dichiarato Lumera. Progetti analoghi sono in corso nelle scuole, con effetti sulla prevenzione del bullismo e sul potenziamento cognitivo. “La meditazione sta entrando anche nella formazione del personale medico e sanitario: ora stiamo lavorando su grande scala in Svizzera, auspico un domani non troppo lontano in una diffusione così importante anche in Italia” conclude.

Spiritualità, senso e civiltà della cura

Padre Guidalberto Bormolini ha ricordato che la meditazione è esperienza universale, capace di liberare l’essere umano dalla “gabbia dorata” dell’iper-consumismo. Il fenomeno della meditazione è un fatto essenziale, universale della vita umana. Sotto ogni cielo, in ogni tempo, presso tutti i popoli, l’uomo ha sempre cercato un’esperienza che parte dal desiderio di Infinito e si compie danzando e respirando con l’Infinito. C’è bisogno di ridare un senso a una vita che sempre più per le moltitudini sta diventando priva di senso, priva di passione, priva della possibilità di vivere un amore assoluto. “In Italia oltre il 70% delle persone dichiara che i propri bisogni spirituali nella malattia grave sono ignorati” dichiara padre Bormolini citando una recente indagine. Integrare la dimensione spirituale nella promozione della salute significa rispondere a un bisogno reale e diffuso. Ed è quello che sta facendo padre Bormolini attraverso il suo progetto Borgo Tutto è vita, dove accompagna molte persone alla morte o, come dice lui, alla vita. La meditazione rappresenta una strada attraverso cui ciascuno di noi può provare a ricercare quella condizione primigenia, a dare una direzione alla nostalgia dell’Infinito, percorrere una ’scala fra Cielo e terra’, per scoprire la bellezza di una ricerca spirituale che apre all’amore verso se stessi, verso gli altri e verso l’Alto.

Misurare il livello di coscienza: una sfida per il futuro

Il cervello umano pesa circa 1.300 grammi, rappresenta il 2% del peso corporeo e consuma a riposo circa il 20% dell’energia totale dell’organismo. È composto da circa 86 miliardi di neuroni e da oltre 150 mila miliardi di connessioni sinaptiche” ha spiegato Davide Maria Pirovano, esperto di meditazione da 30 anni. Nonostante i progressi della neuroscienza, non esiste ancora una teoria completa capace di spiegare come dall’attività neurobiologica emerga la coscienza soggettiva. Inoltre, nessuna tecnologia attuale eguaglia l’efficienza energetica del cervello: consuma circa 20 watt, mentre i supercomputer richiedono fino a milioni di volte più energia. Durante lo stress acuto il cervello non riduce i consumi, ma cambia priorità: diminuisce l’attività della corteccia prefrontale e aumenta quella dei circuiti legati alla sopravvivenza. Non è un risparmio energetico, ma una riduzione della complessità cognitiva, come se reagissimo a un pericolo primitivo anche in situazioni quotidiane. In questo quadro, la meditazione non è solo una pratica spirituale, ma uno strumento con basi neurofisiologiche documentate: modula il sistema nervoso autonomo, riduce il cortisolo, migliora la variabilità cardiaca e contrasta l’iperattivazione cronica. Poiché le patologie legate allo stress rappresentano oltre il 70% della spesa sanitaria nei Paesi industrializzati, anche una loro riduzione parziale avrebbe un impatto rilevante. Nel libro “Il viaggio della coscienza”, Davide Maria Pirovano propone un criterio di valutazione basato sui “frutti”: non una misura astratta dell’essere, ma l’osservazione concreta di cambiamenti nella qualità delle relazioni, nella regolazione emotiva e nella coerenza comportamentale. 

Psichiatria, neuroscienze e autocura

Il dott. Marco Bertali ha illustrato una pratica che insegna da tempo a centinaia di persone, sia in contesti terapeutici individuali e di gruppo (presso il Centro di Salute Mentale di Gorizia in particolare), sia in contesti educativi e formativi, anche scolastici; questa proposta si inserisce inoltre in un complesso riorientamento culturale, istituzionale e sociale, in cui la Psichiatria viene intesa come Medicina dell’Anima. “Il metodo “Quella soave armonia” offre una preziosa integrazione tra psicoterapia, meditazione e terapia energetica; si basa su accreditate prove scientifiche, in particolare nell’ambito della psico-neuro-endocrino-immunologia e delle neuroscienze” ha dichiarato il dott. Bertali. Tale metodo è indicato per chi voglia mantenere o ritrovare equilibrio emozionale, stabilità e pace interiore. Inoltre può essere utile per affrontare in modo evolutivo molteplici sofferenze psichiche (stati ansiosi, stati depressivi, crisi di panico, insonnia, pensieri fobici ed ossessivi, pensieri e percezioni incongrue, fenomeni di dipendenza…) e vari disturbi somatici funzionali (cefalea, gastrite, colite, ipertensione essenziale, disritmie cardiache, dermatiti da stress, disregolazioni del sistema immunitario e di quello endocrino…); può essere d’aiuto anche in disturbi somatici organici, ovviamente in sinergia con l’intervento medico. Propone una via alla salute in una logica olistica, considerando l’interezza e la totalità dei nostri livelli costitutivi, cioè gli aspetti somatici, energetici, emozionali-affettivi, mentali e psico-spirituali. Infine guida inequivocabilmente all’ incontro intimo con la propria Anima e alla comprensione del suo sacro e divino mandato.

La scienza della meditazione: epigenetica, cervello e longevità

Se cerchiamo su PubMed, il principale motore di ricerca delle pubblicazioni di biologia e medicina, il termine meditazione, escono quasi 10.000 titoli: 1000 all’anno negli ultimi anni, 10 anni fa erano 400, 20 anni fa 50 all’anno, 30 anni fa una trentina” spiega il dott. Franco Berrino. La ricerca scientifica si sta accorgendo che la nostra mente influenza il funzionamento del nostro corpo e la nostra salute. La meditazione riduce ansia, depressione, conflittualità, aggressività; riduce lo stress e i livelli plasmatici di cortisolo; normalizza la sindrome metabolica (ipertensione, dislipidemia, iperglicemia); aumenta la lunghezza dei telomeri (il DNA alle estremità dei cromosomi che si accorcia ad ogni divisione cellulare, uno dei marker principali di longevità); riduce l’infiammazione, in particolare silenzia i geni che promuovono la sintesi di NFkB, il principale fattore di trascrizione che promuove la sintesi delle citochine infiammatorie. Una dozzina di studi hanno riscontrato che la meditazione riduce lo stato infiammatorio. La meditazione riduce il dolore cronico. Una revisione di 20 sperimentazioni cliniche mostra che oltre alla riduzione di NFkB e della proteina C reattiva (un marker di infiammazione), la meditazione migliora una serie di parametri che indicano migliori difese immunitarie. La meditazione causa benessere psicologico e il benessere psicologico è associato a minore mortalità.

