EVENTI

Interest Group SALUS

Incontro dell’Interest Group SALUS

Dopo l’invio della lettera al Governo italiano sulle  strategie integrative alla fase 2 dell’emergenza COVID-19 nel pomeriggio di martedì 28 aprile 2020, LUMEN, in qualità di ente capofila della Rete europea SALUS, ha riunito in una stanza virtuale il presidente dell’Interest Group Eleonora Evi insieme a 7 assistenti degli europarlamentari coinvolti. 

Partecipanti al meeting anche il Dott. Federico Palla, membro del comitato direttivo LUMEN, e alcuni esponenti del comitato filosofico-scientifico di SALUS: la nat. Milena Simeoni, ideatrice del progetto SALUS e direttrice didattica della scuola di Naturopatia LUMEN e il Dr. Lorenzo del Moro, coordinatore del comitato  e membro del comitato scientifico della Fondazione Allineare Sanità e Salute.  

Il gruppo si è riunito per decidere i prossimi passi dell’Interest Group, nato a dicembre 2019 presso il Parlamento Europeo di Strasburgo che vede ad oggi l’adesione di sette eurodeputati di diverse nazioni e gruppi politici: Eleonora Evi (NA), presidente, Patrizia Toia (S&D), Rosa D’Amato (NA), Mara Bizzotto (ID), Carlo Fidanza (ECR), Sirpa Pietikainen (EPP) e Tilly Metz (Greens). 

Il presidente dell’Interest Group onorevole Eleonora Evi ha aperto l’incontro ricordando le azioni messe in campo in questo periodo “la lettera aperta spedita questa mattina al governo italiano, è la più importante e prevediamo di spedirla ad altri governi europei nei prossimi giorni. Esprimo il mio totale appoggio, aggiungerò il mio nome alla lettera e spero che altri colleghi, italiani e europei, abbiano il tempo di valutarla e supportarla”.

Il dott. Palla ha dettagliato le caratteristiche del progetto LI.ST.EP, progetto pilota che vuole portare il cambiamento degli stili di vita fin dentro il palazzo del Parlamento Europeo. 

Il dr. Del Moro ha introdotto i lavori esponendo il perno centrale del ragionamento che sta alla base della lettera aperta: “come possiamo aiutare la popolazione a essere meno vulnerabile ai rischi connessi alle infezioni? Sappiamo che l’età media dei morti per COVID-19 è 80 anni con una media di 3,3 patologie croniche ciascuno. Si tratta, quindi, di soggetti fragili”. Il dr. Del Moro, poi, ha spiegato cosa si intende per ‘fragile’ in medicina, cioè: una condizione prevenibile e reversibile caratterizzata da una instabilità clinica e un’aumentata vulnerabilità agli agenti stressanti (le infezioni per esempio). Quindi possiamo aiutare la popolazione a essere meno vulnerabile ai rischi correlati alle infezioni riducendo l’incidenza e la gravità dello stato di fragilità delle persone.”

“Tenendo conto dell’impegnativa situazione del momento” interviene Milena Simeoni “abbiamo rivisto la priorità dei prossimi passi; prima dell’ICE sull’antibiotico resistenza, presenteremo come rete Europea SALUS,  un’istanza dei cittadini europei sulla riduzione della fragilità negli anziani attraverso strategie concrete di promozione della salute. Proposte che abbiamo suggerito al Governo di integrare nella  fase 2 di uscita dall’emergenza COVID-19”. Milena Simeoni  prosegue spiegando che “porre al centro le strategie concrete di  promozione della salute significa più empowerment, più resilienza, più capacità di far fronte  alle difficoltà, più attenzione alle soluzioni”.Il presidente dell’Interest Group Eleonora Evi ha così concluso:  “Il progetto LI.ST.EP, presso il Parlamento Europeo, apparentemente è complesso, in realtà rappresenta l’opportunità per mettere in campo idee nuove e soluzioni concrete in un contesto ideale per varietà di persone, livello di stress e stile di vita. L’Iniziativa dei Cittadini Europei che focalizza l’attenzione sulla ‘fragilità’ è a mio avviso è un’ottima idea sulla quale lavoreremo concretamente appena torniamo a Bruxelles”.

Antibioticoresistenza, quale collegamento con l’epidemia da Covid-19?

Circa trecento persone in diretta e un migliaio di visualizzazioni per lo streaming che si è svolto ieri giovedì 16 aprile dedicato a: “Antibioticoresistenza: che cosa fare per prevenirla? Può diventare un problema anche per pazienti affetti da Covid-19?”. L’antibioticoresistenza è un tema chiave da anni all’attenzione dell’OMS e dell’Unione Europea. L’inefficacia degli antibiotici causa più di 30.000 morti ogni anno in Europa, di cui un terzo solo in Italia. 

Relatori del convegno: il dr. Giuseppe Miserotti, segretario organizzativo di ISDE Italia (medici per l’ambiente), Milena Simeoni, ideatrice del progetto SALUS e direttrice didattica della Scuola di Naturopatia LUMEN e il dr. Alberto Donzelli, medico esperto di sanità pubblica e membro del comitato scientifico della Fondazione Allineare Sanità e Salute. 

Il convegno è stato il secondo di cinque appuntamenti di InfoSALUS: un ciclo di incontri informativi su salute, sostenibilità ambientale e sani stili di vita organizzato da LUMEN in collaborazione con l’Ufficio del Parlamento Europeo di Milano.

L’apertura dei lavori è stata introdotta da un video messaggio di Eleonora Evi, eurodeputata che per prima ha sostenuto la proposta SALUS al Parlamento Europeo. “Il ciclo di conferenze InfoSALUS” ha detto Eleonora Evi “ha l’obiettivo di promuovere sani stili di vita e ‘mettere la salute al centro’ di iniziative legislative e politiche all’interno del Parlamento Europeo”. Eleonora Evi ha sottolineato che l’attuale Piano di azione europea va integrato con proposte più concrete e innovative che si basino su un cambio di stili di vita. 

