Alexia Cassinari

Un ponte tra Salute e sostenibilità ambientale la proposta SALUS portata al Parlamento Europeo

Il 28 e 29 settembre al Parlamento Europeo di Bruxelles si è svolta la conferenza internazionale “Promuovere salute e sostenibilità: la via d’uscita naturale dallo stato di emergenza permanente”. Grazie alle europarlamentari Rosa D’Amato e Manuela Ripa e al gruppo Greens/Efa è stato possibile portare in un luogo istituzionale il tema della promozione della salute legata alla sostenibilità ambientale. 

L’aspettativa di vita in Europa negli ultimi decenni è cresciuta ma non ugualmente la qualità della vita. I dati e gli studi presentati nei due giorni di convegno hanno delineato come concretamente sia possibile raggiungere una longevità più sana grazie a un cambio di paradigma che metta al centro una concreta strategia di promozione di sani stili di vita che unisca salute e ambiente.

La risposta dei Governi europei alla diffusione della Covid ha messo in evidenza un vuoto di sistema: l’approccio emergenziale che è stato messo in campo non è stato affiancato da alcun intervento significativo sulla promozione della salute che avrebbe aiutato la popolazione a rafforzare la naturale risposta immunitaria all’infezione. “Il motto che abbiamo pensato per definire questo cambio di paradigma è ‘compone et collabora’ (unisci e collabora)” ha detto la naturopata Milena Simeoni, ideatrice nel 2019 dell’iniziativa SALUS. Direttrice della scuola di Naturopatia LUMEN, Simeoni ha presentato, tra le altre cose, il progetto MINERVA (MIgraine and Nathuropathy: Empowerment with nutRition, attentiVness and yogA). MNERVA rappresenta un esempio del cambio di paradigma che concretamente può essere messo in campo; il progetto, infatti, mira a promuovere, a livello europeo, la ricerca, indipendente e senza scopo di lucro, sull’efficacia della naturopatia olistica nella prevenzione e nella cura dell’emicrania. Un altro importante tassello di questo cambio di paradigma è l’Iniziativa dei Cittadini (ICE) #Time4SustenaibleHealth. “La Rete Europea SALUS” ha spiegato Simeoni “vuole raccogliere più di un milione di firme di cittadini europei per chiedere alla Commissione Europea di riconoscere e sostenere il ruolo centrale del promotore di salute e sostenibilità (HSP), di attivare sperimentazioni locali, di coordinare gli Stati Membri per aumentare gli investimenti in promozione della salute fino al 5% dei bilanci sanitari e sociali, di avviare un centro di ricerca indipendente sulla promozione della salute e la sostenibilità ambientale”.

Per mostrare la fattibilità e concretezza delle proposte avanzate da SALUS, è stato illuminante l’intervento del dottor Pekka Jousilahti, epidemiologo e ricercatore che lavora come professore di ricerca presso l’Istituto finlandese per la salute e il benessere (THL), abbreviato in THL, a Helsinki ha presentato i positivi risultati di una campagna pubblica di promozione di sani stili di vita condotta in modo stabile nella Regione del Nord Karelia dagli anni ottanta ad oggi.

Tra gli interventi, diversi relatori internazionali, tra cui la famosa attivista indiana Vandana Shiva che ha ricordato come il modello agricolo industriale, caratterizzato da monoculture, riduzione di biodiversità e utilizzo diffuso di prodotti chimici e, in parallelo, un’alimentazione errata influiscano fortemente sull’incidenza delle malattie cronico degenerative e contribuiscano a ridurre la qualità della vita con l’avanzare dell’età. Sulla stessa lunghezza d’onda, l’intervento del prof. Mìguel Angel Martinez Gonzalez, medico spagnolo, epidemiologo, professore e ricercatore in nutrizione che da venticinque anni è impegnato in una ricerca che ha coinvolto più di 22.000 partecipanti e in cui si dimostra l’importanza della dieta mediterranea tradizionale, sia per garantire maggiore salute sia per garantire sostenibilità ambientale. 

Tra le proposte concrete di cambio di paradigma emerse durante il convegno, si è parlato anche del passaggio graduale da un sistema sanitario che paga per la malattia ad uno che paghi per la longevità sana generata. “Questo obiettivo ambizioso è possibile” ha detto il dottor Alberto Donzelli, presidente della Fondazione Allineare Sanità e Salute, specialista in igiene e medicina preventiva. ”Occorre rendere la salute remunerativa e creare un ponte fra educazione e promozione alla salute e alla sanità. Una proposta che va in questa direzione, emersa all’interno dell’iniziativa SALUS, è quella di coinvolgere nel sistema della salute anche professionisti non sanitari, come gli esperti delle medicine tradizionali e complementari, che possono collaborare coi medici nel sostenere i cittadini a realizzare un cambio di stile di vita”. 

Tra le pratiche legate al mondo olistico, si è parlato di meditazione e dei suoi effetti positivi sulla qualità della vita, come ha spiegato Davide Pirovano, insegnante di comunicazione efficace e di meditazione presso il LUMEN network. ”Grazie alla mindfulness è possibile ridurre pressione sistemica, stress percepito e rabbia” ha detto. “Ecco perché anche la meditazione può essere uno strumento fondamentale per quel cambiamento che vogliamo vedere nel mondo”. 