Essenzialità, resilienza e salute quotidiana

L’intervento della naturopata Milena Simeoni ha sviluppato una riflessione sulla promozione della salute sistemica, partendo dal principio che la salute si costruisce dall’interno, attraverso scelte e pratiche quotidiane consapevoli che favoriscono la rimozione dei fattori che ostacolano la realizzazione di una vita longeva, sana e pienamente soddisfacente. Attraverso la metafora dell’arte del togliere, ispirata alla scultura e al pensiero classico, la meditazione viene presentata come pratica di ritorno all’essenziale e come processo di semplificazione consapevole capace di riattivare le naturali capacità di autoregolazione dell’organismo. In un contesto sociale caratterizzato da eccessi — stress cronico, sovraccarico informativo, sedentarietà, squilibri alimentari, dipendenze e iperstimolazione digitale — la meditazione rappresenta uno strumento concreto per ritrovare se stessi, riequilibrare i comportamenti e agire sui principali determinanti di salute, favorendo un processo autentico di promozione della salute fondato sulla riattivazione delle risorse interne e sulla capacità dell’organismo di autoregolarsi. In tale quadro, la meditazione non rappresenta una tecnica accessoria, ma una competenza trasversale, rivolta sia ai cittadini sia ai professionisti impegnati nella promozione della salute, con applicazioni nei contesti individuali, educativi, comunitari e socio-sanitari.  “La meditazione, come pratica capace di sciogliere schemi comportamentali cronicizzati, costituisce una potente strategia di promozione della salute”, prosegue Simeoni.  La promozione della salute, come insegnano le Medicine Tradizionali — compresa quella delle nostre radici, la Medicina Tradizionale Europea e Mediterranea — assume il ruolo di primo e fondamentale intervento per mantenere e salvaguardare la salute e si configura come strategia concreta per la sostenibilità dei sistemi socio-sanitari.

Dalla teoria alla pratica

Dopo gli interventi scientifici e istituzionali, il convegno ha compiuto un passaggio naturale dalla riflessione all’esperienza diretta, coinvolgendo l’intera platea nella sala gremita. Davide Maria Pirovano ha guidato il pubblico in una meditazione “assistita”, accompagnando i presenti a riportare l’attenzione alla propriocezione del respiro. Un momento di ascolto profondo e condiviso, in cui il silenzio è diventato esperienza concreta e non semplice concetto. Alla fine dell’evento, ricco di contenuti scientifici e filosofici, di poesia e racconti di esperienze pratiche, è rimasto un semplice messaggio: “l’essenziale è l’amore”. “Omnia vincit amor” è il mantra che tutti i partecipanti hanno intonato insieme a conclusione della giornata. Amore come conseguenza pratica della meditazione, come frutto della consapevolezza, che migliora le relazioni, ricostruisce coerenza tra dentro e fuori di noi. Le due esperienze sono state impreziosite dalla musica del giovane pianista e compositore Elia Pirovano, che con le sue armonie ha sostenuto e amplificato il clima di raccoglimento. Un clima che molti hanno dichiarato di aver portato con sé anche dopo l’uscita dalla sala, come testimoniano i numerosi messaggi di apprezzamento ricevuti, anche da parte di chi ha seguito l’incontro online.

Dalla pratica all’impegno legislativo trasversale

La giornalista Viviana Guglielmi, moderatrice dell’evento, ha concluso la presentazione delle relazioni della mattina mostrando la foto di un milione di bambini che meditano per la pace in Thailandia, come messaggio di speranza e augurio di diffusione di questa pratica anche in Italia. 

La sen. Elena Murelli ha concluso l’evento con un intervento particolarmente sentito: «Oggi, qui in Senato, abbiamo piantato una radice. Perché possano maturare i frutti delle riflessioni e delle presentazioni ascoltate questa mattina — per le quali ringrazio tutti i relatori — mi impegno, a nome dell’Intergruppo Parlamentare “Promozione della Salute”, che ho l’onore di presiedere, a tradurre questi contributi in un disegno di legge dedicato alla promozione della salute. Un testo capace di valorizzare le risorse presenti in ciascuno di noi e di stimolare ogni cittadino a interrogarsi, come ci ha invitato a fare poco fa Milena Simeoni proponendoci una famosa frase di Ippocrate: “Se qualcuno desidera recuperare la salute bisogna innanzitutto chiedergli se è  pronto ad eliminare le cause della sua malattia?”».

L’obiettivo è chiaro: riconoscere la meditazione come una pratica di promozione della salute, integrabile in ambito scolastico, sanitario, sociale, lavorativo, nel rispetto della pluralità culturale e delle prove scientifiche. La meditazione, antica quanto l’umanità, si presenta oggi come innovazione. Dal Senato parte un messaggio forte: la salute non è solo assenza di malattia, ma promozione consapevole della salute, in chiave sistemica, che abbraccia la dimensione fisica, emotiva, mentale e spirituale.

Relatori intervenuti:

  • Franco Berrino, Medico Chirurgo, Epidemiologo e ricercatore di fama mondiale. Già direttore del dip. Medicina Predittiva e Preventiva dell’Ist. dei Tumori di Milano. Membro del CTFS SALUS.
  • Marco Bertali, Medico Psichiatra, Psicologo, Psicoterapeuta, Referente di “S.O.S. Cervello” – Presidente dell’associazione AMA-Linea di Sconfine. Membro del CTFS SALUS.
  • Guidalberto Bormolini, Monaco e Sacerdote in una comunità di meditazione cristiana; laureato alla Pontificia Università Gregoriana e specializzato in Antropologia Teologica. Docente al Master “Death Studies & the End of Life” dell’Università di Padova.
  • Daniel Lumera, Biologo naturalista, research fellow in sociologia dei processi culturali e comunicativi, è autore bestseller, docente e riferimento internazionale nell’area del benessere, della qualità della vita e della pratica della meditazione.
  • Davide Maria Pirovano, Insegnante di Meditazione, Naturopata, Trainer in PNL e Ipnosi Ericksoniana e Public Speaking. Ha dato vita, insieme alla moglie Milena Simeoni, all’Ecovillaggio LUMEN, nel 1992, luogo in cui sperimentare stili di vita sani e Consapevoli.
  • Milena Simeoni, naturopata con diploma federale svizzero specializzata in Medicina Tradizionale Europea, direttrice didattica della Scuola di Naturopatia LUMEN, ideatrice dell’iniziativa SALUS, co-presidente del CTFS SALUS e co-presidente del TEM Forum

LINK UTILI PER ULTERIORI APPROFONDIMENTI:

Registrazione della mattinata dei lavori
https://youtu.be/30GMEWfLPQQ

Informazioni sull’Iniziativa Europea SALUS

Intergruppo Parlamentare “Promozione della Salute”

Ufficio Stampa: ufficiostampa@lumen-network.itSegretariato Intergruppo:Federico Pallamob. +39 349 2201254secretariat@salusnetwork.eu

La forza del silenzio entra nelle istituzioni: la meditazione come nuova frontiera della salute pubblica Read More »

Immaginare il 2040: promuovere salute oggi per rendere sostenibile il futuro

Dal Parlamento una visione di lungo periodo: la promozione della salute come leva strategica per la longevità sana, la coesione sociale e la sostenibilità dei sistemi pubblici. Il CTFS SALUS propone un cambio di paradigma per ripensare il futuro della salute in Italia, grazie alla sen. Elena Murelli e al  dialogo politico trasversale costruito all’interno dell’Intergruppo Parlamentare “Promozione della Salute”.

