Alexia Cassinari

ossa forti

Come avere ossa forti e in buona salute, per tutta la vita

La diretta streaming di “Come avere ossa forti e in buona salute, per tutta la vita” si è svolta mercoledì 5 maggio 2021 e resterà disponibile sulla pagina YouTube di LUMEN

Come avere ossa forti e in buona salute, per tutta la vita” consiglia di correggere lo stile di vita e assicurare apporti adeguati di vitamine e minerali, privilegiando le fonti naturali. InfoSALUS promuove salute e sostenibilità ambientale all’interno del progetto europeo SALUS ideato per promuovere un cambio di paradigma all’interno delle politiche per la salute e delle politiche ambientali.

Le informazioni degli incontri InfoSALUS hanno una solida base scientifica e filosofica. A dar voce alle migliori conoscenze sul tema saranno la naturopata Milena Simeoni, ideatrice del progetto SALUS e direttrice didattica della Scuola di Naturopatia LUMEN e il dott. Alberto Donzelli, medico esperto di sanità pubblica e membro del comitato scientifico della Fondazione Allineare Sanità e Salute.

La prima relatrice, naturopata Milena Simeoni, offre una visione ampia e sfaccettata del tema, analizzando la salute dell’essere umano sia con una chiave interpretativa filosofica sia scientifica. Simeoni a proposito di problematiche ossee come l’osteoporosi, diffusa nella popolazione soprattutto femminile, osserva che spesso la soluzione suggerita è l’incremento dell’apporto di calcio dall’esterno: la relatrice spiega che non è sufficiente aumentarne l’introito. E’ necessario valutare la capacità dell’organismo di assorbire il calcio e, al contempo, di non disperderlo attraverso il sistema tampone con cui il nostro corpo, per mantenere il giusto pH nel sangue, lo preleva dalle ossa e lo rilascia in circolo. Se il fenomeno continua nel tempo le ossa, serbatoio umano di calcio, tenderanno a indebolirsi riducendo la propria densità. La relazione approfondisce le abitudini dannose o salutari per le ossa, citando l’American Journal of Clinical Nutrition. Alla prima categoria appartengono il fumo, il consumo di bevande zuccherate, il consumo eccessivo di proteine animali. Sul fronte opposto troviamo consuetudini virtuose come la pratica regolare di esercizio fisico, l’esposizione alla luce solare, la presenza quotidiana in tavola di verdure a foglia verde ricche di vitamina K e l’utilizzo di alimenti ricchi di minerali ma poco “acidificanti”.

A seguire il dott. Alberto Donzelli ha incentrato il suo intervento sull’abuso di integratori per la salute delle ossa. I supplementi di calcio hanno rischi che molti non conoscono. Una grande analisi combinata delle ricerche più valide ha documentato che questi prodotti aumentano sì la densità ossea, con effetti marginali sulle fratture ma al prezzo di rischi che nessuno vorrebbe correre: ad esempio trattare per 5 anni 1000 persone con integratori di calcio eviterebbe 26 fratture, ma con un eccesso di 10 ictus, 14 infarti e persino alcuni morti! Quindi più calcio per tutti? Il dottore esprime forti dubbi, richiamando l’assunto ippocratico “primum non nocere” più che mai attuale. Stesso discorso vale per i supplementi di vitamina D, il cui dosaggio raccomandato è eccessivo secondo le linee guida delle principali società professionali mediche. Vitamina D, the more the better? Lo si è sostenuto, finché nel 2010 una grande ricerca di alta validità ha fatto crollare questo castello di carte, dimostrando che grandi supplementazioni (boli da centinaia di migliaia di unità) non riducevano ma aumentavano cadute e fratture.

Questa volta è l’on. Patrizia Toia del Partito Democratico, membro dell’Interest Group SALUS, ad aprire il convegno sottolineando la sua vicinanza, e di conseguenza la sintonia delle azioni dell’unione Europea, con alcuni punti fondamentali del progetto SALUS. In primis la ricerca della sostenibilità ambientale tema sempre più attuale e che in questo periodo dovrebbe caratterizzare ogni azione politica; la spinta sull’innovazione, ricercando soluzioni “out of the box” per migliorare la qualità della vita dei cittadini europei; infine il focus sulla prevenzione, grazie alla diffusione di sani stili di vita per tutta la popolazione con particolare attenzione alle categorie più fragili. Il convegno è un ulteriore appuntamento del ciclo InfoSALUS: incontri informativi su salute, sostenibilità ambientale e sani stili di vita, iniziati a marzo 2020 e organizzati da LUMEN aps in qualità di ente capofila della Rete Europea SALUS, in collaborazione con l’Ufficio di Rappresentanza del Parlamento Europeo di Milano. La Rete attualmente è formata da 44 organizzazioni europee provenienti da 11 paesi. Lo scopo del progetto SALUS è costruire un ponte fra la cittadinanza e le migliori conoscenze, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita e favorire una longevità sana. Per maggiori informazioni vi invitiamo a consultare il sito www.salusnetwork.eu.