Nell’ambito dell’iniziativa SALUS, sono nate anche proposte di legge: il dottor Alberto Zolezzi, parlamentare italiano, ha lavorato per esempio alla normativa sul riconoscimento delle comunità intenzionali sostenibili, «persone che si riuniscono intorno a uno scopo, a un progetto e a un insieme comune di valori che contribuiscono al bene del territorio. L’ambiente e l’ecologia ritornano sempre come ingredienti fondamentali per il cambio di paradigma», ha spiegato.

Numerosi e innovativi i contenuti filosofici e scientifici dell’evento che vedrà presto nuovi appuntamenti europei per continuare a costruire il ponte fra sostenibilità e salute. A chi si iscrive alla newsletter sul sito www.salusnetwork.eu vengono inviati gli atti del convegno.

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28/29 Settembre 2022: La Rete europea SALUS, torna a Bruxelles per un grande evento europeo

Il 28 e 29 settembre presso il Parlamento europeo si svolge una conferenza internazionale di due giorni interamente dedicata alla promozione della salute legata alla sostenibilità ambientale. Protagonisti di questo evento saranno politici, naturopati, medici, fisici, operatori olistici, ricercatori e formatori di diverse nazioni, europee e non.

Negli ultimi decenni, l’aspettativa di vita in Europa è cresciuta più rapidamente dell’aspettativa di vita in buona salute. Il conseguente aumento dei costi sociali, economici, umani e ambientali ha creato un circolo vizioso che si autoalimenta. La salute umana e la salute del pianeta e degli ecosistemi sono temi urgenti al centro dell’agenda globale di cui non viene sufficientemente preso in considerazione il legame indissolubile.  Anche l’esperienza COVID-19 ha portato alle sue estreme conseguenze un approccio emergenziale che è diventato via via sistemico e distaccato dalla promozione della salute. 

“Promoting health and sustainability: the natural way out of the permanent state of emergency” – ”promuovere salute e sostenibilità: la via d’uscita naturale dallo stato di emergenza permanente è il titolo del convegno internazionale che vuole lanciare un messaggio alla politica europea: esiste una via naturale per uscire da questo clima di costante emergenza sanitaria e climatica, è la via di un cambiamento profondo degli stili di vita dei cittadini europei. Nelle due giornate del convegno, viene data voce a progetti, attività di ricerca ed esperienze di promozione della salute ad oggi messe in campo in alcuni paesi europei come per esempio la Finlandia, la Germania, l’Italia, la Francia, il Regno Unito, la Svizzera e il Portogallo. Viene presentato, per esempio,  il progetto finlandese realizzato nella regione del Nord Karelia, dove una campagna di salute pubblica stabile e continuativa si danni stili di vita ha ridotto con successo l’incidenza delle malattie cronico degenerative . Viene dato, inoltre, spazio alle proposte innovative, da per sperimentare da subito in contesti locali: il dr. Alberto Donzelli, esperto italiano di sanità pubblica, già collaboratore dell’Istituto Superiore di Sanità, propone un sistema di remunerazione degli attori in sanità che paghi per la salute prodotta e non per la malattia. 

Stiamo mettendo in discussione il paradigma dominante” dice Milena Simeoni, ideatrice di SALUS e direttrice didattica della Scuola di Naturopatia LUMEN. “Con SALUS vogliamo preparare il futuro per l’avvento di una nuova stagione di collaborazione e unione tra scienza e filosofia, dove vengano messi al centro, nei fatti e non a parole, la salute dell’essere umano e la sostenibilità ambientale”.

Il convegno lancia anche un messaggio chiaro alla politica europea: serve un  investimento maggiore e stabile sulla promozione della salute, che passi anche attraverso il riconoscimento di un ruolo chiave per le centinaia di migliaia di professionisti delle medicine tradizionali e complementari presenti in Europa; una forza lavoro che può promuovere salute e sostenibilità ambientale aiutando i cittadini europei ad adottare sani stili di vita.

È tempo di costruire un’alleanza europea che promuova una sana longevità attraverso strategie efficaci di educazione e promozione della salute e della sostenibilità ambientale. 

La rete europea SALUS è composta da organizzazioni internazionali, profit e no profit, e lavora per diventare una voce importante nel promuovere la realizzazione di attività di ricerca, di progetti sperimentali, di campagne pubbliche, iniziative legislative, volti a evidenziare il ruolo cruciale della promozione della salute e della tutela ambientale per il raggiungimento della longevità sana per i cittadini europei.

Scopri il programma del convegno: salusnetwork.eu/convegno-internazionale/

ossa forti

Come avere ossa forti e in buona salute, per tutta la vita

La diretta streaming di “Come avere ossa forti e in buona salute, per tutta la vita” si è svolta mercoledì 5 maggio 2021 e resterà disponibile sulla pagina YouTube di LUMEN

Come avere ossa forti e in buona salute, per tutta la vita” consiglia di correggere lo stile di vita e assicurare apporti adeguati di vitamine e minerali, privilegiando le fonti naturali. InfoSALUS promuove salute e sostenibilità ambientale all’interno del progetto europeo SALUS ideato per promuovere un cambio di paradigma all’interno delle politiche per la salute e delle politiche ambientali.

Le informazioni degli incontri InfoSALUS hanno una solida base scientifica e filosofica. A dar voce alle migliori conoscenze sul tema saranno la naturopata Milena Simeoni, ideatrice del progetto SALUS e direttrice didattica della Scuola di Naturopatia LUMEN e il dott. Alberto Donzelli, medico esperto di sanità pubblica e membro del comitato scientifico della Fondazione Allineare Sanità e Salute.