27 gennaio 2026 – Sala Cenci, Roma

Immaginare il 2040 non come una minaccia, ma come un orizzonte di possibilità. È questo il filo conduttore dell’incontro promosso dall’Intergruppo Parlamentare Promozione della Salute, uno spazio politico trasversale chiamato a trasformare visioni di lungo periodo in proposte legislative concrete. L’incontro è stato organizzato dalla Fondazione Internazionale LUMEN ETS che svolge il ruolo di segretariato dell’Intergruppo; si é svolto presso la Sala Cenci dove la presidente sen. Elena Murelli e i parlamentari dell’Intergruppo partecipi accolgono le istanze promosse dagli esperti del Comitato Tecnico Filosofico Scientifico SALUS (CTFS SALUS) in merito al ruolo strategico della promozione della salute nelle politiche pubbliche italiane ed europee.

Sen. Elena Murelli: iniziative legislative e confronti istituzionali

Ad aprire i lavori è stata la Sen. Elena Murelli, Presidente dell’Intergruppo, che ha illustrato il quadro istituzionale e politico che, con grande impegno, è riuscita a creare per permettere alle proposte del CTFS SALUS di poter germogliare. Ai lavori ha partecipato anche la sen. Nicoletta Spelgatti, membro dell’intergruppo. La Sen. Murelli  ha poi richiamato le principali attività attualmente in corso, dagli emendamenti al DDL sulla Giornata della Promozione della Salute nelle scuole a quelli sul rilancio del termalismo; fino al lavoro su salute mentale e alle terapie complementari. Ha inoltre rilanciato la proposta di una legge quadro sulla promozione della salute,[1]  che riconosca, tra le altre cose, la centralità di una nuova qualifica professionale: il promotore della salute sistemica.

«La promozione della salute non può restare un tema marginale: deve diventare un asse strutturale delle politiche sanitarie e sociali», ha sottolineato Murelli.

Nel suo intervento, la Senatrice ha evidenziato l’importanza di costruire alleanze istituzionali e internazionali, citando anche le prospettive di collaborazione sul tema della longevità. A tal proposito, la sen. Murelli intende portare i temi e le proposte promosse del CTFS SALUS all’interno di due eventi: “Blueprints for Longevity” a cui e’ stata invitata in Giappone dal 30 marzo al 3 aprile e gli Stati Generali sulle Malattie Cardiovascolari che sta organizzando come Presidente di un altro intergruppo sulle Malattie Cardiovascolari il 29 settembre in Senato.

nat. Milena Simeoni: per un futuro più sostenibile e sano, mettiamo al centro la promozione della salute 

Nel suo intervento, Milena Simeoni, naturopata con diploma federale svizzero e co-presidente del CTFS SALUS, ha invitato a compiere un gesto tanto semplice quanto radicale: immaginare il futuro dell’Italia nel 2040, non come una proiezione automatica dei problemi di oggi, ma come il risultato delle scelte che siamo disposti a compiere ora.
Il punto di partenza è chiaro e supportato dai dati: secondo i dati ISTAT l’Italia è oggi uno dei Paesi più longevi e anziani al mondo e, se le tendenze attuali verranno confermate, oltre il 30% della popolazione avrà più di 65 anni, con un raddoppio della fascia over 80 rispetto agli anni Venti. Un successo demografico che rischia però di trasformarsi in una criticità sistemica se non accompagnato da politiche strutturate di promozione della salute.
Le principali istituzioni internazionali concordano su questo punto: l’invecchiamento demografico comporta una crescita strutturale della spesa per pensioni, che va gestita e resa sostenibile, non negata. La promozione della salute ha l’obiettivo di evitare che agli anni di pensione si sommino lunghi anni di malattia, cronicità e perdita di autonomia. La promozione della salute rappresenta quindi una forma di tutela del diritto pensionistico per le nuove generazioni.

«Il problema non è chiaramente il fatto che diventiamo anziani – ha dichiarato – perché tutti vorremmo vivere il più a lungo possibile, sani e felici, e godere dei benefici pensionistici che abbiamo creato.».

I numeri mostrano chiaramente il nodo strutturale: oltre il 70% della spesa sanitaria nei Paesi OCSE è già oggi assorbita dalle patologie croniche, mentre in Italia gli over 64 assorbono più del 60% della spesa farmaceutica complessiva. Numeri che non raccontano un’emergenza improvvisa, ma un processo lento, prevedibile e già in atto. Continuare a ignorarlo significa arrivare impreparati a un futuro che non è più lontano.
Simeoni ha richiamato anche un altro dato: nel 2023 solo il 4,5% della spesa sanitaria totale in Italia è stato destinato alla prevenzione, e una quota ancora più ridotta alla promozione della salute propriamente detta. «Non è l’invecchiamento a rendere insostenibile il sistema», ha affermato, «ma l’assenza di un intervento socioeducativo pervasivo di promozione della salute».
Un vuoto di sistema che si colloca tra il sanitario e il sociale, e che oggi chiede di essere colmato con competenza, visione e coraggio politico. «La soluzione non va cercata in nuove “pezze” su un tessuto già logoro, ma in un vero cambio di paradigma».

Simeoni ha poi evidenziato il valore sociale della longevità sana, ricordando che nel 2023 il 6,2% degli over 65 partecipava ad attività di volontariato organizzato e il 5,5% offriva aiuto diretto alle comunità. Non si tratta di percentuali marginali, ma della dimostrazione concreta che «Un anziano in buona salute non è solo un costo evitato: è un generatore di valore».
Il messaggio finale del suo intervento è stato chiaro e profondamente motivazionale: il futuro non è qualcosa che subiamo, ma qualcosa che costruiamo. Prepararsi al 2040 significa osare e decidere ora se vogliamo una società schiacciata dalla cronicità o una società capace di trasformare la longevità in prosperità condivisa.
«Non è perché le cose sono difficili che non osiamo», ha ricordato citando Seneca, «è perché non osiamo che diventano difficili».

dott. Alberto Donzelli: la piramide alimentare USA,  molti spunti interessanti e due importanti criticità

Il dott. Alberto Donzelli, medico esperto di sanità pubblica e co-presidente del CTFS SALUS, ha portato un contributo basato su prove epidemiologiche e studi di coorte longitudinali internazionali, analizzando con precisione le più recenti linee guida nutrizionali statunitensi alla luce dei dati scientifici disponibili.
Donzelli ha evidenziato come una delle novità più rilevanti delle nuove linee guida sia la netta presa di posizione contro i cibi ultra-processati, in base alla classificazione NOVA 3 e NOVA 4, il cui consumo è associato a un aumento significativo della mortalità totale, cardiovascolare, digestiva e neurologica, inclusa la malattia di Parkinson .
All’interno dell’intervento sulla piramide alimentare USA, ampio spazio è stato dedicato ai risultati del grande studio europeo EPIC, che mostra come il consumo quotidiano di 20–25 grammi di frutta secca sia associato a una riduzione della mortalità totale fino al 25%.
«Se esistesse un farmaco con questo effetto – ha osservato Donzelli – sarebbe considerato irrinunciabile» .
Analogamente, i dati indicano che una dieta ricca di vegetali porta benefici rilevanti: circa 800 grammi al giorno di frutta e verdura si associano al minimo livello di mortalità totale, 30%, mentre il consumo di cereali integrali (fino a circa 225 grammi al giorno di media) è pure correlato a una riduzione della mortalità totale intorno al 30% .
Sul consumo di proteine animali, le nuove linee guida statunitensi presentano invece criticità: Donzelli ha richiamato studi che mostrano come il consumo regolare di carni rosse e soprattutto di carni lavorate sia associato a un aumento lineare della mortalità, già a partire da quantità maggiori ai 20 grammi al giorno di carne trasformata. Lo scambio di una porzione di proteine animali con proteine vegetali è invece associato a una riduzione significativa della mortalità totale, fino al 15% circa per porzione sostituita .
Particolarmente rilevanti anche i dati sul peso corporeo: studi longitudinali statunitensi ed europei mostrano che il consumo abituale di carne è paradossalmente associato a un aumento progressivo di peso nel tempo, mentre frutta secca, yogurt, cereali integrali e verdure risultano protettivi anche sul lungo periodo .

