Roma, 14 luglio 2026 – Cultura, ambiente, ricerca, promozione della salute e politiche pubbliche sempre più integrate: sono questi i temi al centro del IX incontro dell’Intergruppo Parlamentare sulla Promozione della Salute Sistemica, svoltosi presso la Sala Cenci di Palazzo Cenci a Roma e presieduto dalla Sen. Elena Murelli.
L’incontro ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del Comitato Tecnico Filosofico Scientifico SALUS, del mondo della cultura, della ricerca, dell’ecologia e della società civile, confermando la vocazione dell’Intergruppo a costruire connessioni tra ambiti tradizionalmente affrontati in modo separato. Oltre ai ventiquattro esperti presenti in sala, altri diciannove hanno partecipato ai lavori in collegamento online.
In piena sintonia con il ponte, simbolo dell’iniziativa SALUS, e con il motto Compone et Collabora, il confronto ha mostrato come la Promozione della Salute Sistemica possa rappresentare un terreno comune di dialogo tra cultura, patrimonio artistico, servizi ecosistemici, ricerca scientifica, innovazione e politiche pubbliche. Un approccio che supera la logica degli interventi settoriali e riconosce la salute come il risultato dell’interazione tra molteplici determinanti biologici, sociali, culturali e ambientali.
L’indirizzo politico
Ad aprire i lavori è stata la Sen. Elena Murelli, Presidente dell’Intergruppo Parlamentare sulla Promozione della Salute Sistemica, che ha riaffermato il valore della partecipazione culturale quale fattore capace di ridurre l’isolamento, favorire il benessere, stimolare le funzioni cognitive, rafforzare il senso di appartenenza alla comunità e sostenere stili di vita più sani.
Nel delineare le prospettive di lavoro dell’Intergruppo, ha inoltre richiamato l’impegno parlamentare volto a rafforzare l’educazione sanitaria nelle scuole e a valorizzare la promozione della salute anche nell’ambito dell’educazione civica.
Ha infine richiamato l’attenzione sul I° Forum Europeo per la Promozione della Salute Sistemica, in programma a Venezia il 19 e 20 ottobre 2026, con sessioni online il 22 e 23 ottobre, quale occasione di confronto tra istituzioni, professionisti della promozione della salute, comunità scientifica, mondo produttivo e società civile per costruire una visione condivisa della promozione della salute in Europa, riconosciuta come priorità strategica per la sostenibilità dei sistemi sanitari pubblici.
A rafforzare questa prospettiva è intervenuta la Sen. Lucia Borgonzoni, Sottosegretario di Stato al Ministero della Cultura, che ha delineato il percorso già avviato tra Ministero della Cultura e Ministero della Salute per valorizzare la partecipazione culturale come leva di benessere e promozione della salute.
Il protocollo tra i due Ministeri punta a raccogliere dati, mettere in rete le esperienze regionali e creare le condizioni per sviluppare le cosiddette prescrizioni sociali, modello già sperimentato nel Regno Unito, dove la partecipazione ad attività culturali viene proposta come strumento di promozione della salute.
Richiamando i dati internazionali disponibili, Borgonzoni ha ricordato come questi percorsi siano associati a una riduzione fino al 37% degli accessi al medico di medicina generale, confermando il ruolo della cultura quale risorsa strategica per la salute delle persone e delle comunità.
La visione
Dopo aver delineato il quadro istituzionale, i lavori sono entrati nel vivo con gli interventi del Comitato Tecnico Filosofico Scientifico di SALUS, recentemente ampliato con l’ingresso di nuovi membri e sempre più orientato a promuovere il dialogo tra discipline, istituzioni e società civile.
Considerata la presenza di numerosi ospiti e nuovi interlocutori, la nat. Milena Simeoni, esperta in MTE con diploma federale svizzero, presidente della Fondazione Internazionale LUMEN ETS e co-presidente del CTFS SALUS, ha proposto una chiave di lettura capace di ricondurre i diversi contributi a una visione unitaria della Promozione della Salute Sistemica. Nel suo intervento ha richiamato la necessità di un cambio di paradigma, sintetizzandolo nell’obiettivo di «concretizzare le condizioni affinché ogni cittadino possa costruire la propria vita in salute». Una prospettiva nella quale stili di vita, educazione, relazioni, ambiente, cultura, arti manuali e responsabilità personale concorrono alla costruzione di una longevità in salute, riconoscendo nel cittadino il protagonista del proprio percorso. In questo quadro ha collocato anche il Promotore della Salute Sistemica, figura chiamata a facilitare processi di consapevolezza, empowerment e cambiamento, contribuendo a rendere la promozione della salute sempre più diffusa, personalizzata e radicata nei territori.
