Un ponte tra Salute e sostenibilità ambientale la proposta SALUS portata al Parlamento Europeo

Il 28 e 29 settembre al Parlamento Europeo di Bruxelles si è svolta la conferenza internazionale “Promuovere salute e sostenibilità: la via d’uscita naturale dallo stato di emergenza permanente”. Grazie alle europarlamentari Rosa D’Amato e Manuela Ripa e al gruppo Greens/Efa è stato possibile portare in un luogo istituzionale il tema della promozione della salute legata alla sostenibilità ambientale. 

L’aspettativa di vita in Europa negli ultimi decenni è cresciuta ma non ugualmente la qualità della vita. I dati e gli studi presentati nei due giorni di convegno hanno delineato come concretamente sia possibile raggiungere una longevità più sana grazie a un cambio di paradigma che metta al centro una concreta strategia di promozione di sani stili di vita che unisca salute e ambiente.

La risposta dei Governi europei alla diffusione della Covid ha messo in evidenza un vuoto di sistema: l’approccio emergenziale che è stato messo in campo non è stato affiancato da alcun intervento significativo sulla promozione della salute che avrebbe aiutato la popolazione a rafforzare la naturale risposta immunitaria all’infezione. “Il motto che abbiamo pensato per definire questo cambio di paradigma è ‘compone et collabora’ (unisci e collabora)” ha detto la naturopata Milena Simeoni, ideatrice nel 2019 dell’iniziativa SALUS. Direttrice della scuola di Naturopatia LUMEN, Simeoni ha presentato, tra le altre cose, il progetto MINERVA (MIgraine and Nathuropathy: Empowerment with nutRition, attentiVness and yogA). MNERVA rappresenta un esempio del cambio di paradigma che concretamente può essere messo in campo; il progetto, infatti, mira a promuovere, a livello europeo, la ricerca, indipendente e senza scopo di lucro, sull’efficacia della naturopatia olistica nella prevenzione e nella cura dell’emicrania. Un altro importante tassello di questo cambio di paradigma è l’Iniziativa dei Cittadini (ICE) #Time4SustenaibleHealth. “La Rete Europea SALUS” ha spiegato Simeoni “vuole raccogliere più di un milione di firme di cittadini europei per chiedere alla Commissione Europea di riconoscere e sostenere il ruolo centrale del promotore di salute e sostenibilità (HSP), di attivare sperimentazioni locali, di coordinare gli Stati Membri per aumentare gli investimenti in promozione della salute fino al 5% dei bilanci sanitari e sociali, di avviare un centro di ricerca indipendente sulla promozione della salute e la sostenibilità ambientale”.

Per mostrare la fattibilità e concretezza delle proposte avanzate da SALUS, è stato illuminante l’intervento del dottor Pekka Jousilahti, epidemiologo e ricercatore che lavora come professore di ricerca presso l’Istituto finlandese per la salute e il benessere (THL), abbreviato in THL, a Helsinki ha presentato i positivi risultati di una campagna pubblica di promozione di sani stili di vita condotta in modo stabile nella Regione del Nord Karelia dagli anni ottanta ad oggi.

Tra gli interventi, diversi relatori internazionali, tra cui la famosa attivista indiana Vandana Shiva che ha ricordato come il modello agricolo industriale, caratterizzato da monoculture, riduzione di biodiversità e utilizzo diffuso di prodotti chimici e, in parallelo, un’alimentazione errata influiscano fortemente sull’incidenza delle malattie cronico degenerative e contribuiscano a ridurre la qualità della vita con l’avanzare dell’età. Sulla stessa lunghezza d’onda, l’intervento del prof. Mìguel Angel Martinez Gonzalez, medico spagnolo, epidemiologo, professore e ricercatore in nutrizione che da venticinque anni è impegnato in una ricerca che ha coinvolto più di 22.000 partecipanti e in cui si dimostra l’importanza della dieta mediterranea tradizionale, sia per garantire maggiore salute sia per garantire sostenibilità ambientale. 

Tra le proposte concrete di cambio di paradigma emerse durante il convegno, si è parlato anche del passaggio graduale da un sistema sanitario che paga per la malattia ad uno che paghi per la longevità sana generata. “Questo obiettivo ambizioso è possibile” ha detto il dottor Alberto Donzelli, presidente della Fondazione Allineare Sanità e Salute, specialista in igiene e medicina preventiva. ”Occorre rendere la salute remunerativa e creare un ponte fra educazione e promozione alla salute e alla sanità. Una proposta che va in questa direzione, emersa all’interno dell’iniziativa SALUS, è quella di coinvolgere nel sistema della salute anche professionisti non sanitari, come gli esperti delle medicine tradizionali e complementari, che possono collaborare coi medici nel sostenere i cittadini a realizzare un cambio di stile di vita”. 

Tra le pratiche legate al mondo olistico, si è parlato di meditazione e dei suoi effetti positivi sulla qualità della vita, come ha spiegato Davide Pirovano, insegnante di comunicazione efficace e di meditazione presso il LUMEN network. ”Grazie alla mindfulness è possibile ridurre pressione sistemica, stress percepito e rabbia” ha detto. “Ecco perché anche la meditazione può essere uno strumento fondamentale per quel cambiamento che vogliamo vedere nel mondo”. 

Nell’ambito dell’iniziativa SALUS, sono nate anche proposte di legge: il dottor Alberto Zolezzi, parlamentare italiano, ha lavorato per esempio alla normativa sul riconoscimento delle comunità intenzionali sostenibili, «persone che si riuniscono intorno a uno scopo, a un progetto e a un insieme comune di valori che contribuiscono al bene del territorio. L’ambiente e l’ecologia ritornano sempre come ingredienti fondamentali per il cambio di paradigma», ha spiegato.

Numerosi e innovativi i contenuti filosofici e scientifici dell’evento che vedrà presto nuovi appuntamenti europei per continuare a costruire il ponte fra sostenibilità e salute. A chi si iscrive alla newsletter sul sito www.salusnetwork.eu vengono inviati gli atti del convegno.

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