Il primo intervento del dr. Giuseppe Miserotti, dopo aver accennato alle origini dell’antibioticoresistenza, ha trattato un tema poco discusso: il legame di questo fenomeno con l’inquinamento ambientale e il ruolo predominante che giocano gli allevamenti intensivi nella diffusione della resistenza agli antibiotici. Ha inoltre sostenuto l’importanza di un approccio sistemico al rapporto tra uomo e batteri, evidenziando l’importante ruolo che hanno svolto nei millenni e che svolgono tutt’ora per garantire la vita sulla Terra. “É chiara” ha detto il dr. Miserotti “la nuova visione dei batteri come utili alleati dell’uomo e della sua salute”.

Qual è il legame che unisce l’antibioticoresistenza, di cui l’Italia ha un triste primato in Europa, è la mortalità causata dal Covid-19, che sta colpendo il nostro paese più di altri? A partire da questo quesito, la naturopata Milena Simeoni ha costruito un intervento centrato sulla fragilità degli anziani, che rappresenta un ponte tra questi due fenomeni. Anziani con comorbilità e polifarmaco terapie complesse, rappresentano la fascia più fragile della popolazione e quindi facilmente soggetta ad infezioni che, in un ‘terreno’ resistente agli antibiotici, hanno più probabilità di portare al decesso. Milena Simeoni ha poi ampiamente illustrato le strategie di uscita da questa condizione di fragilità: “empowerment, stili di vita e ambiente sano sono le parole chiave per ridurre la fragilità e garantire maggiore protezione nelle situazioni emergenziali come quella che stiamo vivendo”.

Gli italiani hanno consumato antibiotici più di ogni altro popolo in Europa secondo la ricerca di Eurobarometro 2018″ ha detto il dr. Alberto Donzelli, “quasi sempre prescritti dai medici. Rivediamo in base a prove scientifiche che cosa non ha funzionato nella formazione ai sanitari e nella comunicazione ai cittadini: in raffreddori, rinosinusiti, influenze, bronchiti, batteri nelle urine senza sintomi, profilassi odontoiatrica di regola gli antibiotici non servono e danno rischi presenti e futuri ai pazienti e ai loro cari. Va lasciata all’autonomia del medico decidere eventuali eccezioni alla regola”.

Gli inevitabili abusi di antibiotici negli allevamenti intensivi richiedono riduzione drastica dei consumi di carni, utile anche per ridurre le morti da malattie respiratorie e infettive e per la sostenibilità planetaria”.

Molte delle proposte emerse durante il convegno sono portate avanti dall’associazione di promozione sociale LUMEN di San Pietro in Cerro (PC) in qualità di ente capofila della Rete Europea SALUS che, ad oggi, conta 30 organizzazioni aderenti, provenienti da 10 paesi europei.

Una di queste iniziative, annunciata durante il convegno, è l’organizzazione di una vasta raccolta di firme (Iniziativa dei Cittadini Europei) per portare in Commissione Europea una proposta di modifica del Piano di azione di contrasto all’antibioticoresistenza.

Per promuovere un cambio di paradigma che tenga conto degli spunti innovativi elaborati dalla Rete SALUS, nel dicembre scorso è nato anche un Interest Group nel Parlamento Europeo che vede Eleonora Evi (NA) come presidente e, ad oggi, altri sei eurodeputati di diverse nazioni e gruppi politici: Patrizia Toia (S&D), Rosa D’Amato (NA), Mara Bizzotto (ID), Carlo Fidanza (ECR), Sirpa Pietikainen (EPP) e Tilly Metz (Greens)

L’appuntamento per il prossimo convegno è venerdì 8 maggio con il tema “Ansia e depressione: epidemie silenziose che possiamo prevenire e trattare con lo stile di vita” nel quale interverranno il dr. Alberto Donzelli, Milena Simeoni e il dr. Lorenzo Del Moro

Tutti i temi in programma prevedono argomenti di grande attualità. Dopo l’antibioticoresistenza sarà la volta di ansia e depressione, mal di testa e diabete. Il tutto finalizzato a stimolare nelle persone un cambio di stile di vita e nelle istituzioni un cambio di paradigma nelle politiche pubbliche di promozione della salute.

Influenza e Coronavirus, il punto di vista di SALUS

Più di 220 le persone in diretta streaming che hanno seguito ieri, venerdì 6 marzo, il convegno: “Influenza e Coronavirus: la febbre, uno dei più efficaci meccanismi di difesa contro le infezioni”.  

L’apertura dei lavori è stata introdotta da un video messaggio inviato da Eleonora Evi, la deputata che per prima ha sostenuto la proposta Salus nel Parlamento Europeo e che riveste il ruolo di presidente dell’Interest group SALUS nato a dicembre 2019 a Strasburgo cui hanno aderito ad oggi sette eurodeputati di diverse nazioni e gruppi politici: Eleonora Evi (NA), Patrizia Toia (S&D), Rosa D’Amato (NA), Mara Bizzotto (ID), Carlo Fidanza (ECR), Sirpa Pietikainen (EPP) e Tilly Metz (Greens). 

Il tema è stato affrontato da Milena Simeoni – ideatrice del progetto SALUS e direttrice didattica della Scuola di Naturopatia LUMEN e dal dr. Alberto Donzelli – medico esperto di sanità pubblica e membro del comitato scientifico della Fondazione Allineare Sanità e Salute – in un convegno organizzato in collaborazione con  l’Ufficio di Rappresentanza del Parlamento Europeo di Milano.

“L’aumento dell’empowerment (processo attraverso il quale le persone acquisiscono maggiore controllo sulle decisioni e le azioni che riguardano la loro salute n.d.r.)” ha detto Milena Simeoni “fa un’importante differenza sull’acquisizione di sani stili di vita che possono ridurre la percentuale di infezioni e la loro gravità”. “Oltre allo stile di vita, riacquisire familiarità con la febbre è una forma di empowerment molto importante” ha proseguito nel suo dettagliato intervento “che rappresenta un grande strumento nell’eliminazione di virus indesiderati”.

