Immaginare il 2040: promuovere salute oggi per rendere sostenibile il futuro
Dal Parlamento una visione di lungo periodo: la promozione della salute come leva strategica per la longevità sana, la coesione sociale e la sostenibilità dei sistemi pubblici. Il CTFS SALUS propone un cambio di paradigma per ripensare il futuro della salute in Italia, grazie alla sen. Elena Murelli e al dialogo politico trasversale costruito all’interno dell’Intergruppo Parlamentare “Promozione della Salute”.
27 gennaio 2026 – Sala Cenci, Roma
Immaginare il 2040 non come una minaccia, ma come un orizzonte di possibilità. È questo il filo conduttore dell’incontro promosso dall’Intergruppo Parlamentare Promozione della Salute, uno spazio politico trasversale chiamato a trasformare visioni di lungo periodo in proposte legislative concrete. L’incontro è stato organizzato dalla Fondazione Internazionale LUMEN ETS che svolge il ruolo di segretariato dell’Intergruppo; si é svolto presso la Sala Cenci dove la presidente sen. Elena Murelli e i parlamentari dell’Intergruppo partecipi accolgono le istanze promosse dagli esperti del Comitato Tecnico Filosofico Scientifico SALUS (CTFS SALUS) in merito al ruolo strategico della promozione della salute nelle politiche pubbliche italiane ed europee.
Sen. Elena Murelli: iniziative legislative e confronti istituzionali
Ad aprire i lavori è stata la Sen. Elena Murelli, Presidente dell’Intergruppo, che ha illustrato il quadro istituzionale e politico che, con grande impegno, è riuscita a creare per permettere alle proposte del CTFS SALUS di poter germogliare. Ai lavori ha partecipato anche la sen. Nicoletta Spelgatti, membro dell’intergruppo. La Sen. Murelli ha poi richiamato le principali attività attualmente in corso, dagli emendamenti al DDL sulla Giornata della Promozione della Salute nelle scuole a quelli sul rilancio del termalismo; fino al lavoro su salute mentale e alle terapie complementari. Ha inoltre rilanciato la proposta di una legge quadro sulla promozione della salute,[1] che riconosca, tra le altre cose, la centralità di una nuova qualifica professionale: il promotore della salute sistemica.
«La promozione della salute non può restare un tema marginale: deve diventare un asse strutturale delle politiche sanitarie e sociali», ha sottolineato Murelli.
Nel suo intervento, la Senatrice ha evidenziato l’importanza di costruire alleanze istituzionali e internazionali, citando anche le prospettive di collaborazione sul tema della longevità. A tal proposito, la sen. Murelli intende portare i temi e le proposte promosse del CTFS SALUS all’interno di due eventi: “Blueprints for Longevity” a cui e’ stata invitata in Giappone dal 30 marzo al 3 aprile e gli Stati Generali sulle Malattie Cardiovascolari che sta organizzando come Presidente di un altro intergruppo sulle Malattie Cardiovascolari il 29 settembre in Senato.
nat. Milena Simeoni: per un futuro più sostenibile e sano, mettiamo al centro la promozione della salute
Nel suo intervento, Milena Simeoni, naturopata con diploma federale svizzero e co-presidente del CTFS SALUS, ha invitato a compiere un gesto tanto semplice quanto radicale: immaginare il futuro dell’Italia nel 2040, non come una proiezione automatica dei problemi di oggi, ma come il risultato delle scelte che siamo disposti a compiere ora.
Il punto di partenza è chiaro e supportato dai dati: secondo i dati ISTAT l’Italia è oggi uno dei Paesi più longevi e anziani al mondo e, se le tendenze attuali verranno confermate, oltre il 30% della popolazione avrà più di 65 anni, con un raddoppio della fascia over 80 rispetto agli anni Venti. Un successo demografico che rischia però di trasformarsi in una criticità sistemica se non accompagnato da politiche strutturate di promozione della salute.