La prima relatrice, naturopata Milena Simeoni, offre una visione ampia e sfaccettata del tema, analizzando la salute dell’essere umano sia con una chiave interpretativa filosofica sia scientifica. Simeoni a proposito di problematiche ossee come l’osteoporosi, diffusa nella popolazione soprattutto femminile, osserva che spesso la soluzione suggerita è l’incremento dell’apporto di calcio dall’esterno: la relatrice spiega che non è sufficiente aumentarne l’introito. E’ necessario valutare la capacità dell’organismo di assorbire il calcio e, al contempo, di non disperderlo attraverso il sistema tampone con cui il nostro corpo, per mantenere il giusto pH nel sangue, lo preleva dalle ossa e lo rilascia in circolo. Se il fenomeno continua nel tempo le ossa, serbatoio umano di calcio, tenderanno a indebolirsi riducendo la propria densità. La relazione approfondisce le abitudini dannose o salutari per le ossa, citando l’American Journal of Clinical Nutrition. Alla prima categoria appartengono il fumo, il consumo di bevande zuccherate, il consumo eccessivo di proteine animali. Sul fronte opposto troviamo consuetudini virtuose come la pratica regolare di esercizio fisico, l’esposizione alla luce solare, la presenza quotidiana in tavola di verdure a foglia verde ricche di vitamina K e l’utilizzo di alimenti ricchi di minerali ma poco “acidificanti”.

A seguire il dott. Alberto Donzelli ha incentrato il suo intervento sull’abuso di integratori per la salute delle ossa. I supplementi di calcio hanno rischi che molti non conoscono. Una grande analisi combinata delle ricerche più valide ha documentato che questi prodotti aumentano sì la densità ossea, con effetti marginali sulle fratture ma al prezzo di rischi che nessuno vorrebbe correre: ad esempio trattare per 5 anni 1000 persone con integratori di calcio eviterebbe 26 fratture, ma con un eccesso di 10 ictus, 14 infarti e persino alcuni morti! Quindi più calcio per tutti? Il dottore esprime forti dubbi, richiamando l’assunto ippocratico “primum non nocere” più che mai attuale. Stesso discorso vale per i supplementi di vitamina D, il cui dosaggio raccomandato è eccessivo secondo le linee guida delle principali società professionali mediche. Vitamina D, the more the better? Lo si è sostenuto, finché nel 2010 una grande ricerca di alta validità ha fatto crollare questo castello di carte, dimostrando che grandi supplementazioni (boli da centinaia di migliaia di unità) non riducevano ma aumentavano cadute e fratture.

Questa volta è l’on. Patrizia Toia del Partito Democratico, membro dell’Interest Group SALUS, ad aprire il convegno sottolineando la sua vicinanza, e di conseguenza la sintonia delle azioni dell’unione Europea, con alcuni punti fondamentali del progetto SALUS. In primis la ricerca della sostenibilità ambientale tema sempre più attuale e che in questo periodo dovrebbe caratterizzare ogni azione politica; la spinta sull’innovazione, ricercando soluzioni “out of the box” per migliorare la qualità della vita dei cittadini europei; infine il focus sulla prevenzione, grazie alla diffusione di sani stili di vita per tutta la popolazione con particolare attenzione alle categorie più fragili. Il convegno è un ulteriore appuntamento del ciclo InfoSALUS: incontri informativi su salute, sostenibilità ambientale e sani stili di vita, iniziati a marzo 2020 e organizzati da LUMEN aps in qualità di ente capofila della Rete Europea SALUS, in collaborazione con l’Ufficio di Rappresentanza del Parlamento Europeo di Milano. La Rete attualmente è formata da 44 organizzazioni europee provenienti da 11 paesi. Lo scopo del progetto SALUS è costruire un ponte fra la cittadinanza e le migliori conoscenze, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita e favorire una longevità sana. Per maggiori informazioni vi invitiamo a consultare il sito www.salusnetwork.eu.

Communities for Future: Venerdì 26 novembre 2021 Conferenza stampa alla Camera

Si intitola Communities for Future l’incontro tenutosi venerdì 26 novembre presso la Sala Conferenze del Senato presso Palazzo della Minerva, in occasione della presentazione della proposta di legge “Riconoscimento e disciplina delle comunità intenzionali”, grazie alla presenza di rappresentanti di rete europea SALUS, Rete Italiana Villaggi Ecologici, CONACREIS, Rete Italiana Cohousing Rete Italiana Economia Solidale (RIES). Presente alla conferenza stampa l’on Alberto Zolezzi primo firmatario della proposta di legge.

La proposta è stata depositata in commissione Affari Costituzionali alla Camera per dare rappresentanza alle tante persone che in Italia già vivono e abitano in maniera collaborativa e a tutti coloro che, in futuro, vorranno farlo in modo semplice.

Oggi, le comunità intenzionali si manifestano attraverso formule e definizioni differenziate, come ad esempio gli ecovillaggi (prevalentemente in aree rurali o montane e il cui progetto prevede la conversione ecologica in tutti gli aspetti della vita, riferibili alla dimensione economica, ambientale, sociale e culturale) oppure le esperienze di abitare condiviso nelle città, come i “cohousing” e i “condomini solidali”, che prevedono accordi reciproci tra le famiglie nonché forme organizzate di mutuo aiuto e di gestione economica condivisa, fino ad arrivare alla condivisione di tempi e di regole di vita comuni.