dott. Federico Palla: prossimi passi operativi del CTFS SALUS

A chiudere i lavori è stato il dott. Federico Palla, Segretario dell’Intergruppo Parlamentare “Promozione della Salute”, che ha illustrato lo stato di avanzamento dei gruppi di lavoro e delle progettualità in corso.
Palla ha richiamato, tra le altre, le attività dei gruppi di lavoro sul profilo professionale del promotore della salute e sulle strategie integrative contro l’antibiotico-resistenza, che porteranno a termine la loro missione entro il prossimo incontro di fine marzo, consegnando due position paper da poter inviare alle sedi istituzionali competenti. 
Si avviano inoltre tre nuovi gruppi di lavoro: uno sulle strategie operative per la messa in opera della recente legge 149/2025 sull’obesità; uno sulle agevolazioni fiscali per gli interventi di promozione della salute e uno sulla presentazione all’ufficio UNESCO di alcuni dossier che mirano a riconoscere il valore culturale di pratiche legate alla Medicina Tradizionale Europea e Mediterranea.
Il suo intervento ha messo in evidenza la natura concreta e progressiva del lavoro svolto dal CTFS SALUS a supporto dell’Intergruppo: «La promozione della salute diventa efficace quando si traduce in strumenti normativi, sperimentazioni territoriali e alleanze istituzionali».

Verso il 2040

L’incontro del 27 gennaio ha confermato una direzione chiara: decidere oggi per un 2040 sostenibile. Mettere la promozione della salute al centro delle politiche pubbliche non è un’opzione, ma una necessità strategica per governare la longevità, preservare il Servizio Sanitario Nazionale e rafforzare la coesione sociale.
Al termine dell’incontro, la sen. Murelli, richiamando l’intervento della nat. Simeoni, ha dichiarato: «Un anziano in buona salute non è un costo, ma una risorsa per la famiglia, per la comunità e per il Paese».

LINK UTILI PER ULTERIORI APPROFONDIMENTI:

Informazioni sull’Iniziativa Europea SALUS

Intergruppo Parlamentare “Promozione della Salute”

Articoli sugli incontri precedenti dell’Intergruppo:

25/07/2025 https://www.salusnetwork.eu/sa-roma-il-primo-incontro-intergruppo-parlamentare/ 

27/05/2025 https://www.salusnetwork.eu/secondo-intergruppo-parlamentare/ 

01/07/2025 https://www.salusnetwork.eu/al-senato-alcune-proposte-innovative-sulla-salute-mentale/

16/09/2025 https://www.salusnetwork.eu/antibiotico-resistenza-e-piano-pandemico-intergruppo-promozione/
10/11/2025 https://www.salusnetwork.eu/educare-alla-salute-ispirare-al-cambiamento-la-sfida-del-promotore-della-salute/

Manifesto Europeo per la Longevità Sana

Convegno Internazionale del 18-19 Novembre 2024 al Senato

Ufficio Stampa: ufficiostampa@lumen-network.itSegretariato Intergruppo: Federico Palla mob. +39 349 2201254 secretariat@salusnetwork.eu

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L’Iniziativa Europea SALUS al World Health Congress di Praga 2025: politica, scienza e tradizione insieme per la salute del futuro

Praga, 3–5 ottobre 2025Il 4° World Health Congress (WHC), organizzato da ITCIM – Institute for Traditional and Complementary Integrative Medicine, riunisce a Praga oltre 40 delegazioni internazionali per affrontare ad ampio raggio il tema «Integrare le medicine tradizionali e complementari nei sistemi sanitari mondiali». 100 esperti da tutto il mondo si sono confrontati e hanno intrecciato reti di collaborazioni per rendere questo obiettivo più vicino. SALUS ha portato il tema della centralità della promozione della salute, come strategia efficace per rendere la popolazione più longeva e in salute, rendendo i sistemi sanitari più sostenibili. E lo ha fatto sottolineando il ruolo centrale delle medicine tradizionali, che mettono come primo intervento quello sugli stili di vita, e il ruolo crescente che può avere la Medicina Tradizionale Europea nel nostro continente, al fianco di quella Cinese e Indiana, da tempo già riconosciute a livello internazionale.

Tra gli esperti di questa edizione, i referenti italiani dell’Iniziativa Europea SALUS:

  • la naturopata Milena Simeoni, Presidente della Fondazione Internazionale LUMEN, co-presidente del CTFS SALUS dell’intergruppo “Promozione della Salute”, co-presidente del TEM Forum e direttrice didattica della scuola di naturopatia LUMEN,
  • il dott. Federico Palla, Coordinatore della Rete Europea SALUS per la Fondazione Internazionale LUMEN.

Quest’anno è intervenuta da remoto anche la senatrice italiana Elena Murelli, Presidente dell’Intergruppo “Promozione della Salute”, nato nel novembre 2024 grazie allo stimolo e al sostegno dell’iniziativa europea SALUS.

Un contributo italiano al dibattito globale sulla salute sostenibile

Nel suo videomessaggio di apertura del Congresso, la sen. Elena Murelli ha espresso con chiarezza la necessità di un nuovo paradigma per i sistemi sanitari europei e internazionali:

«In tutta Europa e nel mondo, i nostri sistemi sanitari affrontano sfide crescenti: l’invecchiamento della popolazione, il peso delle malattie croniche e l’aumento dei costi che mettono alla prova la loro resilienza. La pandemia ci ha insegnato una lezione chiara: le cure d’emergenza da sole non bastano. Dobbiamo porre la promozione della salute e la resilienza al centro delle nostre strategie sanitarie.»

La sen. Murelli ha fatto riferimento anche alla Strategia SALUS 2025–2029, un’iniziativa europea che propone un cambiamento radicale:

«Passare dal curare le malattie al promuovere attivamente la salute,
dal frammentare gli interventi all’integrarli in un approccio sistemico-olistico,
dal pagare per la malattia all’investire nella longevità sana.»

In Italia, la Rete Europea SALUS ha contribuito alla nascita dell’Intergruppo Parlamentare “Promozione della Salute”, presieduto dalla Senatrice Murelli e composto attualmente da 15 parlamentari di diversi schieramenti, insieme a un gruppo di 23 esperti multidisciplinari, il CTFS SALUS.

Questa collaborazione ha già prodotto interventi su proposte legislative su temi come l’educazione alla promozione della salute nelle scuole, la promozione della salute mentale, la valorizzazione del termalismo come pratica della Medicina Tradizionale Europea e come luogo di promozione della salute, oltre che della cura, e lo sviluppo del nuovo profilo professionale del Promotore della Salute.