“Un motivo di ansia e frustrazione della popolazione deriva dal senso di impotenza” ha detto Alberto Donzelli “Oltre alla doverosa adesione al distanziamento sociale richiesto dalle autorità sanitarie, si pensa di non poter fare altro che affidarsi e sperare. Invece, con il nuovo Coronavirus, come con altri germi patogeni, chiunque può mettere in atto azioni chiave.” . “Possiamo ridurre la carica infettante, così che le infezioni, spesso inevitabili, non si trasformino in malattie” ha proseguito nel suo intervento “possiamo potenziare le nostre difese con stili di vita salutari, molto spesso più potenti dei farmaci nel prevenire le malattie e nel superarle con successo, anche in tarda età e inoltre, se si manifestano malattie infettive respiratorie, possiamo lasciar lavorare le difese che l’evoluzione ci ha consegnato, a partire dalla febbre.”

Il convegno è stato il primo di cinque appuntamenti di InfoSALUS: un ciclo di incontri informativi su salute, sostenibilità ambientale e sani stili di vita organizzato da LUMEN, associazione di promozione sociale di San Pietro in Cerro (PC) in qualità di ente capofila della Rete Europea SALUS. Sono attualmente 29 le organizzazioni provenienti da 10 paesi europei che hanno aderito alla Rete Europea SALUS.

Promuovere sani stili di vita e diffondere la loro efficacia sulla salute umana, ambientale, animale e sociale, è l’obiettivo delle conferenze programmate fino a luglio 2020 al Palazzo delle Stelline di Milano, con cadenza mensile. 

Appuntamento per il prossimo convegno il 16 aprile con il tema “Antibioticoresistenza: cosa puoi fare per prevenirla?” nel quale interverranno oltre al dr. Alberto Donzelli e a Milena Simeoni, il dr. Giuseppe Miserotti, segretario organizzativo ISDE – Medici per l’ambiente. 

Tutti i temi in programma prevedono argomenti di grande attualità. Dopo l’antibiotico resistenza sarà la volta di ansia e depressione, mal di testa e diabete. Il tutto analizzato con un approccio innovativo e trasversale alla salute che vede il rapporto uomo-animali-ambiente come inscindibile.

Milena Simeoni - Salus Milano

Avvio di INFOSALUS, ciclo di convegni del progetto europeo SALUS

Prende il via i primi di marzo e proseguirà fino a luglio 2020, in collaborazione con  l’Ufficio di Rappresentanza del Parlamento Europeo a Milano, il ciclo di convegni organizzati da LUMEN in qualità di ente capofila della Rete Europea SALUS, che promuove sani stili di vita a sostegno della salute e della sostenibilità ambientale

Il primo convegno dal titolo: “Influenza e Coronavirus: la febbre, uno dei più efficaci meccanismi di difesa contro le infezioni” tratta uno scottante tema di grande attualità. Viste le disposizioni ministeriali e sanitarie in atto in Regione Lombardia per evitare la diffusione del contagio, è stato trasferito in streaming: sarà così possibile per tutti la partecipazione.

Durante questo evento di delicata attualità, il dr. Alberto Donzelli, medico esperto di sanità pubblica, parlerà di come la febbre rappresenti uno dei più efficaci meccanismi di difesa contro le infezioni. “La febbre – dice Alberto Donzelli del Consiglio Direttivo della Fondazione Allineare Sanità e Salute – fa lavorare al meglio tutte le nostre difese naturali ed è di particolare importanza verso le infezioni da virus”. “Un aumento di temperatura da 37° a 38°C” prosegue nella presentazione del suo intervento “può ridurre la moltiplicazione dei virus di oltre il 90%”. Milena Simeoni, ideatrice del progetto SALUS e direttrice della Scuola di Naturopatia LUMEN, parlerà dell’importanza di affiancare all’azione curativa-riparativa, un’azione preventiva. “La maggiore attenzione alla promozione della salute e alla divulgazione di sani stili di vita oltre a ridurre l’incidenza delle patologie cronico-degenerative, a rendere più sostenibili i sistemi sanitari e ridurre i costi sociali, a migliorare la qualità della vita dei cittadini europei e il loro benessere psico-fisico, a ridurre l’inquinamento ambientale e la sofferenza animale, riduce l’incidenza e la mortalità per malattie infettive”. 

Milena Simeoni e Alberto Donzelli
Nella foto: Milena Simeoni e Alberto Donzelli

Promuovere sani stili di vita e diffondere la loro efficacia sulla salute umana, ambientale, animale e sociale, è l’obiettivo delle conferenze presentate da marzo a luglio 2020 al Palazzo delle Stelline di Milano, con cadenza mensile. 

Nei prossimi incontri saranno affrontati  con un approccio innovativo che guarda alla salute dell’insieme uomo-ambiente come inscindibile, i seguenti temi: antibiotico-resistenza, ansia e depressione, mal di testa e diabete. Esperti del settore della medicina tradizionale e complementare interverranno per stimolare ed esprimere un punto di vista collaborativo con la medicina convenzionale. La ‘rivoluzione copernicana’, di cui SALUS si fa portavoce, stimola a cambiare punto di vista sulle attuali politiche perseguite a livello europeo. 

L’iniziativa SALUS è sostenuta a livello politico, in modo trasversale, da un Interest Group nato a dicembre 2019 presso il Parlamento Europeo di Strasburgo, cui hanno aderito ad oggi sette eurodeputati di diverse nazioni e gruppi politici. Il gruppo è composto da:  Eleonora Evi (NA), Patrizia Toia (S&D), Rosa D’Amato (NA), Mara Bizzotto (ID), Carlo Fidanza (ECR), Sirpa Pietikainen (EPP) e Tilly Metz (Greens). Mentre da aprile 2019 sono  29 le organizzazioni provenienti da 10 paesi europei che hanno aderito alla Rete Europea SALUS.
Al termine delle conferenze  che si svolgeranno da aprile al Palazzo delle Stelline sarà offerto a tutti i partecipanti un buffet a cura di Salutiamo Bistrot – ristorante salutistico aperto a Cremona da gennaio 2020.

