Alexia Cassinari

Legge sul riconoscimento giuridico delle comunità intenzionali: firma per sostenere una scelta di vita sostenibile in Italia

SALUS ha avviato una petizione per sostenere la proposta di legge per il riconoscimento delle comunità intenzionali congiuntamente con Rete Italiana Villaggi EcologiciCONACREISRete Italiana Cohousing, realtà associative del panorama nazionale che raccolgono reti comunitarie in Italia.

La legge è stata depositata in commissione Affari Costituzionali alla Camera per dare rappresentanza alle tante persone che in Italia già vivono e abitano in maniera collaborativa e a tutti coloro che, in futuro, vorranno farlo in modo semplice.

Negli ultimi mesi è aumentato in maniera esponenziale l’nteresse sul mondo degli ecovillaggi, sul cohousing e sulle comunità intenzionali in genere, da parte di coloro che cercano di cambiare la propria vita verso una dimensione più sostenibile in un contesto sociale basato su relazioni umane profonde. La forma che più si avvicina a questo modello di vita è la comunità intenzionale

Cosa sono le comunità intenzionali

Le comunità intenzionali sono dei nuclei di persone, non necessariamente appartenenti alla stessa cerchia familiare, che decidono di vivere insieme e portare avanti un progetto di vita sostenibile, a livello ecologico, sociale, spirituale ed economico.

Questa forma innovativa di abitare collaborativo rappresenta un’opportunità di welfare territoriale e di tutela dei beni comuni, anche grazie alla pratica di comportamenti virtuosi che favoriscono un minore impatto ambientale e un consumo equo delle risorse. Inoltre sviluppano pratiche innovative dal punto di vista energetico, della raccolta e del riuso dei rifiuti e promuovono stili di vita mirati orientati al mantenimento della salute a 360°.

A cosa serve una legge specifica

Nell’assenza di una specifica legge che riconosca queste forme di aggregazione, spesso si è obbligati a fare ricorso a forme giuridiche previste dal nostro ordinamento: associazioni, cooperative, aziende agricole, fondazioni, ecc. Questo genera spesso confusione e fraintendimenti nei confronti delle pubbliche amministrazioni e non riconosce a pieno le piene potenzialità che queste forme di aggregazione potrebbero esprimere.

Inoltre, questa legge favorirebbe l’utilizzo di beni comuni abbandonati, come i numerosi immobili e le aree verdi di competenza delle amministrazioni pubbliche, fornendo loro tutela e una destinazione d’uso a favore della comunità locale.

Non da ultimo, questa legge porrebbe l’Italia all’avanguardia nel panorama europeo e rappresenterebbe un esempio anche per altri paesi dove queste realtà esistono da tempo.

Firma anche tu per sostenere il cambiamento possibile!

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Appello urgente: moratoria sulle vaccinazioni anti-Covid ai bambini

LUMEN APS, in collaborazione con Rete Sostenibilità e Salute (una rete di associazioni composte da medici), ha lavorato ad un appello per una moratoria sulla vaccinazione anti-covid ai bambini.

Il seguente appello è stato scritto e firmato da varie Associazioni mediche italiane, da medici e operatori sanitari impegnati in vari settori del Sistema Sanitario, nel campo della ricerca di base e universitaria, della prevenzione e della cura dei malati di COVID-19. È una lettera che fa seguito a quella di medici israeliani con il medesimo scopo di spiegare in dettaglio perché, ad oggi, non si debba procedere con la vaccinazione anti-COVID-19 dei bambini. Facciamo riferimento alle prove scientifiche disponibili senza rinunciare a discutere delle strategie più efficaci per sconfiggere la pandemia, rifiutando strumentalizzazioni antivacciniste.

 

“I bambini non sono i più colpiti da questa pandemia, ma rischiano di essere le sue più grandi vittime.”

I bambini reagiscono in modo diverso rispetto agli adulti ai vari stimoli antigenici, con differenze profonde nelle varie fasce di età. Inserire nuove vaccinazioni nei calendari vaccinali pediatrici potrebbe comportare una riduzione delle coperture delle vaccinazioni di routine, e causare interazioni sconosciute.

L’imperativo ippocratico primum non nocere” è un principio basilare per ogni medico e dovrebbe esserlo anche per ogni provvedimento di sanità pubblica.

