Roma, 19 maggio 2026 – Nel corso dell’VIII incontro dell’Intergruppo Parlamentare “Promozione della Salute Sistemica”, parlamentari ed esperti del CTFS SALUS (Comitato Tecnico Filosofico-Scientifico) hanno compiuto un altro passo verso la formalizzazione di una nuova figura chiave: il Promotore della Salute Sistemica (PSS). Al centro dei lavori anche l’urgenza di riequilibrare le strategie di sanità pubblica, puntando con maggiore decisione sui determinanti comportamentali (alimentazione, attività fisica, sonno, astensione dal fumo e da abusi di alcol, gestione dello stress, relazioni), su approcci integrativi alla strategia di contrasto della resistenza antibiotica e su una rilettura dell’efficacia degli screening cardiologici alla luce delle migliori prove disponibili.
L’incontro ha confermato un clima di lavoro operativo e orientato ai risultati: la volontà condivisa è quella di costruire strumenti concreti (profili professionali, percorsi formativi, dossier tecnico-legislativi, policy paper) capaci di tradurre la visione della Promozione della Salute Sistemica in azioni locali, nazionali e internazionali, in cornici normative coerenti, con l’obiettivo dichiarato di contribuire alla sostenibilità dei sistemi sanitario e sociale entro il 2040.
La senatrice Elena Murelli, presidente dell’Intergruppo, ha aperto l’incontro aggiornando sull’iter di valutazione del DDL sulla Promozione della Salute Sistemica, presentato nello scorso incontro di marzo, evidenziando la necessità di allinearlo con altre iniziative legislative in corso tenendo conto anche quanto emerso dall’intergruppo parlamentare One Health, prima di depositarlo in Senato
In attesa dell’iter legislativo nazionale, il CTFS SALUS ha attivato in questi mesi uno specifico gruppo di lavoro che potesse iniziare a lavorare su un aspetto cruciale del DDL: il profilo professionale del PSS.
Profilo professionale del PSS
La naturopata Milena Simeoni, intervenendo a nome del gruppo di lavoro dedicato, ha presentato lo stato di avanzamento del documento che definirà il profilo professionale del Promotore della Salute Sistemica (PSS), secondo il quadro europeo delle qualifiche (EQF). La figura delineata rientra nell’ambito socio-educativo ed è orientata alla promozione di sani stili di vita lungo tutto l’arco dell’esistenza. Si configura come un “allenatore” alla longevità sana e un facilitatore di cambiamento, capace di sostenere percorsi di crescita, equilibrio e benessere globale. Favorisce lo sviluppo di autonomia, consapevolezza e capacità autoregolative, accompagnando la persona nel mantenimento dello stato di salute e sostenendola anche nelle condizioni di fragilità, difficoltà o vulnerabilità.
Nel suo intervento, Simeoni ha evidenziato come il PSS rappresenti un ponte tra prove scientifiche contemporanee, Medicine Tradizionali e Discipline Bio Naturali, attraverso una visione sistemica della persona che considera centrali aspetti come alimentazione, movimento, sonno, relazioni sociali e consapevolezza di sé, valorizzando le continue interazioni tra i diversi elementi dello stile di vita.
Particolare attenzione è stata dedicata anche alla definizione di un percorso formativo qualificante, con valutazioni orientate alle competenze pratiche oltre che teoriche, nella prospettiva di offrire riconoscimento professionale alle migliaia di operatori che già oggi lavorano nell’ambito della promozione della salute sistemica. Sulla base dell’esperienza condotta in Svizzera con la formazione in naturopatia, sarà cruciale valorizzare la pluriennale esperienza delle scuole già esistenti e attive nei settori della promozione della salute sistemica.
È stato inoltre annunciato che, una volta completata la definizione delle competenze e delle responsabilità professionali, il gruppo di lavoro pubblicherà un documento tecnico finalizzato ad avviare interlocuzioni istituzionali mirate.

Resistenza antibiotica: immunonutrizione e strategie basate sugli stili di vita nella prossima programmazione
Un secondo asse di lavoro ha riguardato la resistenza agli antibiotici. Il gruppo di lavoro, coordinato dal dott. Lorenzo Del Moro, aveva l’obiettivo di integrare la strategia nazionale (PNCAR) con misure più esplicite sugli stili di vita e su interventi di supporto sistemico, in un momento in cui il piano è in fase di riprogrammazione (con proroga al 31 dicembre 2026).
Tra le proposte discusse:
- integrazione di strategie di promozione della salute sistemica (riduzione sedentarietà, alimentazione sana, gestione dello stress, ecc.);
- valorizzazione dell’immunonutrizione e di approcci integrativi in contesti clinici (es. riduzione delle infezioni post-operatorie attraverso supporti nutrizionali mirati) e di profilassi (es. utilizzo del cranberry nella profilassi delle infezioni delle vie urinarie ricorrenti).
L’esito del processo sarà un policy paper da portare ad un confronto istituzionale con il Ministero della Salute e, in particolare, con la cabina di regia del piano nazionale.
Screening cardiologici: contributo alla consultazione europea
A partire dallo stimolo di una consultazione della Commissione Europea sugli screening cardiologici, il dott. Alberto Donzelli ha elaborato un contributo tecnico sintetico che è stato caricato nella piattaforma Have Your Say.
Nell’approfondimento del dott. Donzelli, che ha richiamato le migliori prove scientifiche in tema di “general health checks”, è emersa la necessità di valutare con un approccio critico l’efficacia e la sicurezza degli screening ripetuti e diffusi a livello di popolazione, mettendo in evidenza gli effetti sulla mortalità generale, privilegiando controlli clinici mirati e basati su una valutazione del rischio individuale. Nel contempo, ha sottolineato i benefici di interventi di promozione della salute sistemica e prevenzione primaria ad alta resa e basso costo, come per esempio l’assunzione quotidiana di frutta secca oleosa o il mantenere con costanza una leggera o moderata attività fisica.
Il gruppo di lavoro sul tema concluderà a breve uno specifico policy paper, che possa essere confrontato con l’intergruppo parlamentare sulle malattie cardio-cerebrovascolari, presieduto dalla sen. Murelli, per verificare la possibilità di mettere in campo un’azione congiunta dei due intergruppi nei confronti della direzione SANTE della Commissione Europea e del Ministero della Salute, entro settembre.
Prossimo incontro del 7 luglio
Il lavoro di confronto tra il CTFS SALUS e l’Intergruppo parlamentare “Promozione della Salute Sistemica” proseguirà il 7 luglio, finalizzando i percorsi in progress e affrontando nuovi temi in evidenza, come per esempio un approfondimento sulla febbre, che sarà affrontata dal punto di vista filosofico-scientifico, a beneficio della sanità pubblica.
LINK UTILI PER ULTERIORI APPROFONDIMENTI:
Informazioni sull’Iniziativa Europea SALUS:https://www.salusnetwork.eu
Intergruppo Parlamentare “Promozione della Salute”
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