«È la prova – ha ricordato la sen. Elena Murelli – che il dialogo tra politica, filosofia, scienza e società civile può produrre cambiamenti concreti.»

La visione SALUS: integrare tradizione, scienza e innovazione

Nella stessa sessione plenaria, la naturopata Milena Simeoni, Presidente della Fondazione Internazionale LUMEN, co-presidente del CTFS SALUS dell’intergruppo “Promozione della Salute”, co-presidente del TEM Forum e direttrice didattica della Scuola di Naturopatia LUMEN, ponendo l’accento sul valore della promozione della salute e dell’equilibrio tra corpo, mente e ambiente.

La sua relazione, intitolata “Medicina Tradizionale Europea: radici antiche per la salute e la resilienza dei cittadini di oggi”, ha mostrato come la ricerca scientifica contemporanea confermi la validità delle conoscenze ippocratiche sullo stile di vita e sui principali determinanti di salute come: attività fisica, alimentazione e sane relazioni.

«Se potessimo dare a ciascuno la giusta misura di nutrimento ed esercizio — né troppo né troppo poco — troveremmo la via per la salute», ha ricordato, collegando la saggezza antica alle prove scientifiche moderne sugli stili di vita.

Simeoni ha richiamato numerose ricerche contemporanee che confermano l’efficacia di alimentazione, movimento, meditazione e pratiche mente-corpo nella promozione della salute e nella longevità sana:

  • la corsa riduce la mortalità per infezioni del 40% [Siu et al., PLoS One, 2012; Chakravarty et al., Arch Intern Med, 2008],
  • il consumo di cereali integrali (50 g/die) del 20% [Aune et al., BMJ, 2016],
  • il consumo di frutta secca (20-28 g/die) dell’80% [Aune et al., BMC Med, 2016],
  • il consumo di frutta e verdura (800 g/die) del 31% [Aune et al., Int J Epidemiol, 2017],
  • la meditazione riduce la gravità delle infezioni respiratorie del 60% [Barrett et al., Ann Fam Med, 2012; Rakel et al., Fam Pract, 2013],
  • lo yoga abbassa gli indici infiammatori (h-PCR) del 20% [Pullen et al., Med Sci Sports Exerc, 2010],
  • le pratiche spirituali e di fede riducono la mortalità totale del 36% [VanderWeele et al., Am J Epidemiol, 2017].

Ha spiegato come questa tradizione, nata con Ippocrate e Galeno, si fondi sulla teoria tetradica, secondo cui la salute dipende dall’equilibrio dinamico tra quattro umori (non considerati meri liquidi corporei, bensì forze alla base della fisiologia) e le quattro qualità fondamentali che li caratterizzano (caldo, freddo, secco e umido).
Secondo la TEM, in Italia nota come MTEM, la perdita di equilibrio quantitativo e qualitativo tra i 4 umori favorisce  lo sviluppo della malattia, mentre il loro rapporto armonico è fonte di salute.

«Promuovere la salute significa coltivare ogni giorno l’equilibrio tra nutrimento e riposo, corpo e mente, emozioni e fisiologia. È un processo attivo di adattamento che rafforza la resilienza e previene la degenerazione

Un messaggio europeo di cooperazione

Il dott. Palla, ha illustrato la Strategia SALUS 2025–2029 in fase di definizione, in particolare ha delineato i sette pilastri del documento, che includono la centralità della promozione della salute nel dibattito politico, la creazione di un ponte tra promozione della salute e cura, e la promozione della ricerca e della formazione in TCIM a livello europeo.

Nel suo intervento, Federico Palla ha presentato anche il Policy Paper per la valorizzazione della Medicina Tradizionale Europea (TEM), recentemente proposto al WHO Traditional, Complementary and Integrative Medicine Department (TCIM) in vista del Global Summit on Traditional Medicine (India, dicembre 2025).

Il documento — elaborato dal CTFS SALUS, dal TEM Forum e dalla Fondazione Internazionale LUMEN — riconosce la TEM come parte integrante del patrimonio culturale immateriale dell’Europa, dalle radici ippocratiche e galeniche fino agli approcci moderni agli stili di vita salutari. Essa include pratiche quali fitoterapia, idroterapia, balneoterapia, e tecniche mente-corpo, oggi impiegate sia nella promozione della salute che in percorsi clinici integrati.

Palla ha sottolineato come l’Europa, nonostante la ricchezza di queste tradizioni, presenti ancora una regolamentazione frammentata e una base dati incompleta, che limita la piena applicazione della Strategia Globale OMS 2025–2034 per le Medicine Tradizionali. Per questo, il documento propone otto linee di azione prioritarie rivolte agli Stati membri e alle istituzioni europee, tra cui:

  • lo sviluppo di una terminologia standard internazionale per la TEM,
  • l’inserimento della TEM nelle strategie europee di promozione della salute,
  • la creazione di standard formativi comuni e benchmark europei per i professionisti del settore,
  • l’armonizzazione normativa per garantire sicurezza, efficacia e accesso equo,
  • il rafforzamento della ricerca scientifica interdisciplinare.

Conclusione

Le tre testimonianze italiane, intervenute in rappresentanza dell’iniziativa SALUS, hanno offerto al Congresso un messaggio condiviso: la costruzione di una nuova Unione Europea della Salute, capace di coniugare sostenibilità, scienza e filosofia, dove la longevità sana diventi un diritto per tutti.

«Questo congresso non è solo uno scambio di idee, ma un invito all’azione. Dobbiamo costruire un’unione europea e globale della salute, dove la longevità sia sana, sostenibile ed equa. Lavoriamo insieme per vivere non solo più a lungo, ma meglio e in salute.» ha concluso la senatrice Murelli.

LINK UTILI PER ULTERIORI APPROFONDIMENTI:

Informazioni sull’Iniziativa Europea SALUS

Informazioni realtive all’evento World Health Congress – Praga 2025
3–5 ottobre 2025 – www.whc2025prague.com

Intergruppo Parlamentare “Promozione della Salute”

Articoli sugli incontri precedenti dell’Intergruppo:

25/02/2025 

27/05/2025
https://www.salusnetwork.eu/secondo-intergruppo-parlamentare/  

01/07/2025
https://www.salusnetwork.eu/al-senato-alcune-proposte-innovative-sulla-salute-mentale/ 

16/09/2025 https://www.salusnetwork.eu/antibiotico-resistenza-e-piano-pandemico-intergruppo-promozione/ 

Manifesto Europeo per la Longevità Sana

Convegno Internazionale del 18-19 Novembre 2024 al Senato

L’Iniziativa Europea SALUS al World Health Congress di Praga 2025: politica, scienza e tradizione insieme per la salute del futuro Read More »

Più promozione della salute, meno farmacodipendenza: presentate al Senato alcune  proposte innovative sulla salute mentale.

Focus anche sui progetti che riguardano l’alimentazione e la riduzione dell’uso eccessivo di zuccheri, durante il terzo incontro dell’Intergruppo Parlamentare “Promozione della Salute” presso il Senato della Repubblica – Palazzo Cenci

Roma, 1 luglio 2025 – Si è svolto martedì 1 luglio a Roma, presso la Sala Cenci del Senato, il terzo incontro dell’Intergruppo Parlamentare “Promozione della Salute”. Un appuntamento ricco di contributi che ha confermato l’impegno trasversale del mondo politico, culturale, sociale, scientifico e della società civile per promuovere un cambio di paradigma fondato sulla centralità della promozione della salute e degli stili di vita sani.