Le principali istituzioni internazionali concordano su questo punto: l’invecchiamento demografico comporta una crescita strutturale della spesa per pensioni, che va gestita e resa sostenibile, non negata. La promozione della salute ha l’obiettivo di evitare che agli anni di pensione si sommino lunghi anni di malattia, cronicità e perdita di autonomia. La promozione della salute rappresenta quindi una forma di tutela del diritto pensionistico per le nuove generazioni.
«Il problema non è chiaramente il fatto che diventiamo anziani – ha dichiarato – perché tutti vorremmo vivere il più a lungo possibile, sani e felici, e godere dei benefici pensionistici che abbiamo creato.».
I numeri mostrano chiaramente il nodo strutturale: oltre il 70% della spesa sanitaria nei Paesi OCSE è già oggi assorbita dalle patologie croniche, mentre in Italia gli over 64 assorbono più del 60% della spesa farmaceutica complessiva. Numeri che non raccontano un’emergenza improvvisa, ma un processo lento, prevedibile e già in atto. Continuare a ignorarlo significa arrivare impreparati a un futuro che non è più lontano.
Simeoni ha richiamato anche un altro dato: nel 2023 solo il 4,5% della spesa sanitaria totale in Italia è stato destinato alla prevenzione, e una quota ancora più ridotta alla promozione della salute propriamente detta. «Non è l’invecchiamento a rendere insostenibile il sistema», ha affermato, «ma l’assenza di un intervento socioeducativo pervasivo di promozione della salute».
Un vuoto di sistema che si colloca tra il sanitario e il sociale, e che oggi chiede di essere colmato con competenza, visione e coraggio politico. «La soluzione non va cercata in nuove “pezze” su un tessuto già logoro, ma in un vero cambio di paradigma».
Simeoni ha poi evidenziato il valore sociale della longevità sana, ricordando che nel 2023 il 6,2% degli over 65 partecipava ad attività di volontariato organizzato e il 5,5% offriva aiuto diretto alle comunità. Non si tratta di percentuali marginali, ma della dimostrazione concreta che «Un anziano in buona salute non è solo un costo evitato: è un generatore di valore».
Il messaggio finale del suo intervento è stato chiaro e profondamente motivazionale: il futuro non è qualcosa che subiamo, ma qualcosa che costruiamo. Prepararsi al 2040 significa osare e decidere ora se vogliamo una società schiacciata dalla cronicità o una società capace di trasformare la longevità in prosperità condivisa.
«Non è perché le cose sono difficili che non osiamo», ha ricordato citando Seneca, «è perché non osiamo che diventano difficili».
dott. Alberto Donzelli: la piramide alimentare USA, molti spunti interessanti e due importanti criticità

Il dott. Alberto Donzelli, medico esperto di sanità pubblica e co-presidente del CTFS SALUS, ha portato un contributo basato su prove epidemiologiche e studi di coorte longitudinali internazionali, analizzando con precisione le più recenti linee guida nutrizionali statunitensi alla luce dei dati scientifici disponibili.
Donzelli ha evidenziato come una delle novità più rilevanti delle nuove linee guida sia la netta presa di posizione contro i cibi ultra-processati, in base alla classificazione NOVA 3 e NOVA 4, il cui consumo è associato a un aumento significativo della mortalità totale, cardiovascolare, digestiva e neurologica, inclusa la malattia di Parkinson .
All’interno dell’intervento sulla piramide alimentare USA, ampio spazio è stato dedicato ai risultati del grande studio europeo EPIC, che mostra come il consumo quotidiano di 20–25 grammi di frutta secca sia associato a una riduzione della mortalità totale fino al 25%.
«Se esistesse un farmaco con questo effetto – ha osservato Donzelli – sarebbe considerato irrinunciabile» .
