Infiammazione sistemica e sistema immunitario – Convegno Infosalus

“Infiammazione sistemica e sistema immunitario” tratta il tema dell’infiammazione e della salute del sistema immunitario messo a dura prova nell’ultimo anno. InfoSALUS promuove salute e sostenibilità ambientale all’interno del progetto europeo SALUS ideato per promuovere un cambio di paradigma all’interno delle politiche per la salute e delle politiche ambientali. Le informazioni degli incontri InfoSALUS hanno una solida base scientifica e filosofica. A dar voce alle migliori conoscenze sul tema saranno la naturopata Milena Simeoni, ideatrice del progetto SALUS e direttrice didattica della Scuola di Naturopatia LUMEN; il dott. Giuseppe Miserotti, medico e membro della Giunta esecutiva ISDE Italia e il dott. Lorenzo del Moro, medico e membro del Comitato scientifico della Fondazione Allineare Sanità e Salute.

Oggi il problema dell’infiammazione sistemica dell’organismo è al centro degli interessi di medici, ricercatori e di tutti i professionisti che si occupano di salute perché ormai è chiaro quanto questa condizione, in molti casi protratta per anni senza particolari sintomi e quindi “lasciata agire indisturbata”, può compromettere la salute ed è fra i meccanismi principali di una serie interminabile e variegata di malattie croniche e degenerative come il diabete, la demenza, i tumori e le malattie cardiovascolari. Una tale condizione infiammatoria cronica porta, nel tempo, anche ad una disregolazione del sistema immunitario che, fra l’altro, protegge il corpo dalle malattie, quindi importantissimo in questo momento storico.

“La crisi sanitaria attuale ha radici profonde ed è figlia di uno sviluppo che non ha tenuto conto della salute degli esseri umani, degli animali e dell’ambiente” ha esordito l’onorevole Eleonora Evi a introduzione del convegno Info SALUS che si è svolto venerdì 26 su “Infiammazione sistemica e sistema immunitario”, organizzato da LUMEN aps in qualità di ente capofila della Rete Europea SALUS, in collaborazione con l’Ufficio di Rappresentanza del Parlamento Europeo di Milano. Quale la relazione tra stato infiammatorio cronico, disequilibrio immunitario e patologie croniche – aterosclerosi, cancro, diabete, demenze? A parlarne il dott. Del Moro che ha spiegato che lo stato infiammatorio è una condizione subdola che nel tempo aumenta molto il rischio di sviluppare patologie più gravi. Stili di vita inappropriati e cause ambientali portano all’alterazione del sistema immunitario che oggi colpisce sempre più persone diventate incapaci di relazionarsi con sostanze ed esseri con cui abbiamo convissuto pacificamente per migliaia di anni: acari, pollini, peli di animale, molti alimenti, virus e batteri. Milena Simeoni ha offerto una visione fuori dal coro, mostrando studi che mettono in relazione l’infiammazione sistemica con la variabilità della frequenza cardiaca (HRV), parametro che indica il fenomeno fisiologico di variazione dell’intervallo di tempo (millisecondi) tra un battito e l’altro. Quando questo intervallo di tempo è variabile, l’HRV è elevata mentre quando è rigido, l’HRV è bassa. “Metaforicamente” ha detto “la variabilità della frequenza cardiaca è una “finestra” sull’attività del Sistema Nervoso Autonomo (SNA) e, nello specifico, sulla relazione tra sistema ortosimpatico (lotta e fuga) e parasimpatico (ripristino dell’omeostasi)”. L’individuo resiliente ha un buon equilibrio tra sistema nervoso parasimpatico e ortosimpatico, un HRV alta e un’infiammazione sistemica bassa. Simeoni ha concluso ribadendo che la resistenza agli stressor, come il sano stile di vita (movimento, alimentazione, meditazione e relazioni), genera salute al SNA e sostiene l’efficienza del sistema immunitario. Il dott. Giuseppe Miserotti, medico esperto in tematiche ambientali, ha parlato delle sostanze tossiche legate all’inquinamento dell’aria, soprattutto per gli abitanti della pianura Padana, una delle 5/6 zone più inquinate del mondo. Già nel 2016 Lancet sosteneva un’emergenza per la salute dovuta allo smog: in quell’anno nel nostro paese ci furono 45.600 decessi prematuri che ci posero al primo posto in Europa e all’undicesimo nel mondo per esposizione alle PM2,5. A farne le spese sono soprattutto da bambini, neonati, donne in gravidanza e anziani.

I convegni InfoSALUS sono organizzati da LUMEN aps, in qualità di ente capofila della Rete Europea SALUS in collaborazione con l’Ufficio di Rappresentanza del Parlamento Europeo di Milano. La Rete, attualmente formata da 44 organizzazioni provenienti da 11 paesi europei, ha visto nel dicembre 2019 a Strasburgo la creazione di un Interest Group formato da sette eurodeputati di diverse nazioni e gruppi politici: Eleonora Evi (NA) in qualità di presidente, Patrizia Toia (S&D), Rosa D’Amato (NA), Mara Bizzotto (ID), Carlo Fidanza (ECR), Sirpa Pietikainen (EPP) e Tilly Metz (Greens).

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