Il numero di vaccini da inoculare ai bambini potrebbe essere molto alto per evitare loro un caso di COVID-19; SALUS continuerà a promuovere alimentazione sana e stili di vita adeguati a preservare le fisiologiche capacità difensive dell’organismo contro tutte le infezioni e contro le malattie croniche e degenerative.

SCARICA L’APPELLO PER MORATORIA ALLA VACCINAZIONE ANTI COVID-19 AI BAMBINI

La Rete Europea SALUS si impegna a sottoscrivere questa moratoria perché si apra un confronto aperto, senza pregiudiziali e basato sulle prove scientifiche attualmente in nostro possesso.

Vogliamo portare questo appello alle istituzioni europee. Se fai parte di un’organizzazione in linea con questo messaggio, contattaci e uniamo le forze.

Salute della pelle

La salute della pelle: stile di vita per la salute della pelle, le cui patologie minano la qualità della vita.

La pelle è fondamentale per la nostra salute, essa svolge numerosi compiti tra cui agire come prima barriera difensiva del corpo da batteri e virus. E’ il nostro organo più esteso e visibile e le sue condizioni possono avere un impatto significativo, oltre che sulla nostra salute, sulla qualità della socializzazione e sull’autostima.

Talvolta sottovalutate, le malattie della pelle sono più comuni di quanto si creda, occupando il quarto posto nella classifica delle patologie più diffuse: le stime informano che ogni individuo soffre almeno una volta nella vita di una problematica cutanea, probabilità che aumenta con l’avanzare dell’età. 

L’InfoSALUS tenutosi mercoledì 30 giugno ha trattato il tema della salute della pelle e delle strategie più efficaci e salutari per mantenere o ritrovare il suo equilibrio. InfoSALUS promuove salute e sostenibilità ambientale all’interno del progetto europeo SALUS ideato per promuovere un cambio di paradigma all’interno delle politiche per l’educazione e la promozione della salute individuale, sociale e ambientale. 

I convegni InfoSALUS hanno solide basi filosofiche e scientifiche: tratteranno il tema proposto, coniugando aspetti differenti ma complementari, la naturopata Milena Simeoni, ideatrice del progetto SALUS e direttrice didattica della Scuola di Naturopatia LUMEN e la dott.ssa Stefania Cogliandro medico chirurgo e naturopata.

Le soluzioni ci sono e sono attuabili da subito: le relatrici dell’InfoSALUS hanno esaminato nel dettaglio la tematica della salute della pelle e delle sue patologie, analizzandone le cause e fornendo strategie utili per il suo benessere.

La pelle è un organo dinamico che risente notevolmente dello stile di vita. Tra le abitudini nocive annoveriamo l’utilizzo di prodotti dannosi, come ad esempio i parabeni, composti che si infiltrano nella cute e riconosciuti cancerogeni da studi scientifici (Cutaneous Engineering and Biology Laboratory EA 3183, IFR 133, University of Franche-Comté, Besancon, France) dopo decenni di impiego massiccio; ma quanto sappiamo delle numerose sostanze con cui veniamo in contatto ogni giorno non ancora studiate?

La ricerca sta dimostrando stretti legami tra la microflora intestinale e molti fattori coinvolti nella patogenesi della dermatite atopica, che come qualsiasi altra malattia della pelle, può essere vista come una possibile manifestazione di un problema sistemico che coinvolge disbiosi intestinale e aumento della permeabilità intestinale (Vet Med Sci. 2016 Feb 23;2(2):95-105. doi: 10.1002/vms3.24. eCollection 2016 May). Anche stress, vita sedentaria, scarsità di sonno e fumo possono peggiorare la condizione della pelle.

Guarda lo streaming della diretta InfoSALUS. 

Gli incontri InfoSALUS sono organizzati da LUMEN APS, in qualità di ente capofila della Rete Europea SALUS in collaborazione con l’Ufficio di Rappresentanza del Parlamento Europeo di Milano. La Rete, attualmente formata da 42 organizzazioni provenienti da 11 paesi europei, ha visto nel dicembre 2019 a Strasburgo la creazione di un Interest Group formato da sette eurodeputati di diverse nazioni e gruppi politici:

  • Eleonora Evi (Greens/EFA) in qualità di presidente, Patrizia Toia (S&D), Rosa D’Amato (Greens/EFA), Mara Bizzotto (ID), Carlo Fidanza (ECR), Sirpa Pietikainen (EPP) e Tilly Metz (Greens).