Per sostenere la proposta di legge da loro elaborata, rete europea SALUS, Rete Italiana Villaggi Ecologici, CONACREIS, Rete Italiana Cohousing hanno avviato anche una raccolta firme e con l’adesione della Rete Italiana Economia Solidale (RIES), stanno organizzando alcuni eventi per diffonderne la conoscenza e sensibilizzare politici e cittadini sul tema.

Il primo evento, collegato alla settimana europea delle comunità sostenibili promossa da ECOLISE, è stato realizzato il 26 settembre 2021 presso l’ecovillaggio LUMEN e trasmesso in streaming online. Tra i temi approfonditi durante l’incontro, vi è stato il riconoscimento giuridico, le relazioni mutualistiche ed economiche, la partecipazione al bene comune, il ruolo delle piattaforme tecnologiche a supporto e di forme di monete comunitarie. Per approfondimenti si può visionare la registrazione della sessione mattutina e pomeridiana.

Per info – Rete Europea SALUS

Federico Palla

+39 3492201254

secretariat@salusnetwork.eu 

PROGRAMMA

Moderatore: Alfredo Camozzi – Rete Italiana Villaggi Ecologici (RIVE) e La Comune di Bagnaia

10:00 – 10:15 Introduzione – on. Alberto Zolezzi (M5S)

10:15 – 10:30 Le comunità intenzionali come promotori di salute globale per un’Europa più longeva. Milena Simeoni – ideatrice Rete Europea SALUS e fondatrice Comunità intenzionale LUMEN

10:30 – 10:45 Le comunità intenzionali come acceleratori del cambiamento, verso una società più solidale e un’economia circolare. Jason Nardi – Rete Italiana Economia Solidale (RIES)

10:45 – 11:00 Comunità intenzionali tra autosufficienza e interdipendenza: alimentare, energetica,  finanziaria. Roberto Sparagio (Coboldo Melo) – Federazione Damanhur e CONACREIS 

colesterolo

Problemi “di colesterolo”, impatto sulla salute e longevità sana

La diretta streaming su «Problemi “di colesterolo”. Impatto sulla salute e longevità sana» si è svolta venerdì 16 ottobre 2021 e resterà disponibile sulla pagina youtube LUMEN.

Ad aprire i lavori, un video messaggio dell’on. Eleonora Evi, l’eurodeputata che per prima ha sostenuto la proposta SALUS nel Parlamento Europeo e che riveste il ruolo di presidente dell’Interest Group SALUS nato a dicembre 2019 a Strasburgo. Al centro del suo intervento il ruolo dell’Unione Europea nell’introdurre leggi e regolamenti a tutela del consumatore europeo “L’informazione da sola non basta, ci siamo resi conto che le semplici etichettature sono risultate insufficienti: si stima infatti che solo un consumatore su tre possieda conoscenze in materia. Servono interventi politici coraggiosi e basati su informazioni scientifiche valide. Per esempio, a seguito di numerose ricerche scientifiche, fra cui una dell’autorità europea per la sicurezza alimentare, è stato ribadito che l’assunzione di grassi trans nella dieta dovrebbe essere ridotta al minimo per evitare rischi per la salute. E nell’aprile 2019, la Commissione Europea, su forte stimolo del Parlamento, ha ridotto a 2 grammi su 100 il limite massimo di grassi trans che possono essere presenti negli alimenti destinati al consumatore europeo. Tale limite sarà operativo in tutta l’Unione dal 2 aprile 2021.”

Le informazioni degli incontri InfoSALUS hanno una solida base scientifica e filosofica. A dar voce alle migliori conoscenze sul tema saranno la naturopata Milena Simeoni, ideatrice del progetto SALUS e direttrice didattica della Scuola di Naturopatia LUMEN e il dr. Alberto Donzelli, medico esperto di sanità pubblica e membro del comitato scientifico della Fondazione Allineare Sanità e Salute.

“Per anni abbiamo considerato il colesterolo LDL come cattivo e quello HDL come buono, stimolando le persone ad abbassare il cLDL, principalmente con farmaci, e ad alzare il cHDL” così ha esordito la naturopata Milena Simeoni, ideatrice di SALUS e direttrice didattica della Scuola di Naturopatia LUMEN. “Nell’opinione più diffusa” ha proseguito “ci sono dei parametri che vengono considerati ‘nella norma’; tali parametri, dal 2011 al 2019, sono stati abbassati: ma siamo certi che gli standard proposti siano sinonimo di salute?”. Oggi abbiamo a disposizione informazioni che permettono di superare la visione dicotomica che separa buono e cattivo, di focalizzarsi sul rapporto tra le parti e sull’equilibrio dell’insieme, in una visione più ampia della salute. La naturopata Simeoni ha portato l’esempio di alcuni studi che mettono in discussione l’assoluta necessità di abbassare i valori del cLDL. Uno studio olandese su alberi genealogici, per esempio, pubblicato sul British Medical Journal nel 2001, riporta che nel diciannovesimo secolo i soggetti con ipercolesterolemia familiare vivevano tendenzialmente più a lungo degli altri. “Ciò è dovuto al fatto che le LDL sono in grado di legarsi e inattivare batteri e virus” ha detto “quindi rappresentano un’importante linea di difesa primaria contro le infezioni”. Il convegno, come sempre, ha portato nuove conoscenze, ma anche stimoli pratici per il pubblico. Milena Simeoni ha concluso illustrando le tre macrostrategie SALUS applicate anche a una tematica come il colesterolo. “La prima, affiancare la promozione della salute alla cura, ci porta inevitabilmente a parlare di stile di vita e a comprendere che le nostre scelte quotidiane possono fare la differenza: alimentazione sana, movimento, meditazione, eubiosi intestinale, relazioni solidali e maggiore resilienza, sono gli ambiti di intervento in cui impegnarsi per ridurre i rischi di patologie cardiovascolare, migliorare la qualità della vita, costruire longevità sana, riducendo come conseguenza i costi sociali e i danni ambientali.”