Communities for Future: Venerdì 26 novembre 2021 Conferenza stampa alla Camera

Si intitola Communities for Future l’incontro tenutosi venerdì 26 novembre presso la Sala Conferenze del Senato presso Palazzo della Minerva, in occasione della presentazione della proposta di legge “Riconoscimento e disciplina delle comunità intenzionali”, grazie alla presenza di rappresentanti di rete europea SALUS, Rete Italiana Villaggi Ecologici, CONACREIS, Rete Italiana Cohousing Rete Italiana Economia Solidale (RIES). Presente alla conferenza stampa l’on Alberto Zolezzi primo firmatario della proposta di legge.

La proposta è stata depositata in commissione Affari Costituzionali alla Camera per dare rappresentanza alle tante persone che in Italia già vivono e abitano in maniera collaborativa e a tutti coloro che, in futuro, vorranno farlo in modo semplice.

Oggi, le comunità intenzionali si manifestano attraverso formule e definizioni differenziate, come ad esempio gli ecovillaggi (prevalentemente in aree rurali o montane e il cui progetto prevede la conversione ecologica in tutti gli aspetti della vita, riferibili alla dimensione economica, ambientale, sociale e culturale) oppure le esperienze di abitare condiviso nelle città, come i “cohousing” e i “condomini solidali”, che prevedono accordi reciproci tra le famiglie nonché forme organizzate di mutuo aiuto e di gestione economica condivisa, fino ad arrivare alla condivisione di tempi e di regole di vita comuni.

Per sostenere la proposta di legge da loro elaborata, rete europea SALUS, Rete Italiana Villaggi Ecologici, CONACREIS, Rete Italiana Cohousing hanno avviato anche una raccolta firme e con l’adesione della Rete Italiana Economia Solidale (RIES), stanno organizzando alcuni eventi per diffonderne la conoscenza e sensibilizzare politici e cittadini sul tema.

Il primo evento, collegato alla settimana europea delle comunità sostenibili promossa da ECOLISE, è stato realizzato il 26 settembre 2021 presso l’ecovillaggio LUMEN e trasmesso in streaming online. Tra i temi approfonditi durante l’incontro, vi è stato il riconoscimento giuridico, le relazioni mutualistiche ed economiche, la partecipazione al bene comune, il ruolo delle piattaforme tecnologiche a supporto e di forme di monete comunitarie. Per approfondimenti si può visionare la registrazione della sessione mattutina e pomeridiana.

Per info – Rete Europea SALUS

Federico Palla

+39 3492201254

[email protected] 

PROGRAMMA

Moderatore: Alfredo Camozzi – Rete Italiana Villaggi Ecologici (RIVE) e La Comune di Bagnaia

10:00 – 10:15 Introduzione – on. Alberto Zolezzi (M5S)

10:15 – 10:30 Le comunità intenzionali come promotori di salute globale per un’Europa più longeva. Milena Simeoni – ideatrice Rete Europea SALUS e fondatrice Comunità intenzionale LUMEN

10:30 – 10:45 Le comunità intenzionali come acceleratori del cambiamento, verso una società più solidale e un’economia circolare. Jason Nardi – Rete Italiana Economia Solidale (RIES)

10:45 – 11:00 Comunità intenzionali tra autosufficienza e interdipendenza: alimentare, energetica,  finanziaria. Roberto Sparagio (Coboldo Melo) – Federazione Damanhur e CONACREIS 

colesterolo

Problemi “di colesterolo”, impatto sulla salute e longevità sana

La diretta streaming su «Problemi “di colesterolo”. Impatto sulla salute e longevità sana» si è svolta venerdì 16 ottobre 2021 e resterà disponibile sulla pagina youtube LUMEN.

Ad aprire i lavori, un video messaggio dell’on. Eleonora Evi, l’eurodeputata che per prima ha sostenuto la proposta SALUS nel Parlamento Europeo e che riveste il ruolo di presidente dell’Interest Group SALUS nato a dicembre 2019 a Strasburgo. Al centro del suo intervento il ruolo dell’Unione Europea nell’introdurre leggi e regolamenti a tutela del consumatore europeo “L’informazione da sola non basta, ci siamo resi conto che le semplici etichettature sono risultate insufficienti: si stima infatti che solo un consumatore su tre possieda conoscenze in materia. Servono interventi politici coraggiosi e basati su informazioni scientifiche valide. Per esempio, a seguito di numerose ricerche scientifiche, fra cui una dell’autorità europea per la sicurezza alimentare, è stato ribadito che l’assunzione di grassi trans nella dieta dovrebbe essere ridotta al minimo per evitare rischi per la salute. E nell’aprile 2019, la Commissione Europea, su forte stimolo del Parlamento, ha ridotto a 2 grammi su 100 il limite massimo di grassi trans che possono essere presenti negli alimenti destinati al consumatore europeo. Tale limite sarà operativo in tutta l’Unione dal 2 aprile 2021.”