Serve un promotore della salute che sia coerente e congruente con ciò che insegna

Ad aprire i lavori è stata Milena Simeoni, naturopata e co-presidente del Comitato Tecnico Filosofico Scientifico SALUS (CTFS), che ha presentato gli aggiornamenti sulle attività in corso, tra cui le integrazioni al DDL per il rilancio del settore termale, in via di deposito dal gruppo Lega, con l’inserimento della relazione tra termalismo, Promozione della Salute e Medicina Tradizionale Europea e Mediterranea.
Ha poi illustrato il profilo professionale del Promotore della Salute, figura capace di supportare i  cittadini nell’adozione di sani stili di vita attraverso un approccio sistemico, educativo e fondato sull’esperienza vissuta. «Non basta sapere che camminare fa bene – ha affermato – servono professionisti capaci di ispirare il cambiamento, motivando l’individuo a intraprendere e mantenere scelte di vita più salutari, sostenibili e in armonia con la propria natura». Simeoni ha anche presentato i progressi nella progettazione della piattaforma digitale DataSALUS, che raccoglierà dati scientifici, in tempo reale, sugli interventi di promozione della salute e di Medicina Tradizionale Europea e Mediterranea, aprendo la strada a nuovi studi, sia before-after controllati che randomizzati controllati.

“Una rete attiva e operativa che sta influenzando le politiche italiane che riguardano la salute”

La senatrice Elena Murelli, presidente dell’Intergruppo, ha sottolineato l’efficacia di questo percorso: «Oggi vediamo progetti concreti nascere da queste riunioni. Stiamo finalizzando il disegno di legge sul termalismo arricchito dai contributi presentati da Milena Simeoni nello scorso incontro. Nei prossimi giorni saranno completate nuove proposte che, una volta condivise con il CTFS SALUS, saranno presentate durante i prossimi incontri con i Ministeri della Salute, della Cultura, dell’Istruzione, dello Sport e Giovani, della Disabilità». Ha inoltre valorizzato il ruolo fondamentale della collaborazione tra l’Intergruppo Parlamentare con la Rete Europea SALUS: «Sono fiera dell’impegno e della partecipazione trasversale che si stanno consolidando, sia dal punto di vista politico che tecnico”. 

La senatrice Murelli ha concluso esprimendo il proprio apprezzamento per il lavoro svolto fino ad oggi: “I temi emersi da questo tavolo sono di grande rilevanza pubblica. Colpisce positivamente l’efficacia operativa della presidenza e della segreteria del CTFS SALUS,  che si distinguono per  la capacità di accogliere gli stimoli che porto dalle Commissioni e  tradurli  in proposte concrete e realizzabili. Di particolare valore è anche la partecipazione attiva e concreta dell’intero Comitato, che con competenza e visione contribuisce al dialogo efficace tra istituzioni e mondo della salute”.

“Servono interventi sul consumo eccessivo di zuccheri per tutelare i più piccoli”

L’on. Eleonora Evi ha illustrato nel dettaglio la Proposta di Legge 2378, incentrata sulla riduzione del consumo eccessivo di zuccheri, con particolare attenzione alla tutela dei bambini. La proposta prevede un sistema più trasparente di etichettatura, introducendo l’obbligo di indicare chiaramente in etichetta i grammi e la percentuale di zucchero contenuti negli alimenti, nonché la dicitura “prodotto super zuccherato” per quelli con oltre il 10% di zucchero. “L’OMS nel 2023 ha pubblicato un report sugli effetti della Sugar Tax, applicata in maniera diversificata in alcuni paesi del mondo, le conclusioni sono positive. L’obiettivo è difendere la salute di tutti, in particolare dei più piccoli, che sono i più fragili e i più esposti ad un consumo eccessivo di zuccheri.

In collegamento da remoto, il dott. Franco Berrino, medico ed epidemiologo, ha lanciato un allarme più del 50% dei bambini italiani consumano bevande zuccherate tutti i giorni”  e ha evidenziato che dalle metanalisi più recenti emerge una correlazione con la mortalità per cancro. “Un bicchiere al giorno di bevande zuccherate – ha dichiarato – aumenta la mortalità del 10%. Sappiamo che più alta è la glicemia, più alto è il rischio di diabete, di malattie cardiovascolari e di cancroÈ tempo di intervenire – ha concluso – non solo per tutelare la salute dei singoli, ma per creare una cultura pubblica più consapevole e responsabile”

È poi intervenuto il dott. Federico Palla, segretario dell’Intergruppo, presentando alcune iniziative già in corso o facilmente attivabili, che saranno discusse con i Ministeri competenti. Tra queste:

  • l’inserimento dell’educazione alla salute e dell’educazione alimentare nei curricula scolastici;
  • la sperimentazione della dieta mediterranea nelle mense scolastiche e l’introduzione di distributori automatici con alimenti sani;
  • l’avvio della SALUS APP, uno strumento pensato per incentivare l’adozione di buone pratiche quotidiane e motivare al cambiamento degli stili di vita;
  • un progetto europeo, in collaborazione con l’associazione culturale iAC – innovActionCult, che punta a portare la cultura della Promozione della Salute e della Medicina Tradizionale Europea e Mediterranea in alcune scuole italiane ed europee, con la produzione di elaborati creativi da esporre al Parlamento Europeo in una Exhibition;
  • un ulteriore progetto europeo per lo scambio di buone pratiche tra ospedali, finalizzato all’introduzione di uno Sportello per la Promozione della Salute e della Dieta Mediterranea all’interno delle mense per i degenti, con monitoraggio degli effetti benefici sul recupero e sui tempi di dimissione.

L’Iniziativa SALUS aveva indicato già dal 2021, nel Manifesto Europeo per la Longevità Sana, la proposta di introdurre benefici fiscali, come per esempio un’IVA agevolata per i prodotti più salutari, che stimolassero i cittadini a comportamenti virtuosi, principalmente dal punto di vista alimentare: potrebbe essere una strada per superare l’attuale dibattito politico sulla Sugar Tax e arrivare a proposte che possano impattare positivamente sulle scelte di consumo dei cittadini italiani. 

“Stili di vita e salute mentale: la vera prevenzione”

Il medico e co-presidente del CTFS SALUS, Alberto Donzelli, ha illustrato con rigore scientifico il forte legame tra stile di vita e salute mentale, evidenziando come alimentazione e attività fisica possano incidere in modo significativo sulla prevenzione e sul trattamento dei disturbi depressivi. Ha citato studi prospettici e studi clinici randomizzati controllati che hanno dimostrato che una dieta mediterranea, ricca di frutta, verdura, legumi, olio d’oliva e cereali integrali, possa riduce in modo sorprendente l’incidenza della depressione, anche nei giovani. “Uno studio prospettico condotto su impiegati statali di Londra ha mostrato che un’alimentazione con cibi integri è associata a un 33% di minor incidenza di depressione e, all’opposto, un modello alimentare “occidentale” si è associato a un aumento del 58% di rischio depressivo.”