CONVEGNI SALUS
SALUS-Lumen-Strasburgo

Nuova ‘rivoluzione copernicana’ al Parlamento Europeo di Strasburgo con LUMEN

All’Europarlamento a Strasburgo, il convegno “Una nuova ‘rivoluzione copernicana’: sani stili di vita al centro, per migliorare salute e sostenibilità ambientale” ha avuto luogo nella mattinata di martedì 17 dicembre. Fra i partecipanti c’erano alcuni esponenti delle 24 organizzazioni internazionali che ad oggi hanno aderito al progetto SALUS, fra le quali associazioni che si occupano della salute ambientale, scuole di naturopatia, associazioni di settore e sindacato, professionisti di discipline bio naturali e centri di ricerca nel settore delle medicine complementari. L’iniziativa è stata organizzata da Milena Simeoni, direttrice didattica di LUMEN Scuola di Naturopatia, dall’on. Eleonora Evi (NI) e dall’on. Patrizia Toia (S&D).

L’introduzione di Eleonora Evi

L’on.Eleonora Evi ha introdotto il convegno. “Sono felice” ha detto “che a distanza di pochi mesi, abbiamo portato nel cuore delle istituzioni europee il concetto di SALUS”. “Il progetto” ha proseguito “comincia a camminare con le sue gambe con l’obiettivo di mettere al centro del dibattito europeo il tema della promozione della salute. É sempre più chiara la necessità di un radicale cambio di paradigma nel modo in cui intendiamo la salute che sposti l’attenzione dalla cura alla prevenzione attraverso la diffusione di buone pratiche e di sani stili di vita. Vogliamo farlo utilizzando tutti gli strumenti di partecipazione e democrazia diretta che abbiamo a disposizione a livello europeo come l’Iniziativa dei Cittadini Europei che è uno strumento unico per far sentire la voce dei cittadini europei e cercare di influenzare la Commissione Europea nelle sue iniziative legislative”.

L’intervento di Patrizia Toia

L’on. Patrizia Toia è poi intervenuta dicendo che si tratta di un ottimo programma. “Credo sia importante” ha detto “un cambio di mentalità, un cambio di approccio, di intervento: risulta faticoso perchè, a parole, ci sentiamo su questa lunghezza d’onda, poi nelle scelte quotidiane facciamo fatica a fare il cambiamento reale dentro le istituzioni o dentro le scelte”. “É importante” ha proseguito, “quello che state facendo, i successi, i passi avanti, il rafforzamento delle esperienze concrete che portate con questo approccio nuovo. Siamo pronti per far procedere questa ‘rivoluzione copernicana’!”.

Milena Simeoni, direttrice didattica della Scuola di Naturopatia LUMEN, ideatrice e co-organizzatrice dell’evento SALUS, ha incentrato il suo primo intervento fornendo una panoramica documentata e concreta dei progetti ad oggi messi in campo nell’ottica di SALUS. “Abbiamo preparato il documento dell’Iniziativa dei Cittadini Europei (una raccolta firme propositiva condotta a livello europeo n.d.r.)” ha detto “e per quanto riguarda le collaborazioni con il Parlamento, ci siamo attivati per il progetto “InformaSalus” presso la sede del Parlamento Europeo a Milano. Uno sportello salutesarà attivato presso il Policlinico S.Marco a Zingonia, in provincia di Bergamo, al quale dovrebbero rivolgersi direttamente i cittadini per fare formazione con l’obiettivo di creare una salute individuale, sociale, ambientale e animale più sostenibile. All’interno di un altro ospedale, abbiamo identificato percorsi di rieducazione alla salute per fare in modo che i pazienti possano migliorare il loro quadro e vivere meglio la loro patologia”. “Stiamo iniziando” ha proseguito “MenSalus”: una mensa rivolta ai dipendenti dell’ATS di Cremona che, a fianco di un’alimentazione normale, propone piatti con riduzione di proteine animali contribuendo alla riduzione dell’antibiotico resistenza con un impatto sulle patologie cronico degenerative”. Simeoni ha proseguito con le altre iniziative ad oggi in corso di carattere SALUS e ha dedicato un secondo intervento alle basi filosofiche del progetto per il quale, ha detto “è maturo il tempo per generare una nuova ‘rivoluzione copernicana’ all’interno dell’azione globale, partendo proprio dall’Unione Europea”.

La visione dell’ISDE per SALUS

Il dr. Giuseppe Miserottisegretario generale di ISDE – International Society of Doctor for Environment – è intervenuto dicendo di aver accolto con piacere l’invito per una comunanza di visione di ISDE con il progetto SALUS.

Un quarto delle malattie e un quarto delle morti è attribuito a fattori ambientali” ha detto, “mentre un terzo delle patologie dei bambini è dovuto a fattori ambientali che possono essere modificati”. “Il concetto di ambiente è esteso” ha proseguito “le condizioni di lavoro, l’occupazione, le caratteristiche delle nostre case, il modo di produrre gli alimenti sono un fattore importante per la salute. Fatta 100 la nostra salute, il migliore sistema sanitario può condizionare al massimo il 10-15% della salute. L’inquinamento, il solo fatto di respirare, uccide prematuramente 7 milioni di persone all’anno nel mondo”. “La salute supera il concetto di sanità” ha concluso “e deve rimanere al di sopra di qualunque interesse. Il vero obiettivo nella salute è potenziare la prevenzione primaria e cioè diminuire tutte le cause che possono interferire sulla salute, compresi i fattori ambientali e SALUS è soprattutto per le future generazioni e per un mondo che sarà più sereno e più giusto”.