Le informazioni degli incontri InfoSALUS hanno una solida base scientifica e filosofica. A dar voce alle migliori conoscenze sul tema saranno la naturopata Milena Simeoni, ideatrice del progetto SALUS e direttrice didattica della Scuola di Naturopatia LUMEN e il dr. Alberto Donzelli, medico esperto di sanità pubblica e membro del comitato scientifico della Fondazione Allineare Sanità e Salute.

“Per anni abbiamo considerato il colesterolo LDL come cattivo e quello HDL come buono, stimolando le persone ad abbassare il cLDL, principalmente con farmaci, e ad alzare il cHDL” così ha esordito la naturopata Milena Simeoni, ideatrice di SALUS e direttrice didattica della Scuola di Naturopatia LUMEN. “Nell’opinione più diffusa” ha proseguito “ci sono dei parametri che vengono considerati ‘nella norma’; tali parametri, dal 2011 al 2019, sono stati abbassati: ma siamo certi che gli standard proposti siano sinonimo di salute?”. Oggi abbiamo a disposizione informazioni che permettono di superare la visione dicotomica che separa buono e cattivo, di focalizzarsi sul rapporto tra le parti e sull’equilibrio dell’insieme, in una visione più ampia della salute. La naturopata Simeoni ha portato l’esempio di alcuni studi che mettono in discussione l’assoluta necessità di abbassare i valori del cLDL. Uno studio olandese su alberi genealogici, per esempio, pubblicato sul British Medical Journal nel 2001, riporta che nel diciannovesimo secolo i soggetti con ipercolesterolemia familiare vivevano tendenzialmente più a lungo degli altri. “Ciò è dovuto al fatto che le LDL sono in grado di legarsi e inattivare batteri e virus” ha detto “quindi rappresentano un’importante linea di difesa primaria contro le infezioni”. Il convegno, come sempre, ha portato nuove conoscenze, ma anche stimoli pratici per il pubblico. Milena Simeoni ha concluso illustrando le tre macrostrategie SALUS applicate anche a una tematica come il colesterolo. “La prima, affiancare la promozione della salute alla cura, ci porta inevitabilmente a parlare di stile di vita e a comprendere che le nostre scelte quotidiane possono fare la differenza: alimentazione sana, movimento, meditazione, eubiosi intestinale, relazioni solidali e maggiore resilienza, sono gli ambiti di intervento in cui impegnarsi per ridurre i rischi di patologie cardiovascolare, migliorare la qualità della vita, costruire longevità sana, riducendo come conseguenza i costi sociali e i danni ambientali.”

A seguire, ha fatto il suo intervento il dott. Alberto Donzelli, esperto di salute pubblica e membro del comitato scientifico della Fondazione Allineare Sanità e Salute. “ Alcuni studi sull’efficacia dei farmaci per ridurre il colesterolo hanno mostrato in prevenzione primaria una riduzione di morti per malattie cardiovascolari, ma un aumento di morti per altre cause.” ha esordito il dott. Donzelli “Questi aspetti sono spesso messi in ombra, ma sono fondamentali, perché in genere alle persone non interessa evitare una morte per malattie cardiovascolari, se moriranno per altre cause senza che la durata di vita sia modificata. Gran parte di questi studi è condizionata all’industria farmaceutica, tant’è che persino Marcia Angell, a lungo direttrice del New England Journal of Medicine, una delle maggiori riviste scientifiche internazionali, ha dichiarato dopo aver lasciato l’incarico: «Semplicemente non è più possibile credere a gran parte della ricerca clinica pubblicata o fare affidamento sul giudizio di medici rispettati o su linee guida autorevoli»” “Purtroppo questi studi diventano il riferimento per le linee guida che stabiliscono i livelli di colesterolo di riferimento.” ha continuato il dott. Donzelli “Le linee guida in questi decenni hanno ridotto costantemente il livello ottimale di colesterolo raccomandato, proponendo di mantenere l’aderenza a rigide misure farmacologiche destinate a una popolazione sempre maggiore, senza promuovere, di fatto, quegli stili di vita che, fanno bene sia al colesterolo sia alla salute in generale.”

Ad aprire i lavori, un video messaggio dell’on. Eleonora Evi, l’eurodeputata che per prima ha sostenuto la proposta SALUS nel Parlamento Europeo e che riveste il ruolo di presidente dell’Interest Group SALUS nato a dicembre 2019 a Strasburgo. Il convegno è stato il secondo appuntamento del 2° ciclo di InfoSALUS: incontri informativi su salute, sostenibilità ambientale e sani stili di vita, iniziati a marzo 2020 e organizzati da LUMEN aps in qualità di ente capofila della Rete Europea SALUS, in collaborazione con l’Ufficio di Rappresentanza del Parlamento Europeo di Milano. La Rete attualmente è formata da 44 organizzazioni europee provenienti da 11 paesi. Lo scopo del progetto Salus è costruire un ponte fra le persone e le migliori conoscenze per favorire una longevità sana. Per maggiori informazioni si può consultare il sito www.salusnetwork.eu.