 

È necessario un reale cambio di paradigma negli stili di vita e nell’ambiente per aumentare la longevità sana in Europa.

A seguito della sindemia COVID, la salute dei cittadini europei è sempre più al centro delle politiche nazionali e comunitarie. Tuttavia mancano ancora azioni concrete ed efficaci per promuovere stili di vita sani e sostenibilità ambientale per i cittadini europei. Il Manifesto europeo per una longevità sana  intende creare una strategia di rete per raggiungere risultati significativi entro il 2031 in cinque diverse aree: sana alimentazione, attività fisica, relazioni sociali, ripristino ambientale e crescita interiore.

I processi di industrializzazione e urbanizzazione hanno prodotto importanti cambiamenti nei sistemi biofisici della Terra, innescando cambiamenti dell’ecosistema che stanno avvenendo troppo rapidamente perché molte specie si adattino. Questa “grande accelerazione” ha prodotto anche rapidi cambiamenti nello stile di vita delle persone rispetto alle società tradizionali, inclusi cambiamenti nell’attività fisica e nella dieta, dove le diete a base vegetale hanno lasciato il posto a cibi di origine animale, tra cui latticini, carne e carni lavorate.

Questi fattori, negli ultimi decenni, sono stati determinanti nell’aumentare l’incidenza delle malattie non trasmissibili (NCD) e quindi nel ridurre la qualità della vita, soprattutto con l’avanzare dell’età. In Europa, l’aspettativa di vita è cresciuta più rapidamente dell’aspettativa di vita in buona salute, questo ha comportato un aumento del numero di anni vissuti in disabilità da ogni cittadino. Il conseguente aumento dei costi sociali, economici, umani e ambientali è enorme e crea un circolo vizioso che si autoalimenta.

In Europa, all’inizio del 2018, c’erano 101 milioni di persone dai 65 anni in su; ciò equivaleva a quasi un quinto (19,7%) della popolazione totale. Si prevede che nei prossimi tre decenni il numero di anziani nell’Unione europea seguirà un percorso ascendente, raggiungendo un picco di 149,2 milioni nel 2050; anche la loro quota relativa della popolazione totale aumenterà gradualmente e si prevede che raggiungerà il 28,5% nel 2050.

“Questo modello di vita non è più sostenibile, è necessario e urgente un cambio di paradigma” ha affermato Milena Simeoni, ideatrice di SALUS “Per questo motivo, abbiamo pubblicato il manifesto europeo per una sana longevità attraverso stili di vita e sostenibilità ambientale “.

Il Manifesto è stato inviato nei giorni scorsi al Parlamento Europeo, alla Commissione Europea e a 32 governi europei (membri e non membri dell’Unione Europea). Le istituzioni sono chiamate a impegnarsi in 5 aree tematiche riguardanti la sana longevità: migliorare la qualità di ciò che mangiamo; promuovere la diffusione di un’attività fisica moderata a tutte le età; promuovere la crescita e la diffusione di contesti comunitari che favoriscano profonde relazioni sociali; preservare e ripristinare l’ambiente naturale, di terra, mare e aria; incoraggiare pratiche che promuovano l’ascolto di sé e la crescita interiore.

SALUS è un network composto, ad oggi, da 44 organizzazioni, profit e non profit, in 11 paesi europei, con l’obiettivo di porre la promozione della salute e la sostenibilità ambientale e la loro inseparabilità al centro delle politiche europee.

Nei prossimi mesi, i membri di SALUS stanno pianificando diversi eventi online per promuovere questa iniziativa. Per ulteriori informazioni sui prossimi eventi, visitare www.salusnetwork.eu

Informazioni su LUMEN APS

LUMEN APS è un’associazione italiana, fondata nel 1992, volta a promuovere Stili di Vita Salutari, attraverso un approccio trasversale che coniuga i principi filosofici della Medicina Tradizionale con le più recenti conoscenze scientifiche.

LUMEN APS è il leader della rete europea SALUS.

www.naturopatia.org/associazione  

In caso di domande, non esitate a contattare Federico Palla, Coordinatore Rete Europea SALUS, sotto [email protected]  

30/03/2021 Comunicato Stampa