Ansia e depressione all’epoca del Coronavirus.

Circa 200 persone in diretta e più di un migliaio di visualizzazioni hanno seguito via streaming ieri, venerdì 8 Maggio, il convegno: “Ansia e depressione: epidemie silenziose che possiamo prevenire e trattare con lo stile di vita”.  

L’apertura dei lavori è stata introdotta da un video messaggio dell’on. Eleonora Evi, la deputata che per prima ha sostenuto la proposta Salus nel Parlamento Europeo e che riveste il ruolo di presidente dell’Interest group SALUS nato a dicembre 2019 a Strasburgo cui hanno aderito ad oggi sette eurodeputati di diverse nazioni e gruppi politici: Eleonora Evi (M5S), Patrizia Toia (PD), Rosa D’Amato (M5S), Mara Bizzotto (Lega), Carlo Fidanza (FdI), Sirpa Pietikainen (EPP) e Tilly Metz (Greens). 

“Quello trattato oggi” ha detto l’on. Evi, “è un tema molto attuale cui prestare particolare attenzione in questo periodo in cui le restrizioni dovute all’emergenza COVID hanno rivoluzionato in modo importante la nostra quotidianità. Il 63% degli Italiani, secondo il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi, soffre fra le altre cose di disturbi come insonnia, panico, ansia e depressione”. “Per questo mi fa molto piacere” ha proseguito “che l’incontro di oggi faccia luce con ottimi consigli e spunti su questa tematica ponendo l’accento su quanto lo stile di vita influisca sulla nostra psiche oltre che sul nostro fisico”. 

Un saluto e un ringraziamento, inoltre, è giunto dall’on. D’Amato: “un tema particolarmente attuale” ha detto “visto che in queste settimane la maggior parte degli Italiani ha dovuto fronteggiare uno stress psicologico fuori dal comune”. “Facciamo tesoro di questi convegni” ha proseguito “per informare sull’impatto reale che strategie come quella di SALUS hanno sulle nostre vite individuali e sulla società”. “I limiti nella capacità di fronteggiare le emergenze sanitarie messi in evidenza in questa emergenza ci spingono ad una maggiore visione di insieme e all’importanza dello stile di vita sano che previene l’emergere di patologie che ci espongono a gravi rischi come questi”. “Bisogna superare” ha concluso “il modello che vede nel trattamento farmacologico l’unico strumento disponibile”.

Relatori della conferenza in streaming: il dr. Lorenzo Del Moro, dottore in Medicina e Chirurgia, Coordinatore del Comitato Filosofico-Scientifico SALUS e membro del Comitato Scientifico della Fondazione Allineare Sanità e Salute, Milena Simeoni – naturopata, ideatrice del progetto SALUS e direttrice didattica della Scuola di Naturopatia LUMEN e il dr. Alberto Donzelli – medico esperto di sanità pubblica e membro del comitato scientifico della Fondazione Allineare Sanità e Salute

“Strategie come l’alimentazione, l’esercizio fisico, lo yoga e la mindfulness” ha detto il dr. Del Moro “sono basate su solide prove scientifiche, non hanno effetti avversi e sono più efficaci e più convenienti rispetto all’attuale modello terapeutico”. “La terapia farmacologica invece può avere effetti avversi. Il Prof. Peter C Gøtzsche (co-fondatore della Cochrane Collaboration e dell’Istituto Scientific Freedom) nel 2015 ha scritto sul British Medical Journal (online):”I farmaci psichiatrici sono responsabili ogni anno della morte di un gran numero di persone di età pari o superiore a 65 anni, nel mondo occidentale. I loro benefici dovrebbero essere colossali per giustificarlo, ma sono minimi”.”Allo stato delle conoscenze” ha concluso il dr. Del Moro “il principio di precauzione  rafforza la raccomandazione di riservare gli antidepressivi a forme gravi e medio-gravi di depressione maggiore, di facile diagnosi, sconsigliandoli in forme meno gravi e comunque accompagnandoli con modelli alimentari salutari e attività fisica da seguire come terapie di cui i medici verificano aderenza e persistenza”.