Su questa cornice si è innestato il contributo della nat. Maria Clara Amato, nuova componente del CTFS SALUS ed esperta di progettazione culturale sistemica e coordinamento nell’ambito della rete Teatri di Pietra. Amato ha ricordato come le innovazioni più significative nascano spesso dall’incontro tra saperi, competenze e linguaggi differenti. In questa prospettiva, ha fatto riferimento ad un progetto da poter sviluppare in partnership con Fondazione Internazionale LUMEN ETS: un Laboratorio Nazionale Permanente “Cultura, Promozione della Salute Sistemica e Comunità”. L’iniziativa intende creare un’infrastruttura permanente di ricerca, formazione e innovazione, capace di mettere in relazione patrimonio culturale, arti performative, paesaggio, cammini, comunità e promozione della salute.

Le prove
Se la visione delineata nel corso dell’incontro indica la direzione verso cui orientare le politiche di promozione della salute, la ricerca scientifica rappresenta lo strumento indispensabile per valutarne l’efficacia e tradurla in pratiche fondate su prove sempre più solide. In questa prospettiva, gli interventi successivi hanno mostrato come discipline diverse possano concorrere alla costruzione di un modello di salute più integrato, capace di mettere in relazione ambiente, stili di vita, cultura e processi biologici.
Il prof. Fausto Manes, professore emerito di Ecologia presso Sapienza Università di Roma, ha ricordato come la salute umana sia profondamente integrata con quella degli ecosistemi ed ai servizi ecosistemici da questi forniti alle persone. La qualità dell’aria, dell’acqua, del suolo, il ruolo svolto dalla biodiversità e le previste azioni di ripristino della natura influenzano direttamente il benessere fisico e mentale delle persone, rendendo sempre più evidente la necessità di superare la tradizionale separazione tra politiche ambientali e politiche sanitarie.
Richiamando alcuni recenti dati scientifici (Pan-European Commission on Climate and Health, May 2026), ha ricordato che nella regione pan-Europea si stimano circa 600.000 morti premature associate ogni anno all’esposizione all’inquinamento atmosferico e che una quota rilevante riguarda l’Italia. Manes ha evidenziato come la tutela del capitale naturale costituisca un investimento strategico non solo per la conservazione dell’ambiente, ma anche per la salute pubblica, la resilienza delle comunità e la sostenibilità economica del sistema Paese. Investire nel capitale naturale significa infatti generare benefici sanitari, sociali, ambientali ed economici, confermando il ruolo della natura quale determinante fondamentale della salute.
Su un diverso ma complementare versante si è collocato uno specifico approfondimento: la proposta di uno studio randomizzato e controllato sul ruolo della febbre nelle sindromi respiratorie acute, finalizzato a valutare se un intervento strutturato di promozione della salute sistemica possa contribuire a ridurre la prescrizione inappropriata di antibiotici, particolarmente frequente in patologie spesso di origine virale. Il confronto ha quindi richiamato l’attenzione sulla necessità di superare una lettura della febbre come sintomo da contrastare, riconoscendola come un processo fisiologico che, nelle infezioni, partecipa ai naturali meccanismi di difesa dell’organismo.
L’intervento del dott. Alberto Donzelli, medico esperto in sanità pubblica, presidente Fondazione Allineare Sanità e Salute e co-presidente CTFS SALUS, ha invitato a rileggere alcune pratiche correnti alla luce delle prove scientifiche disponibili.
Attraverso un’ampia rassegna della letteratura internazionale, Donzelli ha richiamato l’attenzione sul significato biologico della febbre, sottolineando come essa rappresenti uno dei principali meccanismi evolutivi di difesa dell’organismo contro le infezioni. Le prove disponibili mostrano infatti come la febbre favorisca la risposta immunitaria e come, nella maggior parte delle infezioni comuni, il suo controllo farmacologico non trovi un valido supporto scientifico.
Il suo intervento ha quindi richiamato l’importanza di evitare, di norma, il ricorso ad antipiretici e di un uso sempre più appropriato e parsimonioso degli antibiotici, promuovendo un approccio orientato alla fisiologia dell’organismo, alla prudenza prescrittiva e all’empowerment del cittadino, in coerenza con gli obiettivi della lotta all’antimicrobico-resistenza.
Riprendendo questi temi, la nat. Milena Simeoni ha proposto una riflessione sul valore della febbre come esempio emblematico del rapporto tra sintomo, autoregolazione ed empowerment. Ha ricordato come numerose ricerche confermino oggi il ruolo favorevole della febbre nella risposta immunitaria e come la sua soppressione rischi, di norma, di ostacolare un fisiologico processo di difesa dell’organismo. Questa prospettiva, ha osservato, richiama un principio più generale della Promozione della Salute Sistemica: imparare a riconoscere e sostenere i meccanismi fisiologici di autoregolazione, affiancando alle cure necessarie percorsi di educazione, consapevolezza e responsabilizzazione. Nel suo intervento ha richiamato il ruolo protettivo di comportamenti salutari come un sonno adeguato, l’attività fisica, un’alimentazione salutare, la vita all’aria aperta e il contatto con la natura, ricordando come la letteratura scientifica associ tali fattori a una riduzione del rischio e della mortalità anche per le infezioni. Una visione che restituisce al cittadino un ruolo attivo nella gestione della propria salute e valorizza gli stili di vita come primo strumento di costruzione della resilienza individuale e collettiva.