La Medicina Integrata del Portogallo

A seguire, l’intervento del dr. André Dourado, direttore di EMAC – Escola de Saude Integral – scuola di Naturopatia del Portogalloche, presente anche all’incontro di Bruxelles che si è svolto lo scorso aprile, ha portato l’esperienza delle medicine convenzionali nel Portogallo come esempio di una concreta e reale collaborazione fra medicina tradizionale e complementare. La sua presenza e la sottoscrizione della sua scuola a SALUS è stata la manifestazione di una grande disponibilità a collaborare fra gli aderenti a SALUS anche da parte di realtà che hanno già aperto le porte al riconoscimento.

L’approccio olistico per un sistema sanitario per sostenibile

A conclusione degli interventi, Lorenzo Del Moro, laureando in Medicina e Chirurgia e collaboratore della Fondazione Allineare Sanità e Salute e, nello specifico, del Dr. Alberto Donzelli, ha focalizzato l’attenzione su un approccio olistico, più efficace e conveniente rispetto all’attuale modello terapeutico più diffuso, nella prevenzione e cura dei disturbi depressivi.

Consumismo sanitario, epidemia di diagnosi, medicalizzazione della vita e sovra trattamenti” ha detto “sono alcuni degli aspetti che rendono insostenibili i costi economici e umani dell’attuale sistema sanitario”. “La depressione attualmente è la terza causa al mondo per anni di vita perduti per disabilità. Strategie sottoutilizzate dall’attuale modello sono ad esempio l’alimentazione, l’esercizio fisico, lo yoga e la mindfulness, tutti modelli che non hanno alcun effetto avverso. Il costo annuale a livello europeo della depressione rappresenta circa l’1% del PIL dell’Europa. In Italia la popolazione soffre meno di depressione ma nel tempo è aumentato anche in Italia il consumo di antidepressivi”. “Allo stato delle conoscenze” ha concluso “il principio di precauzione rafforza la raccomandazione di riservare gli antidepressivi a forme gravi e meno gravi di depressione, di facile diagnosi, associando sempre un modello alimentare sano e l’esercizio fisico”. 

Per finire, è stata data lettura dell’intervento della relatrice Nora Laubstein, presidente di ANME – Association for Natural Medicine in Europe – impossibilitata a raggiungere Strasburgo. Lo speech mirava a delineare la situazione della CAM (Complementary and Alternative Medicine) in Germania dove ci sono circa 120 diverse modalità di CAM. La professione “Heilpraktiker” esiste dal 1877 ed è una libera professione sanitaria con la possibilità legale di diagnosi medica e terapia libera (comprese le tecniche invasive). Solo le più diffuse medicine complementari, secondo quanto riportato, hanno organizzazioni proprie che hanno l’obiettivo di fare pressioni sul loro specifico interesse.

L’ampliamento della rete Salus

Nel pomeriggio, un gruppo di rappresentanti delle 24 organizzazioni internazionali aderenti a SALUS di cui quattro in collegamento skype, hanno parlato, in un incontro tecnico, dell’organizzazione dei prossimi eventi SALUS all’Europarlamento, della formazione di un comitato scientifico e dell’ampliamento della rete SALUS con il coinvolgimento di altri Membri del Parlamento Europeo all’Interest Group SALUS

La piattaforma SALUS ha compiuto quindi il terzo passo di un percorso che ha come obiettivo comune “la salute al centro” e che in modo analitico e olistico si interfacci con il parlamento Europeo e con le istituzioni locali.

SALUS in breve

SALUS network nasce ad aprile 2019 e ad oggi conta 24 organizzazioni in 10 paesi europei. 

Capofila: LUMEN aps – Italy (www.naturopatia.org) 

Membri:
CSEN – Centro Sportivo Educativo Nazionale – Italy (http://www.csen.it)
MSMK – International Association of Complementary Medicine – Poland (www.akademiamedycynykomplementarnej.pl )
EMAC – Escola di Saude Integral Lda – Portugal (https://emac-edu.com)
OMEONATURA Sagl – Switzerland (https://omeonatura.ch)
ISDE – International Society of Doctors for the Environment – Italy (https://www.isde.it)
LIFE THERAPY ACADEMY – Greece (https://www.lifetherapy.gr)
PHILIPPUS THUBAN – Spain (https://www.philippusthuban.com)
SINAPE FeLSA CISL – Italy (https://www.sinape-cisl.it)
APTN_COFENAT – Asociacion Nacional de Profesionales y Autonomos de la Terapias Naturales – Spain (https://www.cofenat.es/es/terapias-naturales.html
ANME – Association for Natural Medicine in Europe – Germany (https://anme-ngo.eu)
ASSONATUROPATI – Italy (www.assonaturopati.it
ANP – Association of Naturopathic Practitioner – UK (www.naturopathy-uk.com)
ÉCOLE AROMATHERAPIE – Romania 
CNM – College of Naturopathic Medicine – UK (https://thecnm.com)
La FÉNA – Fedération Française des écoles de Naturopathie – France (http://lafena.fr)
SARVA YOGA International – Italy (https://www.sarvayoga.org/)
WeCudos LTD – UK (https://wecudos.com/)
ITALIA CHE CAMBIA – Italy (https://www.italiachecambia.org)
L’ESSENZA – alimentiamo il benessere – Italy (http://www.lessenza.org)
IMT – Instituto de Medicina Tradicional – Portugal (http://www.imt.pt/)
SSIMTIA – School of International Studies on Traditional Integrative and Anti-aging Medicine – Romania (www.naturamedica.ro)
MEDICINA PARALLELA®” – Associazione Centro di Ricerche Bio Naturali – Greece
SEAO – Scuola Elementale di Arte Ostetricia – Italy (https://seaoscuola.it)
Casa Salute Clinica Naturale e Terme Castelverde s.r.l. http://www.casasalute.com


Eleonora Evi - Progetto Salus

Nuovo appuntamento internazionale con la salute

Grazie al supporto di Eleonora Evi (NI) e di Patrizia Toia (SD), martedì 17 dicembre 2019 presso il Parlamento Europeo di Strasburgo, LUMEN network organizza nell’arco del 2019 il secondo appuntamento di carattere internazionale incentrato sulla salute.
SALUS, stili di vita sani al centro per migliorare la salute e la sostenibilità ambientale” è il titolo dell’incontro di Strasburgo che ha l’obiettivo di creare un gruppo di interesse sulla salute al Parlamento Europeo. 


