“Meditazione come strategia di promozione della salute. Conoscenze antiche e prove scientifiche moderne”Sala Capitolare presso il Chiostro del Convento di Santa Maria Sopra Minerva, Piazza della Minerva 3824 febbraio 2026 – dalle 9:30 alle 13:30
Dalla promozione della salute alla prevenzione, dalla psichiatrica alla longevità sana, dalle carceri alle scuole: filosofia, scienza, spiritualità e istituzioni si incontrano per riconoscere la meditazione come strategia strutturale di promozione della salute. La sen. Elena Murelli e l’Intergruppo Parlamentare “Promozione della Salute” preparano un percorso legislativo condiviso e trasversale.
Roma – C’era qualcosa di diverso, quasi palpabile, nell’aria della sala del Senato che ha ospitato l’incontro dedicato alla meditazione. Non solo un convegno, non solo un confronto scientifico e filosofico: ma la sensazione concreta che un cambiamento stesse prendendo forma.
In un tempo segnato da sovraccarico cognitivo, infiammazione cronica, disagio psichico e frammentazione dell’attenzione, la meditazione emerge come una delle più antiche pratiche dell’umanità e, al contempo, come una delle più innovative strategie di promozione della salute pubblica.
Questo il cuore dell’incontro svoltosi presso la Sala Capitolare nel Palazzo della Minerva, dove promotori della salute, biologi, medici, naturopati, padri spirituali e rappresentanti delle istituzioni hanno dialogato su un tema che fino a pochi anni fa sarebbe stato considerato marginale, ma che oggi si afferma come leva concreta di promozione della salute, cura e trasformazione sociale.
Le relazioni sono state intense, dense di contenuti, a tratti divertenti, a tratti profondamente commoventi. In sala si respirava armonia. La percezione condivisa era quella di assistere a un passaggio culturale: il linguaggio della coscienza che incontra il linguaggio delle istituzioni.
Un cambio di paradigma istituzionale
Ad aprire l’evento la sen. Elena Murelli, presidente dell’Intergruppo “Promozione della Salute”, che ha dichiarato “Parliamo di promozione della salute: la meditazione ha un ruolo fondamentale nel benessere psicofisico delle persone. Nei malati oncologici o psichiatrici, così come nell’invecchiamento attivo, è uno strumento di autoconoscenza e consapevolezza per creare salute dentro di noi”.
La sen. Nicoletta Spelgatti ha parlato di una “piccola rivoluzione culturale”: “Oggi la medicina occidentale tratta l’uomo come una macchina. Ma l’essere umano è molto di più. Non ci si ammala solo nel corpo, ma anche nei pensieri. Attraverso una mente calma e una profonda conoscenza di sé possiamo favorire la guarigione” .
Per l’on. Gian Antonio Girelli, innovazione significa “guardare meglio dentro la nostra storia per scoprirne il valore e creare una cornice normativa che renda queste pratiche patrimonio dell’intera nazione”.
Carceri, ospedali, scuole: la meditazione come infrastruttura sociale
L’intervento di Daniel Lumera ha proposto una visione della meditazione come una chiave di trasformazione sociale. Non una pratica privata o accessoria, ma uno strumento strategico di prevenzione primaria, capace di incidere su stress, conflittualità, qualità delle relazioni e capacità decisionale. A partire da oltre trent’anni di ricerca tra scienze naturali e antiche tradizioni sapienziali, Lumera evidenzia come la meditazione produca effetti misurabili su regolazione emotiva, funzioni cognitive e biomarcatori dello stress, contribuendo a ridurre i costi sociali legati a disagio psicologico e frammentazione relazionale. L’esperienza maturata nei progetti di educazione alla consapevolezza in ambito penitenziario, in coerenza con la funzione rieducativa della pena dimostra che la trasformazione interiore può diventare leva concreta di responsabilizzazione e reinserimento sociale. “Abbiamo esperienze attive in 23 carceri italiane, dove la pratica meditativa ha migliorato la qualità della vita dei detenuti e del personale penitenziario” ha dichiarato Lumera. Progetti analoghi sono in corso nelle scuole, con effetti sulla prevenzione del bullismo e sul potenziamento cognitivo. “La meditazione sta entrando anche nella formazione del personale medico e sanitario: ora stiamo lavorando su grande scala in Svizzera, auspico un domani non troppo lontano in una diffusione così importante anche in Italia” conclude.