A seguire, ha fatto il suo intervento il dott. Alberto Donzelli, esperto di salute pubblica e membro del comitato scientifico della Fondazione Allineare Sanità e Salute. “ Alcuni studi sull’efficacia dei farmaci per ridurre il colesterolo hanno mostrato in prevenzione primaria una riduzione di morti per malattie cardiovascolari, ma un aumento di morti per altre cause.” ha esordito il dott. Donzelli “Questi aspetti sono spesso messi in ombra, ma sono fondamentali, perché in genere alle persone non interessa evitare una morte per malattie cardiovascolari, se moriranno per altre cause senza che la durata di vita sia modificata. Gran parte di questi studi è condizionata all’industria farmaceutica, tant’è che persino Marcia Angell, a lungo direttrice del New England Journal of Medicine, una delle maggiori riviste scientifiche internazionali, ha dichiarato dopo aver lasciato l’incarico: «Semplicemente non è più possibile credere a gran parte della ricerca clinica pubblicata o fare affidamento sul giudizio di medici rispettati o su linee guida autorevoli»” “Purtroppo questi studi diventano il riferimento per le linee guida che stabiliscono i livelli di colesterolo di riferimento.” ha continuato il dott. Donzelli “Le linee guida in questi decenni hanno ridotto costantemente il livello ottimale di colesterolo raccomandato, proponendo di mantenere l’aderenza a rigide misure farmacologiche destinate a una popolazione sempre maggiore, senza promuovere, di fatto, quegli stili di vita che, fanno bene sia al colesterolo sia alla salute in generale.”

Ad aprire i lavori, un video messaggio dell’on. Eleonora Evi, l’eurodeputata che per prima ha sostenuto la proposta SALUS nel Parlamento Europeo e che riveste il ruolo di presidente dell’Interest Group SALUS nato a dicembre 2019 a Strasburgo. Il convegno è stato il secondo appuntamento del 2° ciclo di InfoSALUS: incontri informativi su salute, sostenibilità ambientale e sani stili di vita, iniziati a marzo 2020 e organizzati da LUMEN aps in qualità di ente capofila della Rete Europea SALUS, in collaborazione con l’Ufficio di Rappresentanza del Parlamento Europeo di Milano. La Rete attualmente è formata da 44 organizzazioni europee provenienti da 11 paesi. Lo scopo del progetto Salus è costruire un ponte fra le persone e le migliori conoscenze per favorire una longevità sana. Per maggiori informazioni si può consultare il sito www.salusnetwork.eu.

Il Futuro È Delle Comunità Intenzionali E Sostenibili

Il futuro è delle comunità intenzionali e sostenibili

Nell’ambito della settimana europea per le politiche sulle comunità sostenibili promossa dalla rete ECOLISE e dalla piattaforma Communities for Future, questo incontro è stata l’occasione per presentare la proposta di legge “Riconoscimento e disciplina delle comunità intenzionali” e di esplorarne vari aspetti, grazie alla presenza di rappresentanti di varie organizzazioni e reti italiane.

Per sostenere la proposta di legge, la rete SALUS ha avviato una petizione congiuntamente con Rete Italiana Villaggi Ecologici, CONACREIS, Rete Italiana Cohousing e con l’adesione della Rete Italiana Economia Solidale (RIES), realtà associative del panorama nazionale che raccolgono reti comunitarie in Italia.

La legge è stata depositata in commissione Affari Costituzionali alla Camera per dare rappresentanza alle tante persone che in Italia già vivono e abitano in maniera collaborativa e a tutti coloro che, in futuro, vorranno farlo in modo semplice.

Oggi, le comunità intenzionali si manifestano attraverso formule e definizioni differenziate, come ad esempio gli ecovillaggi (prevalentemente in aree rurali o montane e il cui progetto prevede la conversione ecologica in tutti gli aspetti della vita, riferibili alla dimensione economica, ambientale, sociale e culturale) oppure le esperienze di abitare condiviso nelle città, come i “cohousing” e i “condomini solidali”, che prevedono accordi reciproci tra le famiglie nonché forme organizzate di mutuo aiuto e di gestione economica condivisa, fino ad arrivare alla condivisione di tempi e di regole di vita comuni.

Tra i temi che abbiamo approfondito durante l’incontro, vi è il riconoscimento giuridico, le relazioni mutualistiche ed economiche, la partecipazione al bene comune, il ruolo delle piattaforme tecnologiche a supporto e di forme di monete comunitarie, comunità energetiche e la transizione dal basso.

Per approfondimenti si può visionare la registrazione della sessione mattutina e pomeridiana.