Donzelli ha anche sottolineato il ruolo centrale dell’attività fisica, descrivendola come un intervento “terapeutico” a costo zero capace, in media, di superare l’efficacia di trattamenti farmacologici e psicoterapici. “Uno studio ha anche mostrato la relazione causale tra attività fisica e felicità. Utilizzando dispositivi si sono potuti identificare i minuti in cui una persona era più felice: erano quelli in cui svolgeva attività fisica.”

In conclusione dell’intervento, il dott. Donzelli ha messo in guardia contro l’abuso di psicofarmaci, sempre più diffusi anche nei tanti casi in cui andrebbero evitati, e ha espresso una posizione critica nei confronti della medicina predittiva genomica, definendola una prospettiva economicamente insostenibile e che rischia, dal punto di vista sanitario, di creare più problemi di quanti non risolva. “La medicina predittiva è stata per decenni il rovello dei ministri della salute inglesi. Nessun paese al mondo potrebbe reggere i costi di questo tipo di approccio, e le liste di attesa non si riducono ma si allungano: come risulta dall’articolo “ The End of the NHS Revolutionaries” di Carl Heneghan, del Gruppo di Oxford per la Medicina basata sulle Prove. 

«Promuovere la salute mentale – ha affermato – non significa soltanto curare, ma soprattutto creare le condizioni affinché le persone possano non ammalarsi. È su questo che dobbiamo investire, con politiche pubbliche che favoriscano scelte salutari, accessibili e sostenibili per tutti».

Un cambio di paradigma anche per la salute mentale

La riunione dell’intergruppo ha dedicato ampio spazio alla salute mentale con l’intervento dello psichiatra Marco Bertali e della naturopata Milena Simeoni, che hanno proposto un cambio di paradigma verso modelli basati su stili di vita, resilienza, inclusione, terapia psicosociale, in un’ottica di recovery.

La presentazione si è aperta con una riflessione sullo stato attuale del sistema della salute mentale in Italia, sottolineando il predominio di un modello centrato sulla diagnosi e sull’intervento farmacologico. Questo approccio risulta insufficiente per garantire benessere, inclusione e autonomia alle persone con disagio psichico. “Dal rapporto Salute Mentale del 2023 emerge che i DSM hanno assistito 854.040 persone con problemi di salute mentale e sono operative 2.672 strutture residenziali e semiresidenziali. In tutto il sistema della Salute Mentale impiega prevalentemente personale sanitario, in primis infermieri (41,8%) e a seguire medici (17,2%)”. Viene inoltre sottolineato come lo stigma – sia sociale che interiorizzato – rappresenti ancora un grave ostacolo alla ripresa e all’integrazione delle persone con disturbo mentale, e come l’acritica aderenza al DSM-5-TR, manuale diagnostico e statistico sui disturbi mentali, possa generare fenomeni come la sovradiagnosi e il cosiddetto disease mongering. Da queste criticità nasce l’urgenza di un cambio di paradigma: non più solo cura dei sintomi, ma promozione della salute mentale attraverso interventi che mettano al centro la persona nella sua interezza e il suo stile di vita, valorizzando le dimensioni relazionale, sociale, ambientale ed educativa. Questo approccio si ispira ai principi SALUS e alla visione sistemica della salute umana proposta anche dalla Medicina Tradizionale Europea e Mediterranea, dalla salutogenesi e dal modello One Health.

In conclusione è stata annunciata una proposta di sperimentazione che sarà inviata alla Regione Emilia-Romagna: il Percorso di Riequilibrio Olistico per la salute mentale, nato dalla collaborazione tra la Fondazione Internazionale LUMEN ETS e l’associazione AMA Linea di Sconfine ODV.

Verso una nuova alleanza: istituzioni, aziende e terzo settore allineati sulla promozione della salute

Ciò che è emerso durante l’incontro é la crescente collaborazione che l’Intergruppo sta generando tra istituzioni, nazionali e territoriali, aziende del settore ed enti del terzo settore. Innanzitutto il consigliere Emanuele Monti, presidente della Commissione permanente Welfare di Regione Lombardia, ha dichiarato l’interesse di collaborare su alcuni progetti pilota, non ultimo un possibile studio proposto dal dott. Vincenzo Saturni in collaborazione tra Fondazione Internazionale LUMEN e AVIS di Varese: scopo dello studio misurare l’efficacia dei percorsi di Promozione della Salute sui donatori di sangue. Il consigliere Monti ha inoltre proposto di collaborare all’avvio di un confronto tra Lombardia e Canton Ticino sulla figura professionale del Promotore della Salute, consapevoli che proprio la Svizzera è una delle poche nazioni in Europa che ha legiferato in materia di riconoscimento della Medicina Tradizionale Europea nel sistema di salute pubblica federale. Il dibattito si è chiuso con la testimonianza toccante di Eros Cosatto, vice presidente di AMA Linea di Sconfine ODV ed Esperto nel Supporto tra Pari che ha raccontato il proprio percorso di recovery grazie ad un approccio olistico.

LINK UTILI PER ULTERIORI APPROFONDIMENTI:

Intergruppo Parlamentare “Promozione della Salute”

Manifesto Europeo per la Longevità Sana

Convegno Internazionale del 18-19 Novembre 2024 al Senato

Ufficio Stampa: Giusi Galimberti 
mob. + 39 333 8889755
ufficiostampa@lumen-network.it
Segretariato Intergruppo: Federico Palla
mob. +39 349 2201254
secretariat@salusnetwork.eu

Più promozione della salute, meno farmacodipendenza: presentate al Senato alcune  proposte innovative sulla salute mentale. Read More »

TEM FORUM 2025 Verso una rete europea per il riconoscimento della Medicina Tradizionale Europea

San Pietro in Cerro (PC), 8 giugno 2025 – Si è conclusa con successo l’edizione 2025 del TEM Forum, convegno internazionale dedicato alla Medicina Tradizionale Europea (TEM), tenutosi in Italia presso la sede della Fondazione Internazionale LUMEN dal 6 all’8 giugno. Dopo le prime due edizioni in Svizzera e Austria, questa terza tappa ha rafforzato il cammino verso una rete europea coesa, pronta a incidere concretamente sul piano culturale, scientifico e politico.

L’iniziativa è stata co-organizzata dalla Rete Europea SALUS, guidata dalla Fondazione Internazionale LUMEN, insieme all’Associazione TEM Forum (CH), alla Scuola di Naturopatia LUMEN e alla Scuola di naturopatia TEN-I.

Un’agenda politica condivisa

Il Forum ha raccolto esperti di TEM, rappresentanti istituzionali, professionisti della salute, docenti e aziende del settori, provenienti da diversi Paesi europei. L’obiettivo comune: contribuire a una visione della salute umana fondata sulla promozione della salute e sui sani stili di vita,  attraverso la valorizzazione dei saperi e delle pratiche della TEM.

Il collegamento in video della senatrice Elena Murelli, presidente dell’Intergruppo parlamentare “Promozione della Salute” in Italia, e del dott. Sangyoung Ahn, esperto dell’Unità di Medicina Tradizionale, Complementare e Integrativa dell’OMS nonchè la presenza del consigliere Lodovico Albasi, in rappresentanza della Regione Emilia Romagna, hanno sottolineato il crescente interesse per un cambio di paradigma nel settore della salute,che metta al centro la promozione di sani stili di vita. In questo contesto, la TEM è stata discussa come strategia innovativa e risorsa culturale da da integrare sempre più nelle politiche di promozione della salute a livello regionale, nazionale ed europeo.