Il Futuro È Delle Comunità Intenzionali E Sostenibili

Il futuro è delle comunità intenzionali e sostenibili

Nell’ambito della settimana europea per le politiche sulle comunità sostenibili promossa dalla rete ECOLISE e dalla piattaforma Communities for Future, questo incontro è stata l’occasione per presentare la proposta di legge “Riconoscimento e disciplina delle comunità intenzionali” e di esplorarne vari aspetti, grazie alla presenza di rappresentanti di varie organizzazioni e reti italiane.

Per sostenere la proposta di legge, la rete SALUS ha avviato una petizione congiuntamente con Rete Italiana Villaggi Ecologici, CONACREIS, Rete Italiana Cohousing e con l’adesione della Rete Italiana Economia Solidale (RIES), realtà associative del panorama nazionale che raccolgono reti comunitarie in Italia.

La legge è stata depositata in commissione Affari Costituzionali alla Camera per dare rappresentanza alle tante persone che in Italia già vivono e abitano in maniera collaborativa e a tutti coloro che, in futuro, vorranno farlo in modo semplice.

Oggi, le comunità intenzionali si manifestano attraverso formule e definizioni differenziate, come ad esempio gli ecovillaggi (prevalentemente in aree rurali o montane e il cui progetto prevede la conversione ecologica in tutti gli aspetti della vita, riferibili alla dimensione economica, ambientale, sociale e culturale) oppure le esperienze di abitare condiviso nelle città, come i “cohousing” e i “condomini solidali”, che prevedono accordi reciproci tra le famiglie nonché forme organizzate di mutuo aiuto e di gestione economica condivisa, fino ad arrivare alla condivisione di tempi e di regole di vita comuni.

Tra i temi che abbiamo approfondito durante l’incontro, vi è il riconoscimento giuridico, le relazioni mutualistiche ed economiche, la partecipazione al bene comune, il ruolo delle piattaforme tecnologiche a supporto e di forme di monete comunitarie, comunità energetiche e la transizione dal basso.

Per approfondimenti si può visionare la registrazione della sessione mattutina e pomeridiana.

PROGRAMMA

Lingua: italiano

Mattina – Comunità Intenzionali e transizione economica e sociale dal basso  

  • 9:00 – 9:10 Introduzione – Federico Palla – Rete Europea SALUS
  • 9:10 – 9:40 “SALUS, una rete europea nata da una comunità intenzionale che promuove salute e sostenibilità” – Milena Simeoni – ideatrice Rete Europea SALUS e fondatrice Comunità intenzionale LUMEN
  • 9:40 – 9:55 “Comunità intenzionali e sostenibili nella prospettiva degli attuali piani europei per lo sviluppo sostenibile” – Eleonora Evi – Eurodeputato – Verdi Europei (video-messaggio)

Divisione in sottogruppi (stanze zoom)

  • 10:00 – 11:00 Lavoro all’interno dei 5 workshop

Rientro in plenaria 

  • 11:10 – 12:30 Restituzione in plenaria dei 5 workshop 
  • 12:30 – 12:45 Intervento rappresentante CRESER
  • 12:45 – 13:00 Chiusura – Jason Nardi – RIES

Workshop

  • Workshop 1 – Social & Solidarity Economy Comunità intenzionali e sostenibili come agenti di economia solidale” Jason Nardi – RIES
  • Workshop 2 – Decolonization and participatory democracy – Riabitare i beni comuni come partecipazione comunitaria delle persone” Roberto Cirillo – Rete Nazionale Beni Comuni Emergenti
  • Workshop 3 – Role of Information Technology and Online Platforms SALUS APP – La tecnologia al servizio della transizione dal basso, verso un’Europa più longeva e sostenibile” Federico Palla – Rete SALUS
  • Workshop 4 – Fiscal Policy (Transition Income and Regional Complementary Currencies) Comunità intenzionali e territorio: quale ruolo per le monete complementari?” Lemming Cactus (Alberto Filetti) – Comunità di Damanhur
  • Workshop 5 – Legislation to accelerate the transition to a sustainable society Le comunità intenzionali dei senior come prospettiva di nuovo welfare comunitario” Cinzia Boniatti – Rete Italiana Co-housing