PROGRAMMA

Lingua: italiano

Mattina – Comunità Intenzionali e transizione economica e sociale dal basso  

  • 9:00 – 9:10 Introduzione – Federico Palla – Rete Europea SALUS
  • 9:10 – 9:40 “SALUS, una rete europea nata da una comunità intenzionale che promuove salute e sostenibilità” – Milena Simeoni – ideatrice Rete Europea SALUS e fondatrice Comunità intenzionale LUMEN
  • 9:40 – 9:55 “Comunità intenzionali e sostenibili nella prospettiva degli attuali piani europei per lo sviluppo sostenibile” – Eleonora Evi – Eurodeputato – Verdi Europei (video-messaggio)

Divisione in sottogruppi (stanze zoom)

  • 10:00 – 11:00 Lavoro all’interno dei 5 workshop

Rientro in plenaria 

  • 11:10 – 12:30 Restituzione in plenaria dei 5 workshop 
  • 12:30 – 12:45 Intervento rappresentante CRESER
  • 12:45 – 13:00 Chiusura – Jason Nardi – RIES

Workshop

  • Workshop 1 – Social & Solidarity Economy Comunità intenzionali e sostenibili come agenti di economia solidale” Jason Nardi – RIES
  • Workshop 2 – Decolonization and participatory democracy – Riabitare i beni comuni come partecipazione comunitaria delle persone” Roberto Cirillo – Rete Nazionale Beni Comuni Emergenti
  • Workshop 3 – Role of Information Technology and Online Platforms SALUS APP – La tecnologia al servizio della transizione dal basso, verso un’Europa più longeva e sostenibile” Federico Palla – Rete SALUS
  • Workshop 4 – Fiscal Policy (Transition Income and Regional Complementary Currencies) Comunità intenzionali e territorio: quale ruolo per le monete complementari?” Lemming Cactus (Alberto Filetti) – Comunità di Damanhur
  • Workshop 5 – Legislation to accelerate the transition to a sustainable society Le comunità intenzionali dei senior come prospettiva di nuovo welfare comunitario” Cinzia Boniatti – Rete Italiana Co-housing

Pomeriggio – Comunità intenzionali e transizione energetica dal basso

  • 15:00 – 15.10 Introduzione – Federico Palla – Rete Europea SALUS
  • 15:10 – 15:25 “La proposta di legge sulle comunità intenzionali e le possibili sinergie con la normativa sulle comunità energetiche” – Alberto Zolezzi – Senatore – M5S
  • 15:30 – 16:00 “Le comunità energetiche come motore di transizione energetica dal basso: a che punto siamo in Europa?” Osman Arrobbio e Alessandro Sciullo – Sociologi dell’ambiente e dell’energia
  • 16:00 – 16:30 “L’esperienza di replicare il modello di ecovillaggio LUMEN dalla Pianura Padana al Mugello, in una prospettiva off-grid” – Milena Simeoni e Federico Palla – LUMEN RECREA
  • 16:30 – 16:45 – “Maggiore cooperazione tra aree rurali e urbane e democrazia partecipativa per aumentare la sostenibilità” Piroska Kállay, Membro della European Economic and Social Committee (EESC)
  • 16:45 – 17:15 Q&A
  • 17:15 – 17:30 Chiusura – Jason Nardi – RIES

SALUS lancia un crowdfunding sull’efficacia della naturopatia nella cura dell’emicrania.

L’emicrania interessa il 25% delle donne in età fertile e viene classificata secondo l’OMS al secondo posto tra le patologie invalidanti. Affrontare il problema con l’utilizzo di farmaci è una soluzione possibile che non risolve il problema alla radice. Un numero crescente di persone si rivolge alle Medicine Tradizionali e Complementari per affrontare questo disagio, tuttavia mancano studi a livello internazionale sulle prove di efficacia di questo settore.

SALUS propone una raccolta fondi per finanziare un progetto che ha lo scopo di dimostrare che curare l’emicrania cambiando stile di vita è possibile oltre che ecosostenibile. Questa ricerca si propone di valutare, con rigore scientifico, l’efficacia della naturopatia nella prevenzione e cura dell’emicrania. 

Il 40% del costo del progetto è ad oggi coperto grazie all’attivazione di risorse volontarie e grazie ad una prima sponsorizzazione di un’impresa turistica di rilievo internazionale (Borgo Egnazia). Per portare a termine lo studio si stima in 100.000 euro la somma ancora necessaria: 40.000 euro saranno coperti con una iniziativa di crowdfunding, i restanti 60.000 euro con un bando di finanziamento. 

Il progetto di ricerca si avvale della supervisione filosofico-scientifica di Milena Simeoni, naturopata, docente e fondatrice di LUMEN APS e della dottoressa Eugenia Rota, medico chirurgo, specialista in Neurologia e Direttore della Struttura Complessa di Neurologia Novi Ligure (AL). 

Lo studio è un Randomized Controlled Trial (RCT) che tratterà 84 persone, di età compresa tra i 18 e i 65 anni, con diagnosi di emicrania e prevederà 6 mesi di trattamenti naturopatici. Le attività saranno svolte presso la sede di LUMEN a San Pietro in Cerro (PC), sede dell’omonimo ecovillaggio, un grande cascinale del ‘600 ristrutturato e con ampi spazi verdi.