Spiritualità, senso e civiltà della cura
Padre Guidalberto Bormolini ha ricordato che la meditazione è esperienza universale, capace di liberare l’essere umano dalla “gabbia dorata” dell’iper-consumismo. Il fenomeno della meditazione è un fatto essenziale, universale della vita umana. Sotto ogni cielo, in ogni tempo, presso tutti i popoli, l’uomo ha sempre cercato un’esperienza che parte dal desiderio di Infinito e si compie danzando e respirando con l’Infinito. C’è bisogno di ridare un senso a una vita che sempre più per le moltitudini sta diventando priva di senso, priva di passione, priva della possibilità di vivere un amore assoluto. “In Italia oltre il 70% delle persone dichiara che i propri bisogni spirituali nella malattia grave sono ignorati” dichiara padre Bormolini citando una recente indagine. Integrare la dimensione spirituale nella promozione della salute significa rispondere a un bisogno reale e diffuso. Ed è quello che sta facendo padre Bormolini attraverso il suo progetto Borgo Tutto è vita, dove accompagna molte persone alla morte o, come dice lui, alla vita. La meditazione rappresenta una strada attraverso cui ciascuno di noi può provare a ricercare quella condizione primigenia, a dare una direzione alla nostalgia dell’Infinito, percorrere una ’scala fra Cielo e terra’, per scoprire la bellezza di una ricerca spirituale che apre all’amore verso se stessi, verso gli altri e verso l’Alto.
Misurare il livello di coscienza: una sfida per il futuro
“Il cervello umano pesa circa 1.300 grammi, rappresenta il 2% del peso corporeo e consuma a riposo circa il 20% dell’energia totale dell’organismo. È composto da circa 86 miliardi di neuroni e da oltre 150 mila miliardi di connessioni sinaptiche” ha spiegato Davide Maria Pirovano, esperto di meditazione da 30 anni. Nonostante i progressi della neuroscienza, non esiste ancora una teoria completa capace di spiegare come dall’attività neurobiologica emerga la coscienza soggettiva. Inoltre, nessuna tecnologia attuale eguaglia l’efficienza energetica del cervello: consuma circa 20 watt, mentre i supercomputer richiedono fino a milioni di volte più energia. Durante lo stress acuto il cervello non riduce i consumi, ma cambia priorità: diminuisce l’attività della corteccia prefrontale e aumenta quella dei circuiti legati alla sopravvivenza. Non è un risparmio energetico, ma una riduzione della complessità cognitiva, come se reagissimo a un pericolo primitivo anche in situazioni quotidiane. In questo quadro, la meditazione non è solo una pratica spirituale, ma uno strumento con basi neurofisiologiche documentate: modula il sistema nervoso autonomo, riduce il cortisolo, migliora la variabilità cardiaca e contrasta l’iperattivazione cronica. Poiché le patologie legate allo stress rappresentano oltre il 70% della spesa sanitaria nei Paesi industrializzati, anche una loro riduzione parziale avrebbe un impatto rilevante. Nel libro “Il viaggio della coscienza”, Davide Maria Pirovano propone un criterio di valutazione basato sui “frutti”: non una misura astratta dell’essere, ma l’osservazione concreta di cambiamenti nella qualità delle relazioni, nella regolazione emotiva e nella coerenza comportamentale.

Psichiatria, neuroscienze e autocura
Il dott. Marco Bertali ha illustrato una pratica che insegna da tempo a centinaia di persone, sia in contesti terapeutici individuali e di gruppo (presso il Centro di Salute Mentale di Gorizia in particolare), sia in contesti educativi e formativi, anche scolastici; questa proposta si inserisce inoltre in un complesso riorientamento culturale, istituzionale e sociale, in cui la Psichiatria viene intesa come Medicina dell’Anima. “Il metodo “Quella soave armonia” offre una preziosa integrazione tra psicoterapia, meditazione e terapia energetica; si basa su accreditate prove scientifiche, in particolare nell’ambito della psico-neuro-endocrino-immunologia e delle neuroscienze” ha dichiarato il dott. Bertali. Tale metodo è indicato per chi voglia mantenere o ritrovare equilibrio emozionale, stabilità e pace interiore. Inoltre può essere utile per affrontare in modo evolutivo molteplici sofferenze psichiche (stati ansiosi, stati depressivi, crisi di panico, insonnia, pensieri fobici ed ossessivi, pensieri e percezioni incongrue, fenomeni di dipendenza…) e vari disturbi somatici funzionali (cefalea, gastrite, colite, ipertensione essenziale, disritmie cardiache, dermatiti da stress, disregolazioni del sistema immunitario e di quello endocrino…); può essere d’aiuto anche in disturbi somatici organici, ovviamente in sinergia con l’intervento medico. Propone una via alla salute in una logica olistica, considerando l’interezza e la totalità dei nostri livelli costitutivi, cioè gli aspetti somatici, energetici, emozionali-affettivi, mentali e psico-spirituali. Infine guida inequivocabilmente all’ incontro intimo con la propria Anima e alla comprensione del suo sacro e divino mandato.