Pomeriggio – Comunità intenzionali e transizione energetica dal basso

  • 15:00 – 15.10 Introduzione – Federico Palla – Rete Europea SALUS
  • 15:10 – 15:25 “La proposta di legge sulle comunità intenzionali e le possibili sinergie con la normativa sulle comunità energetiche” – Alberto Zolezzi – Senatore – M5S
  • 15:30 – 16:00 “Le comunità energetiche come motore di transizione energetica dal basso: a che punto siamo in Europa?” Osman Arrobbio e Alessandro Sciullo – Sociologi dell’ambiente e dell’energia
  • 16:00 – 16:30 “L’esperienza di replicare il modello di ecovillaggio LUMEN dalla Pianura Padana al Mugello, in una prospettiva off-grid” – Milena Simeoni e Federico Palla – LUMEN RECREA
  • 16:30 – 16:45 – “Maggiore cooperazione tra aree rurali e urbane e democrazia partecipativa per aumentare la sostenibilità” Piroska Kállay, Membro della European Economic and Social Committee (EESC)
  • 16:45 – 17:15 Q&A
  • 17:15 – 17:30 Chiusura – Jason Nardi – RIES

SALUS lancia un crowdfunding sull’efficacia della naturopatia nella cura dell’emicrania.

L’emicrania interessa il 25% delle donne in età fertile e viene classificata secondo l’OMS al secondo posto tra le patologie invalidanti. Affrontare il problema con l’utilizzo di farmaci è una soluzione possibile che non risolve il problema alla radice. Un numero crescente di persone si rivolge alle Medicine Tradizionali e Complementari per affrontare questo disagio, tuttavia mancano studi a livello internazionale sulle prove di efficacia di questo settore.

SALUS propone una raccolta fondi per finanziare un progetto che ha lo scopo di dimostrare che curare l’emicrania cambiando stile di vita è possibile oltre che ecosostenibile. Questa ricerca si propone di valutare, con rigore scientifico, l’efficacia della naturopatia nella prevenzione e cura dell’emicrania. 

Il 40% del costo del progetto è ad oggi coperto grazie all’attivazione di risorse volontarie e grazie ad una prima sponsorizzazione di un’impresa turistica di rilievo internazionale (Borgo Egnazia). Per portare a termine lo studio si stima in 100.000 euro la somma ancora necessaria: 40.000 euro saranno coperti con una iniziativa di crowdfunding, i restanti 60.000 euro con un bando di finanziamento. 

Il progetto di ricerca si avvale della supervisione filosofico-scientifica di Milena Simeoni, naturopata, docente e fondatrice di LUMEN APS e della dottoressa Eugenia Rota, medico chirurgo, specialista in Neurologia e Direttore della Struttura Complessa di Neurologia Novi Ligure (AL). 

Lo studio è un Randomized Controlled Trial (RCT) che tratterà 84 persone, di età compresa tra i 18 e i 65 anni, con diagnosi di emicrania e prevederà 6 mesi di trattamenti naturopatici. Le attività saranno svolte presso la sede di LUMEN a San Pietro in Cerro (PC), sede dell’omonimo ecovillaggio, un grande cascinale del ‘600 ristrutturato e con ampi spazi verdi.

“L’intervento naturopatico ha un alto valore etico” spiega Milena Simeoni “poiché agisce sugli stili di vita e comporta un minor impatto ambientale, minor consumo di proteine animali e maggiore prevenzione sulle patologie cronico-degenerative”. “Lo studio” prosegue “ha anche un altro aspetto etico: l’intervento naturopatico verrà offerto anche al braccio di controllo al termine dei primi sei mesi di monitoraggio”.

Legge sul riconoscimento giuridico delle comunità intenzionali: firma per sostenere una scelta di vita sostenibile in Italia

SALUS ha avviato una petizione per sostenere la proposta di legge per il riconoscimento delle comunità intenzionali congiuntamente con Rete Italiana Villaggi EcologiciCONACREISRete Italiana Cohousing, realtà associative del panorama nazionale che raccolgono reti comunitarie in Italia.

La legge è stata depositata in commissione Affari Costituzionali alla Camera per dare rappresentanza alle tante persone che in Italia già vivono e abitano in maniera collaborativa e a tutti coloro che, in futuro, vorranno farlo in modo semplice.

Negli ultimi mesi è aumentato in maniera esponenziale l’nteresse sul mondo degli ecovillaggi, sul cohousing e sulle comunità intenzionali in genere, da parte di coloro che cercano di cambiare la propria vita verso una dimensione più sostenibile in un contesto sociale basato su relazioni umane profonde. La forma che più si avvicina a questo modello di vita è la comunità intenzionale

Cosa sono le comunità intenzionali

Le comunità intenzionali sono dei nuclei di persone, non necessariamente appartenenti alla stessa cerchia familiare, che decidono di vivere insieme e portare avanti un progetto di vita sostenibile, a livello ecologico, sociale, spirituale ed economico.