Per i cittadini europei è sempre più urgente una migliore qualità della vita, maggiore longevità, maggiore qualità nell’accesso all’assistenza sanitaria, libertà di scelta terapeutica, un ambiente più sano in cui crescere i propri figli, maggiore rispetto e benessere per gli animali.

SALUS, Obiettivi lungimiranti

SALUS è una piattaforma ideata da Milena Simeoni, direttrice didattica di LUMEN Scuola di Naturopatia di cui LUMEN Network è capofila e che vede l’adesione ad oggi di 22 organizzazioni in 10 diversi paesi europei

L’obiettivo di SALUS è un cambio di paradigma che ponga la salute umana, del pianeta e degli ecosistemi al centro dell’agenda globale. Per realizzare un cambio di paradigma, è indispensabile un intervento politico lungimirante e innovativo. L’interest group è un primo passo verso una nuova ‘rivoluzione copernicana’ che pone al centro i sani stili di vita e le relazioni che li collegano in modo sistemico e trasversale con le politiche ambientali e sanitarie.   

Programma dettagliato

L’intervento della naturopata Milena Simeoni, approfondirà gli ostacoli e le strategie della proposta SALUS. “Quello che ad oggi impedisce un reale cambiamento verso una società più sana e sostenibile” dice Milena Simeoni nella presentazione del suo intervento “è l’approccio curativo/riparativo separato da quello preventivo”. “Un altro aspetto che dovrebbe cambiare” prosegue “è l’approccio riduzionista separato da quello olistico e per finire bisognerebbe che i principi etici fossero strettamente connessi con la convenienza economica nel medio-breve termine”.

A seguire l’intervento del Dr. Giuseppe Miserotti, segretario organizzativo ISDE – International Society of Doctors for Environment – Associazione Medici per l’Ambiente -, sottolineerà, nell’ambito del progetto SALUS, il valore del rapporto ambiente-salute. “L’importanza dell’ambiente globalmente inteso, per esempio il lavoro, la socialità, lo stile di vita” ci dice il dr. Miserotti “costituisce il 90% della nostra salute contro un 10% costituito dai servizi sanitari propriamente intesi”. “I medici per l’ambiente” prosegue Miserotti “sono particolarmente attenti al cambiamento del paradigma possibile della propria professione, un paradigma che dovrebbe pian piano sostituire la prevenzione primaria, come la riduzione degli inquinanti classici, alla cura delle patologie”.

A conclusione della prima sessione, l’intervento di Lorenzo del Moro, laureando presso la Facoltà di Medicina di Parma e collaboratore della Fondazione Allineare Sanità e Salute che persegue finalità di salvaguardia e di tutela della salute attraverso l’uso efficace, appropriato ed efficiente delle risorse in ambito sanitario, parlerà del potenziale preventivo e curativo di alcune strategie ad oggi sottoutilizzate nell’affrontare i disordini depressivi. Del Moro illustrerà i risultati di alcuni modelli che hanno raggiunto un’efficacia uguale o maggiore nell’attuale modello terapeutico. Si tratta di modelli terapeutici che abbattono i costi e che sono profondamente in linea con il progetto SALUS. 

La seconda parte sarà dedicata ad una panoramica sulle esperienze internazionali nell’ambito delle medicine non convenzionali. La situazione in Germania, Inghilterra e Portogallo porrà l’attenzione sulle reali e concrete collaborazioni fra medicina tradizionale e complementare a livello europeo.

SALUS rappresenta il cambiamento verso una salute sostenibile dal punto di vista umano, economico ed ecologico e risponde contemporaneamente a numerose istanze dei cittadini europei presentate in questi anni e agli obiettivi strategici delle principali istituzioni europee e internazionali. 

SALUS LA CENTRALITÀ DEL PARADIGMA SALUTE
Martedì 17 dicembre 2019
Parlamento Europeo, 
Allée du Printemps, 
67070 Strasbourg 

Evento co-organizzato da:
Eleonora Evi (M5S)
Patrizia Toia (PD)
Milena Simeoni (LUMEN Scuola di Naturopatia)

Alberto-Donzelli-Salus

Guarda la conferenza internazionale Salus registrata in live-streaming

Il 10 aprile 2019 al Parlamento Europeo di Bruxelles si è trattato il tema cruciale della promozione della salute grazie all’appuntamento “SALUS, focusing on health promotion co-organizzato da LUMEN Scuola di Naturopatia e dall’on Evi, l’on. Zullo (EFDD) e l’on. Eck (GUE/NGL), con il sostegno trasversale di altri gruppi parlamentari (S&D, ECR, EPP).

La conferenza di Bruxelles ha promosso un orientamento dei sistemi sanitari europei sempre più rivolto alla salute anziché alla malattia, garantendo, nel medio lungo periodo: maggiore longevità sana ai cittadini europei, maggiore sostenibilità economica ai sistemi sanitari e maggiore sostenibilità ambientale.

Il tema da cui partita la Conferenza è quello dell’antibiotico resistenza (AMR), un tema chiave all’ordine del giorno dell’agenda globale. Un tema su cui la Conferenza SALUS vuole dare il suo contributo originale nel dibattito politico e scientifico a livello europeo, riportandolo più strettamente in relazione alle azioni di prevenzione, di promozione della salute e di sani stile di vita e alla convergenza che questi interventi hanno con le Medicine Tradizionali e Complementari.

Questa l’introduzione dell’onorevole Eleonora Evi, prima europarlamentare a raccogliere favorevolmente la proposta di LUMEN.