Analogamente, i dati indicano che una dieta ricca di vegetali porta benefici rilevanti: circa 800 grammi al giorno di frutta e verdura si associano al minimo livello di mortalità totale, 30%, mentre il consumo di cereali integrali (fino a circa 225 grammi al giorno di media) è pure correlato a una riduzione della mortalità totale intorno al 30% .
Sul consumo di proteine animali, le nuove linee guida statunitensi presentano invece criticità: Donzelli ha richiamato studi che mostrano come il consumo regolare di carni rosse e soprattutto di carni lavorate sia associato a un aumento lineare della mortalità, già a partire da quantità maggiori ai 20 grammi al giorno di carne trasformata. Lo scambio di una porzione di proteine animali con proteine vegetali è invece associato a una riduzione significativa della mortalità totale, fino al 15% circa per porzione sostituita .
Particolarmente rilevanti anche i dati sul peso corporeo: studi longitudinali statunitensi ed europei mostrano che il consumo abituale di carne è paradossalmente associato a un aumento progressivo di peso nel tempo, mentre frutta secca, yogurt, cereali integrali e verdure risultano protettivi anche sul lungo periodo .
dott. Federico Palla: prossimi passi operativi del CTFS SALUS
A chiudere i lavori è stato il dott. Federico Palla, Segretario dell’Intergruppo Parlamentare “Promozione della Salute”, che ha illustrato lo stato di avanzamento dei gruppi di lavoro e delle progettualità in corso.
Palla ha richiamato, tra le altre, le attività dei gruppi di lavoro sul profilo professionale del promotore della salute e sulle strategie integrative contro l’antibiotico-resistenza, che porteranno a termine la loro missione entro il prossimo incontro di fine marzo, consegnando due position paper da poter inviare alle sedi istituzionali competenti.
Si avviano inoltre tre nuovi gruppi di lavoro: uno sulle strategie operative per la messa in opera della recente legge 149/2025 sull’obesità; uno sulle agevolazioni fiscali per gli interventi di promozione della salute e uno sulla presentazione all’ufficio UNESCO di alcuni dossier che mirano a riconoscere il valore culturale di pratiche legate alla Medicina Tradizionale Europea e Mediterranea.
Il suo intervento ha messo in evidenza la natura concreta e progressiva del lavoro svolto dal CTFS SALUS a supporto dell’Intergruppo: «La promozione della salute diventa efficace quando si traduce in strumenti normativi, sperimentazioni territoriali e alleanze istituzionali».

Verso il 2040
L’incontro del 27 gennaio ha confermato una direzione chiara: decidere oggi per un 2040 sostenibile. Mettere la promozione della salute al centro delle politiche pubbliche non è un’opzione, ma una necessità strategica per governare la longevità, preservare il Servizio Sanitario Nazionale e rafforzare la coesione sociale.
Al termine dell’incontro, la sen. Murelli, richiamando l’intervento della nat. Simeoni, ha dichiarato: «Un anziano in buona salute non è un costo, ma una risorsa per la famiglia, per la comunità e per il Paese».
LINK UTILI PER ULTERIORI APPROFONDIMENTI:
Informazioni sull’Iniziativa Europea SALUS
Intergruppo Parlamentare “Promozione della Salute”
Articoli sugli incontri precedenti dell’Intergruppo:
25/07/2025 https://www.salusnetwork.eu/sa-roma-il-primo-incontro-intergruppo-parlamentare/
27/05/2025 https://www.salusnetwork.eu/secondo-intergruppo-parlamentare/
01/07/2025 https://www.salusnetwork.eu/al-senato-alcune-proposte-innovative-sulla-salute-mentale/
16/09/2025 https://www.salusnetwork.eu/antibiotico-resistenza-e-piano-pandemico-intergruppo-promozione/
10/11/2025 https://www.salusnetwork.eu/educare-alla-salute-ispirare-al-cambiamento-la-sfida-del-promotore-della-salute/
Manifesto Europeo per la Longevità Sana
Convegno Internazionale del 18-19 Novembre 2024 al Senato
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