La scienza della meditazione: epigenetica, cervello e longevità
“Se cerchiamo su PubMed, il principale motore di ricerca delle pubblicazioni di biologia e medicina, il termine meditazione, escono quasi 10.000 titoli: 1000 all’anno negli ultimi anni, 10 anni fa erano 400, 20 anni fa 50 all’anno, 30 anni fa una trentina” spiega il dott. Franco Berrino. La ricerca scientifica si sta accorgendo che la nostra mente influenza il funzionamento del nostro corpo e la nostra salute. La meditazione riduce ansia, depressione, conflittualità, aggressività; riduce lo stress e i livelli plasmatici di cortisolo; normalizza la sindrome metabolica (ipertensione, dislipidemia, iperglicemia); aumenta la lunghezza dei telomeri (il DNA alle estremità dei cromosomi che si accorcia ad ogni divisione cellulare, uno dei marker principali di longevità); riduce l’infiammazione, in particolare silenzia i geni che promuovono la sintesi di NFkB, il principale fattore di trascrizione che promuove la sintesi delle citochine infiammatorie. Una dozzina di studi hanno riscontrato che la meditazione riduce lo stato infiammatorio. La meditazione riduce il dolore cronico. Una revisione di 20 sperimentazioni cliniche mostra che oltre alla riduzione di NFkB e della proteina C reattiva (un marker di infiammazione), la meditazione migliora una serie di parametri che indicano migliori difese immunitarie. La meditazione causa benessere psicologico e il benessere psicologico è associato a minore mortalità.
Essenzialità, resilienza e salute quotidiana
L’intervento della naturopata Milena Simeoni ha sviluppato una riflessione sulla promozione della salute sistemica, partendo dal principio che la salute si costruisce dall’interno, attraverso scelte e pratiche quotidiane consapevoli che favoriscono la rimozione dei fattori che ostacolano la realizzazione di una vita longeva, sana e pienamente soddisfacente. Attraverso la metafora dell’arte del togliere, ispirata alla scultura e al pensiero classico, la meditazione viene presentata come pratica di ritorno all’essenziale e come processo di semplificazione consapevole capace di riattivare le naturali capacità di autoregolazione dell’organismo. In un contesto sociale caratterizzato da eccessi — stress cronico, sovraccarico informativo, sedentarietà, squilibri alimentari, dipendenze e iperstimolazione digitale — la meditazione rappresenta uno strumento concreto per ritrovare se stessi, riequilibrare i comportamenti e agire sui principali determinanti di salute, favorendo un processo autentico di promozione della salute fondato sulla riattivazione delle risorse interne e sulla capacità dell’organismo di autoregolarsi. In tale quadro, la meditazione non rappresenta una tecnica accessoria, ma una competenza trasversale, rivolta sia ai cittadini sia ai professionisti impegnati nella promozione della salute, con applicazioni nei contesti individuali, educativi, comunitari e socio-sanitari. “La meditazione, come pratica capace di sciogliere schemi comportamentali cronicizzati, costituisce una potente strategia di promozione della salute”, prosegue Simeoni. La promozione della salute, come insegnano le Medicine Tradizionali — compresa quella delle nostre radici, la Medicina Tradizionale Europea e Mediterranea — assume il ruolo di primo e fondamentale intervento per mantenere e salvaguardare la salute e si configura come strategia concreta per la sostenibilità dei sistemi socio-sanitari.