A chiudere questa sessione è stato il dott. Alessandro Battaggia, medico specialista in Medicina Interna, master Cochrane in Metanalisi e CPU in Statistica, che ha trasformato il confronto emerso nel corso della giornata in una proposta concreta di ricerca. Battaggia ha infatti presentato il razionale della ricerca: la lacuna nelle conoscenze attuali, il problema pratico della sovraprescrizione di antibiotici per le sindromi respiratorie acute e il perché la soluzione proposta possa portare vantaggi concreti. Lo studio proposto coinvolgerebbe 30 medici e 480 pazienti, con l’obiettivo di valutare se un intervento strutturato di promozione della salute sistemica possa contribuire a ridurre le prescrizioni inappropriate di antibiotici (con l’obiettivo di documentare una riduzione almeno del 30%), offrendo così anche un contributo concreto al contrasto dell’antibiotico-resistenza.
La proposta rappresenta un ulteriore passo verso la costruzione di un programma di ricerca condiviso, capace di accompagnare lo sviluppo della Promozione della Salute Sistemica con strumenti di valutazione rigorosi e metodologicamente solidi, contribuendo a consolidarne le basi scientifiche.

Le prospettive
A raccogliere e tradurre in una prospettiva operativa le riflessioni emerse nel corso della giornata è stato il dott. Federico Palla, coordinatore dell’Iniziativa Europea SALUS, che ha illustrato le principali linee di sviluppo dell’Intergruppo per i prossimi mesi.
Il lavoro dell’Intergruppo, ha evidenziato, si sviluppa lungo due direttrici complementari: da un lato, sostenere la motivazione dei cittadini ad adottare stili di vita più sani e sostenibili, anche attraverso la figura del Promotore della Salute Sistemica; dall’altro, favorire la creazione di condizioni sociali, ambientali e culturali favorevoli al benessere, a partire dallo sviluppo di luoghi e spazi salutogenici. Questa impostazione orienterà il lavoro dei prossimi mesi, favorendo un progressivo approfondimento dei diversi ambiti della Promozione della Salute Sistemica, anche in vista delle future iniziative normative dell’Intergruppo.
Uno sguardo all’Europa
Nel corso dei lavori è stato inoltre confermato il programma del I° Forum Europeo per la Promozione della Salute Sistemica, che si svolgerà a Venezia il 19 e 20 ottobre 2026, con sessioni online il 22 e 23 ottobre.
L’iniziativa riunirà rappresentanti delle istituzioni europee e nazionali, università, enti di ricerca, professionisti della promozione della salute, organizzazioni della società civile e imprese impegnate nella responsabilità sociale, con l’obiettivo di favorire la nascita di una rete stabile di collaborazione e di individuare strategie condivise per affrontare le principali sfide poste dall’invecchiamento della popolazione, dall’aumento delle patologie croniche e dalla sostenibilità dei sistemi sanitari.
Il Forum rappresenterà il naturale sviluppo del percorso avviato dall’Intergruppo Parlamentare e dall’Iniziativa Europea SALUS, consolidando il dialogo tra ricerca, istituzioni e società civile e contribuendo alla costruzione di una visione europea della Promozione della Salute Sistemica quale investimento strategico per il futuro delle persone, delle comunità e dei sistemi di welfare.
Conclusioni
Il IX incontro dell’Intergruppo Parlamentare sulla Promozione della Salute Sistemica ha confermato come le grandi sfide della salute richiedano oggi una capacità sempre maggiore di mettere in relazione saperi, competenze e politiche pubbliche.
L’ambiente, la cultura, gli stili di vita, la ricerca scientifica, l’educazione e la partecipazione attiva dei cittadini non rappresentano ambiti separati, ma componenti di un unico sistema, nel quale ogni elemento contribuisce a costruire le condizioni che permettono alle persone e alle comunità di vivere più a lungo e in migliore salute.
In questa prospettiva, la Promozione della Salute Sistemica si propone come un modello capace di integrare conoscenze, valorizzare le risorse dei territori e favorire nuove forme di collaborazione tra istituzioni, mondo scientifico e società civile.
L’impegno dell’Intergruppo Parlamentare proseguirà nei prossimi mesi con l’obiettivo di trasformare il confronto interdisciplinare avviato in questi incontri in proposte, sperimentazioni e strumenti concreti, contribuendo allo sviluppo di politiche sempre più orientate a creare le condizioni affinché ogni persona possa costruire e mantenere la propria salute lungo tutto l’arco della vita.
Il prossimo appuntamento sarà il 15 settembre 2026.
Informazioni sull’Iniziativa Europea SALUS
Intergruppo Parlamentare “Promozione della Salute”
Comitato Tecnico Filosofico Scientifico SALUS
https://www.salusnetwork.eu/ctfs-italia/
Forum Europeo per la Promozione della Salute Sistemica