“Uno dei tratti fondamentali dell’approccio SALUS al problema è la proposta di un lavoro interdisciplinare” ha detto la naturopata Milena Simeoni “come ha sostenuto la rivista Nature, in un bell’articolo del 2015. Per risolvere le grandi sfide sociali che ci attendono, sia nell’ambito della salute umana sia nell’ambito del cambiamento climatico, le scienze e le scienze umane devono collaborare” ha proseguito.

“La riduzione dell’epidemia silenziosa ‘ansia e depressione’ è una di queste grandi sfide. Ad oggi, sono stati messi in campo medicinali e professionisti, strategie che non si sono rivelate sufficienti: purtroppo è un problema in continua crescita e, secondo l’OMS, è destinata a diventare la prima causa di spesa sanitaria entro il 2030”.  “Cosa manca quindi? Manca una concreta promozione della salute, manca empowerment e manca la capacità di essere resilienti. Su questi ambiti SALUS propone strategie efficaci e sostenibili, dal punto di vista umano, economico e ambientale”. Come in ogni evento SALUS, sia all’interno dell’europarlamento che in altri ambiti, Milena Simeoni termina il suo intervento con il motto di SALUS “Compone et Collabora” auspicando che questo possa sostituire il “Divide et Impera” particolarmente evidente in questo periodo di COVID 19. Queste le sue parole: “anziché litigare e cercare di imporre la propria ragione, scegliamo di porre al centro la vita e la salute, uniamo le forze e facciamo convergere le diverse competenze per il bene comune… questo è il grande cambio di paradigma proposto da SALUS”.

“Partendo dal fatto che negli ultimi anni si assiste ad una continua estensione delle diagnosi psichiatriche che coinvolgono aspetti della vita di tutti noi” ha detto il dott. Donzelli “è importante analizzare le strategie per affrontare a livello di comunità il problema della depressione e i fattori di rischio evitabili modificando lo stile di vita”.

“Numerosi studi e meta-analisi” ha proseguito “confermano quanto l’alimentazione e l’attività fisica siano tasselli fondamentali per prevenire e curare depressione e ansia sia nei giovani che negli anziani; per questi ultimi, ad esempio, sono sufficienti 10 minuti al giorno di attività fisica leggera”. “Anche l’obesità è un fattore di rischio notevole che aumenta l’insorgenza di depressione, studi molto interessanti confermano che l’adesione a modelli alimentari mediterranei è uno strumento preventivo e migliorativo di situazioni già in atto. Potremmo dire che per depressioni medio-lievi si potrebbero usare numerosi strumenti (fra cui anche lo yoga e la mindfulness) prima di ricorrere ai farmaci” ha concluso il dr. Donzelli.

Il convegno è stato il terzo di cinque appuntamenti di InfoSALUS: incontri informativi su salute, sostenibilità ambientale e sani stili di vita organizzato da LUMEN, associazione di promozione sociale di San Pietro in Cerro (PC) in qualità di ente capofila della Rete Europea SALUS, in collaborazione con l’Ufficio di Rappresentanza del Parlamento Europeo di Milano. La Rete, attualmente formata da 35 organizzazioni europee provenienti da 10 paesi. Lo scopo del progetto Salus è costruire un ponte fra le persone e le migliori conoscenze per favorire una longevità sana.
Appuntamento per il prossimo convegno venerdì 12 giugno alle ore 17:00 con il tema “Mal di testa: oltre la cura cosa puoi fare?” nel quale interverranno il dr. Alberto Donzelli, la naturopata Milena Simeoni e la dr.ssa Eugenia Rota, direttore della Struttura Complessa di Neurologia Novi Ligure/Tortona dell’ASL di Alessandria.

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