I gruppi di lavoro: il cuore operativo del Forum

Elemento centrale dell’edizione 2025 sono stati i gruppi di lavoro tematici, già attivi in precedenti edizioni, che durante le due sessioni operative hanno consolidato strategie comuni, definito obiettivi misurabili e avviato nuove progettualità su tre assi prioritari:

UNESCO – OMS | Verso il riconoscimento internazionale della TEM

Due gruppi hanno unito le competenze per elaborare una strategia congiunta, finalizzata al riconoscimento della Medicina Tradizionale Europea da parte dell’UNESCO e dell’OMS.

Obiettivi strategici approvati:

  • Redigere un documento ufficiale che definisca la TEM e ne evidenzi le potenzialità in termini di salute pubblica, sicurezza, sostenibilità e accessibilità.
  • Costruire un’Alleanza europea per la TEM, a partire dalla collaborazione tra TEM Forum, Rete Europea SALUS e ANME.
  • Presentare il documento al World Health Congress di Praga (3–5 ottobre 2025).
  • Partecipare come delegazione ufficiale al Traditional Medicine Global Summit dell’OMS (India, 2–4 dicembre 2025).
  • Proporre giugno come Mese Europeo della TEM, promuovendo eventi coordinati nei diversi Stati membri.
  • Avviare le prime richieste di riconoscimento UNESCO per pratiche nazionali di TEM in primis in Italia, Austria, Svizzera e Repubblica Ceca.

DATABASE – DataSALUS | Costruire evidenza scientifica

Il gruppo ha analizzato la situazione attuale sul piano delle pubblicazioni scientifiche: ad oggi, la TEM conta meno di 50 studi pubblicati, contro gli oltre 180.000 della Medicina Tradizionale Cinese e gli 8.000 dell’Ayurveda. Una disparità che rallenta ogni percorso di riconoscimento e integrazione all’interno dei sistemi pubblici che si occupano di salute.

Da questa analisi è nato DataSALUS, progetto ideato da Milena Simeoni (co-presidente del CTFS SALUS), per la creazione di una piattaforma digitale europea aperta  condivisa, dedicata a:

  • raccolta dati sull’efficacia di pratiche TEM
  • studi clinici e osservazionali
  • archiviazione di casi studio e buone pratiche
  • accesso trasparente per professionisti e cittadini

Il gruppo ha definito le prime aree operative:

  • progettazione tecnica del database
  • raccolta fondi e canali europei di finanziamento
  • definizione di criteri etici, scientifici e legali
  • sviluppo di interfacce per professionisti e pazienti

È previsto un incontro operativo entro luglio, in preparazione dell’aggiornamento che sarà dato durante l’incontro dell’Intergruppo Parlamentare “Promozione della Salute” che si terrà in Senato a Roma  1° luglio 2025.

COMUNICAZIONE & RETE | Costruire una visione condivisa e accessibile

Il gruppo dedicato alla comunicazione ha posto l’attenzione sulla necessità di uscire dai circuiti accademici e istituzionali, e portare la TEM nella vita quotidiana delle comunità europee.

Azioni prioritarie identificate:

  • Creazione di referenti nazionali per la comunicazione TEM.
  • Incontri periodici online tra professionisti, cittadini e organizzazioni.
  • Realizzazione di strumenti digitali comuni (video, modelli divulgativi, contenuti AI-assisted).
  • Coordinamento di una strategia multilingue per la visibilità europea della TEM.

Una rete strategica in espansione

Il TEM Forum 2025 ha rappresentato una tappa politica e progettuale fondamentale nel percorso di valorizzazione della Medicina Tradizionale Europea. La collaborazione tra gli attori coinvolti — reti tematiche, gruppi di lavoro, istituzioni e cittadini — ha posto le basi per un lavoro continuativo nel tempo, orientato ad un cambiamento lungimirante.

La Rete Europea SALUS continuerà a collaborare con le altre reti europee per coordinare e facilitare lo sviluppo delle linee di lavoro emerse, con l’obiettivo di portare la TEM al centro delle politiche pubbliche di promozione della salute nei prossimi anni.

📍 Prossimo appuntamento internazionale: TEM Forum 2026 | Praga, 19–21 giugno

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La promozione della salute al Senato con SALUS

La Fondazione Internazionale LUMEN promuove l’organizzazione del convegno internazionale “La centralità della promozione della salute per una società sana e longeva”; grazie alla collaborazione della Scuola di Naturopatia LUMEN della Rete Europea SALUS; il convegno si svolgerà il 18-19 novembre 2024 presso la Sala Capitolare del Senato a Roma. L’evento è ospitato dal sen. Lucio Malan e vedrà la partecipazione di esponenti politici, italiani ed europei, finalizzata a stimolare un confronto trasversale su temi importanti come la promozione della salute e della longevità sana; tale occasione rappresenterà inoltre la possibilità di valorizzare la Medicina Tradizionale Europea e Mediterranea (MTEM) e il suo patrimonio culturale di pratiche efficaci per il raggiungimento di questi obiettivi. 

Impegno europeo e nazionale per la promozione della salute sostenibile

L’evento si inserisce nelle strategie nazionali ed internazionali della Rete Europea SALUS che ha tra i suoi scopi quello di porre al centro della politica la promozione della salute e la sostenibilità ambientale. 

SALUS è un’iniziativa europea ideata da Milena Simeoni, direttrice didattica della Scuola di Naturopatia LUMEN e presidente della Fondazione Internazionale LUMEN. 

In questi anni sono stati organizzati diversi eventi, presso il Parlamento Europeo a Bruxelles e a Strasburgo.

Il convegno internazionale del 18 e 19 novembre rappresenta il primo grande evento realizzato da SALUS all’interno del Parlamento Italiano e avrà come focus  la  promozione della salute come attitudine lungimirante per una società più sana e longeva. 

Questa strategia proposta da SALUS, la cui efficacia è stata validata anche dalla scienza moderna, affonda le sue radici nelle Medicine Tradizionali, rappresentate nel nostro continente dalla Medicina Tradizionale Europea e Mediterranea (MTEM). 

Anteprima del Convegno Internazionale: la conferenza stampa a Marzo

Prima del convegno internazionale di novembre, si terrà a Roma una conferenza stampa di presentazione,  presso il Senato della Repubblica, nella Sala Caduti di Nassirya. L’evento, fissato per il 12 marzo 2024, dalle 11:00 alle 12:00, sarà ospitato dal Senatore Lucio Malan e vedrà la partecipazione di esponenti politici di differenti partiti: un appoggio trasversale per un tema che sta a cuore a tutti. 
Per prenotare la propria presenza è indispensabile registrarsi al form presente in questa pagina: https://www.salusnetwork.eu/convegno-intenazionale-roma-2024/

Un evento dedicato alla promozione della salute per tutti

Tutti coloro che sono interessati a partecipare possono compilare il form disponibile al seguente link: 

Più numerosa sarà la partecipazione, più forte sarà il nostro messaggio. 

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La tua presenza può fare la differenza. 

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