Questa forma innovativa di abitare collaborativo rappresenta un’opportunità di welfare territoriale e di tutela dei beni comuni, anche grazie alla pratica di comportamenti virtuosi che favoriscono un minore impatto ambientale e un consumo equo delle risorse. Inoltre sviluppano pratiche innovative dal punto di vista energetico, della raccolta e del riuso dei rifiuti e promuovono stili di vita mirati orientati al mantenimento della salute a 360°.

A cosa serve una legge specifica

Nell’assenza di una specifica legge che riconosca queste forme di aggregazione, spesso si è obbligati a fare ricorso a forme giuridiche previste dal nostro ordinamento: associazioni, cooperative, aziende agricole, fondazioni, ecc. Questo genera spesso confusione e fraintendimenti nei confronti delle pubbliche amministrazioni e non riconosce a pieno le piene potenzialità che queste forme di aggregazione potrebbero esprimere.

Inoltre, questa legge favorirebbe l’utilizzo di beni comuni abbandonati, come i numerosi immobili e le aree verdi di competenza delle amministrazioni pubbliche, fornendo loro tutela e una destinazione d’uso a favore della comunità locale.

Non da ultimo, questa legge porrebbe l’Italia all’avanguardia nel panorama europeo e rappresenterebbe un esempio anche per altri paesi dove queste realtà esistono da tempo.

Firma anche tu per sostenere il cambiamento possibile!

bambino-covid-vaccino

Appello urgente: moratoria sulle vaccinazioni anti-Covid ai bambini

LUMEN APS, in collaborazione con Rete Sostenibilità e Salute (una rete di associazioni composte da medici), ha lavorato ad un appello per una moratoria sulla vaccinazione anti-covid ai bambini.

Il seguente appello è stato scritto e firmato da varie Associazioni mediche italiane, da medici e operatori sanitari impegnati in vari settori del Sistema Sanitario, nel campo della ricerca di base e universitaria, della prevenzione e della cura dei malati di COVID-19. È una lettera che fa seguito a quella di medici israeliani con il medesimo scopo di spiegare in dettaglio perché, ad oggi, non si debba procedere con la vaccinazione anti-COVID-19 dei bambini. Facciamo riferimento alle prove scientifiche disponibili senza rinunciare a discutere delle strategie più efficaci per sconfiggere la pandemia, rifiutando strumentalizzazioni antivacciniste.

 

“I bambini non sono i più colpiti da questa pandemia, ma rischiano di essere le sue più grandi vittime.”

I bambini reagiscono in modo diverso rispetto agli adulti ai vari stimoli antigenici, con differenze profonde nelle varie fasce di età. Inserire nuove vaccinazioni nei calendari vaccinali pediatrici potrebbe comportare una riduzione delle coperture delle vaccinazioni di routine, e causare interazioni sconosciute.

L’imperativo ippocratico primum non nocere” è un principio basilare per ogni medico e dovrebbe esserlo anche per ogni provvedimento di sanità pubblica.

Il numero di vaccini da inoculare ai bambini potrebbe essere molto alto per evitare loro un caso di COVID-19; SALUS continuerà a promuovere alimentazione sana e stili di vita adeguati a preservare le fisiologiche capacità difensive dell’organismo contro tutte le infezioni e contro le malattie croniche e degenerative.

SCARICA L’APPELLO PER MORATORIA ALLA VACCINAZIONE ANTI COVID-19 AI BAMBINI

La Rete Europea SALUS si impegna a sottoscrivere questa moratoria perché si apra un confronto aperto, senza pregiudiziali e basato sulle prove scientifiche attualmente in nostro possesso.

Vogliamo portare questo appello alle istituzioni europee. Se fai parte di un’organizzazione in linea con questo messaggio, contattaci e uniamo le forze.

Salute della pelle

La salute della pelle: stile di vita per la salute della pelle, le cui patologie minano la qualità della vita.

La pelle è fondamentale per la nostra salute, essa svolge numerosi compiti tra cui agire come prima barriera difensiva del corpo da batteri e virus. E’ il nostro organo più esteso e visibile e le sue condizioni possono avere un impatto significativo, oltre che sulla nostra salute, sulla qualità della socializzazione e sull’autostima.

Talvolta sottovalutate, le malattie della pelle sono più comuni di quanto si creda, occupando il quarto posto nella classifica delle patologie più diffuse: le stime informano che ogni individuo soffre almeno una volta nella vita di una problematica cutanea, probabilità che aumenta con l’avanzare dell’età. 

L’InfoSALUS tenutosi mercoledì 30 giugno ha trattato il tema della salute della pelle e delle strategie più efficaci e salutari per mantenere o ritrovare il suo equilibrio. InfoSALUS promuove salute e sostenibilità ambientale all’interno del progetto europeo SALUS ideato per promuovere un cambio di paradigma all’interno delle politiche per l’educazione e la promozione della salute individuale, sociale e ambientale. 