E’ con grande piacere che ho dato il mio pieno supporto all’organizzazione della Conferenza “SALUS, focusing on health promotion” in programma al Parlamento europeo il prossimo 10 aprile. Sono fermamente convinta che sia necessario un radicale cambiamento di paradigma quando parliamo di salute.” prosegue l’on. Evi “Dobbiamo spostare la nostra attenzione, e soprattutto quella di istituzioni e politica, dalla cura alla prevenzione. Promuovere la salute è oggi la strada maestra da percorrere, una strada dalle incredibili potenzialità in termini di miglioramento della qualità della vita delle persone e dai risultati certi sia per le tasche dei cittadini, che vedrebbero una netta diminuzione della spesa pubblica sanitaria, sia per la sostenibilità ed equilibrio del pianeta, ristabilendo un rapporto armonico con la natura e gli altri esseri viventi del pianeta. In che modo ottenere tutto questo?

Ad esempio disseminando buone pratiche e stili di vita sani, adottando strategie per la riduzione dell’uso di antibiotici – anche per mezzo di scelte alimentari che riducono l’apporto di proteine animali, e riconoscendo a livello europeo la figura professionale dell’operatore per la promozione della salute.

Eleonora Evi

L’Europa deve mettere al centro delle sue politiche la promozione della salute e diventare guida e iniziatrice di un nuovo modello sostenibile di benessere per l’uomo, l’ambiente e l’intero pianeta.”

Segue la dichiarazione della naturopata Milena Simeoni, ideatrice della Conferenza SALUS e direttrice didattica di LUMEN Scuola di Naturopatia.

Un evento dedicato alla centralità del paradigma salute e alla possibilità di costruire una società più sana e più sostenibile che riconosca l’inscindibilità delle parti che la compongono e la conseguente necessità di interventi trasversali. Trasversali perché la salute dell’essere umano, degli animali e dell’ambiente sono profondamente interconnesse; perché, come le Medicine Tradizionali insegnano e come la scienza oggi ha confermato, la salute del corpo è inscindibile dal vissuto emotivo, psichico e spirituale e viceversa; perché un reale stato di salute della società può prodursi solo come risultato della collaborazione tra i diversi mondi vitali della comunità;perché la complementarietà tra differenti modelli di Medicina dona vantaggi esponenziali, sia per il singolo sia per l’insieme, che vanno ben oltre la semplice somma delle parti.”  

Milena Simeoni

Antibiotico resistenza e stili di vita sani

Il dott. Alberto Donzelli, esperto di sanità pubblica, ha aperto la prima sessione della conferenza: discutendo i comuni errori commessi sul territorio e non affrontati dalla comunicazione istituzionale, che concorrono allo sviluppo delle AMR, presentando alcuni dati sul legame tra AMR e stili di vita, e introdurrà i principi-base di un nuovo paradigma che allinea alla salute gli interessi degli attori in sanità.

Varie campagne informative istituzionali, come per esempio <con i virus non servono antibiotici, farne uso responsabile, solo su prescrizione medica…> hanno poca probabilità di funzionare.” sostiene il dott. Donzelli, specialista in Igiene e Medicina preventiva e in Scienza dell’Alimentazione.

I messaggi risultano astratti e deboli. Andrebbe chiarito: cosa guadagnano l’assistito e i suoi cari limitando gli antibiotici in comuni infezioni; quando non servono (batteriuria asintomatica, raffreddore, influenza, tosse/bronchite, sapendo screenare la polmonite), lasciando all’autonomia del medico di decidere su eventuali eccezioni e motivando a comportamenti salutari, efficaci anche per l’antibiotico resistenza, a partire dal ridurre il consumo di carni.

Alberto Donzelli

Ha seguito l’intervento della Dott.ssa Chiara Cusa, dirigente medico ed esperta di medicina tradizionale cinese e PNEI, metterà in luce la relazione tra aumento delle infezioni e comportamento.

La fisiologia ci insegna che, in condizioni di normalità, il sistema immunitario è in grado, con propri tempi biologici, di rispondere agli stimoli infettivi adeguatamente.” argomenta la dott.ssa Cusa, utilizzando il linguaggio della PsicoNeuroEndocrinoImmunologia “L’utilizzo di farmaci durante questa fase di reazione fisiologica, può essere inutile e dannoso perché crea le condizioni di antibiotico resistenza e di maggiore suscettibilità dell’ospite a successive infezioni. La conoscenza dei meccanismi di regolazione del sistema immunitario nelle sue relazioni con il sistema nervoso ed endocrino ci consente di promuovere comportamenti, scientificamente provati, capaci di migliorare la risposta immunitaria dell’individuo implementandone la salute globale” .

L’intervento della naturopata Milena Simeoni ha sviluppato il tema della promozione di sani stili di vita, che unisce il contrasto all’AMR a quello più generale della salute umana, animale e della sostenibilità ambientale.

La naturopata Simeoni è partita dai punti di convergenza tra le basi filosofiche della promozione della salute e i principi fondanti delle Medicine Tradizionali e Complementari, come ben descritti dal Benchmark for training in Naturopathy del 2010 (WHO e Regione Lombardia), dalla strategia WHO 2013-2024 per la valorizzazione delle Medicine Complementari e Tradizionali (CTM) e dal White Paper: Naturopathic Philosophies, Principles and Theories (World Naturopathic Federation); proseguirà analizzando le politiche di promozione della salute poste in essere a livello europeo, evidenziando le opportunità di integrazione tra Medicina Convenzionale e Complementare.  

“Se qualcuno desidera recuperare la salute, bisogna innanzitutto chiedergli se è pronto a eliminare le cause della sua malattia. Solo allora è possibile aiutarlo”.

Ippocrate

Stili di vita e Medicina Complementare

Nella seconda parte, i direttori di alcune Scuole di Naturopatia europee e i rappresentanti di associazioni di naturopati hanno dato voce alla situazione attualmente in atto nei loro paesi della figura del naturopata e le esperienze di integrazione tra medicina convenzionale e medicina complementare.

Più di 12 milioni i pazienti che si mettono in contatto con circa 30.000 naturopati all’anno in Germania.” queste le parole di Alexander Willige, che porta la voce degli Heilpraktiker tedeschi “Questo numero rappresenta una cifra importante per il sistema sanitario tedesco che è esentato finanziariamente dalle mutue. Solo  ai pazienti con le mutue private viene rimborsato il costo delle terapie” .