“L’intervento naturopatico ha un alto valore etico” spiega Milena Simeoni “poiché agisce sugli stili di vita e comporta un minor impatto ambientale, minor consumo di proteine animali e maggiore prevenzione sulle patologie cronico-degenerative”. “Lo studio” prosegue “ha anche un altro aspetto etico: l’intervento naturopatico verrà offerto anche al braccio di controllo al termine dei primi sei mesi di monitoraggio”.

Legge sul riconoscimento giuridico delle comunità intenzionali: firma per sostenere una scelta di vita sostenibile in Italia

SALUS ha avviato una petizione per sostenere la proposta di legge per il riconoscimento delle comunità intenzionali congiuntamente con Rete Italiana Villaggi EcologiciCONACREISRete Italiana Cohousing, realtà associative del panorama nazionale che raccolgono reti comunitarie in Italia.

La legge è stata depositata in commissione Affari Costituzionali alla Camera per dare rappresentanza alle tante persone che in Italia già vivono e abitano in maniera collaborativa e a tutti coloro che, in futuro, vorranno farlo in modo semplice.

Negli ultimi mesi è aumentato in maniera esponenziale l’nteresse sul mondo degli ecovillaggi, sul cohousing e sulle comunità intenzionali in genere, da parte di coloro che cercano di cambiare la propria vita verso una dimensione più sostenibile in un contesto sociale basato su relazioni umane profonde. La forma che più si avvicina a questo modello di vita è la comunità intenzionale

Cosa sono le comunità intenzionali

Le comunità intenzionali sono dei nuclei di persone, non necessariamente appartenenti alla stessa cerchia familiare, che decidono di vivere insieme e portare avanti un progetto di vita sostenibile, a livello ecologico, sociale, spirituale ed economico.

Questa forma innovativa di abitare collaborativo rappresenta un’opportunità di welfare territoriale e di tutela dei beni comuni, anche grazie alla pratica di comportamenti virtuosi che favoriscono un minore impatto ambientale e un consumo equo delle risorse. Inoltre sviluppano pratiche innovative dal punto di vista energetico, della raccolta e del riuso dei rifiuti e promuovono stili di vita mirati orientati al mantenimento della salute a 360°.

A cosa serve una legge specifica

Nell’assenza di una specifica legge che riconosca queste forme di aggregazione, spesso si è obbligati a fare ricorso a forme giuridiche previste dal nostro ordinamento: associazioni, cooperative, aziende agricole, fondazioni, ecc. Questo genera spesso confusione e fraintendimenti nei confronti delle pubbliche amministrazioni e non riconosce a pieno le piene potenzialità che queste forme di aggregazione potrebbero esprimere.

Inoltre, questa legge favorirebbe l’utilizzo di beni comuni abbandonati, come i numerosi immobili e le aree verdi di competenza delle amministrazioni pubbliche, fornendo loro tutela e una destinazione d’uso a favore della comunità locale.

Non da ultimo, questa legge porrebbe l’Italia all’avanguardia nel panorama europeo e rappresenterebbe un esempio anche per altri paesi dove queste realtà esistono da tempo.

Firma anche tu per sostenere il cambiamento possibile!

Salute della pelle

La salute della pelle: stile di vita per la salute della pelle, le cui patologie minano la qualità della vita.

La pelle è fondamentale per la nostra salute, essa svolge numerosi compiti tra cui agire come prima barriera difensiva del corpo da batteri e virus. E’ il nostro organo più esteso e visibile e le sue condizioni possono avere un impatto significativo, oltre che sulla nostra salute, sulla qualità della socializzazione e sull’autostima.

Talvolta sottovalutate, le malattie della pelle sono più comuni di quanto si creda, occupando il quarto posto nella classifica delle patologie più diffuse: le stime informano che ogni individuo soffre almeno una volta nella vita di una problematica cutanea, probabilità che aumenta con l’avanzare dell’età. 

L’InfoSALUS tenutosi mercoledì 30 giugno ha trattato il tema della salute della pelle e delle strategie più efficaci e salutari per mantenere o ritrovare il suo equilibrio. InfoSALUS promuove salute e sostenibilità ambientale all’interno del progetto europeo SALUS ideato per promuovere un cambio di paradigma all’interno delle politiche per l’educazione e la promozione della salute individuale, sociale e ambientale. 

I convegni InfoSALUS hanno solide basi filosofiche e scientifiche: tratteranno il tema proposto, coniugando aspetti differenti ma complementari, la naturopata Milena Simeoni, ideatrice del progetto SALUS e direttrice didattica della Scuola di Naturopatia LUMEN e la dott.ssa Stefania Cogliandro medico chirurgo e naturopata.

Le soluzioni ci sono e sono attuabili da subito: le relatrici dell’InfoSALUS hanno esaminato nel dettaglio la tematica della salute della pelle e delle sue patologie, analizzandone le cause e fornendo strategie utili per il suo benessere.

La pelle è un organo dinamico che risente notevolmente dello stile di vita. Tra le abitudini nocive annoveriamo l’utilizzo di prodotti dannosi, come ad esempio i parabeni, composti che si infiltrano nella cute e riconosciuti cancerogeni da studi scientifici (Cutaneous Engineering and Biology Laboratory EA 3183, IFR 133, University of Franche-Comté, Besancon, France) dopo decenni di impiego massiccio; ma quanto sappiamo delle numerose sostanze con cui veniamo in contatto ogni giorno non ancora studiate?