Dalla teoria alla pratica
Dopo gli interventi scientifici e istituzionali, il convegno ha compiuto un passaggio naturale dalla riflessione all’esperienza diretta, coinvolgendo l’intera platea nella sala gremita. Davide Maria Pirovano ha guidato il pubblico in una meditazione “assistita”, accompagnando i presenti a riportare l’attenzione alla propriocezione del respiro. Un momento di ascolto profondo e condiviso, in cui il silenzio è diventato esperienza concreta e non semplice concetto. Alla fine dell’evento, ricco di contenuti scientifici e filosofici, di poesia e racconti di esperienze pratiche, è rimasto un semplice messaggio: “l’essenziale è l’amore”. “Omnia vincit amor” è il mantra che tutti i partecipanti hanno intonato insieme a conclusione della giornata. Amore come conseguenza pratica della meditazione, come frutto della consapevolezza, che migliora le relazioni, ricostruisce coerenza tra dentro e fuori di noi. Le due esperienze sono state impreziosite dalla musica del giovane pianista e compositore Elia Pirovano, che con le sue armonie ha sostenuto e amplificato il clima di raccoglimento. Un clima che molti hanno dichiarato di aver portato con sé anche dopo l’uscita dalla sala, come testimoniano i numerosi messaggi di apprezzamento ricevuti, anche da parte di chi ha seguito l’incontro online.
Dalla pratica all’impegno legislativo trasversale
La giornalista Viviana Guglielmi, moderatrice dell’evento, ha concluso la presentazione delle relazioni della mattina mostrando la foto di un milione di bambini che meditano per la pace in Thailandia, come messaggio di speranza e augurio di diffusione di questa pratica anche in Italia.
La sen. Elena Murelli ha concluso l’evento con un intervento particolarmente sentito: «Oggi, qui in Senato, abbiamo piantato una radice. Perché possano maturare i frutti delle riflessioni e delle presentazioni ascoltate questa mattina — per le quali ringrazio tutti i relatori — mi impegno, a nome dell’Intergruppo Parlamentare “Promozione della Salute”, che ho l’onore di presiedere, a tradurre questi contributi in un disegno di legge dedicato alla promozione della salute. Un testo capace di valorizzare le risorse presenti in ciascuno di noi e di stimolare ogni cittadino a interrogarsi, come ci ha invitato a fare poco fa Milena Simeoni proponendoci una famosa frase di Ippocrate: “Se qualcuno desidera recuperare la salute bisogna innanzitutto chiedergli se è pronto ad eliminare le cause della sua malattia?”».

L’obiettivo è chiaro: riconoscere la meditazione come una pratica di promozione della salute, integrabile in ambito scolastico, sanitario, sociale, lavorativo, nel rispetto della pluralità culturale e delle prove scientifiche. La meditazione, antica quanto l’umanità, si presenta oggi come innovazione. Dal Senato parte un messaggio forte: la salute non è solo assenza di malattia, ma promozione consapevole della salute, in chiave sistemica, che abbraccia la dimensione fisica, emotiva, mentale e spirituale.
Relatori intervenuti:
- Franco Berrino, Medico Chirurgo, Epidemiologo e ricercatore di fama mondiale. Già direttore del dip. Medicina Predittiva e Preventiva dell’Ist. dei Tumori di Milano. Membro del CTFS SALUS.
- Marco Bertali, Medico Psichiatra, Psicologo, Psicoterapeuta, Referente di “S.O.S. Cervello” – Presidente dell’associazione AMA-Linea di Sconfine. Membro del CTFS SALUS.
- Guidalberto Bormolini, Monaco e Sacerdote in una comunità di meditazione cristiana; laureato alla Pontificia Università Gregoriana e specializzato in Antropologia Teologica. Docente al Master “Death Studies & the End of Life” dell’Università di Padova.
- Daniel Lumera, Biologo naturalista, research fellow in sociologia dei processi culturali e comunicativi, è autore bestseller, docente e riferimento internazionale nell’area del benessere, della qualità della vita e della pratica della meditazione.
- Davide Maria Pirovano, Insegnante di Meditazione, Naturopata, Trainer in PNL e Ipnosi Ericksoniana e Public Speaking. Ha dato vita, insieme alla moglie Milena Simeoni, all’Ecovillaggio LUMEN, nel 1992, luogo in cui sperimentare stili di vita sani e Consapevoli.
- Milena Simeoni, naturopata con diploma federale svizzero specializzata in Medicina Tradizionale Europea, direttrice didattica della Scuola di Naturopatia LUMEN, ideatrice dell’iniziativa SALUS, co-presidente del CTFS SALUS e co-presidente del TEM Forum
LINK UTILI PER ULTERIORI APPROFONDIMENTI:
Registrazione della mattinata dei lavori
https://youtu.be/30GMEWfLPQQ
Informazioni sull’Iniziativa Europea SALUS
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