In Svizzera”, interviene Davide Cascino, direttore della Scuola di Naturopatia Omeonatura “il naturopata con diploma federale è uno specialista in ambito sanitario in grado di individuare e lenire le malattie e stimolare la guarigione con i mezzi propri della sua specializzazione”.

“Il punto fondamentale” dice Daniel Kieffer, Direttore di CENATHO (Holistic & Traditional College of Naturopathy) parlando dell’esperienza francese “è la comprensione reciproca, nonché il rispetto reciproco come professionisti con formazione accademica diversa e complementare, quindi competenze e campi di competenza diversi e complementari”.

La grande notizia per la Naturopatia è la possibilità di diventare parte del Sistema Sanitario Nazionale.”  questo il contributo di Leyla Moudden, Presidente dell’Association of Naturopathic Practitioners, UK “Dalla nostra attività parlamentare e politica nel Regno Unito, abbiamo appreso che i prossimi 10 anni di budget sanitari nel Regno Unito saranno investiti nella prevenzione”.

La conferenza si è posta l’obiettivo di stimolare la politica europea a prendere atto di questa opportunità storica di collaborazione e convergenza tra la medicina convenzionale e la medicina complementare, sul terreno della promozione della salute. La conferenza rappresenta inoltre il primo passo di una nascente piattaforma europea SALUS che vuol porre in essere altre attività di divulgazione, sperimentazioni locali e proposte di iniziativa popolare (ICE) che coinvolgano i cittadini europei nello stimolare il Parlamento Europeo a prendere due specifiche iniziative legislative: un nuovo Piano di contrasto alla Resistenza antibiotica che metta al centro la promozione di sani stili di vita e il riconoscimento a livello europeo dell’Operatore di Promozione della Salute, figura professionale che realizza la proficua convergenza tra medicina convenzionale e medicina complementare.      

Concludiamo con una frase di Milena Simeoni:

“SALUS propone di lasciar andare il modello antagonista DIVIDE ET IMPERA per abbracciare il modello complementare COMPONE ET COLLABORA”.

Politiche di ​promozione della salute : la proposta di SALUS a Bruxelles

È sempre più importante e strategico sviluppare politiche di promozione della salute che permettano di migliorare il benessere dei cittadini europei e, al contempo, rendano i sistemi sanitari più sostenibili, riducendo l’incidenza delle malattie cronico-degenerative e delle loro complicanze, che hanno un peso preponderante sulla spesa sanitaria.

Politiche di ​promozione della salute: un appuntamento a Bruxelles

Grazie all’Eurodeputato Eleonora Evi e al supporto trasversale di alcuni gruppi di Europarlamentari, il 10 aprile 2019 presso il Parlamento Europeo a Bruxelles si terrà la conferenza: “SALUS, la centralità del paradigma salute”. La conferenza internazionale è organizzata per dare risalto alle politiche di promozione della salute come pilastro centrale di un sistema sanitario sostenibile dal punto di vista umano, ecologico ed economico. Due le macro aree della conferenza.

La prima area approfondirà uno dei temi chiave all’attenzione delle politiche internazionali sulla salute: la resistenza antibiotica (AMR).
L’intervento del dott. Alberto Donzelli, esperto di sanità pubblica, analizzerà alcuni comuni errori commessi sul territorio, che concorrono allo sviluppo delle AMR, e presenterà alcuni dati che mostrano il legame tra AMR e stile di vita. Illustrerà anche una condizione strutturale di base per avere un sistema sanitario orientato alla salute anziché alla malattia.

Il successivo intervento dellanaturopata Milena Simeoni approfondirà i fondamenti della Medicina Naturale come strumenti concreti nella promozione della salute e nello sviluppo di strategie di complementarietà tra medicina convenzionale e naturale. La trattazione trae fondamento dalle linee guida dell’OMS in materia di Medicine Tradizionali e Complementari (CTM) e tiene conto di una visione sistemica della salute individuale come inscindibile dalla salute ambientale e animale.

Al termine della prima sessione, CIWF Compassion in World Farming, associazione promotrice dell’ICE EndTheCageAge, metterà in evidenza la necessità di strategie che, oltre a prendersi cura della salute dell’uomo, tengano conto del benessere degli animali.

Nella seconda sessione interverranno i rappresentanti di alcune delle più importanti associazioni di categoria (italiane, europee e mondiali) e i direttori didattici di scuole di naturopatia a livello europeo (Italia, Francia, Inghilterra, Spagna, Grecia, Cipro, Polonia, Belgio e Romania) portando esperienze significative di integrazione delle CTM all’interno dei sistemi sanitari europei o nel mondo accademico.

Politiche di ​promozione della salute, esperienze significative di integrazione

L’evento sarà anche arricchito da interventi video di relatori di rilievo internazionale come:

1) l’avvio di un Piano d’azione europeo di contrasto alla Resistenza Antibiotica (AMR) che si integri con quello già esistente e che si basi in misura preponderante sulla promozione di sani stili di vita e sul corretto impiego degli antibiotici anche nelle cure primarie;

2) il riconoscimento di una nuova figura professionale, l’Operatore di Promozione della Salute (OPS) che possa collaborare, anche all’interno dei sistemi sanitari nazionali, per l’implementazione politiche di ​promozione della salute con programma integrati tra le due medicine.

Al termine della conferenza si avvierà il primo tavolo di lavoro che costituirà la rete europea a supporto di tali iniziative e in dettaglio delle future politiche di ​promozione della salute a livello europeo.

SALUS LA CENTRALITÀ DEL PARADIGMA SALUTE
Mercoledì 10 aprile 2019 Parlamento Europeo, Bruxelles

L’evento è organizzato e co-ospitato da: 

Eleonora Evi (MEP, EFDD) – Marco Zullo (MEP, EFDD)Stefan Eck (GUE/NGL)
Milena Simeoni (LUMEN School for Naturopathy)

Per maggiori informazioni: vai al sito della diretta streaming