La ricerca sta dimostrando stretti legami tra la microflora intestinale e molti fattori coinvolti nella patogenesi della dermatite atopica, che come qualsiasi altra malattia della pelle, può essere vista come una possibile manifestazione di un problema sistemico che coinvolge disbiosi intestinale e aumento della permeabilità intestinale (Vet Med Sci. 2016 Feb 23;2(2):95-105. doi: 10.1002/vms3.24. eCollection 2016 May). Anche stress, vita sedentaria, scarsità di sonno e fumo possono peggiorare la condizione della pelle.

Guarda lo streaming della diretta InfoSALUS. 

Gli incontri InfoSALUS sono organizzati da LUMEN APS, in qualità di ente capofila della Rete Europea SALUS in collaborazione con l’Ufficio di Rappresentanza del Parlamento Europeo di Milano. La Rete, attualmente formata da 42 organizzazioni provenienti da 11 paesi europei, ha visto nel dicembre 2019 a Strasburgo la creazione di un Interest Group formato da sette eurodeputati di diverse nazioni e gruppi politici:

  • Eleonora Evi (Greens/EFA) in qualità di presidente, Patrizia Toia (S&D), Rosa D’Amato (Greens/EFA), Mara Bizzotto (ID), Carlo Fidanza (ECR), Sirpa Pietikainen (EPP) e Tilly Metz (Greens).

 

È necessario un reale cambio di paradigma negli stili di vita e nell’ambiente per aumentare la longevità sana in Europa.

A seguito della sindemia COVID, la salute dei cittadini europei è sempre più al centro delle politiche nazionali e comunitarie. Tuttavia mancano ancora azioni concrete ed efficaci per promuovere stili di vita sani e sostenibilità ambientale per i cittadini europei. Il Manifesto europeo per una longevità sana  intende creare una strategia di rete per raggiungere risultati significativi entro il 2031 in cinque diverse aree: sana alimentazione, attività fisica, relazioni sociali, ripristino ambientale e crescita interiore.

I processi di industrializzazione e urbanizzazione hanno prodotto importanti cambiamenti nei sistemi biofisici della Terra, innescando cambiamenti dell’ecosistema che stanno avvenendo troppo rapidamente perché molte specie si adattino. Questa “grande accelerazione” ha prodotto anche rapidi cambiamenti nello stile di vita delle persone rispetto alle società tradizionali, inclusi cambiamenti nell’attività fisica e nella dieta, dove le diete a base vegetale hanno lasciato il posto a cibi di origine animale, tra cui latticini, carne e carni lavorate.

Questi fattori, negli ultimi decenni, sono stati determinanti nell’aumentare l’incidenza delle malattie non trasmissibili (NCD) e quindi nel ridurre la qualità della vita, soprattutto con l’avanzare dell’età. In Europa, l’aspettativa di vita è cresciuta più rapidamente dell’aspettativa di vita in buona salute, questo ha comportato un aumento del numero di anni vissuti in disabilità da ogni cittadino. Il conseguente aumento dei costi sociali, economici, umani e ambientali è enorme e crea un circolo vizioso che si autoalimenta.

In Europa, all’inizio del 2018, c’erano 101 milioni di persone dai 65 anni in su; ciò equivaleva a quasi un quinto (19,7%) della popolazione totale. Si prevede che nei prossimi tre decenni il numero di anziani nell’Unione europea seguirà un percorso ascendente, raggiungendo un picco di 149,2 milioni nel 2050; anche la loro quota relativa della popolazione totale aumenterà gradualmente e si prevede che raggiungerà il 28,5% nel 2050.

“Questo modello di vita non è più sostenibile, è necessario e urgente un cambio di paradigma” ha affermato Milena Simeoni, ideatrice di SALUS “Per questo motivo, abbiamo pubblicato il manifesto europeo per una sana longevità attraverso stili di vita e sostenibilità ambientale “.

Il Manifesto è stato inviato nei giorni scorsi al Parlamento Europeo, alla Commissione Europea e a 32 governi europei (membri e non membri dell’Unione Europea). Le istituzioni sono chiamate a impegnarsi in 5 aree tematiche riguardanti la sana longevità: migliorare la qualità di ciò che mangiamo; promuovere la diffusione di un’attività fisica moderata a tutte le età; promuovere la crescita e la diffusione di contesti comunitari che favoriscano profonde relazioni sociali; preservare e ripristinare l’ambiente naturale, di terra, mare e aria; incoraggiare pratiche che promuovano l’ascolto di sé e la crescita interiore.

SALUS è un network composto, ad oggi, da 44 organizzazioni, profit e non profit, in 11 paesi europei, con l’obiettivo di porre la promozione della salute e la sostenibilità ambientale e la loro inseparabilità al centro delle politiche europee.

Nei prossimi mesi, i membri di SALUS stanno pianificando diversi eventi online per promuovere questa iniziativa. Per ulteriori informazioni sui prossimi eventi, visitare www.salusnetwork.eu

Informazioni su LUMEN APS

LUMEN APS è un’associazione italiana, fondata nel 1992, volta a promuovere Stili di Vita Salutari, attraverso un approccio trasversale che coniuga i principi filosofici della Medicina Tradizionale con le più recenti conoscenze scientifiche.

LUMEN APS è il leader della rete europea SALUS.

www.naturopatia.org/associazione  

In caso di domande, non esitate a contattare Federico Palla, Coordinatore Rete Europea SALUS, sotto secretariat@salusnetwork.eu  

30/03/2021 Comunicato Stampa