I convegni InfoSALUS hanno solide basi filosofiche e scientifiche: tratteranno il tema proposto, coniugando aspetti differenti ma complementari, la naturopata Milena Simeoni, ideatrice del progetto SALUS e direttrice didattica della Scuola di Naturopatia LUMEN e la dott.ssa Stefania Cogliandro medico chirurgo e naturopata.

Le soluzioni ci sono e sono attuabili da subito: le relatrici dell’InfoSALUS hanno esaminato nel dettaglio la tematica della salute della pelle e delle sue patologie, analizzandone le cause e fornendo strategie utili per il suo benessere.

La pelle è un organo dinamico che risente notevolmente dello stile di vita. Tra le abitudini nocive annoveriamo l’utilizzo di prodotti dannosi, come ad esempio i parabeni, composti che si infiltrano nella cute e riconosciuti cancerogeni da studi scientifici (Cutaneous Engineering and Biology Laboratory EA 3183, IFR 133, University of Franche-Comté, Besancon, France) dopo decenni di impiego massiccio; ma quanto sappiamo delle numerose sostanze con cui veniamo in contatto ogni giorno non ancora studiate?

La ricerca sta dimostrando stretti legami tra la microflora intestinale e molti fattori coinvolti nella patogenesi della dermatite atopica, che come qualsiasi altra malattia della pelle, può essere vista come una possibile manifestazione di un problema sistemico che coinvolge disbiosi intestinale e aumento della permeabilità intestinale (Vet Med Sci. 2016 Feb 23;2(2):95-105. doi: 10.1002/vms3.24. eCollection 2016 May). Anche stress, vita sedentaria, scarsità di sonno e fumo possono peggiorare la condizione della pelle.

Guarda lo streaming della diretta InfoSALUS. 

Gli incontri InfoSALUS sono organizzati da LUMEN APS, in qualità di ente capofila della Rete Europea SALUS in collaborazione con l’Ufficio di Rappresentanza del Parlamento Europeo di Milano. La Rete, attualmente formata da 42 organizzazioni provenienti da 11 paesi europei, ha visto nel dicembre 2019 a Strasburgo la creazione di un Interest Group formato da sette eurodeputati di diverse nazioni e gruppi politici:

  • Eleonora Evi (Greens/EFA) in qualità di presidente, Patrizia Toia (S&D), Rosa D’Amato (Greens/EFA), Mara Bizzotto (ID), Carlo Fidanza (ECR), Sirpa Pietikainen (EPP) e Tilly Metz (Greens).

 

È necessario un reale cambio di paradigma negli stili di vita e nell’ambiente per aumentare la longevità sana in Europa.

A seguito della sindemia COVID, la salute dei cittadini europei è sempre più al centro delle politiche nazionali e comunitarie. Tuttavia mancano ancora azioni concrete ed efficaci per promuovere stili di vita sani e sostenibilità ambientale per i cittadini europei. Il Manifesto europeo per una longevità sana  intende creare una strategia di rete per raggiungere risultati significativi entro il 2031 in cinque diverse aree: sana alimentazione, attività fisica, relazioni sociali, ripristino ambientale e crescita interiore.

I processi di industrializzazione e urbanizzazione hanno prodotto importanti cambiamenti nei sistemi biofisici della Terra, innescando cambiamenti dell’ecosistema che stanno avvenendo troppo rapidamente perché molte specie si adattino. Questa “grande accelerazione” ha prodotto anche rapidi cambiamenti nello stile di vita delle persone rispetto alle società tradizionali, inclusi cambiamenti nell’attività fisica e nella dieta, dove le diete a base vegetale hanno lasciato il posto a cibi di origine animale, tra cui latticini, carne e carni lavorate.

Questi fattori, negli ultimi decenni, sono stati determinanti nell’aumentare l’incidenza delle malattie non trasmissibili (NCD) e quindi nel ridurre la qualità della vita, soprattutto con l’avanzare dell’età. In Europa, l’aspettativa di vita è cresciuta più rapidamente dell’aspettativa di vita in buona salute, questo ha comportato un aumento del numero di anni vissuti in disabilità da ogni cittadino. Il conseguente aumento dei costi sociali, economici, umani e ambientali è enorme e crea un circolo vizioso che si autoalimenta.

In Europa, all’inizio del 2018, c’erano 101 milioni di persone dai 65 anni in su; ciò equivaleva a quasi un quinto (19,7%) della popolazione totale. Si prevede che nei prossimi tre decenni il numero di anziani nell’Unione europea seguirà un percorso ascendente, raggiungendo un picco di 149,2 milioni nel 2050; anche la loro quota relativa della popolazione totale aumenterà gradualmente e si prevede che raggiungerà il 28,5% nel 2050.

“Questo modello di vita non è più sostenibile, è necessario e urgente un cambio di paradigma” ha affermato Milena Simeoni, ideatrice di SALUS “Per questo motivo, abbiamo pubblicato il manifesto europeo per una sana longevità attraverso stili di vita e sostenibilità ambientale “.

Il Manifesto è stato inviato nei giorni scorsi al Parlamento Europeo, alla Commissione Europea e a 32 governi europei (membri e non membri dell’Unione Europea). Le istituzioni sono chiamate a impegnarsi in 5 aree tematiche riguardanti la sana longevità: migliorare la qualità di ciò che mangiamo; promuovere la diffusione di un’attività fisica moderata a tutte le età; promuovere la crescita e la diffusione di contesti comunitari che favoriscano profonde relazioni sociali; preservare e ripristinare l’ambiente naturale, di terra, mare e aria; incoraggiare pratiche che promuovano l’ascolto di sé e la crescita interiore.

SALUS è un network composto, ad oggi, da 44 organizzazioni, profit e non profit, in 11 paesi europei, con l’obiettivo di porre la promozione della salute e la sostenibilità ambientale e la loro inseparabilità al centro delle politiche europee.

Nei prossimi mesi, i membri di SALUS stanno pianificando diversi eventi online per promuovere questa iniziativa. Per ulteriori informazioni sui prossimi eventi, visitare www.salusnetwork.eu

Informazioni su LUMEN APS

LUMEN APS è un’associazione italiana, fondata nel 1992, volta a promuovere Stili di Vita Salutari, attraverso un approccio trasversale che coniuga i principi filosofici della Medicina Tradizionale con le più recenti conoscenze scientifiche.

LUMEN APS è il leader della rete europea SALUS.

www.naturopatia.org/associazione  

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30/03/2021 Comunicato Stampa

stomaco e inibitori di pompa protonica

Problemi di stomaco e inibitori della pompa protonica

“Problemi di stomaco e inibitori della pompa protonica” approfondirà il tema dei problemi di stomaco, partendo da sintomatologie diffuse come il poc’anzi citato reflusso gastroesogfageo, esaminando il discusso Helicobacter pylori e informando i cittadini sullo stile di vita adeguato per far fronte a questi problemi. Le informazioni degli incontri InfoSALUS hanno solide basi scientifiche e filosofiche. A dar voce alle migliori conoscenze sul tema saranno la naturopata Milena Simeoni, ideatrice del progetto SALUS e direttrice didattica della Scuola di Naturopatia LUMEN e il dott. Alberto Donzelli, medico esperto di sanità pubblica e membro del Comitato scientifico della Fondazione Allineare Sanità e Salute.

Si stima che circa 15 milioni di italiani soffrano di disturbi allo stomaco: ecco perché l’uso di inibitori della pompa protonica in Italia cresce di continuo e oggi riguarda gran parte degli italiani. Basti pensare che già nel 2014, per la sola malattia da reflusso gastroesofageo li ha usati 1 italiano su 6! Questi farmaci sono molto diffusi anche come gastroprotettori e per dispepsia, la comune cattiva digestione. Nel convegno viene illustrata una ricerca innovativa in cui sono stati messi a confronto i risultati dell’uso degli IPP con la dieta mediterranea; ebbene, con una differenza statisticamente significativa rispetto agli IPP, la dieta ha dato ottimi risultati facendo registrare un miglioramento dei sintomi nel 63% dei pazienti. Durante il convegno i relatori tratteranno della salute dello stomaco da differenti punti di vista. La naturopata Simeoni approfondisce la relazione tra lo stile di vita e la salute dello stomaco. Dalla Medicina Tradizionale Europea e Mediterranea sino ad arrivare alle più recenti ricerche scientifiche, verranno illustrate pratiche di empowerment che ognuno può mettere in campo da subito per migliorare la propria salute. A seguire il dott. Donzelli esamina l’uso dei farmaci inibitori della pompa protonica, il cui utilizzo in Italia cresce da trent’anni, spesso fuori dalle indicazioni riconosciute dal SSN, con effetti avversi numerosi e gravi. La crescente consapevolezza da parte di molti medici dei danni che possono procurare non riesce a ridurne l’utilizzo, perché gli IPP creano dipendenza; verranno quindi fornite indicazioni, supportate da studi scientifici di alta validità, per alleviare o risolvere tali problematiche.

I convegni InfoSALUS sono organizzati da LUMEN aps, in qualità di ente capofila della Rete Europea SALUS in collaborazione con l’Ufficio di Rappresentanza del Parlamento Europeo di Milano. La Rete, attualmente formata da 44 organizzazioni provenienti da 11 paesi europei, ha visto nel dicembre 2019 a Strasburgo la creazione di un Interest Group formato da sette eurodeputati di diverse nazioni e gruppi politici: Eleonora Evi (Greens) in qualità di presidente, Patrizia Toia (S&D), Rosa D’Amato (Greens), Mara Bizzotto (ID), Carlo Fidanza (ECR), Sirpa Pietikainen (EPP) e Tilly Metz (Greens).